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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 135 del 11 ottobre 2024


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1122 del 01 ottobre 2024

Programmazione 2021-2027. Criteri per la selezione degli interventi prioritari nell'ambito delle azioni del Programma Regionale Veneto FESR 2021-2027 nei settori strategici della politica di coesione europea al fine del monitoraggio rafforzato di cui al Decreto Legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modifiche in Legge 4 luglio 2024, n. 95.

Note per la trasparenza

Sulla base di quanto disposto dal Decreto Legge n. 60/2024, convertito con modifiche in  Legge 4 luglio 2024, n. 95, con il presente atto si individuano i criteri con cui selezionare gli interventi prioritari nell’ambito delle azioni del Programma Regionale (PR) Veneto FESR 2021-2027, al fine del monitoraggio rafforzato da parte del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel contesto della riforma 1.9.1-bis del PNRR, finalizzata ad accelerare l’attuazione della politica di coesione.

Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.

Con Decreto Legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modifiche in  Legge 4 luglio 2024, n. 95, «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione» il Governo italiano ha portato a compimento l’attuazione della riforma 1.9.1-bis del PNRR, finalizzata ad accelerare l’attuazione della politica di coesione ed intensificare ulteriormente gli interventi volti a favorire la coesione territoriale e il superamento del divario economico e sociale nelle aree del paese, con l’obiettivo di garantire un più efficiente utilizzo delle risorse della politica di coesione europea relative al periodo di programmazione 2021-2027 e un più efficace coordinamento con gli interventi finanziati dallo stesso  PNRR e dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC), come definiti nell’ambito degli Accordi per la coesione sottoscritti tra il Governo italiano e le  Amministrazioni regionali per il periodo 2021-2027.

Tra le varie disposizioni previste dal citato Decreto Legge, l’art. 4 prevede che i Ministeri interessati, le Regioni e Province autonome titolari di programmi della politica di coesione europea relativi al periodo di programmazione 2021-2027 selezionino e trasmettano un elenco di interventi, scelti tra alcune delle azioni già individuate nell’ambito degli obiettivi dei Programmi comunitari. Gli interventi possono essere già finanziati o in fase di pianificazione e devono rientrare nei settori considerati strategici nell’ambito della riforma della politica di coesione; tali settori sono indicati all’art. 2 del Decreto Legge, come di seguito elencati:

  1. risorse idriche;
     
  2. infrastrutture per il rischio idrogeologico e il rischio idraulico e per la protezione dell’ambiente;
     
  3. rifiuti;
     
  4. trasporti e mobilità sostenibile;
     
  5. energia;
     
  6. sostegno allo sviluppo sostenibile e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.

Nella selezione degli interventi, ciascuna Amministrazione deve tener conto anche di una serie di indici di priorità, definiti sempre all’art. 4 (comma 2), al fine di individuare le progettualità considerate più strategiche e rilevanti; tali indici di priorità sono di seguito elencati:

  1. effettiva attuazione mediante gli interventi prioritari delle pianificazioni di settore nazionali e regionali, con particolare riguardo agli investimenti connessi al soddisfacimento delle condizioni abilitanti nel settore idrico, nel settore dei rifiuti e nel settore dei trasporti;
     
  2. finanziamento degli investimenti nei settori di cui all’art. 2 già oggetto di valutazione e non finanziabili, anche per esaurimento delle risorse, con priorità per le opere strategiche e di pubblica utilità, a valere su altri strumenti di intervento europei o nazionali, ove coerenti con i programmi della politica di coesione europea e con le disposizioni previste dai pertinenti regolamenti;
     
  3. complementarità degli interventi con quelli finanziati a valere sulle risorse del FSC, con particolare riguardo a quelli definiti dagli Accordi per la coesione, e a valere sulle risorse del PNRR e del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC);
     
  4. contributo al superamento dei divari infrastrutturali e di servizio a livello nazionale, regionale o locale;
     
  5. rafforzamento dei servizi di interesse economico generale (SIEG), al fine di sostenere investimenti volti ad efficientare l’erogazione del servizio;
     
  6. attuazione delle operazioni di importanza strategica identificate dai Programmi 2021-2027 ai sensi dell’art. 2 del Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021;
     
  7. promozione della transizione verde e digitale, anche tenuto conto degli obiettivi del Piano REPowerEU, in attuazione del Regolamento (UE) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 febbraio 2023;
     
  8. realizzazione di progetti non completati nel periodo 2014-2020 e da completare nell’ambito della programmazione 2021-2027, in applicazione di quanto previsto dagli artt. 118 e 118 bis del Regolamento (UE) 2021/1060;
     
  9. coerenza degli investimenti con le previsioni del Piano strategico della Zone Economiche Speciali (ZES unica) di cui all’art. 11 del Decreto Legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla Legge 13 novembre 2023, n. 162;
     
  10. coerenza degli investimenti con le previsioni del Piano strategico nazionale delle aree interne (PSNAI), di cui all’art. 7, comma 3, del citato Decreto Legge n. 124 del 2023;
     
  11. interventi necessari a fronteggiare le ripercussioni sulla situazione economica e sociale e sulle finanze pubbliche derivanti dalle circostanze eccezionali o inconsuete di cui all’art. 20 del Regolamento (UE) 2021/1060.

Gli interventi selezionati sulla base delle disposizioni sopra evidenziate saranno oggetto, da parte del livello nazionale, di un’azione di monitoraggio rafforzato per valutare il loro contributo al conseguimento degli obiettivi di sviluppo della politica di coesione nei settori strategici indicati.

La trasmissione dell’elenco di interventi prioritari al Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCOES), deve essere effettuata entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione del Decreto, e quindi entro il 5 ottobre 2024. A livello procedurale, al fine di agevolarne la trasmissione, il Dipartimento ha messo pertanto a disposizione una piattaforma telematica, all’interno della quale potranno essere inseriti i dati riferiti agli interventi individuati, con le modalità operative trasmesse dallo stesso DPCOES con nota prot. 16958 del 16 settembre 2024. Successivamente, il DPCOES provvederà alla verifica della coerenza degli elenchi trasmessi con i settori e gli indici di priorità su indicati, e alla convocazione della Cabina di regia di cui all’art. 3 del Decreto Legge n. 60/2024 per la definitiva approvazione.

Dopo l’approvazione, le Amministrazioni titolari dovranno aggiornare i dati degli interventi nella piattaforma fornendo informazioni sul loro stato di avanzamento procedurale e finanziario al Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud e al Ministero dell’economia e delle finanze-Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, attraverso due relazioni semestrali da elaborare entro il 31 agosto ed entro il 28 febbraio di ciascun anno; ciò mantenendo fermi gli obblighi di alimentazione del sistema nazionale di monitoraggio già vigenti.

L’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria, in coordinamento con le Autorità di Gestione (AdG) dei Programmi FESR e FSE+, ha effettuato una ricognizione in merito al monitoraggio rafforzato disposto dal Decreto Legge n. 60/2024.

Con nota prot. n. 486265 del 23/09/2024 agli atti, per il PR Veneto FSE + 2021-2027, l’Autorità di Gestione - Direzione Autorità di Gestione FSE ha comunicato l’assenza di potenziali interventi prioritari riconducibili ai settori e indici di priorità sopra elencati.

In relazione al PR Veneto FESR 2021-2027, l’Autorità di Gestione FESR - Direzione Programmazione unitaria, ha invece rilevato la pertinenza di alcuni ambiti di azione del PR con i seguenti settori strategici indicati dal Decreto Legge: ii) infrastrutture per il rischio idrogeologico e il rischio idraulico e per la protezione dell’ambiente; iv) trasporti e mobilità sostenibile; v) energia; vi) sostegno allo sviluppo sostenibile e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde. Non è stata invece rilevata alcuna pertinenza con i settori i) risorse idriche e iii) rifiuti, in considerazione dell’assenza di Priorità e/o azioni del PR FESR in questi ambiti.

Successivamente, l’AdG FESR, in collaborazione con le Strutture regionali responsabili di attuazione del Programma (SRA) e in coordinamento con l’Area Politiche economiche, capitale umano e Programmi comunitari, ha affinato la selezione, individuando alcune azioni coerenti con i seguenti indici prioritari ritenuti di particolare rilevanza per gli obiettivi strategici del Programma FESR: l’attuazione delle operazioni di importanza strategica identificate dallo stesso Programma; la complementarità degli interventi con quelli finanziati a valere sulle risorse dell’Accordo per la coesione del Veneto - FSC 2021-2027; la promozione della transizione verde e digitale; il rafforzamento dei servizi di interesse economico generale (SIEG).

Pertanto, le azioni del PR Veneto FESR 2021-2027 da cui successivamente selezionare gli specifici interventi da proporre ai fini del monitoraggio rafforzato sono le seguenti:

  • Azione 1.1.2 Sub B Sostenere gli investimenti nelle infrastrutture di ricerca, nei centri innovazione e trasferimento tecnologico per la fornitura di servizi avanzati alle imprese - Super computing Veneto - Settore strategico vi) sostegno allo sviluppo sostenibile e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde
     
  • Azione 1.2.4 Organizzazione dell'offerta turistica sul digitale attraverso l'utilizzo del DMS regionale e azioni pilota per l'Ecosistema Digitale Veneto - Settore strategico vi) sostegno allo sviluppo sostenibile e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde
     
  • Azione 2.1.1 Efficienza energetica edifici pubblici non residenziale - Settore strategico v) energia
     
  • Azione 2.4.3 Interventi strutturali e strategici sui fiumi della rete idrografica principale, anche con realizzazione di opere di laminazione delle piene - Settore strategico ii) infrastrutture per il rischio idrogeologico e il rischio idraulico e per la protezione dell’ambiente
     
  • Azione 2.8.1 Interventi di realizzazione o riqualificazione di percorsi ciclabili, in particolare nei collegamenti con le ciclovie nelle Aree urbane - Settore strategico iv) trasporti e mobilità sostenibile
     
  • Azione 2.8.3 TPL - Materiale rotabile pulito - Settore strategico iv) trasporti e mobilità sostenibile.

Ciò premesso, con il presente provvedimento si incarica l’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria, in coordinamento con la Direzione Programmazione unitaria e con le SRA competenti, di procedere all’individuazione degli specifici interventi prioritari, nel contesto delle azioni sopra elencate. In considerazione dell’elevata numerosità dei progetti del PR FESR riconducibili a tali azioni, l’individuazione degli interventi dovrà tenere conto inoltre di taluni criteri, quali la strategicità degli obiettivi, la dimensione finanziaria e lo stato di avanzamento di ciascun progetto.

La Direzione Programmazione unitaria provvederà a trasmettere l’elenco degli interventi selezionati, come specificato dal DPCOES con nota prot. 16958 del 16 settembre 2024, attraverso l’apposita piattaforma telematica e, successivamente, ad integrare e/o aggiornare tale elenco, con riferimento, rispettivamente a: a) gli interventi prioritari indicati come in fase di pianificazione in sede di prima rilevazione, per i quali le procedure di selezione e di individuazione dei beneficiari sono state completate e b) gli ulteriori interventi ricadenti nei settori strategici previsti dalla riforma della politica di coesione, già selezionati o in fase di pianificazione, non precedentemente comunicati. A tal proposito, le progettualità potranno riguardare anche ulteriori azioni del PR Veneto FESR 2021-2027, da realizzare tramite strumenti finanziari, che in questa fase non vengono considerate in quanto ancora da definire in termini attuativi.

L’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria e la Direzione Programmazione unitaria sono incaricate di ogni ulteriore adempimento o seguito che verrà richiesto dalle Amministrazioni centrali.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Reg. (UE) n. 1058/2021;

VISTO il Reg. (UE) n. 1060/2021;

VISTA la Decisione C(2022) 5655 final del 01/08/2022, di approvazione del PR Veneto FSE+ 2021-2027;

VISTE la Decisione C(2022) 8415 final del 16/11/2022 modificata con Decisione C(2024) 4983 final del 10/07/2024, di approvazione del PR Veneto FESR 2021-2027;

VISTA la DGR n. 1010 del 16/08/2022;

VISTA la DGR n. 1573 del 13/12/2022;

VISTO il Decreto Legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modificazioni dalla Legge 4 luglio 2024, n. 95;

VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 Statuto del Veneto";

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  2. di individuare, a seguito della ricognizione svolta dall’Autorità di Gestione FESR - Direzione Programmazione unitaria, i seguenti settori strategici indicati dal Decreto Legge n. 60/2024 pertinenti con gli ambiti di azione del Programma Regionale Veneto FESR 2021-2027:
  1. infrastrutture per il rischio idrogeologico e il rischio idraulico e per la protezione dell’ambiente;
  2. trasporti e mobilità sostenibile;
  3. energia;
  4. sostegno allo sviluppo sostenibile e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde;
  1. di dare atto che che l’AdG FESR, in collaborazione con le Strutture regionali responsabili di attuazione del Programma (SRA) e in coordinamento con l’Area Politiche economiche, capitale umano e programmi comunitari, ha individuato i seguenti indici prioritari ritenuti di particolare rilevanza per gli obiettivi strategici del PR FESR:

  • attuazione delle operazioni di importanza strategica identificate dallo stesso Programma;
  • complementarità degli interventi con quelli finanziati a valere sulle risorse dell’Accordo per la coesione del Veneto - FSC 2021-2027;
  • promozione della transizione verde e digitale;
  • rafforzamento dei servizi di interesse economico generale (SIEG);
  1. di stabilire pertanto, sulla base dei criteri di cui ai punti 2 e 3, le seguenti azioni del PR Veneto FESR 2021-2027 da cui successivamente selezionare gli specifici interventi da proporre ai fini del monitoraggio rafforzato:

  • 1.1.2 Sub B - Sostenere gli investimenti nelle infrastrutture di ricerca, nei centri innovazione e trasferimento tecnologico per la fornitura di servizi avanzati alle imprese - Super computing Veneto;
  • 1.2.4  Organizzazione dell'offerta turistica sul digitale attraverso l'utilizzo del DMS regionale e azioni pilota per l'Ecosistema Digitale Veneto;
  • 2.1.1 Efficienza energetica edifici pubblici non residenziale;
  • 2.4.3 Interventi strutturali e strategici sui fiumi della rete idrografica principale, anche con realizzazione di opere di laminazione delle piene;
  • 2.8.1 Interventi di realizzazione o riqualificazione di percorsi ciclabili, in particolare nei collegamenti con le ciclovie nelle Aree urbane;
  • 2.8.3 TPL - Materiale rotabile pulito;
  1. di incaricare l’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria, in coordinamento con la Direzione Programmazione unitaria (AdG FESR) e con le strutture responsabili di attuazione competenti, di procedere all’individuazione degli interventi prioritari per l’accelerazione della politica di coesione previsti dall’art. 4 del Decreto Legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modifiche in  Legge 4 luglio 2024, n. 95, sulla base delle azioni del PR Veneto FESR 2021-2027 e dei criteri indicati nel presente provvedimento;
     
  2. di incaricare la Direzione Programmazione unitaria della trasmissione dei predetti interventi prioritari al Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite l’apposita piattaforma telematica, nonchè dell’integrazione e/o dell’aggiornamento degli stessi;
     
  3. di dare atto che, ai sensi dell’art. 5 del Decreto Legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modifiche in Legge 4 luglio 2024, n. 95, gli interventi individuati saranno oggetto di un monitoraggio rafforzato da parte del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud e del Ministero dell’economia e delle finanze-Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, per valutare il loro contributo al conseguimento degli obiettivi di sviluppo della politica di coesione nei settori strategici indicati;
     
  4. di demandare all’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria e alla Direzione Programmazione unitaria l’esecuzione di ogni ulteriore adempimento o seguito che verrà richiesto dalle Amministrazioni centrali;
     
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
     
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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