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Materia: Caccia e pesca
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1115 del 23 settembre 2024
Approvazione del documento "Allocazione degli spazi per l'attività di acquacoltura in mare (AZA - Allocated Zones for Aquaculture) nei compartimenti marittimi di Chioggia e Venezia" ai sensi del Decreto Legislativo 17 ottobre 2016, n. 201 a seguito dell'acquisizione del parere per la Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e della DGR n. 545 del 9 maggio 2022.
Con il presente provvedimento la Giunta regionale approva il documento “Allocazione degli spazi per l’attività di acquacoltura in mare (AZA - Allocated Zones for Aquaculture) nei compartimenti marittimi di Chioggia e Venezia” ai sensi del Decreto Legislativo 17 ottobre 2016, n. 201 e della DGR n. 454 del 1 marzo 2002, comprensivo dei nuovi criteri per il rinnovo e il rilascio delle concessioni marittime a scopo di acquacoltura e delle cartografie delle aree individuate a tale scopo.
L'Assessore Cristiano Corazzari, di concerto con l'Assessore Gianpaolo E. Bottacin, riferisce quanto segue.
L'art. 105, comma 2, lettera l) del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, stabilisce che sono conferite alle Regioni le funzioni relative al rilascio di concessioni di beni del demanio della navigazione interna, del demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità diverse da quelle di approvvigionamento di fonti di energia.
In relazione a tale conferimento di funzioni, l'art. 100, comma 2, lettera e) della Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 stabilisce che la Giunta regionale svolge, tra le altre, le funzioni di rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale, per finalità diverse da quelle di approvvigionamento di fonti di energia.
La Giunta regionale con Deliberazione n. 454 del 1 marzo 2002 ha approvato la disciplina in materia di concessioni demaniali marittime, demandando e confermando in capo alle Unità periferiche del Genio Civile i compiti di ricevimento delle istanze di concessione, di istruttoria tecnico-amministrativa, di emanazione dei provvedimenti di concessione, di applicazione dei canoni concessori anche nel settore del demanio marittimo.
Nella fascia costiera prospiciente il Veneto molte aree del demanio marittimo sono state date in concessione a imprese ittiche allo scopo di esercitare l'attività produttiva di acquacoltura, in relazione ad un importante consolidamento di un segmento produttivo di filiera (molluschicoltura cosiddetta "off-shore") di sicuro interesse nel contesto socio-economico regionale.
In relazione a quanto sopra, la Giunta regionale con Deliberazione n. 2948 del 25 settembre 2007 ha stabilito specifiche disposizioni integrative in materia di rilascio di concessioni demaniali marittime a scopo di pesca e di acquacoltura negli spazi del mare territoriale. Tali disposizioni sono state successivamente modificate e integrate con Deliberazione n. 1754 del 1 luglio 2008 e con Deliberazione n. 412 del 24 febbraio 2009. Le disposizioni stabilite con DGR n. 2948 del 25 settembre 2007, così come modificate con DGR n. 1754 del 1 luglio 2008 e con DGR n. 412 del 24 febbraio 2009, sono così riassumibili:
Le concessioni di aree del mare territoriale a scopo di acquacoltura sono state rilasciate dagli Uffici del Genio Civile di Venezia e di Rovigo in favore delle imprese ittiche di cui all'art. 4 del Decreto Legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, con provvedimenti assunti ai sensi dell'art. 36 del Codice della Navigazione e sulla base dei criteri e degli indirizzi approvati con la citata DGR n. 2948 del 25 settembre 2007, così come modificata con DGR n. 1754 del 1 luglio 2008 e con DGR n. 412 del 24 febbraio 2009.
Nel corso dell’iniziativa "Stati Generali della Pesca", approvata con DGR n. 58 del 25 gennaio 2022 e svoltasi dal 5 al 8 luglio 2022, è stato presentato il documento “Allocazione degli spazi per l’attività di acquacoltura in mare (AZA - Allocated Zones for Aquaculture)”.
Contestualmente la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e faunistico-venatoria e la Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico hanno elaborato congiuntamente un documento contenente i nuovi criteri per il rinnovo e il rilascio delle concessioni marittime a scopo di acquacoltura, sulla base dei contenuti e delle valutazioni del documento sulle AZA di cui sopra, sostitutivo dei criteri e degli indirizzi approvati con DGR n. 2948 del 25 settembre 2007, in relazione ai criteri per il rinnovo e il rilascio delle concessioni marittime a scopo di acquacoltura.
Al fine dell’applicazione delle disposizioni sulla procedura di Valutazione Ambientale Strategica di piani e progetti di cui al D.Lgs. n. 152/2006, con Decreto del Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e faunistico-venatoria n. 377 del 6 settembre 2023, è stato affidato alla ditta MATE Società Cooperativa il servizio tecnico e specialistico per la redazione dei documenti necessari per la verifica di assoggettabilità a VAS, ai sensi dell’Allegato C alla DGR n. 545 del 9 maggio 2022.
La Giunta regionale con Deliberazione n. 1651 del 22 dicembre 2023 ha dato avvio alla procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, prevista ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e della DGR n. 545 del 9 maggio 2022, dei documenti necessari all’approvazione degli spazi per l’attività di acquacoltura in mare (AZA) per la Regione del Veneto.
In particolare, con la stessa DGR n. 1651/2023 sono stati adottati i seguenti documenti:
A seguito della consultazione dei soggetti con competenza ambientale e tenuto conto delle osservazioni espresse da tali soggetti, la competente Commissione regionale VAS, con Parere motivato n. 94 del 18 aprile 2024, si è espressa dichiarando la non assoggettabilità a procedura di VAS del documento “Allocazione degli spazi per l’attività di acquacoltura in mare (AZA) nei compartimenti marittimi di Chioggia e Venezia” adottato con DGR n. 1651/2023 previo rispetto delle raccomandazioni e prescrizioni indicate nel sopra citato parere.
Pertanto in esito al completamento della procedura di verifica di Assoggettabilità a VAS risulta necessario procedere all’approvazione dei seguenti documenti, allegati alla presente deliberazione per farne parte integrante, già adottati con DGR n. 1651/2023:
Risulta opportuno precisare che, come da raccomandazioni inserite nel Parere motivato n. 94 del 18 aprile 2024 dell’Autorità Competente per la VAS relativo alla verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e della DGR n. 545 del 9 maggio 2022, sono state apportate le seguenti modifiche:
Si ritiene, pertanto, di provvedere all’approvazione dei documenti sopra elencati a conclusione della procedura di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e della DGR n. 545 del 9 maggio 2022.
Si precisa inoltre che per i procedimenti amministrativi di richiesta di concessioni di aree del demanio marittimo allo scopo di esercitare l'attività di acquacoltura in corso alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, e fino alla loro conclusione, continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Regio Decreto 30 marzo 1942, n. 327 (Codice della Navigazione);
VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59";
VISTO il Decreto Legislativo 26 maggio 2004, n. 154 "Modernizzazione del settore pesca e dell'acquacoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38";
VISTO il Decreto Legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 “Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell'articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96”;
VISTO il Decreto Legislativo 17 ottobre 2016, n. 201 “Attuazione della direttiva 2014/89/UE che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo”;
VISTA la Legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 “Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto”, e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112”;
VISTA la DGR n. 454 del 1 marzo 2002;
VISTA la DGR n. 2948 del 25 settembre 2007, “Definizione dei compiti assegnati alle strutture regionali centrali e periferiche nel settore del demanio marittimo a seguito del trasferimento di funzioni disposto ai sensi del D.Lgs. n.112/1998. Disposizioni integrative concernenti il rilascio delle concessioni demaniali marittime per attività di pesca e acquacoltura”;
VISTA la DGR n. 1754 del 1 luglio 2008, “Disposizioni concernenti il rilascio delle concessioni demaniali marittime per attività di pesca e acquacoltura. Modifiche alla DGR. n. 2948 del 25.09.2007”;
VISTA la DGR n. 412 del 24 febbraio 2009, “Disposizioni concernenti il rilascio delle concessioni demaniali marittime per attività di pesca e acquacoltura. Ulteriori modifiche alla DGR. n. 2948 del 25.09.2007”;
VISTA la DGR n. 225 dell'11 marzo 2014, “Proroga del termine di scadenza, fino al 31/12/2020, delle concessioni demaniali marittime, in essere, non turistico - ricreative, ad uso pesca, acquacoltura ed attività produttive ad essa connesse. Art. 1, comma 291, L. 27/12/2013 n. 147 (Legge di Stabilità 2014). Revoca parziale della DGR n. 2434 del 20/12/2013”;
VISTA la DGR n. 1432 del 26 ottobre 2020, “Proroga del termine di scadenza delle concessioni in essere di aree del demanio marittimo a scopo di acquacoltura nelle lagune del Delta del Po nei comuni di Porto Tolle, Porto Viro e Rosolina e dei provvedimenti autorizzativi dell'attività di acquacoltura nelle stesse aree ai sensi dell'articolo 22 della L.R. n. 19/1998”;
VISTA la DGR n. 756 del 21 giugno 2022, “Concessioni di aree del mare territoriale nei compartimenti marittimi di Chioggia e Venezia a scopo di acquacoltura. Determinazioni”;
VISTA la DGR n. 545 del 9 maggio 2022, “Adeguamento delle procedure di Valutazione Ambientale Strategica a seguito della modifica alla Parte Seconda del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, cd. "Codice Ambiente", apportata dalla L. n. 108 del 29.07.2021 e dal D.L. n. 152 del 06.11.2021 convertito con la Legge 29.12.2021, n. 233. Revoca della DGR 791/2009”;
VISTA la DGR n. 1651 del 22 dicembre 2023 “Adozione del documento “Allocazione degli spazi per l’attività di acquacoltura in mare (AZA - Allocated Zones for Aquaculture) nei compartimenti marittimi di Chioggia e Venezia” ai sensi del Decreto legislativo 17 ottobre 2016, n. 201 ai fini dell'avvio delle procedure per la Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e della DGR n. 545 del 9 maggio 2022”;
VISTO l'art. 2, comma 2, della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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