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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 132 del 04 ottobre 2024


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1109 del 23 settembre 2024

Autorizzazione a presentare domanda di finanziamento a valere sulla quota dell'otto per mille dell'Irpef a diretta gestione statale per la categoria "recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche", di cui al Decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2024.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si autorizza la presentazione di un'istanza ai fini dell’ammissione alla ripartizione della quota Irpef otto per mille destinata alla tipologia di interventi “recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche”, secondo quanto stabilito dal Decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2024.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Con Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76 è stato approvato il regolamento recante criteri e procedure per l'utilizzazione della quota dell'otto per mille dell'Irpef devoluta alla diretta gestione statale.

Con Decreto-Legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito dalla Legge 9 ottobre 2023, n. 137, è stato stabilito all'articolo 8, comma 2, che "Dall'anno 2024 all'anno 2027 la deliberazione del Consiglio dei Ministri include tra gli interventi tra cui ripartire le risorse anche quelli relativi al recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche."

Successivamente, con Decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2024, è stato confermato che ai fini dell’ammissione alla ripartizione della quota Irpef otto per mille destinata alla categoria di intervento “recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche”, i potenziali beneficiari, in possesso dei requisiti di cui al Decreto del Presidente della Repubblica del 10 marzo 1998, n. 76, che non abbiano presentato domande per altre tipologie di intervento, possono proporre la candidatura entro il termine perentorio del 30 settembre 2024.

In considerazione di tale importante opportunità, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale, afferente alla Direzione Servizi Sociali, ha attivato un confronto sul tema con i Direttori dei Dipartimenti per le Dipendenze delle Aziende ULSS del Veneto e con i Coordinamenti di rappresentanza del Privato Sociale Accreditato. Questi hanno confermato la volontà di convergere su un'ipotesi progettuale regionale, riguardante attività straordinarie e aggiuntive rispetto a quelle ordinarie nell’ambito della cura e riabilitazione di soggetti tossicodipendenti o con altre dipendenze patologiche.

Quindi, con il supporto dei diversi professionisti delle dipendenze sono stati definiti gli elementi costitutivi della proposta progettuale denominata "RiCo(r)Di: la Riabilitazione Cognitiva nelle dipendenze", così riassumibili:

  • Destinatari dell'intervento: soggetti cui è stata riconosciuta una forma di dipendenza patologica e che manifestano un concomitante deterioramento cognitivo ad insorgenza precoce (early onset). Ad esempio, la Demenza early-onset o demenza ad esordio precoce è una condizione che colpisce tra i 45 e i 64 anni. La letteratura scientifica colloca tra le possibili cause di demenza ad esordio precoce l’abuso di alcol o altre sostanze, Infatti, nell’ambito delle dipendenze patologiche si osserva un aumento dei casi di questo tipo;
  • Finalità e obiettivi: l'iniziativa è finalizzata alla definizione di un sistema valutativo multiprofessionale e multidisciplinare in favore di persone affette da dipendenza che abbiano sviluppato un deterioramento cognitivo. Il fine è di strutturare un sistema omogeneo e condiviso di valutazione che ne indichi il grado di compromissione, la specificità e se possibile il processo evolutivo allo scopo di indicare l’intervento territoriale ambulatoriale, residenziale, semiresidenziale più appropriato, con particolare riguardo ai percorsi di rete che:
    • consentano il recupero delle abilità residue per la persona affetta da deterioramento cognitivo;
    • supportino le capacità di gestione della patologia da parte delle famiglie, quando presenti;
    • riducano allo stretto necessario l’istituzionalizzazione;
  • Autoformazione degli operatori: l’esistenza di problemi di deterioramento cognitivo ad insorgenza precoce in una quota parte di utenza è riconosciuta da tutti i professionisti delle dipendenze che operano nei Servizi pubblici e privati. La straordinarietà dell'intervento è invece rappresentata dal fatto che si propone agli operatori di analizzare il fenomeno per trovare insieme nuovi strumenti valutativi che orientino verso percorsi assistenziali e terapeutici, residenziali e semiresidenziali, più appropriati e in grado di ridurre la permanenza nelle strutture. Per chi si occupa professionalmente di queste tematiche, ciò può avere un'importante valenza auto-formativa;
  • Modalità di attuazione: data la relativa novità dello studio dei deterioramenti cognitivi nell’ambito delle dipendenze, il progetto intende porre le basi per un inquadramento del problema sanitario e sociosanitario al fine di individuare, in maniera il più possibile precisa, le opzioni terapeutiche maggiormente integrate con altri servizi e il conseguente fabbisogno di prestazioni specialistiche;

Per questo motivo, il progetto dovrebbe svilupparsi nelle seguenti fasi:

  1. indagine preliminare del numero di soggetti ritenuti con deterioramento cognitivo ad insorgenza precoce nell’ambito dei Servizi per le Dipendenze e delle strutture del Privato Sociale Accreditato;
  2. costituzione di un gruppo di lavoro multiprofessionale e multidisciplinare che rappresenti le aree specialistiche maggiormente coinvolte;
  3. definizione di un set condiviso di strumenti di valutazione di screening e di approfondimento specialistico ai fini di una corretta formulazione della diagnosi;
  4. sviluppo di ipotesi di percorsi territoriali, residenziali, semiresidenziali per i pazienti e per il supporto alle loro famiglie;
  5. rivalutazione ed epidemiologia dei casi osservati dai Servizi con applicazione del set valutativo condiviso, al fine di determinare il percorso specifico necessario;

Si ritiene perciò, che la possibilità di concorrere all’ammissione alla ripartizione della quota Irpef otto per mille destinata alla tipologia di interventi “recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche” rappresenti per Regione del Veneto una buona occasione per sperimentare interventi straordinari che configurano un nuovo approccio alla prevenzione e alla cura del deterioramento cognitivo ad insorgenza precoce in questo contesto.

A tale scopo, il Direttore dell'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale viene incaricato della presentazione dell'istanza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per concorrere al riparto delle risorse sopra richiamate, inclusa l’adozione di ogni atto connesso, consequenziale e comunque necessario a dar corso all’iniziativa, senza oneri finanziari e patrimoniali a carico del bilancio regionale.

Inoltre, in considerazione delle disposizioni operative per la presentazione delle domande della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si ritiene altresì necessario nominare quale responsabile tecnico per la gestione dell’intervento la dottoressa Valeria Zavan, Direttore dell'U.O.C. Ser.D. Padova e Piove di Sacco dell'Azienda ULSS 6 Euganea, in possesso dei prescritti titoli di studio e professionali.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76;

VISTO il Decreto-Legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito dalla Legge 9 ottobre 2023, n. 137;

VISTO il Decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2024;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto dell'apertura dei termini per la presentazione delle domande dell'avviso pubblico per la selezione di progetti ai fini dell'ammissione alla ripartizione della quota Irpef otto per mille destinata alla categoria di intervento “recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche”, con scadenza perentoria al 30 settembre 2024, così come disposto dal Decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2024;
  3. di autorizzare il Direttore dell'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale alla presentazione della proposta progettuale denominata "RiCo(r)Di: la Riabilitazione Cognitiva nelle dipendenze", ai fini dell’ammissione alla ripartizione della quota Irpef otto per mille destinata alla tipologia di interventi “recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche”, secondo quanto stabilito dal Decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2024;
  4. di incaricare altresì il Direttore dell'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale dell’esecuzione del presente provvedimento con riferimento all’adozione di ogni atto connesso, consequenziale e comunque necessario a dar corso all’iniziativa sopra descritta, senza oneri finanziari e patrimoniali a carico del bilancio regionale;
  5. di individuare, quale responsabile tecnico per la gestione dell’intervento, la dottoressa Valeria Zavan, Direttore dell'U.O.C. Ser.D. Padova e Piove di Sacco dell'Azienda ULSS 6 Euganea, in possesso dei prescritti titoli di studio e professionali;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del Bilancio regionale;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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