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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 125 del 20 settembre 2024


Materia: Unità locali socio sanitarie e aziende ospedaliere

Deliberazione della Giunta Regionale n. 912 del 06 agosto 2024

Azienda ULSS n. 3 Serenissima. Autorizzazione alla alienazione di beni immobili in Comune di Venezia (art. 5 del D. Lgs. n. 502/92). Deliberazione/CR n. 2 del 16/01/2024.

Note per la trasparenza

con il presente provvedimento, a seguito del parere della Quinta Commissione consiliare sulla Deliberazione/CR n. 2 del 16/01/2024 ai sensi dell'art. 13, comma 1 della Legge regionale 16 agosto 2007, n. 23, si autorizza l'Azienda Ulss n. 3 Serenissima ad alienare, mediante asta pubblica, dei beni immobili disponibili non utilizzati a fini istituzionali, siti in Comune di Venezia.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Gli atti di trasferimento a terzi di diritti reali su immobili del patrimonio disponibile delle aziende sanitarie ed ospedaliere sono soggetti – ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 502/92 – al rilascio di autorizzazione da parte della Regione.

L’art. 13, comma 1 della Legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 prevede, inoltre, che la suddetta autorizzazione sia rilasciata previa acquisizione del parere della Commissione consiliare competente in materia.

Con la Circolare regionale del 22/02/2010 prot. n. 97641/50.00.02.06.00, la Segreteria regionale Sanità e Sociale ha fornito alle Aziende Sanitarie e Ospedaliere le indicazioni operative per la presentazione delle richieste di autorizzazione al fine di uniformare la procedura e chiedendo di comunicare l’esito ai competenti uffici regionali.   

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 425 del 10 aprile 2018, la Giunta regionale ha approvato i Piani straordinari delle alienazioni dei beni immobili disponibili delle Aziende e degli Enti Sanitari della Regione del Veneto, classificati ai sensi dell’art. 20 della Legge regionale 14 settembre 1994, n. 55, in attuazione a quanto disposto dall’art. 39 della Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 che ha previsto la trasmissione, da parte delle Aziende e degli Enti del servizio sanitario regionale, alla Giunta regionale entro il 31 marzo 2017, del Piano Straordinario delle alienazioni degli immobili classificati come beni del patrimonio disponibile e non utilizzati per i fini istituzionali.

Con la circolare regionale del 20/08/2018 prot. n. 341751, l’Area Sanità e Sociale ha fornito alle Aziende Sanitarie alcune precisazioni in merito all’attuazione della predetta DGR n. 425/2018 prevedendo un diverso iter autorizzativo regionale a seconda del valore peritato dei beni oggetto di alienazione:

  • per i beni di valore superiore a € 150.000,00 l’autorizzazione viene rilasciata dalla Giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente; tali beni dovranno successivamente essere alienati mediante asta pubblica;
  • per i beni di valore inferiore a € 150.000,00 l’autorizzazione viene rilasciata dalla Giunta regionale senza il preventivo parere della Commissione consiliare competente; per tali beni le aziende possono seguire le procedure semplificate di cui alla DGR n. 339/2016.

Con nota prot. n. 150365 del 23/08/2022, il Direttore Generale dell’Azienda Ulss n. 3 Serenissima ha comunicato all’Area Sanità e Sociale l’intenzione di avviare le procedure di alienazione di un pacchetto di unità immobiliari in Comune di Venezia afferenti al patrimonio disponibile aziendale e pervenute in proprietà giusta DGR n. 2086 del 19/04/1995.

Su richiesta dei competenti uffici regionali l’Azienda citata, con nota prot. n. 173162 del 29/09/2022, ha inviato la delibera n. 1645 del 28/09/2022 con la quale il Direttore Generale ha esplicitato quanto segue.

In esecuzione alla DGR n. 425/2018, con cui la Giunta regionale ha approvato i Piani straordinari delle alienazioni dei beni immobili disponibili delle Aziende e degli Enti sanitari della Regione del Veneto, l’Azienda Ulss n. 3 Serenissima ha inteso avviare un programma di alienazione degli immobili ancora invenduti allo scopo di finanziare, con le risorse derivanti dalle vendite, gli interventi sul patrimonio immobiliare utilizzato a fini istituzionali e per investimenti esclusivamente in sanità, come previsto dall’art. 39, comma 4 della Legge regionale n. 30/2016.

Il suddetto programma di alienazione negli ultimi anni ha subito, tuttavia, un rallentamento per la necessità di riorganizzare le attività dei servizi tecnici aziendali in funzione dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, nonché per le esigenze organizzative interne aziendali.

A seguito della nota regionale dell’Area Sanità e Sociale prot. n. 82931 del 22 febbraio 2022 ad oggetto “Cronoprogramma delle alienazioni dei beni immobili disponibili, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 502/92, per il triennio 2022-2024” con cui si è evidenziata l’urgenza di dare nuovo impulso alle alienazioni dei beni che non producono reddito ovvero che determinano costi di mantenimento superiori al reddito, l’Azienda ha individuato n. 11 unità immobiliari a destinazione abitativa, non locate e suscettibili di alienazione tra cui:

  • n. 4 unità immobiliari autorizzate con DGR n. 383 del 31/03/2015, per le quali l’Azienda ha indetto tre aste pubbliche tutte andate deserte (aste bandite con delibere del Direttore Generale dell’ex Azienda ULSS 12 n. 549 del 3 marzo 2016, n. 2978 del 6 dicembre 2016 e n. 1324 del 27giugno 2017);
  • n. 6 unità immobiliari autorizzate con DGR n. 308 del 10/03/2020 a cui non è seguita alcuna asta pubblica;
  • n. 1 nuova unità immobiliare, liberata da precedente locazione in gestione ATER.

Con la nota prot. n. 173162/2022 precitata, l’Azienda ha inviato, altresì, le nuove perizie di stima redatte e asseverate in data 27/09/2022 da professionisti esterni incaricati con delibera del Direttore Generale n. 1209 del 11 luglio 2022, chiedendo ai competenti uffici regionali di confermare l’autorizzazione alla vendita delle 10 unità immobiliari precedentemente autorizzate dalla Giunta regionale secondo i nuovi valori di stima presentati al fine di indire una nuova asta pubblica, e di autorizzare la vendita della nuova unità immobiliare sita in Venezia, liberata da precedente locazione.

Le nuove perizie di stima acquisite agli atti determinano il più probabile valore di mercato delle unità immobiliari attraverso il metodo sintetico comparativo con immobili di caratteristiche simili compravenduti in zona. Il metodo estimativo tiene conto dell’aspetto temporale in quanto il mercato immobiliare risente dell’andamento altalenante dei prezzi delle materie prime e quindi dei materiali di costruzione necessari a ripristinare immobili simili a quello oggetto di perizia per un adeguato utilizzo.

Le predette perizia di stima identificano e descrivono le singole unità immobiliari come segue.

  • Unità immobiliari autorizzate con DGR n. 383 del 31/03/2015 a cui sono seguite 3 aste pubbliche, tutte andate deserte:

Catasto Fabbricati – Comune di Venezia

  1. CANNAREGIO 1868 - Calle de l'Aseo (Piano T-1-2), Foglio 12, Mappale 854, Sub 4, Categoria A/3, Classe 4, Consistenza vani 5,5, Rendita Catastale € 862,38, Superficie catastale mq. 106.

L’unità immobiliare è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di Cannaregio, in zona semi centrale, ha buoni servizi commerciali in prossimità e dista circa 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia e poco più da Piazzale Roma. Trattasi di un immobile con ingresso indipendente, dove l’appartamento è posto al secondo piano con scala in proprietà interna che dà acceso allo stesso, mentre al piano terra è stato ricavato un magazzino sottoscala. Il piano terra e il primo piano sono in condizioni pessime, così come la scala interna, con presenza di umidità molto evidente. L’appartamento al piano secondo si presenta molto degradato, con finiture molto economiche e presenza di intonaci ammalorati e infiltrazioni di umidità. La pavimentazione dell’appartamento presenta avvallamenti percepibili, tali da non escludere la necessità di rinforzo dei solai esistenti.

L’unità immobiliare presenta l’interesse culturale ai sensi dell’art. 10, comma 1, e dell’art. 12 del D. Lgs. n. 42/2004, come da provvedimento in data 10/03/2016 del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari ad € 35.000, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: € 2.476,20 (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 89,03 mq. commerciali – € 35.000, per un valore complessivo di € 185.456,09.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 383/2015 era pari ad € 306.000,00.

  1. CANNAREGIO 3590.1 - Calle Larga Lezze, Foglio 12, Mappale 726

sub 7 (appartamento Piano T-1), Categoria A/3, Classe 3, Consistenza Vani 6, Rendita catastale € 818,07, Superficie catastale mq. 147;

sub 8 (magazzino, Piano T)(ex sub. 2), Categoria C/2, Classe 8, Consistenza mq. 13, Superficie catastale mq. 16, Rendita Catastale € 66,47.

L’unità immobiliare è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di Cannaregio, a circa 20 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia e da Piazzale Roma. La zona è semi centrale ed ha buoni servizi commerciali in prossimità. L’immobile è posto al piano primo, con scala comune a tre unità residenziali, con magazzino di proprietà al piano terra accessibile da corridoio comune. L’immobile risulta molto degradato, con presenza di intonaci ammalorati, infiltrazioni di umidità ed alcune crepe nelle murature, scuri molto degradati, pavimenti con avvallamenti percepibili, tali da non escludere la necessità di rinforzo dei solai esistenti.

L’unità immobiliare non presenta l’interesse culturale ai sensi degli artt. 10, comma 1, e 12 del D. Lgs. n. 42/2004, come da comunicazione in data 11/04/2016 del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari € 16.000, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: € 2.115,42/mq (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 139,88 mq. commerciali - € 16.000, per un valore complessivo di € 279.904,95.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 383/2015 era pari ad € 436.000,00.

  1. SANTA CROCE 1893 - ramo Secondo Carminati (Piano T–1–2–3), Foglio 11, Mappale 1116, Categoria A/3, Classe 4, Consistenza 7,5 Vani, Rendita catastale € 1.175,97, Superficie catastale mq. 178.

L’unità immobiliare è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di Santa Croce, in zona abbastanza centrale con destinazione prevalentemente residenziale, fuori dalle rotte dei principali flussi turistici e dista circa 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia e a pochi minuti dalla fermata del vaporetto. L’immobile è posto su quattro livelli (terra, primo, secondo e terzo) e si presenta in condizioni pessime al piano terra per colpa dell’umidità, scarse in soffitta, sufficienti nel resto dell'immobile.

L’unità immobiliare non presenta l’interesse culturale ai sensi degli artt. 10, comma 1, e 12 del D. Lgs. n. 42/2004, come da comunicazione in data 11/04/2016 del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto;

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari ad € 13.000, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato, che risulta determinato come segue: € 2.818,35/mq (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 155,91 mq. commerciali - € 13.000, per un valore complessivo di € 426.408,95.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 383/2015 era pari ad € 627.000,00.

  1. SAN MARCO 5201 - Calle del Sabbion, Foglio 15, Mappale 1014

sub 10 (magazzino), Categoria C/2, Classe 8, Consistenza 6 mq., Rendita catastale € 30,68, Superficie catastale mq. 8;

sub. 11 (magazzino) Categoria C/2, Classe 8, Consistenza mq. 5, Rendita catastale € 25,56, Superficie catastale mq. 6;

sub. 12 (appartamento) (ex sub. 3), Categoria A/3, Classe 4, Consistenza 4,5 vani, Rendita catastale € 705,58, Superficie catastale mq. 84;

L’unità immobiliare, ad uso abitativo, è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di San Marco ed è posta al secondo piano di un più ampio complesso edilizio di sei piani fuori terra, con magazzini al primo piano e relative parti comuni, in zona caratterizzata da un forte flusso turistico, dalla alta densità di esercizi commerciali, ben servita dai mezzi di trasporto pubblico e prossima ai servizi per i residenti.

L’edificio si trova in generali cattive condizioni di conservazione esterne, mentre le condizioni interne dell’unità immobiliare sono mediocri.

Il fabbricato, pur essendo di impianto preottocentesco, è frutto di più interventi succedutisi nel tempo che ne hanno snaturato l’originale identità. Il fabbricato non presenta l’interesse culturale come da dichiarazione del 24/06/2020 da parte del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto, che sottolinea la presenza, nella corte, della vera da pozzo tra i beni sottoposti a protezione ai sensi degli artt. 11 comma 1, lett. A) e 50 del Codice di cui al D. Lgs. n. 42/2004.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari ad € 11.400, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: 2.800€/mq (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 78,50 mq. commerciali - € 11.400, per un valore complessivo di € 208.400,00.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 383/2015 era pari ad € 402.000,00.

  • Unità immobiliari autorizzate con DGR n. 308 del 10/03/2020 a cui non è seguita alcuna asta pubblica:
  1. CANNAREGIO 3590 (interno 3) - Calle Larga Lezze, Foglio 12, mappale 726

sub 9, Piano T-1-2-3, Categoria A/3, Classe 3, Consistenza 7 Vani, Rendita catastale € 954,41, Superficie catastale mq. 140;

sub 10 (ex sub 3), Piano terra (magazzino), Categoria C/2, Classe 8, Consistenza mq. 7, Rendita catastale € 35,79 Superficie catastale mq. 8.

L’unità immobiliare è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di Cannaregio, ed è posta al piano secondo (dove si trova l'appartamento costituito da ingresso, cinque stanze, cucina, bagno e terrazza) con soffitta (non abitabile) al piano terzo, accessibile da scala interna posizionata sopra il chiostro adiacente alla terrazza; il magazzino di proprietà è posto al piano terra.

L’unità immobiliare risulta molto degradata, con finiture molto economiche e presenza di intonaci ammalorati, infiltrazioni di umidità ed alcune crepe nelle murature, scuri molto degradati, pavimenti con avvallamenti e parte di terrazzo veneziano “sfogliato”, le condizioni della scala condominiale sono pessime. La pavimentazione al piano dell’appartamento presenta avvallamenti percepibili, tali da non escludere la necessità di rinforzo dei solai esistenti.

Il fabbricato non presenta l’interesse culturale come da provvedimento del 11/04/2016 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari ad € 16.000,00 ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: 2.032,91€/mq (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 139,47 mq. commerciali - € 16.000, per un valore complessivo di € 267.529,96.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 308/2020 era pari ad € 380.000,00.

  1. CASTELLO 2172, Foglio 16, Mappale 2774, sub 7, categoria A/4, Classe 4, Consistenza 4,5 Vani, Rendita catastale € 469,23, Superficie catastale 98 mq.

L’unità in oggetto è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di Castello, lungo la Fondamenta dell’Arsenale. La zona è di particolare pregio con destinazione prevalentemente residenziale e dista a meno di 1 km a piedi da Piazza San Marco e a pochi minuti dalla fermata del vaporetto.

Trattasi di un immobile posto su due livelli (terra e primo), accessibile dalla predetta fondamenta, con ingresso indipendente e scala interna, attualmente libero.

L’immobile al primo piano è in buone condizioni, mentre le condizioni del piano terra risultano molto scarse per presenza di umidità di risalita a causa del fenomeno dell’acqua alta.

Il fabbricato non presenta l’interesse culturale come da comunicazione del 24/06/2020 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari ad € 22.000, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: 2.745,41€/mq (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 98,35 mq. commerciali - € 22.000, per un valore complessivo di € 248.011,07.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 383/2015 era pari ad € 401.000,00.

  1. DORSODURO 432.1 - Calle Incurabili, Foglio 14, Mappale 2201, sub 15 (ex sub 4) Piano 3-4, Categoria A/3, Classe 3, Consistenza 3 Vani, Rendita Catastale € 409,03, Superficie catastale 64 mq.

L’unità in oggetto è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di Dorsoduro, defilata rispetto alle direttrici dei principali flussi turistici cittadini e caratterizzata dalla presenza di numerosi insediamenti residenziali, con poche attività commerciali. L’edificio è posto a circa 30 minuti a piedi da Piazzale Roma e dalla Stazione di Santa Lucia.

Trattasi di un immobile posto al piano terzo (appartamento), con soffitta/sottotetto non abitabile al piano quarto, accessibile da scala condominiale. L’immobile risulta molto degradato, con finiture molto economiche. Le condizioni della scala condominiale sono pessime. La pavimentazione al piano appartamento presenta avvallamenti percepibili tali da non escludere la necessità di rinforzo dei solai esistenti.

L’unità immobiliare presenta l’interesse culturale ai sensi dell’art. 10, comma 1, e dell’art. 12 del D. Lgs. 42/2004, come da provvedimento in data 02/11/2016 del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari ad € 15.000, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: 2.423,55€/mq (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 62,35 mq. commerciali - € 15.000, per un valore complessivo di € 136.108,34.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 308/2020 era pari ad € 211.000,00.

  1. DORSODURO 433.1 - Calle Incurabili, Foglio 14, Mappale 2201

sub 12, Piano I (abitazione), Categoria A/3, Classe 3, Consistenza 5,5 Vani, Rendita Catastale € 749,90 Superficie catastale 101 mq.

sub 14, Piano T (magazzino), Categoria C/2, Classe 3, Consistenza mq. 7, Rendita catastale € 16,27 Superficie catastale 5 mq.

L’unità in oggetto è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di Dorsoduro, in zona centrale defilata rispetto alle direttrici dei principali flussi turistici cittadini e caratterizzata dalla presenza di numerosi insediamenti residenziali, con poche attività commerciali. L’edificio è posto a circa 30 minuti a piedi da Piazzale Roma e dalla Stazione di Santa Lucia.

Trattasi di un immobile posto al piano primo (appartamento), accessibile da scala condominiale, e al Piano terra (magazzino). L’immobile presenta finiture molto economiche e qualche intonaco ammalorato nelle pareti del piano primo. La pavimentazione al piano appartamento presenta avvallamenti percepibili, tali da non escludere la necessità di rinforzo dei solai esistenti.

L’unità immobiliare presenta l’interesse culturale ai sensi dell’art. 10, comma 1, e dell’art. 12 del D. Lgs. 42/2004, come da provvedimento in data 02/11/2016 del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari ad € 17.000,00, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: 2.592,08/mq (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 101,74 mq. commerciali - € 17.000, per un valore complessivo di € 246.718,22.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 308/2020 era pari ad € 449.500,00.

  1. SAN MARCO 5201 (interno 2) - Calle del Sabbion, Foglio 15, Mappale 1014, sub 4, Piano terzo, Categoria A/3, Classe 4, Consistenza 5,5 Vani, Rendita Catastale € 862,38, Superficie catastale mq. 91.

L’unità in oggetto è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di San Marco, in zona ben servita e piena di edifici commerciali essendo vicinissima al Ponte di Rialto. L’edificio è posto nelle vicinanze della fermata di servizio di trasporto lagunare ACTV ed è altresì raggiungibile a piedi da Piazzale Roma e dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia in circa 30 minuti.

Trattasi di immobile posto al piano terzo, accessibile da scala condominiale e risulta in condizioni molto degradate, con finiture molto economiche e presenza di intonaci ammalorati e infiltrazioni di umidità molto importanti, alcune crepe nelle murature portanti tali da indurre ad un probabile adeguamento statico dell’immobile. Le scale e i vani comuni sono in condizioni pessime. La pavimentazione al piano appartamento presenta avvallamenti percepibili, tali da non escludere la necessità di rinforzo dei solai esistenti.

Il fabbricato non presenta l’interesse culturale come da comunicazione del 24/06/2020 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari a € 25.000,00, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: €2.340,60/mq. (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 90,64 mq. commerciali - € 25.000, per un valore complessivo di € 187.151,98.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 308/2020 era pari ad € 244.000,00.

  1. SAN MARCO 5201 (interno 3) - Calle del Sabbion (Piano 4), Foglio 15, Mappale 1014, sub 5, Categoria A/3, Classe 4, Consistenza 4 Vani, Superficie catastale mq. 68, Rendita Catastale € 627,19.

L’unità in oggetto è ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di San Marco, in zona ben servita e piena di edifici commerciali essendo vicinissima al Ponte di Rialto. L’edificio è posto nelle vicinanze della fermata di servizio di trasporto lagunare ACTV ed è altresì raggiungibile a piedi da Piazzale Roma e dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia in circa 30 minuti.

Trattasi di un immobile posto al piano quarto, attualmente libero, con accesso da scala condominiale. L’immobile presenta finiture medie, con qualche intonaco ammalorato per presenza di infiltrazioni di umidità. Le condizioni della scala e i vani comuni sono in condizioni pessime con probabile presenza di tubazione in amianto verniciato nelle parti comuni. La pavimentazione al piano appartamento presenta avvallamenti percepibili, tali da non escludere la necessità di rinforzo dei solai esistenti.

Il fabbricato non presenta l’interesse culturale come da comunicazione del 24/06/2020 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio cul-turale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari a € 18.000,00, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: € 2.522,79/mq. (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato)  x 67,41mq. commerciali - € 18.000 per un valore complessivo di € 152.061,27.

Il precedente valore attribuito dalla perizia di stima di cui alla DGR n. 308/2020 era pari ad € 201.000,00.

  • Una nuova unità immobiliare liberata da precedente locazione, inserita nell’edificio precitato sito in San Marco 5201 (comprendente le unità immobiliari di cui ai precedenti punti 4, 9 e 10), la cui autorizzazione consentirebbe l’alienazione dell’intero blocchetto terra cielo ottenendo un risparmio sulle spese di gestione di parti comuni in cattivo stato di conservazione:
  1. San Marco 5201 (interno 4) - Calle del Sabbion (Piano 5-6), Foglio 15, Mappale 1014, Sub 6, Categoria A/3, Classe 4, Consistenza 5,5 vani, Rendita Catastale € 862,38, Superficie catastale mq. 108.

L’unità immobiliare in oggetto, ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di San Marco e liberata da precedente locazione, è posta al quinto piano (appartamento) con accesso da scala condominiale, e al sesto piano (terrazza, ripostiglio e due locali uso soffitta).

L’immobile si presenta in cattive condizioni, con intonaco sia esterno che interno ammalorato per presenza di infiltrazioni di umidità dalle pareti e dalla copertura, solai e pavimenti con chiari danni di umidità e cedimenti vari, condizioni vano scale e vani comuni pessime. Probabile presenza di tubazioni in amianto verniciato nelle parti comuni e nel camino. Controsoffitti danneggiati e in molti punti crollati, serramenti pericolanti ed imbarcati, pavimenti da rivedere completamente. Anche la condizione della scala è pessima. Impianto di riscaldamento ed elettrico completamente da rivedere.

Il fabbricato non presenta l’interesse culturale come da comunicazione del 24/06/2020 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.

La perizia di stima, tenuto conto dei costi per bonifiche e regolarizzazioni amministrative pari a € 20.000,00, ha attribuito all’unità immobiliare il più probabile valore di mercato che risulta determinato come segue: € 2.337/mq. (prezzo medio di vendita desunto da ricerca di mercato) x 94,13 mq. commerciali - € 20.000 (costi per regolarizzare l’immobile), per un valore complessivo di € 199.981,81.  

A seguito di istruttoria, gli uffici regionali competenti hanno ravvisato la necessità di sottoporre le predette istanze di autorizzazione al preventivo parere della Commissione Regionale per gli Investimenti in Tecnologia ed Edilizia (CRITE), in quanto le nuove perizie di stima acquisite agli atti avevano attribuito agli immobili già autorizzati valori sensibilmente inferiori rispetto a quelli iniziali definiti dalle perizie di stima redatte dall’Agenzia delle Entrate e che la Giunta regionale aveva posto alla base delle proprie autorizzazioni. La nuova richiesta di autorizzazione riguardante l’immobile sito in San Marco 5201 (interno 4) doveva, altresì, essere oggetto di parere da parte della CRITE, come previsto dalla DGR n. 1953/2019, ai fini dell’autorizzazione da parte della Giunta regionale ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 502/92, in quanto non rientrante nel Piano straordinario delle alienazioni approvato con la DGR n. 425/2018.

La  Commissione Regionale per gli Investimenti in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) si è riunita in data 3 ottobre 2022 ed ha espresso, come da verbale, il seguente parere: “La Commissione, in relazione alle competenze attribuite dalla L.R. n. 48/2018 e dalla DGR n. 1953/2019, esprime parere favorevole all’alienazione dell’immobile sito in Venezia San Marco 5201, Calle del Sabbion (Foglio 15, mappale 1014, sub 6), unità liberata da precedente locazione in gestione ATER, fermo restando l’iter autorizzativo normativamente previsto.

La Commissione, in relazione a 4 beni immobili autorizzati con DGR n. 383/2015 (Cannaregio n. 1868 Foglio 12, Mappale 854, Sub 4; Cannaregio 3590.1 - Foglio 12, mappale 726, sub 7 e sub 8; Santa Croce 1893 Foglio 11, mappale 1116; San Marco 5201.1 - Foglio 15, Mappale 1014) ritiene che, data  la significativa diminuzione del valore degli immobili a seguito delle nuove perizie di stima presentate, si renda necessaria l’attivazione di una nuova procedura autorizzativa, ai sensi dell’articolo 5 del D.Lgs. 229/1999 e art. 13, comma 1, della L. R. 23/2007.

In relazione ai 6 immobili autorizzati con DGR n. 308/2020 (Cannaregio 3590 int.3, Castello 2172, Dorsoduro 432 int.1, Dorsoduro 433 int. 1, San Marco 5201 int. 2, San Marco 5201 int. 3), la Commissione dà indicazione di procedere con i tentativi di asta pubblica, finora mai espletata, secondo i valori autorizzati con la predetta deliberazione e in linea con quanto previsto dalla DGR n. 339/2016.

L’Azienda dovrà comunicare gli esiti delle operazioni succitate ai competenti uffici dell’Area sanità e Sociale.”

Con riferimento alle precitate richieste di alienazione, va dato atto che la DGR n. 308/2020 ad oggetto “Azienda ULSS n. 3 Serenissima. Autorizzazione alla alienazione di beni immobili in Comune di Venezia (art.5 del D. Lgs. 229/1999). DGR n. 425 del 10/04/2018. DGR n. 03/CR del 07/01/2020 (art. 13, comma 1, L.R. 23/2007)” che ha autorizzato i beni immobili di cui ai precedenti punti 5, 6, 7, 8, 9 e 10, ha recepito le seguenti condizioni di cui al parere espresso dalla Commissione consiliare competente (ai sensi dall’art. 13 comma 1 della Legge regionale n. 23/2007) relativamente ai requisiti cui attenersi da parte dell'Azienda Ulss n. 3 Serenissima in fase di predisposizione del bando di asta pubblica per l'alienazione dei beni immobili:

  • “l’acquirente dell’immobile non potrà rivendere il bene prima che siano trascorsi 8 anni dalla data di acquisizione in proprietà dello stesso;
  • sarà considerata offerta migliorativa quella presentata dall’acquirente che si impegnerà a trasferirvi la residenza per almeno 5 anni, qualora l’offerta economica presentata sia identica alla migliore offerta risultante;
  • qualora partecipi all’asta il Comune di Venezia e l’offerta presentata sia identica alla migliore offerta economica risultante, l’offerta del Comune di Venezia risulterà migliorativa anche rispetto alle condizioni di cui al punto 2).”

Con successiva nota prot. n. 32033 del 15/02/2023, il Direttore Generale dell’Azienda Ulss n. 3 Serenissima ha trasmesso, altresì, ai competenti uffici regionali, la richiesta di autorizzazione all’alienazione, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 502/92, di una ulteriore unità immobiliare sita in Venezia, identificata come segue:

Catasto Fabbricati – Comune di Venezia

  1. Cannaregio n. 3590 - Calle Larga Lezze (Piano T), Foglio 12, Mappale 726, sub 1, Categoria A/3, Classe 3, Consistenza Vani 5, Rendita catastale € 681,72, Superficie 101 mq.

Detta unità immobiliare, ubicata nel centro storico di Venezia, nel Sestiere di Cannaregio e situata al piano terra dell’edificio che comprende le unità immobiliari sopra descritte ai punti 2 e 5, non è stata a suo tempo oggetto di richiesta di autorizzazione da parte dell’Ulss 3 Serenissima in quanto risultava ancora locata. Il bene immobile è stato, comunque, oggetto di perizia di stima da parte dall’Agenzia delle Entrate unitamente all’unità immobiliare di cui al precedente punto 5, autorizzata con la DGR n. 308/2020. La perizia di stima definisce come “buona” la condizione generale manutentiva e conservativa dell’immobile e, ai fini della determinazione del più probabile valore di mercato, la metodologia utilizzata è stata quella sintetico-comparativa.  

Dalla ricerca di mercato è risultato un valore unitario stimato in € 3.443,26/mq. pari a un valore complessivo di € 348.000,00 in arrotondamento.

L’Azienda Ulss n. 3 serenissima, con la nota prot. n. 32033/2023 precitata, ha chiesto pertanto di procedere all’alienazione del predetto bene immobile disponibile, liberato da precedente locazione, in modo da inserirlo nella medesima asta pubblica comprendente le unità immobiliari che afferiscono allo stesso edificio.

Tale bene immobile risulta inserito nel Piano straordinario delle alienazioni del patrimonio immobiliare disponibile dell'Azienda Ulss n. 3 Serenissima approvato con DGR n. 425/2018 e non necessita, pertanto, di acquisire il parere da parte della CRITE come previsto dalla DGR n. 1953/2019 ai fini dell’autorizzazione da parte della Giunta regionale ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 502/92.

Con deliberazione/CR n. 2 del 16/01/2024 la Giunta regionale ha sottoposto il provvedimento al parere della Quinta Commissione consiliare, così come previsto dall’art. 13, comma 1 della L.R. n. 23/2007.

La Quinta Commissione consiliare, con nota prot. n. 1097 del 26/01/2024, ha espresso il proprio parere n. 345 del 25/01/2024, favorevole a maggioranza, con la seguente precisazione:

“Si chiede alla Giunta regionale di inserire nella delibera di approvazione finale, dopo averne valutato la legittimità giuridica, le seguenti condizioni, alle quali si dovrà attenere l’ente (Azienda Ulss 3 Serenissima) in fase di predisposizione del bando di asta pubblica per l’alienazione dei beni immobili oggetto del presente provvedimento:

Considerato l'altissimo valore storico, artistico e culturale della città di Venezia, la cui salvaguardia è obiettivo di preminente interesse nazionale ai sensi della legge 16 aprile 1973, n. 171, e l'urgente necessità di tutelare la residenzialità del centro cittadino, la Giunta regionale, per tali finalità meritevoli di tutela, impegna l'Azienda Ulss n. 3 Serenissima ad introdurre nei contratti di compravendita degli immobili oggetto di alienazione, o in un atto separato antecedente, un onere reale gravante sugli stessi, nella forma di cui all’art. 2645-ter c.c. o equipollente, che obblighi l’acquirente e i suoi aventi causa per almeno 15 anni (e per non più di 90 anni), a non locare gli immobili suddetti se non con contratti aventi durata compatibile con finalità esclusivamente residenziali (escluse locazioni brevi o turistiche), provvedendo alla trascrizione del relativo vincolo.”

Alla luce del parere formulato dalla Quinta Commissione consiliare e della richiesta di valutazione della legittimità giuridica delle clausole in esso contenute, considerate altresì le condizioni già poste in relazione alla alienazione dei beni immobili di cui alla DGR n. 308/2020, i competenti uffici dell’Area Sanità e Sociale non hanno ravvisato elementi di illegittimità in relazione alle condizioni da inserire nel presente provvedimento.

Si ritiene che dette condizioni trovino giustificazione in relazione al ruolo e alle competenze della Regione del Veneto in merito alla promozione di politiche abitative volte a promuovere la sostenibilità e la qualità del patrimonio residenziale regionale. Tali politiche trovano attuazione, nel rispetto dell’art. 117 della Costituzione, ai sensi dell’art. 60 del D. Lgs. n. 112 del 31/03/1998 che disciplina, tra l’altro, il conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle regioni in materia di edilizia residenziale. Tale funzione è stata disciplinata con la Legge regionale 3 novembre 2017, n. 39 ad oggetto “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica”, volta al soddisfacimento del fabbisogno abitativo primario specie per categorie sociali disagiate.

Inoltre, tenuto conto del particolare contesto urbano e sociale entro cui le unità immobiliari sono inserite, si ritiene che l’Azienda Ulss n. 3 Serenissima pur avendo autonomia imprenditoriale che le consente di trarre risorse utili dalla vendita del proprio patrimonio immobiliare non utilizzato a fini istituzionali, possa e debba svolgere al contempo funzioni di carattere sociale volte all’interesse pubblico evitando operazioni speculative e favorendo la residenzialità e la valorizzazione del tessuto urbano, in coerenza e in linea con le politiche regionali anzidette.

Per quanto sopra esposto, con il presente provvedimento si propone di autorizzare, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 502/92, l’Azienda Ulss n. 3 Serenissima ad alienare mediante asta pubblica i beni immobili di cui ai precedenti punti 1, 2, 3, 4, 11 e 12 e riportati nell'Allegato A al presente provvedimento, in quanto beni afferenti al patrimonio disponibile aziendale non utilizzati a fini istituzionali, ferme restando le prescritte autorizzazioni della Soprintendenza Regionale per i beni e le Attività Culturali del Veneto e nel rispetto del D. Lgs. n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e vincolando l’introito derivante dalle alienazioni al finanziamento degli interventi sul patrimonio immobiliare utilizzato a fini istituzionali e per investimenti esclusivamente in sanità, come previsto dal comma 4 dell'art. 39 della Legge regionale n. 30/2016.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Vista la DGR n. 2086 del 19/04/1995;

Visto l’art. 5 del D. Lgs. n. 502/1992;

Visto il D. Lgs. n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”;

Visto l’art. 13, comma 1, della Legge regionale 16/08/2007, n. 23;

Visto l’art. 2, comma 2, della Legge regionale 31/12/2012, n. 54;

Vista la DGR n. 339 del 24/03/2016;

Visto il comma 4 dell'art. 39 della Legge regionale n. 30/2016:

Vista la DGR n. 425 del 10/04/2018;

Vista la delibera n. 1645 del 28/09/2022 del Direttore Generale dell’Azienda ULSS n. 3 Serenissima;

Vista la nota dell’Azienda Ulss n. 3 Serenissima prot. n. 32033 del 15/02/2023;

Vista la propria deliberazione/CR n. 2 del 16/01/2024;

Visto il parere della competente Commissione consiliare rilasciato in data 25/01/2024;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di prendere atto della delibera n. 1645 del 28/09/2022, trasmessa con nota prot. n. 173162 del 29/09/2022, e della nota prot. n. 32033 del 15/02/2023, del Direttore Generale dell’Azienda Ulss n. 3 Serenissima, aventi ad oggetto la richiesta di autorizzazione - ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 502/92 - alla alienazione mediante asta pubblica delle unità immobiliari afferenti al patrimonio disponibile site in Comune di Venezia e identificate catastalmente nell'Allegato A al presente provvedimento;
  1. di autorizzare, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 502/92, l’Azienda Ulss n. 3 Serenissima alla alienazione mediante asta pubblica dei beni immobili di cui all'Allegato A al presente provvedimento, come da parere di congruità espresso dalla CRITE nella seduta del 03/10/2022 ferme restando le prescritte autorizzazioni della Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali del Veneto e nel rispetto del D. Lgs. n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”;
  1. di dare indicazione all'Azienda Ulss n. 3 Serenissima, in fase di predisposizione del bando di asta pubblica per l'alienazione dei beni immobili di cui al precedente punto 3, di introdurre nei contratti di compravendita o in un atto separato antecedente, un onere reale gravante sugli stessi, nella forma di cui all’art. 2645-ter c.c. o equipollente, che obblighi l’acquirente e i suoi aventi causa per almeno 15 anni (e per non più di 90 anni), a non locare gli immobili suddetti se non con contratti aventi durata compatibile con finalità esclusivamente residenziali (escluse locazioni brevi o turistiche), provvedendo alla trascrizione del relativo vincolo;
  1. di vincolare l’introito derivante dalle alienazioni al finanziamento degli interventi sul patrimonio immobiliare utilizzato a fini istituzionali e per investimenti esclusivamente in sanità, come previsto dal comma 4 dell'art. 39 della Legge regionale n. 30/2016;
  1. di incaricare la Direzione Programmazione e Controllo SSR dell’esecuzione del presente atto;
  1. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_912_24_AllegatoA_539007.pdf

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