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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 128 del 27 settembre 2024


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1083 del 17 settembre 2024

Ripristino opere pubbliche di bonifica danneggiate dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi dal 21 giugno 2024 al 26 giugno 2024 nel territorio delle Province di Padova, Rovigo e Treviso. Richiesta di declaratoria e delle assegnazioni contributive del Fondo di solidarietà nazionale. (Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102).

Note per la trasparenza

Si chiede al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste la dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici che dal 21 giugno 2024 al 26 giugno 2024 hanno interessato il territorio delle Province di Padova, Rovigo e Treviso dove si sono verificati danni alle opere pubbliche di bonifica.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

Il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’art. 1, comma 2, lett. i) della Legge 7 marzo 2003, n. 38”, nel definire la disciplina del Fondo di solidarietà nazionale, ha confermato, all’art. 5, comma 6 la possibilità di utilizzare le risorse finanziarie del Fondo medesimo per il ripristino dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica e di irrigazione danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche. L’art. 6 del medesimo Decreto Legislativo prevede che le Regioni competenti, attuata la procedura di delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni conseguenti, deliberino entro il termine perentorio di 60 giorni dalla cessazione dell’evento dannoso. In presenza di eccezionali e motivate difficoltà nella delimitazione dei territori e nella individuazione delle provvidenze, il suddetto termine è prorogato di ulteriori 30 giorni.

Sulla base della proposta deliberata dalle Regioni, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste dichiara l’esistenza del carattere di eccezionalità delle calamità naturali, individuando i territori danneggiati e le provvidenze.

Con riferimento agli eventi atmosferici in oggetto, deve essere evidenziato che dal 21 giugno 2024 al 26 giugno 2024 il territorio regionale è stato interessato da eccezionali avversità atmosferiche, per effetto di successive intense perturbazioni di origine atlantica con richiamo di correnti umide e instabili meridionali, con precipitazioni intense in rapido spostamento, associate a rovesci e temporali.

Al riguardo, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha emesso ripetute segnalazioni di condizioni meteo avverse, nonché gli avvisi di criticità idrogeologica ed idraulica numerati dal n. 72 del 21 giugno 2024 al n. 77 del 26 giugno 2024.

In particolare, dal 21 giugno 2024 al 23 giugno 2024 una circolazione ciclonica con un sistema di rovesci anche molto intensi, in alcuni casi associati a locali grandinate, ha interessato inizialmente il Veronese, il Vicentino nord-occidentale e le Dolomiti, spostandosi successivamente verso la pianura meridionale, il delta del Po e il litorale nord-orientale. I fenomeni temporaleschi in rapido spostamento, localmente accompagnati da forti raffiche di vento e caratterizzati da fasi di instabilità anche molto marcate alternate a pause, sono stati contraddistinti da forte intensità e quantitativi di pioggia concentrati in brevi intervalli temporali (anche 20-25 mm in soli 10’).

Nella serata di domenica 23 giugno 2024 molte stazioni di rilevamento hanno registrato accumuli superiori ai 100 mm/24 h con massime di 179,2 mm a Molini (Laghi-VI) seguito dai 160 mm/24h a Castana (VI). Anche nelle aree limitrofe al lago di Garda sono stati registrati quantitativi di pioggia significativi, con ben 92,4 mm/24h a Bardolino (VR).

Eventi di pioggia di carattere eccezionale si sono verificati anche nelle giornate del 24, 25 e 26 giugno 2024, interessando localmente la pianura meridionale e l’alta pianura/pedemontana tra Trevigiano occidentale, Vicentino orientale e Padovano settentrionale, con precipitazioni localmente intorno ai 100 mm o anche superiori.

Nella tarda mattinata del 25 giugno 2024 il Polesine è stato interessato da veri e propri nubifragi (rilevati in 30 minuti 43 mm di pioggia dalla stazione meteorologica di Lusia; in 3 ore 84 mm di pioggia a Villadose, 89 mm a Concadirame e 98 mm a Lusia). Una tromba d’aria ha colpito il Rodigino causando allagamenti diffusi, con abbattimento di alberature e danni alle infrastrutture.

Anche le aree pedemontane del Trevigiano, del Vicentino orientale e dell’alta pianura Padovana sono state interessate da precipitazioni molto significative, che hanno raggiunto massimi di pioggia da 100 mm fino a 150 mm, in buon parte concentrati nell’arco di 6 ore. Da segnalare accumuli di pioggia fino a 90 mm a Solagna, 130 mm a Rosà e 142 mm a Castelfranco nel Trevigiano; nel Rodigino fino a 98 mm a Villadose, 100 mm a Concadirame e 112 mm a Lusia. Degna di nota è l’esondazione del fiume Avenale in Comune di Castelfranco Veneto (TV), con conseguenti estesi allagamenti in aree pubbliche e private. La presenza di forti venti ha causato l’abbattimento di alberature con conseguente trasporto di ramaglie nei corsi d’acqua e pregiudizio al regolare deflusso delle acque. L’eccezionale evento di pioggia ha causato anche l’interruzione della linea ferroviaria Spresiano-Conegliano-Sacile.

Il Bollettino di ARPAV sulla risorsa idrica del mese di giugno 2024, evidenzia, tra l’altro, che nel mese in esame sono caduti mediamente in Veneto 129 mm di pioggia, stimabili in circa 2.366 milioni di m3 d’acqua.  Le portate dei maggiori fiumi veneti sono state nettamente superiori alle medie storiche su tutti i principali corsi d’acqua. Rispetto alla media storica mensile, i deflussi sono risultati superiori del + 140% sul Bacchiglione a Montegalda, del + 105% sull’Adige a Boara Pisani, del + 90% sul Brenta a Barzizza e del +71% sul Po a Pontelagoscuro.

Deve essere evidenziato che gli eventi di pioggia sopra descritti, caratterizzati da forte intensità e quantitativi di pioggia concentrati in brevi intervalli temporali, hanno causato ripetute escursioni dei livelli idrici nella rete di scolo, compromettendo la stabilità delle sponde dei canali di bonifica, con conseguenti intensi fenomeni erosivi e di dissesto sul fondo e sulle sponde.

Con Decreti del Presidente della Giunta regionale:

  • n. 58 del 25 giugno 2024 è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi da venerdì 21 giugno 2024 a martedì 25 giugno 2024 nei territori rivieraschi del Lago di Garda, nei territori dei Comuni dell’Altopiano dei Sette Comuni e di Schio in Provincia di Vicenza, nei territori di Alleghe, Lamon, Sovramonte e San Tomaso Agordino (BL) e nella Provincia di Rovigo;
  • n. 59 del 28 giugno 2024, è stato esteso lo stato di emergenza regionale anche alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi da martedì 25 giugno 2024 a mercoledì 26 giugno 2024 nei territori dei Comuni della Pedemontana Vicentina e Trevigiana e nel Comune di Barbona (PD);

Ravvisando l’eccezionalità degli eventi atmosferici sopra descritti, il Direttore della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione con nota prot. n. 387936 dell’1 agosto 2024, ha chiesto ai Consorzi di bonifica nei cui comprensori ricadono i Comuni interessati dai sopra citati Decreti del Presidente della Giunta regionale, di comunicare gli esiti delle verifiche compiute sulla presenza di danni alle opere idrauliche di competenza.

Al riguardo, con nota prot. n. 10007 del 5 agosto 2024, il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (PD) ha comunicato che il 25 giugno 2024 un fenomeno atmosferico di forte intensità, con apporti di pioggia di 112,4 mm registrati dalla stazione di Lusia, ha interessato il territorio ricadente nel Comune di Barbona, situato a ridosso del fiume Adige. In particolare, il violento aumento del livello idrometrico e l’afflusso repentino delle acque dalle campagne circostanti, hanno provocato erosioni e franamenti spondali principalmente lungo gli scoli Rialto e Sabbadina, per una estesa di complessivi 438 ml e un importo di spesa per i necessari ripristini quantificato in euro 136.750,00.

Anche il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Adige Po di Rovigo, con note prott. n. 8633 del 23 luglio 2024, n. 10145 del 29 agosto 2024 e n. 10341 del 3 settembre 2024, ha comunicato che le avversità atmosferiche in argomento hanno causato diffusi dissesti spondali lungo i canali di bonifica nel territorio della Provincia di Rovigo, per una estesa di circa 30 Km, nonché danni alla botte a sifone sottopassante il Canale Crespino. L’importo di spesa per i necessari ripristini è stato stimato in euro 6.940.540,00.

Il Direttore dell’Area Tecnica Gestione e Manutenzione del Consorzio di bonifica Piave di Montebelluna (TV), con nota prot. n. 22117 del 5 agosto 2024, ha comunicato la presenza di frane ed erosioni spondali lungo i fiumi Avenale e Zero in Comune di Caselfranco Veneto, per una estesa di circa 200 ml. L’importo di spesa per il ripristino dei danni causati dalle avversità atmosferiche in argomento, è stato quantificato in euro 100.000,00.

Pertanto, sulla base delle segnalazioni dei Consorzi di bonifica sopra descritte, si determina in complessivi euro 7.177.290,00 l’ammontare dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica in occasione degli eccezionali eventi atmosferici che hanno interessato dal 21 giugno 2024 al 26 giugno 2024 il territorio delle Province di Padova, Rovigo e Treviso.

Per far fronte ai danni sopradescritti è attivo presso la Tesoreria centrale dello Stato un conto corrente denominato “Fondo di solidarietà nazionale”, che consente il prelievo di somme occorrenti alle Regioni per fronteggiare i danni prodotti da calamità naturali o eventi eccezionali previsti dal punto 11.2 degli Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo (2000/C28/02), nonché dalle avverse condizioni atmosferiche previste al punto 11.3 dei predetti Orientamenti comunitari.

In conformità a quanto disposto dal citato Decreto Legislativo n. 102/2004, la Regione deve attuare la procedura di delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni, al fine di inoltrare la richiesta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento calamitoso e di individuazione delle provvidenze da concedere per il ripristino delle opere pubbliche di bonifica, con intervento del Fondo di solidarietà nazionale.

A tal fine gli Uffici regionali competenti hanno redatto, per ciascuna Provincia interessata dagli eventi, gli appositi modelli ministeriali per l’accertamento degli eventi calamitosi e la stima dei danni alle opere pubbliche di bonifica, che costituiscono Allegato A al presente provvedimento e che interessano:

per la Provincia di Padova:

Barbona

per la Provincia di Rovigo:

Adria, Arquà Polesine, Badia Polesine, Canaro, Canda, Ceneselli, Ceregnano, Costa di Rovigo, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gavello, Lendinara, Lusia, Pettorazza Grimani, Rovigo, San Bellino, Stienta, Trecenta, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo, Villanova Marchesana. 

per la Provincia di Treviso:

Castelfranco Veneto.

Come emerso dall’istruttoria condotta dalla Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione, va evidenziato che la tipologia del danno alle opere pubbliche di bonifica segnalato dai sopra citati Consorzi di bonifica, riconducibile principalmente al franamento spondale e al cedimento dei corpi arginali, ha la particolarità di manifestarsi anche con una certa distanza temporale dal verificarsi dell’evento atmosferico. Può, quindi, intercorrere del lasso di tempo tra le segnalazioni emergenziali che pervengono agli Uffici regionali a ridosso del verificarsi dell’evento e quelle successive contenenti gli elementi di dettaglio necessari all’istruttoria di competenza, come si è verificato con le avversità atmosferiche in argomento. In particolare, per quanto riguarda il territorio Polesano, nel quale gli eventi atmosferici hanno causato i danni più rilevanti, l’esatta determinazione dell’estesa dei dissesti spondali rilevati si è conclusa solo a fine agosto 2024.

Quanto sopra, motiva la richiesta al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste dell’applicazione di quanto disposto al comma 1 dell’art. 6 del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, in ordine alla proroga di 30 giorni per deliberare la proposta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento dannoso, che si è concluso in data 26 giugno 2024. Il termine previsto per l’adozione della deliberazione di proposta di declaratoria, fissato entro sessanta giorni dalla cessazione dell’evento (25 agosto 2024), è da considerarsi prorogato di trenta giorni (24 settembre 2024).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTE le segnalazioni dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica di cui alle sottoindicate note dei Consorzi di bonifica:

  • nota prot. n. 10007 del 5 agosto 2024 del Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (PD);
  • note prott. n. 8633 del 23 luglio 2024, n. 10145 del 29 agosto 2024 e n. 10341 del 3 settembre 2024 del Consorzio di bonifica Adige Po di Rovigo;
  • nota prot. n. 22117 del 5 agosto 2024 del Consorzio di bonifica Piave di Montebelluna (TV);

VISTO il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 “Interventi finanziari a sostegno delle Imprese agricole”;

VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2008, n. 82 “Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma dell’art. 1, comma 2, lett. i), della Legge 7 marzo 2003, n. 38”;

VISTO l’art. 2, comma 2 della L. R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di avvalersi, sulla base delle motivazioni illustrate in premessa che ne costituiscono presupposto in relazione alla presenza di eccezionali e motivate difficoltà per la conclusione dell’istruttoria finalizzata alla quantificazione dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica, della facoltà di applicazione di quanto disposto dal comma 1 dell’art. 6 del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, in ordine alla proroga di 30 giorni per deliberare la richiesta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento dannoso;
  1. di inoltrare la richiesta al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ai sensi del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e in conformità alle comunicazioni citate in premessa, nonché sulla base dei modelli ministeriali compilati dagli Uffici regionali della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione, che costituiscono Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, della dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici verificatisi dal 21 giugno 2024 al 26 giugno 2024 nel territorio delle Province di Padova, Rovigo e Treviso, dove sono stati accertati danni alle opere pubbliche di bonifica per complessivi euro 7.177.290,00;
  1. di inoltrare la richiesta al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste dell’assegnazione delle provvidenze contributive previste dall’art. 5 del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, per il ripristino delle opere pubbliche di bonifica danneggiate dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi dal 21 giugno 2024 al 26 giugno 2024 nel territorio delle Province di Padova, Rovigo e Treviso;
  1. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di incaricare la Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione dell’esecuzione del presente atto;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione, omettendo l’Allegato A.

Allegato (omissis)

(seguono allegati)

Dgr_1083_24_AllegatoA_538879.pdf  (omissis)

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