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Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1030 del 10 settembre 2024
Programma di Cooperazione territoriale europea "(Interreg VI-B) Area alpina" (Alpine Space) 2021-2027. Esiti della seconda procedura di selezione di progetti "classic" e ricognizione delle candidature regionali al bando 2024, volto alla selezione di progetti "small scale" afferenti alla Priorità 4.
Con il presente provvedimento la Giunta regionale prende atto degli esiti della seconda procedura di selezione di progetti “classic” da parte del Programma di Cooperazione transnazionale Interreg “Alpine Space” 2021-2027, dando mandato ai Direttori delle Strutture regionali competenti di procedere agli adempimenti formali necessari all’avvio della loro fase operativa. Il provvedimento prende altresì atto degli esiti della ricognizione per la partecipazione al bando per la selezione di progetti “small scale” riferiti alla Priorità 4, i cui termini sono scaduti il 27 giugno 2024 senza segnalazione di candidature da parte di Strutture ed Enti regionali.
Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.
Il Programma di Cooperazione territoriale europea "(Interreg VI-B) Area alpina" 2021-2027 (in seguito “Programma”) è un programma di cooperazione transnazionale europea finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea (CTE), di cui ai Regolamenti (UE) n. 1058/2021 e n. 1059/2021, entrambi del 24 giugno 2021. La sua area geografica di riferimento è costituita dai territori attraversati dalla catena delle Alpi di cinque Paesi dell’Unione europea (Italia, Austria, Francia, Germania, Slovenia) e due non membri dell’UE (Liechtenstein e Svizzera). Per l’Italia è compreso tutto il territorio delle Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, delle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province Autonome di Bolzano – Alto Adige e di Trento.
Il Programma è stato adottato dalla Commissione europea con Decisione C(2022) 2881 del 5 maggio 2022 e con DGR n. 760 del 22 giugno 2022 la Giunta regionale ne ha preso atto.
Il Programma è suddiviso in quattro Priorità di intervento, declinate in sette obiettivi specifici, delle quali le prime tre sono dedicate ad ambiti squisitamente tecnici (P1: “Regione alpina resiliente al clima e attenta all’ambiente”; P2: “Regione alpina a neutralità carbonica e attenta alle risorse”; P3: “Innovazione e digitalizzazione a supporto di una regione alpina attenta all’ambiente”) mentre la quarta (P4: “Regione alpina gestita e sviluppata in modo cooperativo”) è dedicata all’indagine di attività di governance multilivello.
I progetti internazionali finanziati dal Programma intendono favorire la collaborazione fra soggetti pubblici e privati e, più in particolare, soggetti provenienti dal contesto economico-produttivo e di supporto alle imprese, dal mondo della ricerca e della società civile e, in generale, gli stakeholder dei territori, per contribuire all’individuazione di soluzioni in linea con il perseguimento, tra gli altri, degli obiettivi dell’Agenda Territoriale Europea 2030 e della Strategia dell’Unione europea per la regione alpina - EUSALP.
Quanto alle risorse a disposizione del nuovo Programma, il piano finanziario prevede un budget totale, per l’intero periodo 2021-2027, di € 142.734.916,00 senza alcuna ripartizione fra gli Stati partner; la quota a carico del Fondo FESR ammonta ad € 107.051.188,00, mentre i restanti € 35.683.728,00 provengono da cofinanziamenti nazionali a carico dei Paesi partecipanti.
Più in dettaglio, il Programma prevede un contributo a carico del FESR fino al 75% dei costi di progetto per i partner provenienti dagli Stati membri dell’UE mentre il cofinanziamento nazionale a favore dei partecipanti italiani ai progetti è garantito dal Fondo di Rotazione nazionale (L. n. 183/1987), come stabilito dal CIPESS con Delibera n. 78 del 22 dicembre 2021.
A fronte di ciò, in nessun caso l’approvazione di un progetto implicherà l’utilizzo di risorse del bilancio regionale per il cofinanziamento.
Il Programma prevede due tipologie di progetti: i cosiddetti progetti “classic” e i progetti “small scale”.
I progetti “classic” hanno caratteristiche simili a quelle dei progetti delle passate programmazioni, prevedendo un numero di partner compreso tra 7 e 12, provenienti da almeno 4 Paesi dell’area, una durata tra i 24 e i 36 mesi e un budget totale compreso tra i 1 e 3 milioni di euro.
Con la tipologia di progetti “small scale” il Programma intende invece perseguire principalmente tre obiettivi:
Per le loro caratteristiche e per la modalità semplificata di gestione i progetti “small scale” sono inoltre volti a favorire la partecipazione di nuovi soggetti, ampliando il coinvolgimento dei territori e le conseguenti ricadute dei risultati progettuali. Da ultimo, si prestano anche a supportare i lavori dei Gruppi di Azione della strategia EUSALP, offrendo opportunità di approfondimento di temi specifici in discussione.
Questa tipologia di progetti, salvo diverse indicazioni dei singoli bandi, è caratterizzata da dimensioni più limitate rispetto ai progetti “classic”, sia in termini di durata, che in questo caso va dai 12 ai 18 mesi, che di dotazione finanziaria, compresa tra i 250.000 e i 750.000 euro. Allo stesso modo, anche il numero dei componenti il partenariato di progetto è ridotto, potendo essere costituito da un minimo di 3 a un massimo di 6 partner provenienti da almeno 3 diversi Paesi dell’area interessata.
La partecipazione alle attività progettuali prevede, in ogni caso, tre figure: il capofila (lead partner), responsabile e coordinatore dell’intero progetto, i partner, ai quali vengono assegnate specifiche attività progettuali e destinate quote di budget per il loro svolgimento, e gli osservatori (observer), che possono essere coinvolti con diversi ruoli (consultazione, implementazione locale, diffusione dei risultati, definizione di policy…) senza tuttavia avere la disponibilità di un proprio budget.
Circa la procedura di approvazione dei progetti “classic” si ricorda che il 3 luglio 2023 l’Autorità di Gestione del Programma (Land Salisburgo – Austria – AdG) ha pubblicato il secondo bando di selezione di progetti “classic” con scadenza al 13 ottobre 2023, destinato a proposte afferenti alle prime tre Priorità del Programma, stanziando un budget indicativo pari a 26 milioni di euro (FESR) confermando la previsione di due fasi di selezione.
Le procedure del Programma prevedono infatti che in una prima fase le proposte, presentate in versione semplificata, vengano valutate da parte del segretariato congiunto del Programma (Joint secretariat - JS), in collaborazione con i punti di contatto nazionali (Alpine contact point – ACP) e che, partendo dagli esiti di questa analisi, il Comitato di Sorveglianza (Programme Committee – PC) individui le proposte che inviterà a partecipare alla selezione definitiva (seconda fase), attraverso la presentazione della candidatura completa la quale sarà sottoposta ad nuova valutazione da parte degli stessi organismi.
Con DGR n. 1216 del 10 ottobre 2023 la Giunta regionale ha preso atto delle candidature espresse dagli Enti regionali entro la scadenza del 13 ottobre 2023, sopra indicata, corrispondente alla prima fase di selezione.
Successivamente, nel presentare la candidatura alla seconda fase di selezione, i partner delle proposte selezionate hanno avuto la possibilità, nell’ottica di un miglioramento di efficacia e di coerenza con gli obiettivi del Programma, di portare piccoli aggiustamenti ai contenuti dei progetti, tra i quali il rafforzamento del partenariato, anche attraverso l’inclusione di nuovi partner e osservatori.
Alla luce di ciò, con DGR n. 200 del 27 febbraio 2024 la Giunta regionale ha pertanto preso atto dell’inclusione di nuovi partner nelle proposte selezionate, dando mandato ai Direttori delle Strutture regionali coinvolte, elencate in Allegato A al medesimo provvedimento, di procedere alla predisposizione della documentazione necessaria alla formalizzazione e presentazione delle relative proposte progettuali, entro la seconda scadenza per la presentazione delle candidature, fissata per l’8 marzo 2024.
La DGR n. 200/2024 ha comunque evidenziato che di ogni modifica agli elementi riportati nel predetto Allegato A intervenuta entro il termine di scadenza del bando, considerato il preminente interesse di rafforzare la partecipazione regionale ai Programmi di Cooperazione Territoriale Europea, si sarebbe dato conto con successiva deliberazione.
A conclusione della seconda fase di selezione il PC, riunitosi a Bled (Slovenia) il 5 e 6 giugno 2024, ha infine individuato i 18 progetti che saranno finanziati dal Programma. Tra questi ne figurano 8 ai quali partecipano soggetti provenienti dal territorio veneto, di cui 4 in veste di capofila. Sono invece 5 quelli ai quali partecipano, a vario titolo, Strutture ed Enti regionali.
A seguito dell’approvazione definitiva, per ogni progetto è prevista la sottoscrizione di un contratto di finanziamento (subsidy contract), tra l’AdG e i capofila, questi ultimi responsabili delle attività progettuali e della gestione dei fondi comunitari, anche per conto degli altri partner.
Oltre alle attività tecniche di gestione del progetto, sono previste poi le correlate attività di gestione del budget, di monitoraggio dell’avanzamento della spesa e di rendicontazione della stessa al fine di ottenerne il rimborso.
Le Strutture regionali, coinvolte nei progetti finanziati in qualità di osservatore, non hanno a propria disposizione un budget di spesa; potranno tuttavia concordare, con i partner che le hanno coinvolte nei progetti, la copertura delle spese di missione, volte a garantire un contributo effettivo alle attività progettuali. In tal caso la documentazione relativa alle spese sostenute dovrà essere raccolta e gestita secondo quanto indicato dal Programma per poterne ottenere il rimborso.
Quanto ai progetti “small scale” il 20 febbraio 2024 l’AdG ha pubblicato il bando di selezione per tale tipologia di progetti per l’anno 2024, stanziando un budget indicativo pari a 4,7 milioni di euro (FESR), destinato a proposte afferenti unicamente alla quarta Priorità, dedicata al tema della governance. Su scala regionale, le informazioni relative al bando sono state pubblicate sul sito istituzionale della Regione del Veneto, nella sezione dedicata alla Cooperazione Territoriale Europea curata dall’Unità Organizzativa Cooperazione territoriale e macrostrategie europee (U.O. C.T.M.E.) incardinata presso la Direzione Programmazione unitaria.
Per partecipare alla selezione i capofila dei progetti sono tenuti a presentare un documento di candidatura (Application Form) in formato elettronico, redatto in lingua inglese, attraverso la piattaforma informatica gestita dal Programma, denominata “JEMS” (Joint electronic monitoring system), unitamente al modello di contratto di partenariato (Partnership agreement), che riporta gli impegni e gli obblighi dei partecipanti al progetto, debitamente sottoscritto dal capofila e da tutti i partner progettuali. Anche in questo caso, una volta deciso il finanziamento dei progetti i rispettivi capofila sono chiamati a sottoscrivere con l’AdG del Programma un contratto di finanziamento (Subsidy contract) a nome di tutto il partenariato.
La scadenza per il caricamento delle candidature sulla piattaforma “JEMS” è stata fissata per il 27 giugno 2024. Si prevede che i progetti approvati a seguito della presente selezione potranno iniziare le loro attività a partire da novembre 2024.
Il processo di selezione delle candidature nell’ambito del bando per progetti “small scale” prevede una sola fase di valutazione, svolta, anche in questo caso, dal JS con il supporto degli ACP nazionali, nel corso della quale i progetti verranno analizzati, sia con riferimento alla loro ammissibilità formale ed amministrativa sia in relazione agli aspetti qualitativi, in termini di rispondenza agli obiettivi del Programma. A partire da tali valutazioni, il PC deciderà quali proposte verranno finanziate.
Nel processo di selezione delle proposte la Regione del Veneto, rappresentata nel Comitato nazionale del Programma tramite l’U.O. C.T.M.E., partecipa all’analisi degli esiti della valutazione del JS e alla definizione della posizione italiana relativamente ai possibili scenari di approvazione delle proposte. La medesima U.O. svolge inoltre attività di assistenza ai potenziali proponenti veneti nello sviluppo delle candidature, fornendo indicazioni e chiarimenti di contesto e sulla documentazione formale, informazioni sul funzionamento delle strutture di gestione e sul processo di selezione dei progetti e supporto nella definizione dei partenariati, anche attraverso il coinvolgimento dell’ACP nazionale.
Oltre alla pubblicazione degli avvisi sul sito di Programma e sul portale regionale ulteriori occasioni di informazione del territorio sono state offerte dal Programma, che il 9 e 10 aprile 2024 ha organizzato a Vienna (Austria) un workshop “Idea Lab” volto ad approfondire le conoscenze sul Programma e sul bando, nonché a scambiare idee progettuali con i presenti, quali potenziali partner. Successivamente Regione Lombardia, sede dell’ACP Italia e copresidente del Comitato nazionale del Programma assieme al DPCoes, ha organizzato un seminario informativo ibrido, tenutosi a Milano e online il 7 maggio 2024.
A seguito della ricognizione effettuata dalla U.O. C.T.M.E., rivolta alle Strutture e agli Enti regionali, non sono emerse proposte di candidatura per questa tipologia di progetti. Tuttavia, considerato il preminente interesse a rafforzare la partecipazione regionale ai Programmi di Cooperazione Territoriale Europea, si evidenzia che, qualora in un secondo momento si riscontrassero candidature relative a Strutture e Enti regionali, se ne darà conto, ove ne ricorrano le condizioni, con la successiva deliberazione di Giunta regionale di avvio delle attività progettuali.
Con il presente provvedimento si tratta pertanto di prendere atto degli esiti della seconda procedura di selezione di progetti “classic” del Programma di Cooperazione territoriale europea "(Interreg VI-B) Area alpina" 2021-2027 con riferimento a quanto riportato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, che dettaglia i progetti con la partecipazione di Strutture ed Enti regionali, aggiornato anche con riferimento alle candidature in qualità di osservatore da parte delle Strutture regionali intervenute a ridosso alla scadenza prevista nella seconda fase del bando e pertanto non incluse nella DGR 200/2024, ovvero:
progetto BAUHALPS - Building circular in the alpine space, con la partecipazione dell’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione Comunitaria;
progetto DIVERSE Integration of bioDIVERSity conservation within bioEnergy production for a low-carbon energy mix in the Alpine region, con la partecipazione della Direzione Agroambiente, programmazione e gestione ittica e faunistico-venatoria;
progetto DiMark - Transnational Network for Linking Digital Earth Observation to Freshwater Markers for Better Understanding of Water-connected Climate Change Adaptation and Risk Prevention in Alpine Region, con la partecipazione della Direzione Ambiente e transizione ecologica.
Vengono ulteriormente approvati i progetti DEGREE4ALPS - DigitalisEd and GREEn mobility for ALPine Space communities e RECENTRE - Support the green transformation of the Alpine manufacturing sector and the uptake of advanced technologies for the well-being of workers, già presentati con DGR n. 200/2024, e non successivamente modificati.
Per ciascuna proposta di progetto di cui all’Allegato A, sono indicati l’acronimo e il titolo, una breve descrizione degli obiettivi, il capofila, le Strutture/Enti regionali partecipanti, gli altri partner veneti, i Paesi di provenienza degli altri partner, il budget totale, il ruolo e la quota di finanziamento assegnati alle Strutture/Enti regionali (quota FESR più quota FDR).
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1059 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante disposizioni specifiche per l’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” (Interreg);
VISTA la Decisione C(2022) 2881 del 5 maggio 2022 con la quale la Commissione europea ha approvato il testo del Programma di cooperazione “(Interreg VI-B) Area alpina” per il periodo di programmazione 2021-2027 (codice CCI2021TC16RFTN001);
VISTA la Delibera CIPESS n. 78 del 22/12/2021 che definisce i criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei programmi europei per il periodo 2021-2027;
RICHIAMATE le DGR n. 1216 del 10 ottobre 2023 e n. 200 del 27 febbraio 2024;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31/12/2012 e successive modifiche e integrazioni;
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di prendere atto delle risultanze complessive della seconda procedura di selezione di progetti “classic” del Programma di Cooperazione territoriale europea "(Interreg VI-B) Area alpina" 2021-2027 di cui alla decisione del Programme Committee tenutosi a Bled (Slovenia) il 5 e 6 giugno 2024;
3. di prendere atto, nell’ambito delle risultanze complessive di cui al precedente punto, dei progetti approvati con la partecipazione di Strutture della Regione del Veneto o di Enti regionali di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, con il ruolo di partner o di osservatore;
4. di dare mandato ai Direttori delle Strutture regionali elencate nel sopra citato Allegato A di procedere alla predisposizione della documentazione necessaria all’avvio delle attività tecniche, di gestione e di eventuale modifica dei contenuti progettuali e alla complessiva implementazione dei progetti ai quali partecipano;
5. di stabilire che ogni eventuale modifica tecnica dei progetti di cui al punto 3 sia preventivamente condivisa, da parte delle Strutture regionali partecipanti ai predetti progetti, con l’Unità Organizzativa Cooperazione territoriale e macrostrategie europee;
6. di prendere atto che, qualora successivamente alla redazione del presente provvedimento, emergessero candidature da parte di Strutture ed Enti regionali al bando per progetti “small scale” del Programma di Cooperazione territoriale europea "(Interreg VI-B) Area alpina" 2021-2027 se ne darà conto, ove ne ricorrano le condizioni, con successiva deliberazione di presa d’atto delle risultanze del bando e di avvio delle attività progettuali;
7. di incaricare le Strutture regionali elencate in Allegato A di garantire il flusso di informazioni atto a consentire un costante aggiornamento sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati;
8. di incaricare l’Unità Organizzativa Cooperazione territoriale e macrostrategie europee dell’esecuzione del presente atto, ivi comprese le attività di informazione, coordinamento e supporto tecnico nei confronti delle Strutture regionali partecipanti ai progetti e di rappresentanza, contatto e collaborazione con gli organi del Programma;
9. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
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