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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 116 del 23 agosto 2024


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 946 del 13 agosto 2024

Istituzione del "Coordinamento AKIS regionale". Strategia regionale per l'AKIS (Sistema di Conoscenza e Innovazione in Agricoltura) del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del PSN PAC 2023-2027. Regolamento (UE) n. 2021/2115.

Note per la trasparenza

Il provvedimento istituisce il “Coordinamento AKIS regionale” previsto al capitolo 7 “Strategia regionale per l’AKIS” del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del PSN PAC 2023-2027, approvato dalla Giunta regionale con DGR n. 14/2023 e s.m.i..

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

Il sistema della conoscenza e dell’innovazione nel settore agricolo, denominato “AKIS” come acronimo di “Agricultural Knowledge and Innovation System”, è lo strumento strategico per l’accompagnamento alla crescita e allo sviluppo del settore agricolo, di quello agroalimentare e del complessivo mondo rurale. L’obiettivo trasversale della Politica Agricola europea 2023-2027, prevede l’ammodernamento del settore agricolo e delle zone rurali promuovendo e condividendo le conoscenze, l’innovazione e la digitalizzazione del settore agricolo, incoraggiandone la diffusione presso gli agricoltori attraverso un migliore accesso alla ricerca, all’innovazione, allo scambio di conoscenze e alla formazione, da attuarsi attraverso l’integrazione tra gli attori che concorrono all’innovazione e alla sua diffusione.

La Commissione UE, nelle linee guida agli Stati membri per la redazione dei Piani strategici della PAC (PSP), auspica l’attivazione, sia negli Stati membri che nelle Regioni, di forme di coordinamento istituzionale tra i soggetti rilevanti della ricerca e dell’innovazione in agricoltura.

Il Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 dell’Italia - PSP 2023-2027 recepisce le indicazioni in tema di AKIS al paragrafo 8.2, ritenendo efficace l’attivazione di due livelli di coordinamento AKIS:

  • livello nazionale, presieduto dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste - MASAF – con il compito di concordare con le Regioni una strategia nazionale e di rapportarsi con le istituzioni UE;
  • livello regionale, da attivarsi in ciascuna Regione/Provincia Autonoma, in grado di coordinare e rapportarsi con gli attori territoriali rilevanti per l’AKIS e gli strumenti offerti dalla PAC, con le policy del settore agricolo e la gestione dei fondi strutturali UE.

Il Piano Strategico Nazionale PAC 2023-2027 trova attuazione in Veneto attraverso il Complemento regionale per lo sviluppo rurale CSR 2023-2027, approvato con DGR n. 14 del 10 gennaio 2023 e modificato da ultimo con la DGR n. 1511 del 4 dicembre 2023. La strategia regionale AKIS è delineata al capitolo 7, dove vengono individuati:

  • le categorie interessate, produttrici e utilizzatrici della ricerca, in primis le quattro istituzioni universitarie venete con le loro 3 funzioni (ricerca, didattica e trasferimento tecnologico), le sedi regionali del CREA, i 17 istituti tecnici agrari e i 4 istituti tecnici superiori ad indirizzo agroindustriale, le agenzie regionali (Veneto Agricoltura e l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie), gli Organismi di consulenza e di formazione riconosciuti, le reti innovative della ricerca per la strategia di specializzazione intelligente, i produttori singoli ed associati;
  • la strategia basata sul rafforzamento dell’offerta formativa e del flusso dei dati ed informazioni che garantisca la condivisione delle conoscenze e lo sviluppo di nuove idee, valorizzando la cultura della cooperazione e dello sviluppo innovativo già sperimentata nella precedente programmazione attraverso i parternariati europei per l’innovazione;
  • gli strumenti fissando gli interventi del CSR 2023-2027 funzionali allo scopo;
  • la governance funzionale a migliorare il coordinamento e la cooperazione tra i diversi attori attraverso l’istituzione di un “Coordinamento AKIS regionale” presieduto dalla Regione e nel quale siedono le rappresentanze regionali di ciascuna categoria di attori, con il compito di definire l’architettura organizzativa dell’AKIS veneto e i flussi informativi minimi tra gli attori.

Peraltro, alcune delle esigenze individuate nel PSP 2023-2027 e nel CSR 2023-2027 per l’obiettivo trasversale e l’AKIS ricevono risposta non solo tramite gli interventi di sviluppo rurale affidati alla programmazione e attuazione regionale, ma anche attraverso gli interventi della PAC a gestione nazionale (iniziative della Rete PAC nazionale) e gli strumenti programmati nell’ambito del primo pilastro (interventi settoriali); inoltre, alcuni strumenti di sostegno resi disponibili dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dai Programmi Regionali (PR) sostenuti dal FESR e dal FSE+, dal Piano di Sviluppo e Coesione, in particolare la formazione e gli investimenti in strutture e progetti di ricerca riguardanti il settore agrifood, potranno incidere positivamente sul sistema AKIS regionale.

Il sistema AKIS del Veneto viene descritto con maggiore dettaglio nell’Allegato A del presente provvedimento denominato “Coordinamento AKIS regionale: Analisi di contesto e indicazioni operative”.

La Regione presiede il Coordinamento AKIS regionale, nel quale siederanno le rappresentanze regionali di ciascuna categoria di attori, con il compito di definire l’architettura organizzativa dell’AKIS veneto, i flussi informativi tra i diversi attori, nonché individuare le priorità di conoscenza, curandone il periodico aggiornamento.

Con il presente provvedimento si propone quindi l’attivazione del Coordinamento AKIS regionale, abbreviato “CAR”, con la previsione dell’avvio della mappatura della rete di attori regionali rilevanti per l’AKIS, anche ai fini della valorizzazione del contributo di tutti gli strumenti di programmazione vigenti, ascrivibili all’AKIS. Il modello prevede il coinvolgimento, oltre che delle strutture regionali impegnate nella gestione di fondi strutturali che sostengono interventi finalizzati allo sviluppo di progetti di innovazione e di trasferimento di conoscenze, anche del mondo della ricerca e del trasferimento tecnologico e soprattutto del sistema produttivo agricolo, forestale e agroalimentare, quale fulcro sul quale devono riverberarsi i benefici di innovazione apportati dall’AKIS. Inoltre, per un più efficace collegamento con le esigenze attuali e future del mercato in termini di salute, sicurezza e qualità attesa dei prodotti agricoli e agroalimentari, si ritiene importante il coinvolgimento di una rappresentanza dei consumatori.

I principi rispetto ai quali si propone di organizzare il CAR vengono così individuati:

  • pluralismo, coinvolgendo le diverse componenti dell’AKIS del settore pubblico e del settore privato, le organizzazioni e associazioni delle imprese del settore agricolo, forestale e agroalimentare;
  • pertinenza, prevedendo la partecipazione delle strutture regionali e istituzioni, organizzazioni e gruppi che possono influire sull'attuazione degli interventi relativi all’AKIS o esserne comunque interessati;
  • rappresentatività, per cui ciascun componente deve essere rappresentativo di una pluralità di soggetti singoli, o essere un organismo di secondo grado che associa a sua volta organismi associativi di primo grado o portatore di un interesse diffuso;
  • funzionalità, per cui il numero di soggetti interessati, risulti ampio ma non dispersivo e ridondante, prevedendo quindi che potenziali partner della stessa categoria designino un rappresentante comune, eventualmente istituendo piattaforme e reti di coordinamento e gli strumenti necessari per assicurare una partecipazione effettiva di tutti i soggetti rappresentati;
  • storicità, riconosciuta sulla base della partecipazione a partenariati, tavoli, forum, comitati di rappresentanza, in particolare nel settore economico, agricolo, agroalimentare e dello sviluppo rurale, già istituiti o operanti a livello regionale.

Il CAR parteciperà e si raccorderà con il Coordinamento AKIS nazionale, di cui allo schema di decreto ministeriale oggetto dell'Informativa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Rep. atti n. 139/CSR del 25 luglio 2024, e potrà rapportarsi con altri eventuali Tavoli regionali per le tematiche comuni e trasversali.

Al fine dello svolgimento dei suoi ruoli e funzioni, tenuto conto delle strategie espresse, della sua valenza non solo rispetto alla attuazione degli interventi del CSR 2023-2027, ma anche dell’apporto di tutte le strutture ed enti regionali che possono procurare un significativo contributo alla circolazione delle informazioni ed alla diffusione dell’innovazione, si propone per il CAR la seguente composizione:

  • Direttore dell’Area Marketing territoriale, Cultura, Turismo, Agricoltura e Sport o suo delegato, in qualità di Presidente;
  • Direttore della Direzione Agroalimentare;
  • Direttore della Direzione AdG FEASR bonifica e irrigazione;
  • Direttore della Direzione Agroambiente programmazione e gestione ittica e faunistico venatoria;
  • Direttore della Direzione Foreste selvicoltura e sistemazioni idraulico forestali;
  • Direttore della Direzione ricerca innovazione e competitività energetica;
  • Direttore della Direzione ADG FSE;
  • Direttore della Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT;
  • Direttore della Direzione Programmazione unitaria;
  • Direttore dell’Agenzia Veneta per l’innovazione nel settore primario – Veneto Agricoltura;
  • Direttore dell’Agenzia Veneta per i Pagamenti – AVEPA;
  • rappresentanti designati da tutti gli attori regionali AKIS che possono influire sull'attuazione degli interventi relativi all’AKIS o esserne comunque interessati, che verranno individuati per ciascuna categoria dalle strutture della Giunta regionale competente per materia trattata;

o loro delegati.

A livello organizzativo, il CAR si avvarrà di un Comitato esecutivo AKIS (CEA), con un ruolo operativo, affiancato da una segreteria tecnica (Segreteria tecnica del CAR).

La composizione del Comitato Esecutivo AKIS (CEA) è la seguente

  • Direttore della Direzione Agroalimentare, in qualità di Presidente;
  • 1 rappresentante designato dalle Università del Veneto;
  • 1 rappresentante designato dagli organismi di formazione accreditati per la formazione in campo agricolo e forestale;
  • 1 rappresentante designato da Veneto Agricoltura;
  • 1 rappresentante designato dagli organismi di consulenza riconosciuti ai sensi del Decreto Interministeriale 3 febbraio 2016 o s.m.i;
  • 1 rappresentante designato dagli ordini e collegi professionali rilevanti per il settore agricolo, forestale e agroalimentare;
  • 1 rappresentante designato dalle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello regionale;
  • 1 rappresentante designato dalle organizzazioni dei consumatori;

o loro delegati.

In funzione di specifiche esigenze, possono essere invitati alle riunioni del Comitato Esecutivo AKIS ulteriori figure delle Direzioni/U.O. coinvolte e/o rappresentanti di altre strutture/enti regionali, oltre che esperti dotati di particolari competenze/esperienze che possono risultare coerenti e funzionali agli ambiti di attività AKIS.

Al fine di garantire il supporto tecnico ed operativo necessario al Coordinamento AKIS regionale si prevede di individuare nella UO Qualità, Conoscenze e Innovazioni Agroalimentari la struttura regionale incaricata della Segreteria Tecnica del CAR.

I soggetti componenti del Coordinamento AKIS regionale istituito dalla presente Deliberazione condividono e assumono un ruolo funzionale partecipativo, impegnandosi ad aderirvi formalmente, a partecipare attivamente alle iniziative informative e di confronto organizzate dalla Regione del Veneto e contribuendo alla creazione di un sistema stabile di presidio, animazione e amplificazione dell’azione informativa, in particolare nei confronti dei soggetti direttamente rappresentati.

Il modello organizzativo così rappresentato è stato illustrato e condiviso con il Comitato per la concertazione in agricoltura, istituito dall’articolo 3 della Legge regionale 9 agosto 1999, n. 32 nella seduta del 13 giugno 2024.

Si propone quindi di approvare l’Allegato A “Coordinamento AKIS regionale: Analisi di contesto e indicazioni operative” che descrive l’AKIS regionale, il modello organizzativo del Coordinamento AKIS regionale e i suoi compiti, assegnando al Direttore della Direzione Agroalimentare l’esecuzione del presente atto.

Infine si dà atto che ai componenti del Coordinamento AKIS regionale e del Comitato Esecutivo AKIS non spettano compensi, gettoni di presenza, indennità, né emolumenti comunque nominati.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Regolamento (UE) n. 2115 del 2 dicembre 2021 del Parlamento europeo e del Consiglio “recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga i regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013”;

VISTO il Piano Strategico PAC 2023-2027 per l’Italia, approvato con Decisione di esecuzione della Commissione del 2 dicembre 2022 (CCI: 2023IT06AFSP001);

VISTO il Complemento per lo Sviluppo rurale del piano strategico nazionale della PAC 2023-2027 per il Veneto, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 14 del 10 gennaio 2023, modificato dala Deliberazione della Giunta regionale n. 1511 del 4 dicembre 2023;

VISTA l'Informativa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Rep. atti n. 139/CSR del 25 luglio 2024;

VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54/2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di istituire il “Coordinamento AKIS regionale”, secondo quanto previsto dal capitolo 7 del Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027 per il Veneto;
  3. di approvare l’Allegato A “Coordinamento AKIS regionale. Analisi di contesto e indicazioni operative”, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  4. di dare atto che il Coordinamento AKIS regionale, si avvarrà di un “Comitato Esecutivo AKIS (CEA)”, la cui composizione ed i compiti sono indicati nell'Allegato A al presente provvedimento;
  5. di individuare, nell’ambito della Direzione Agroalimentare, la UO Qualità, Conoscenze e Innovazioni Agroalimentari quale struttura regionale incaricata della Segreteria Tecnica del Coordinamento AKIS regionale;
  6. di prevedere che i soggetti componenti del “Coordinamento AKIS regionale” condividono e assumono un ruolo funzionale partecipativo, impegnandosi ad aderirvi formalmente, a partecipare attivamente alle iniziative informative e di confronto organizzate dalla Regione e contribuendo alla creazione di un sistema stabile di presidio, animazione e amplificazione dell’azione informativa, in particolare nei confronti dei soggetti direttamente rappresentati;
  7. di dare atto che ai componenti del Coordinamento AKIS regionale e del Comitato Esecutivo AKIS non spettano compensi, gettoni di presenza, indennità, né emolumenti comunque nominati;
  8. di incaricare il Direttore della Direzione Agroalimentare dell’esecuzione del presente atto;
  9. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa per il bilancio regionale;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_946_24_AllegatoA_537091.pdf

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