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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 112 del 16 agosto 2024


Materia: Cultura e beni culturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 951 del 13 agosto 2024

Approvazione del bando "Filande" per favorire l'utilizzo ed il recupero delle strutture storiche adibite all'allevamento del baco da seta e alla filatura. L.R. n. 6/2024, art. 3, comma 2, lettera b.

Note per la trasparenza

Con il provvedimento si disciplina l’erogazione dei contributi regionali previsti all’art. 3, comma 2, lettera b della L.R. 13 marzo 2024 n.6 “Via della seta veneta” allo scopo di sostenere interventi che favoriscono l’utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande).

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

Con la Legge regionale 13 marzo 2024 n. 6 la Regione del Veneto ha inteso portare per la prima volta l’attenzione su uno specifico settore produttivo del territorio: la seta, dalla coltivazione dei gelsi alla lavorazione dei filati.  La finalità precipua della legge è quella di promuovere la salvaguardia degli antichi filari, delle porzioni di filare e delle singole piante di gelso, detto “Moraro” o “Morer”, nelle diverse specie e varietà, nell’ambito delle politiche di sostenibilità ambientale e di tutela del patrimonio arboreo del Veneto al fine della valorizzazione delle tradizioni legate all’albero del gelso nella cultura veneta.

Tuttavia, come bene evidenzia l’oggetto della legge  "“Via della seta veneta”: disposizioni per la salvaguardia e la valorizzazione dei gelsi e per la promozione ed il sostegno della gelsibachicoltura e la valorizzazione di un itinerario turistico culturale regionale”,  tale attenzione può essere rivolta a diversi aspetti di questa antica tradizione produttiva, la quale rappresenta un complesso ricco e articolato di dati sia storici, sia contemporanei per quanto riguarda l’economia, la gestione sostenibile dell’ambiente, il turismo sostenibile, la cultura museale e la valorizzazione di immobili industriali.

In particolare l’art. 3 stabilisce specifiche misure per la valorizzazione agricola, storica, turistica, didattica e culturale dei gelsi, prevede l’istituzione del “Registro dei gelsi”, la costituzione di una rete regionale degli istituti e luoghi della cultura del gelso e della gelsibachicoltura. Con questa legge la Regione intende promuovere le tradizioni legate al gelso nella cultura veneta, prima di tutto nelle coltivazioni agricole per l’allevamento del baco da seta, detto “Cavaler” o “Cavalier”, favorendo e sostenendo le iniziative storiche, turistiche, didattiche e culturali collegate al gelso o alla gelsibachicoltura, ivi comprese quelle per la promozione e valorizzazione di un itinerario turistico culturale regionale denominato “Via della Seta veneta” che colleghi la produzione, le lavorazioni, il commercio della seta e gli antichi luoghi della tradizione nel territorio regionale.

La legge citata introduce, sempre all’art. 3, comma 2, lett. b la concessione di contributi per sostenere iniziative atte a favorire l’utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande). Con il termine filanda, che indica il macchinario vero e proprio per la tessitura, di cui in Veneto sembra essere rimasto un solo esemplare, ci si riferisce in senso più ampio agli edifici dedicati all’arte dell’allevamento, lavorazione, produzione del baco da seta e del filato. Il territorio veneto è disseminato di strutture che ricordano un passato in cui la bachicoltura era una delle industrie trainanti dell’economia regionale, una produzione capillare che coinvolgeva moltissimi nuclei familiari, tanto che si può affermare come ogni paese fosse dotato di almeno una filanda, un essiccatoio, un filare di gelsi, una stanza di casa dedicati alla produzione della seta.

Si propone dunque di sostenere interventi per il recupero e la valorizzazione di questo pezzo di storia, cultura e tradizione veneta.

Nello specifico, in attuazione dell’art. 3, comma 2, lett. b della L.R. n. 6/2024, si prevede la pubblicazione di un bando per favorire l'utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all'allevamento del baco da seta e alla filatura (filande).

Il presente provvedimento stabilisce modalità e criteri per l’assegnazione di contributi a soggetti pubblici e privati titolari di edifici storici nel Veneto adibiti, nel passato o nel presente, ai mestieri legati alla gelsibachicoltura. Si tratta di interventi di recupero e valorizzazione di strutture che ospitavano o ospitano attività e mestieri legati all’allevamento del baco da seta e alla filatura allo scopo di consentire o migliorare la fruizione pubblica dei beni e di favorirne la salvaguardia.

Il bando prevede dunque l’assegnazione di contributi per interventi, di importo complessivo non inferiore a euro 40.000,00, siano essi opere edilizie o allestimenti, volti al recupero, utilizzo e valorizzazione di strutture storiche adibite all'allevamento del baco da seta e alla filatura.

Il termine per presentare le istanze è fissato al quarantacinquesimo giorno dalla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.

Le domande vanno presentate con la procedura indicata nel bando, utilizzando esclusivamente l'apposita modulistica, disponibile nella sezione "Bandi Avvisi Concorsi" del sito istituzionale della Regione del Veneto e nel Portale Cultura Veneto. Alla scadenza del termine indicato, la Direzione Beni attività culturali e sport procede all'attività istruttoria per verificare la regolarità delle domande e la loro ammissibilità.

Le istanze sono valutate sulla base dei criteri specificati nel bando stesso:

  • Tipologia e caratteristiche del bene
  • Caratteristiche del progetto
  • Effetti dell’intervento
  • Livello di progettazione e tipologia di intervento (lavori/allestimenti)
  • Percentuale di compartecipazione finanziaria

Il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport, preso atto degli esiti istruttori, approva con proprio decreto la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, nonché l’elenco dei progetti esclusi con la relativa motivazione. Con successivo provvedimento la Giunta regionale assegnerà il contributo ai soggetti beneficiari, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il contributo non potrà essere superiore al 50% del costo complessivo del progetto, fermo restando il tetto massimo di euro 40.000,00.

In caso di rinunce, economie o nuove sopravvenienze, si demanda a successivo atto del Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport lo scorrimento della graduatoria.

Le attività oggetto del sostegno regionale dovranno essere realizzate entro il 31.12.2024. La dotazione finanziaria complessiva è pari a euro 100.000,00, da imputare sul capitolo n.105267 “Interventi regionali per il recupero e il riutilizzo delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura – Contributi agli investimenti (art.3, c. 2, lett. b, L.R. 13/03/2024, n. 6)” del bilancio di previsione 2024-2026, con imputazione all'esercizio 2024. Saranno ammissibili eventuali proroghe su richiesta motivata del beneficiario.

Con il presente atto, pertanto, si sottopone all’approvazione della Giunta regionale il bando “Filande” di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la concessione di contributi in conto capitale per interventi che favoriscono l’utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande), sia come opere edilizie sia di allestimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L.R. n. 6/2024, in particolare l’articolo 3 comma 2 lett. b;

VISTA la L.R. n. 39/2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

VISTE le Leggi regionali n. 30/2023, n. 31/2023 e n. 32/2023;

VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

VISTO l’art. 2 co. 2, della L.R. n. 54 del 31.12.2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il Bando “Filande” per il sostegno di interventi, intesi sia come opere edilizie sia di allestimento, che favoriscono l’utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande), così come riportato nell’Allegato A al presente provvedimento, di cui forma parte integrante e sostanziale;
  3. di determinare in euro 100.000,00 l’importo massimo complessivo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 105267 “Interventi regionali per il recupero e il riutilizzo delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura – Contributi agli investimenti (art.3, c. 2, lett. b, L.R. 13/03/2024, n.6)” del bilancio di previsione 2024 - 2026, con imputazione all’esercizio 2024;
  4. di dare atto che la Direzione Beni attività culturali e sport, cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  5. di incaricare il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa l’approvazione della graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento, nonché l’elenco dei progetti esclusi con la relativa motivazione;
  6. di demandare a successivo provvedimento della Giunta regionale l’assegnazione dei contributi ai soggetti beneficiari in posizione utile in graduatoria;
  7. di demandare, in caso di disponibilità di ulteriori risorse derivanti da rinunce, economie o nuovi stanziamenti, a successivo atto del Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport lo scorrimento della graduatoria, di cui al punto 6;
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, co. 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_951_24_AllegatoA_536989.pdf

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