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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 104 del 02 agosto 2024


Materia: Istruzione scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 838 del 16 luglio 2024

Piano pluriennale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini di età compresa tra zero e sei anni per il quinquennio 2021-2025. Programmazione regionale di cui al Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione per l'esercizio finanziario 2024. Decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 17 del 1 febbraio 2024.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si recepisce il Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 17 del 1 febbraio 2024 e si approva la programmazione regionale di cui al Fondo nazionale per il sistema integrato Zerosei per l’esercizio finanziario 2024.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Il “Piano di azione nazionale pluriennale per il quinquennio 2021-2025” di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2021 metteva a disposizione 309 milioni di euro per ogni annualità, erogati direttamente ai Comuni dal Ministero dell’Istruzione a seguito della programmazione regionale. Veniva così attuata, sul territorio nazionale, una programmazione regionale pluriennale, ferma restando la possibilità, ogni anno, di operare i necessari aggiustamenti.

Successivamente, con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 30 dicembre 2022 di “Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e per il triennio 2023 – 2025”, le risorse del Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione per l’anno finanziario 2023 sono state ridotte complessivamente di 5 milioni di euro, con uno stanziamento complessivo di 304 milioni di euro, mentre per l’anno finanziario 2024 veniva prevista una disponibilità di risorse pari a 295,6 milioni di euro.

Con successivo Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2023 di “Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024 – 2026”, le risorse del Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione per l’anno 2024 sono state ulteriormente ridotte, con uno stanziamento complessivo di 281.905.490,00 euro.

In attuazione delle previsioni di cui al Piano pluriennale e dell’Intesa rep. atti n. 134 del 21 settembre 2023 della Conferenza Unificata inerente il riparto delle risorse del Fondo per gli esercizi finanziari 2024 e 2025, con Decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 17 del 1 febbraio 2024 è stato pubblicato il riparto regionale del Fondo per l’esercizio finanziario 2024 (Allegato 1). Le risorse assegnate alla Regione del Veneto per l’anno finanziario 2024 ammontano a 18.417.337,09 euro.

Come definito dall’art. 3 del D.M. n. 17/2024, il Fondo finanzia le seguenti tipologie di intervento:

  • interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni pubbliche;
  • il finanziamento di spese di gestione, in quota parte, dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, in considerazione dei loro costi e della loro qualificazione;
  • interventi di formazione continua in servizio del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di formazione di cui all’art. 1, comma 124 della Legge 13 luglio 2015, n. 107 e la promozione di coordinamenti pedagogici territoriali.

Al suddetto art. 3 del D.M. n. 17/2024 è stabilito inoltre che:

  • ciascuna Regione e Provincia autonoma assegna di norma una quota non inferiore al 5% dell’importo del contributo annuale statale per interventi destinati al finanziamento di coordinamenti pedagogici territoriali e formazione, da realizzarsi anche con azioni integrate rivolte congiuntamente al personale docente e al personale educativo;
  • le Regioni e le Province autonome che, secondo i dati ISTAT riferiti al 31.12.2020, hanno una copertura inferiore alla media nazionale dei posti nei servizi educativi per l’infanzia rispetto alla popolazione residente da zero a tre anni, assegnano di norma una quota non inferiore al 5% dell’importo del contributo statale per interventi destinati al finanziamento di sezioni primavera già esistenti o di nuova istituzione aggregate a scuole dell’infanzia statali o paritarie o al finanziamento di Poli per l’infanzia.

Inoltre, le Regioni e le Province autonome finanziano con risorse proprie o comunitarie la programmazione generale dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia per un importo non inferiore al venticinque per cento del totale delle risorse assicurate dallo Stato con il riparto (art. 2 co. 3 D.M. n. 17/2024).

In accordo con il Piano di azione nazionale pluriennale per il quinquennio 2021-2025 e il Decreto dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto del Ministero dell’Istruzione (USRV) n. 3245 del 29 settembre 2021, è stato convocato il Tavolo paritetico regionale di coordinamento delle attività del Piano per la condivisione dei criteri di ripartizione per la programmazione regionale di cui al Fondo nazionale per l'esercizio finanziario 2024. Il Tavolo si è riunito in data 22 aprile 2024 e 10 giugno 2024. L'esito della consultazione del suddetto Tavolo paritetico, come da verbali agli atti della Direzione Servizi sociali, aventi data 22 maggio 2024 e 10 giugno 2024, ha determinato la definizione della programmazione regionale del Sistema integrato Zerosei per l’esercizio finanziario 2024, che si propone all'approvazione della Giunta regionale.

Sulla base di quanto approvato dal Tavolo si propone di:

  • garantire continuità di programmazione con quanto approvato con D.G.R. n. 1607/2021 per il triennio 2021-2023;
  • non destinare risorse del Fondo per il finanziamento di interventi di tipo edilizio;
  • destinare il 5% del Fondo, per complessivi 921.000 euro, a interventi di formazione continua e promozione dei coordinamenti pedagogici, disponendo per questi ultimi un’assegnazione ai Comuni capoluogo di provincia pari a 10.000,00 euro ai Comuni di Belluno e Rovigo e 15.000,00 euro ai Comuni di Padova, Treviso, Venezia, Vicenza e Verona. Di suddividere in egual misura la quota rimanente, pari a 826.000 euro, ai servizi alla prima infanzia e alle scuole dell’infanzia paritarie secondo il criterio della capacità ricettiva per i primi e del numero di sezioni per le seconde;
  • destinare il restante 95% del Fondo (17.496.337,09 euro) al finanziamento delle spese di gestione dei servizi educativi per l’infanzia (0-3 anni) e delle scuole dell’infanzia paritarie (3-6 anni) suddividendo il Fondo in egual misura tra servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia paritarie. Il criterio di riparto che si propone di adottare è la capacità ricettiva per i servizi alla prima infanzia e il numero di sezioni per le scuole dell’infanzia paritarie;
  • non riservare la quota del 5% del Fondo 2024 per interventi destinati al finanziamento di sezioni primavera già esistenti o di nuova istituzione aggregate a scuole dell’infanzia statali o paritarie o al finanziamento di Poli per l’infanzia (la Regione Veneto garantisce una copertura di posti nei servizi educativi per l’infanzia rispetto alla popolazione residente da zero a tre anni pari al 31,1%, superiore alla media nazionale del 27,2% - Fonte Rapporto ISTAT 21 ottobre 2022 tav. 1.9).

La Direzione Servizi Sociali dà atto che il finanziamento annuale assicurato dalla Regione del Veneto è confermato essere ampiamente superiore al 25% delle risorse assicurate dallo Stato, come disposto dal D.M. n. 17/2024.

Si ricorda che, in adempimento a quanto specificato dal Ministero dell’istruzione e del merito con nota del 27 febbraio 2024 (prot. m_pi.AOODGOSV.REGISTRO_UFFICIALE.U.0008236-27.02.2024.H.16:58), “possono essere beneficiari delle risorse esclusivamente i servizi educativi per l’infanzia pubblici o privati autorizzati o accreditati che corrispondono alle tre tipologie di cui all’art. 3, comma 3 del d.lgs. 65/2017 e le scuole dell’infanzia statali e paritarie. Non possono essere finanziati con le risorse del Fondo interventi che riguardino scuole dell’infanzia NON paritarie o servizi rivolti alla fascia 0-3 anni che non corrispondano alle previsioni di cui sopra (quali, a mero titolo d’esempio, servizi “sperimentali” e/o con finalità ricreative o di semplice accudimento e/o gestiti da personale diverso dal personale educativo)”.

Si propone pertanto alla Giunta regionale di approvare la programmazione regionale per il 2024, come predisposta dal Ministero e allegata al Decreto Ministeriale n. 17/2024 così suddivisa:

  • l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che corrisponde alla scheda riepilogativa della programmazione regionale 2024;
  • l’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che corrisponde agli interventi dei Comuni beneficiari (contenenti l’elenco dei Comuni ammessi al finanziamento);
  • l’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che corrisponde agli obiettivi di risultato perseguiti con le risorse del Fondo.

Data la natura programmatoria del presente atto, si stabilisce che i Comuni territorialmente competenti:

  • operino le necessarie variazioni in merito ai beneficiari dei trasferimenti nei casi di nuove aperture o chiusure, cessioni e subentri delle unità di offerta nel corso del 2024, o in caso di discrepanze tra le informazioni in possesso della Regione del Veneto e le realtà del territorio;
  • provvedano al pagamento alle unità di offerta beneficiarie dei contributi previa verifica del possesso dei requisiti minimi obbligatori per l’accesso ai contributi pubblici (per i servizi educativi per la prima infanzia autorizzazione e accreditamento ai sensi della L.R. n. 22/2002 e delle DD.GG.RR. nn. 84/2007 e 2067/2007);
  • come previsto dalla Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2021 le somme erogate ed eventualmente non utilizzate “sono impiegate dai Comuni per finanziare ulteriori interventi, in ogni caso coerenti con le finalità del Piano, nel rispetto della normativa giuscontabile vigente. Dette risorse e i relativi interventi sono oggetto di monitoraggio ai sensi dell’art. 8.”.

Si autorizza il Direttore della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ad apportare modifiche non sostanziali o rettifiche ad errore materiali agli allegati del presente atto nell'interesse dell'amministrazione regionale.

Infine, il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Vista la Legge n. 107 del 13 luglio 2015;

Visto il D. Lgs. n. 65/2017;

Vista la Delibera del Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2021;

Visto il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 30 dicembre 2022;

Visto il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2023;

Visto il Decreto Ministeriale n. 82 del 9 maggio 2023;

Visto il Decreto Ministeriale n. 17 del 1 febbraio 2024;

Vista l’Intesa n. 134/CU del 21 settembre 2023;

Visto l’art.2, comma 2, lett. o) della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

Vista la DGR n. 1607 del 19 novembre 2021;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare la programmazione per il Sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini di età compresa tra zero e sei anni, per l’anno finanziario 2024, le cui risorse ammontano a euro 18.417.337,09, così come riportato negli allegati di seguito elencati:
    • l’Allegato A, che corrisponde alla scheda riepilogativa della programmazione regionale 2024;
    • l’Allegato B, che corrisponde agli interventi dei Comuni beneficiari (contenenti l’elenco dei Comuni ammessi al finanziamento);
    • l’Allegato C, che corrisponde agli obiettivi di risultato perseguiti con le risorse del Fondo;
  3. di stabilire che i Comuni territorialmente competenti:
    • operino le necessarie variazioni in merito ai beneficiari dei trasferimenti nei casi di nuove aperture o chiusure, cessioni e subentri delle unità di offerta nel corso del 2024, o in caso di discrepanze tra le informazioni in possesso della Regione del Veneto e le realtà del territorio;
    • provvedano al pagamento alle unità di offerta beneficiarie dei contributi previa verifica del possesso dei requisiti minimi obbligatori per l’accesso ai contributi pubblici (per i servizi educativi alla prima infanzia: autorizzazione e accreditamento ai sensi della L.R. n. 22/2002 e delle DD.GG.RR. nn. 84/2007 e 2067/2007);
    • come previsto dalla Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2021, le somme erogate ed eventualmente non utilizzate “sono impiegate dai Comuni per finanziare ulteriori interventi, in ogni caso coerenti con le finalità del Piano, nel rispetto della normativa giuscontabile vigente. Dette risorse e i relativi interventi sono oggetto di monitoraggio ai sensi dell’art. 8.”;
  4. di autorizzare il Direttore della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ad apportare modifiche non sostanziali o rettifiche ad errore materiali agli allegati del presente atto nell'interesse dell'amministrazione regionale;
  5. di incaricare il Direttore della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ad adottare tutti gli atti necessari all’applicazione del presente provvedimento, ivi inclusa la trasmissione del medesimo al Ministero dell’Istruzione;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  7. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_838_24_AllegatoA_534749.pdf
Dgr_838_24_AllegatoB_534749.pdf
Dgr_838_24_AllegatoC_534749.pdf

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