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Materia: Agricoltura
Deliberazione della Giunta Regionale n. 813 del 12 luglio 2024
Proposta di declaratoria di eccezionalità per il fenomeno "morìa del kiwi" verificatosi nell'anno 2023 e delimitazione aree danneggiate. Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63. Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n. 102 e ss.mm.ii. .
Il provvedimento individua i comuni della Regione del Veneto dove, a seguito della diffusione della malattia denominata “morìa del kiwi”, sono stati accertati, nel corso del 2023, danni alle produzioni agricole che consentono di attivare, con la richiesta di declaratoria di evento eccezionale, le procedure per accedere ai contributi previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale, ai sensi del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e ss.mm.ii. .
L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.
La coltivazione del kiwi in Veneto è iniziata a partire dalla metà degli anni 70 e si è progressivamente ampliata soprattutto nelle zone più vocate della provincia di Verona, dove ha parzialmente sostituito il pesco.
Successivamente si è diffusa anche nelle altre province, in particolare in quelle di Treviso, Padova e Rovigo.
Attualmente il Veneto è la quinta Regione italiana per produzione: circa 33.000 tonnellate cui corrisponde un valore al produttore di oltre 24.000.000 di euro.
La superficie coltivata risulta però in progressiva diminuzione a causa del diffondersi di una malattia denominata “moria del kiwi”.
La presenza di questa patologia è stata rilevata, a partire dal 2012, in provincia di Verona, dove sono state riscontrate manifestazioni di apoplessia delle piante che, collassando, perdono le foglie ed i frutti arrivando in breve tempo alla morte, con rilevanti danni alle imprese.
Questa sindrome multifattoriale si è via via diffusa in altre regioni (Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia) e la sua gravità è stata tale che negli ultimi anni ha portato ad una significativa riduzione delle superfici coltivate a kiwi in tutta Italia.
Nella Regione del Veneto la superficie coltivata a kiwi era di circa 3.300 ettari nel 2018 e si è via via ridotta arrivando, nel 2023, a coprire 2.700 ettari.
Al fine di sostenere le imprese agricole che, nel corso della campagna 2023, hanno subito danni alle produzioni di kiwi e alle piante di actinidia, a causa del fenomeno denominato «moria del kiwi» e che non hanno beneficiato di risarcimenti derivanti da polizze assicurative o da fondi mutualistici, il Governo ha messo a punto una misura di sostegno specifica nell’ambito del Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63 “Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonchè per le imprese di interesse strategico nazionale”.
L’art. 3 del D.L. n. 63/2024 prevede che le imprese agricole possano accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell'attività economica e produttiva di cui all'art. 5, commi 2 e 3 del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, consistenti in contributi in conto capitale, prestiti, proroga delle operazioni credito agrario e agevolazioni previdenziali per indennizzare i danni derivanti dalla riduzione delle produzioni e dalla morìa delle piante.
Il D.Lgs. n. 102/2004 prevede che le Regioni, attuata la procedura di delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni conseguenti, deliberano la proposta di declaratoria della eccezionalità dell'evento.
Nel caso specifico, sempre l'art. 3 del citato D.L. n. 63/2024 fissa in 60 giorni dall'entrata in vigore del D.L. n. 63/2024 (avvenuta il 16/05/2024) ossia entro il 14 luglio 2024, il termine entro il quale le Regioni devono deliberare la proposta di declaratoria della eccezionalità dell'evento.
A fronte di ciò il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), dichiarerà l'esistenza del carattere di eccezionalità dell'evento, individuando i territori danneggiati e le provvidenze sulla base delle richieste avanzate dalle Regioni e Province Autonome interessate.
L'importo stanziato allo scopo è di 2 milioni di euro a carico del Fondo di solidarietà nazionale.
L’Unità Organizzativa Fitosanitario, autorità fitosanitaria regionale competente, ha monitorato la diffusione sul territorio regionale, nel corso del 2023, della “moria del kiwi” che ha iniziato a manifestarsi in modo significativo in tutte le aree coltivate ad actinidia già all'inizio del mese di giugno.
Le elevate temperature verificatesi nei mesi di luglio e agosto hanno poi accelerato la diffusione della malattia determinando una flessione delle rese.
Il danno produttivo è stato confermato anche dall’Osservatorio economico agroalimentare dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore primario, Veneto Agricoltura, che raccoglie informazioni sulla realtà veneta derivate da diverse banche dati. Veneto Agricoltura, ha rilevato nel 2023 una riduzione della produzione generalizzata del 37% su tutte le aree coltivate a kiwi.
Per quanto riguarda la determinazione del danno, si sono utilizzati gli esiti dei rilievi condotti nel corso della stagione 2023 dagli ispettori fitosanitari regionali, dai tecnici di difesa fitosanitaria delle Organizzazioni di produttori e delle Organizzazioni Professionali Agricole ed attinenti il monitoraggio, della diffusione della malattia, anche ai fini delle indicazioni per la lotta, ed oggetto di comunicazione costante nel corso della stagione vegetativa tramite i periodici bollettini fitosanitari dell’U.O. Fitosanitario.
In esito a tali rilievi e tenuto conto dei valori standard calcolati dal MASAF ai fini del Piano gestione rischi in agricoltura, sono stati individuati i territori con incidenza del danno superiore al 30% della produzione lorda vendibile elencati nell’Allegato A alla presente deliberazione “Elenco dei territori interessati dall’evento “moria del kiwi nel 2023” e per i quali si propone di richiedere la dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità dell’evento “moria del kiwi”" per l’attivazione degli interventi ai sensi del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, art. 5, comma 2, relativi ai danni alle produzioni.
Gli esiti dei rilievi di danno consentono, pertanto, di proporre al MASAF la richiesta di dichiarazione di esistenza di eccezionalità dell'evento “moria del kiwi” per i comuni individuati nell’Allegato A al presente provvedimento e la relativa attivazione degli interventi compensativi di cui all'art. 5, comma 2 del D.Lgs. n. 102/2004.
Con la pubblicazione del decreto ministeriale di declaratoria di esistenza di eccezionalità dell'evento “moria del kiwi” nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, le imprese del comparto agricolo che presentano un danno superiore al 30% della produzione lorda vendibile aziendale potranno presentare richiesta di indennizzo a AVEPA potendo usufruire delle risorse del Fondo di Solidarietà Nazionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e ss.mm.ii. “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003 n. 38”;
VISTO il Decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 22 maggio 2023, n. 263929 “Contributi per il pagamento dei premi assicurativi e interventi compensativi ex-post dei danni subiti nel settore agricolo, nelle aree colpite da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, ai sensi del decreto legislativo n. 102 del 29 marzo 2004 e del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione europea del 14 dicembre 2022”;
VISTO il Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63 “Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonchè per le imprese di interesse strategico nazionale”.
VISTA la DGR n. 1118 del 12 giugno 2012 “Direttive per la gestione degli interventi per danni da eccezionali avversità atmosferiche Decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102”;
VISTO l’art. 2, comma 2, della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii.;
delibera
(seguono allegati)
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