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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 92 del 09 luglio 2024


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 752 del 02 luglio 2024

PR Veneto FSE+ 2021-2027 - Obiettivo "Inclusione sociale" - Decisione di esecuzione C(2022)5655 del 01/08/2022 Priorità 3 Inclusione sociale - Obiettivo specifico: ESO4.11. Migliorare l'accesso paritario e tempestivo a servizi di qualità, sostenibili e a prezzi accessibili, compresi i servizi che promuovono l'accesso agli alloggi e all'assistenza incentrata sulla persona, anche in ambito sanitario; modernizzare i sistemi di protezione sociale, anche promuovendo l'accesso alla protezione sociale, prestando particolare attenzione ai minori e ai gruppi svantaggiati; migliorare l'accessibilità, anche per le persone con disabilità, l'efficacia e la resilienza dei sistemi sanitari e dei servizi di assistenza di lunga durata - Convenzione con Azienda Zero ex art. 15 Legge 241/1990.

Note per la trasparenza

Con il presente atto la Regione del Veneto affida tramite convenzione all'Ente Azienda Zero la realizzazione del progetto volto a migliorare la qualità della vita degli anziani non autosufficienti in riferimento soprattutto alle situazioni di particolare vulnerabilità, della durata di 24 mesi, dalla data di sottoscrizione della relativa convenzione.

L'Assessore Elena Donazzan, di concerto con l'Assessore Manuela Lanzarin, riferisce quanto segue.

Il progressivo invecchiamento della popolazione è ormai un fenomeno in aumento. Gli studi demografici stimano che entro il 2050 l’incidenza degli anziani a livello mondiale tenderà a raddoppiare raggiungendo il 22% rispetto alla popolazione totale. Attualmente in Italia gli ultrasessantacinquenni costituiscono il 24,1% della cittadinanza ed in particolare gli ultraottantenni, rappresentano il 7,7% (fonte: Rapporto annuale ISTAT 2023). Parallelamente all’aumentata aspettativa di vita, si è verificata una transizione epidemiologica nella patologia emergente che vede una prevalenza delle patologie cronico degenerative.

Il Veneto, in linea con gli andamenti demografici sopra descritti, presenta un progressivo invecchiamento dei propri abitanti. La quota di persone ultrasessantacinquenni  costituisce il 24% della popolazione residente e gli individui con più di ottanta anni sono il 7,7% del totale (Elaborazioni su dati dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto della popolazione residente al 1 gennaio 2023). Riguardo le malattie neurodegenerative, nel 2022 nel Veneto, sono risultate affette da tali patologie 65.746 persone. Già in giovane età (prima dei 50 anni), oltre il 70% dei soggetti con disturbo neurocognitivo presenta almeno un’altra patologia cronica concomitante. Dopo i 50 anni, oltre il 60% degli assistiti è affetto da tre o più condizioni croniche compresenti (fonte: Relazione Socio Sanitaria della Regione Veneto 2023).

Per affrontare la sfida dell’invecchiamento della popolazione è necessario che la risposta tecnico-organizzativa del sistema sociale e sanitario si adegui tempestivamente ai mutamenti in corso e alle nuove esigenze. Così come previsto dal quadro di riferimento europeo (Reg. (UE) 2021/1060), è opportuno promuovere il passaggio dall’assistenza istituzionale a quella su base familiare e sul territorio, valorizzando quindi interventi territoriali, anche di natura straordinaria, mirati alla prevenzione, al sostegno sociale, relazionale ed economico dell’anziano e della sua famiglia, nel contesto di vita.

Considerati tali mutamenti e i cambiamenti strutturali che gli stessi impongono alle istituzioni funzionalmente competenti, nel settembre 2022 la Commissione europea ha adottato la “Strategia europea per l’assistenza” la quale identifica alcune delle raccomandazioni del Consiglio Europeo in merito all’assistenza a lungo termine. Nello specifico, in data 8 dicembre 2022, è stata approvata la raccomandazione del Consiglio sull'assistenza a lungo termine, invitando gli Stati membri ad affrontare le diverse sfide ed offrendo orientamenti per le riforme e gli investimenti. Tale raccomandazione si basa sul principio del pilastro europeo dei diritti sociali, che sancisce il diritto di ciascuno cittadino a servizi di assistenza a lungo termine di qualità e accessibili economicamente, specialmente attraverso l'assistenza domiciliare e i servizi comunitari. La norma suggerisce agli Stati membri di garantire un'adeguata protezione sociale, assicurando che tutte le persone che ne abbiano bisogno possano accedere a misure tempestive e complete, garantite in funzione delle loro effettive esigenze, preservando la dignità delle stesse e prevenendo situazioni di povertà o emarginazione sociale dovute a tali necessità.

Con l’obiettivo di promuovere un approccio assistenziale integrato, volto al superamento della frammentazione e del rischio di esclusione dai sistemi di protezione, a livello nazionale sono stati adottati il Decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell'Economia delle Finanze, n. 77 del 23 maggio 2022, il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023, (approvato dalla Rete della protezione e dell'inclusione sociale nella seduta del 28 luglio 2021) e il Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024 (DPCM 3 ottobre 2023). Il primo provvedimento stabilisce modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale, mentre gli altri identificano e definiscono i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, garantendo tra l’altro servizi di assistenza domiciliare e sostegno alle persone anziane con limitata autonomia o non autosufficienza omogenei e uniformi in tutto il territorio nazionale.

A queste disposizioni si affiancano la Legge 22 dicembre 2021, n. 227 che delega il Governo ad adottare decreti legislativi in materia di disabilità e la Legge 23 marzo 2023, n. 33 di riforma del sistema nazionale della non autosufficienza, entrambe indicate quali milestone del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato dalla Commissione Europea il 22 aprile 2021. Il Piano prevede sei Missioni, di cui una orientata a migliorare l'integrazione dei servizi socio-sanitari ossia la missione 5 “Coesione e inclusione”.

La Regione del Veneto con il Piano Socio-Sanitario regionale 2019-2023, approvato con Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 ha orientato le politiche sociali e socio-sanitarie verso lo sviluppo di un’assistenza socio-sanitaria capace di garantire continuità di cura e sostegno alla popolazione in stato di vulnerabilità. In particolare per la non autosufficienza, il provvedimento, a fronte della complessità dei bisogni delle persone, della molteplicità delle relazioni, delle specificità territoriali e della pluralità delle competenze necessarie per una cura appropriata e sicura, ha modulato il sistema di welfare sulla base dell’intensità di cura promuovendo una filiera di opportunità ed interventi integrati e flessibili di carattere domiciliare, semiresidenziale e residenziale.

Con l'obiettivo di ri-organizzare e rendere maggiormente accessibile il sistema di offerta a favore della non autosufficienza con la DGR n. 996 del 9 agosto 2022, la Regione Veneto ha aggiornato la programmazione della residenzialità a favore delle persone non autosufficienti riqualificando il sistema dell’offerta socio sanitaria residenziale e successivamente con le DGR n. 256 del 4 aprile 2023 e n. 1558 del 12 dicembre 2023 ha rivisto la programmazione per la non autosufficienza rinnovando il sistema della domiciliarità a favore delle persone non autosufficienti valorizzando, quale luogo significativo per la cura, quello di vita delle persone.

Con l’intento di rafforzare le reti e innovare le politiche di inclusione e protezione sociale per migliorarne la qualità delle prestazioni, con particolare riferimento alle situazioni di fragilità legate alla non autosufficienza, da tempo la Regione del Veneto è impegnata altresì in un potenziamento di  servizi e sostegni a favore degli anziani non autosufficienti orientato all’aiuto della rete primaria di appartenenza. In questo scenario appare necessario implementare tali azioni, anche indipendentemente dal luogo di cura, con il fine di garantire opportunità di assistenza adeguate e accessibili a tutta la popolazione non autosufficiente.

Sulla scorta di tali esigenze Azienda Zero, quale ente di governance della sanità regionale veneta (L.R. n. 19/2016), sulla base di quanto previsto dall’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Accordi fra pubbliche amministrazioni”, ha predisposto un progetto, acquisito al protocollo regionale n. 306513 del 25/06/2024 Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, volto a promuovere interventi di sostegno nella gestione dei carichi assistenziali della persona anziana, di norma ultrasessantacinquenne, non autosufficiente, in stato di comprovata vulnerabilità per il periodo 2024-2025 e per la durata complessiva di 24 mesi decorrente dalla data di sottoscrizione della convenzione. Il contenuto della progettualità risulta complementare ed integrativo rispetto alle correnti programmazioni nazionali e regionali ed ai relativi fondi correlati. Il percorso progettuale intende contribuire alla soddisfazione della domanda di servizi connessi/complementari alla cura all’assistenza espressa dalla popolazione non autosufficiente, con l’obiettivo di favorire un rafforzamento del sistema di assistenza e di porre le condizioni per una maggiore fruibilità dei servizi e un’effettiva parità di accesso ai medesimi. Il progetto prevede infatti l’erogazione di contributi mensili ammontanti ad euro 400,00, erogabili a favore di un target di oltre 12.000 persone, finalizzati al parziale sostegno di servizi di assistenza sociale a domicilio o in struttura.

Si specifica che i destinatari del progetto approvato con il presente provvedimento sono rappresentati dalle persone non autosufficienti, di norma ultrasessantacinquenni e in condizione di particolare vulnerabilità sociale ed economica e residenti nel territorio regionale del Veneto, individuati mediante gli strumenti della “valutazione multidimensionale” effettuata tramite la scheda di valutazione multidimensionale dell’anziano (SVaMa di cui alle DGR 1133/2008 e n. 2961/2012) in sede di Unità di Valutazione multidimensionale distrettuale (UMVD) e dell'I.S.E.E. sociosanitario in corso di validità.

L’attività di sostegno consiste nell’erogazione di un contributo finalizzato a favorire l’accesso ai servizi connessi/complementari alla cura dei soggetti di cui sopra, allo scopo di favorire un'assistenza presso il domicilio, in forme di co-housing, in gruppi appartamento o in appartamenti singoli, mediante forme di assistenza domiciliare o in strutture residenziali a carattere socio-sanitario ossia centri di servizi per persone di norma anziane non autosufficienti, autorizzate al funzionamento nella Regione del Veneto ai sensi della Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22.

In ordine ai presupposti di legittimità dell'affidamento mediante la forma dell’accordo tra pubbliche amministrazioni, si richiama il principio secondo il quale le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune, art. 15 della Legge n. 241/1900 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”, che consente alla Regione del Veneto, di stipulare, con altre amministrazioni pubbliche, in questo caso Azienda Zero,  attività di interesse comune.

La Direzione Servizi Sociali ha eseguito una preventiva valutazione della sussistenza dei presupposti legittimanti, in termini di economicità, efficienza amministrativa e razionale impiego delle risorse pubbliche, per l’accordo con Azienda Zero del progetto che sarà regolato da apposita convenzione. Tale convenzione, secondo lo schema approvato nell'Allegato B, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, disciplinerà più dettagliatamente i tempi e le modalità di svolgimento delle attività, nonché le modalità di erogazione delle risorse da parte della Regione del Veneto ad Azienda Zero. L’atto convenzionale con decorrenza dalla data di sottoscrizione dello stesso, avrà una durata complessiva di 24 mesi, salvo differimento del termine finale dell'esecuzione, senza alcun maggior onere da parte della Regione del Veneto.

A Azienda Zero si richiede:

  • di realizzare le attività secondo quanto indicato nell'Allegato A parte integrante e sostanziale al presente provvedimento;
  • di programmare e realizzare gli interventi, anche mediante l'utilizzo di un portale informatico dedicato, con modalità di attuazione rispettose e funzionali al conseguimento degli obiettivi del progetto;
  • di avvalersi, per la realizzazione delle attività progettuali, della collaborazione delle Aziende ULSS per le procedure di raccolta, verifica sulla veridicità e completezza dei documenti allegati alle domande di accesso previste dal progetto, di attestazione del corretto caricamento delle stesse e, infine, delle attività di front office con i richiedenti. Tale collaborazione verrà disciplinata attraverso apposite convenzioni da stipulare con le Aziende ULSS sulla base del quadro normativo menzionato;
  • di presentare una nota attestante che le attività previste dal presente affidamento non rientrano tra le attività già finanziate dal contributo ordinario o da altri finanziamenti comunitari, nazionali o regionali;
  • il rispetto, nell’ambito della realizzazione del progetto, della normativa sugli appalti, sulla pubblicità e sulla trasparenza.

Le finalità e i target del Progetto risultano coerenti con la strategia del PR Veneto FSE+ 2021-2027, approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1/08/2022, in quanto le azioni previste, rivolte al sostegno nella gestione dei carichi assistenziali della persona anziana, di norma ultrasessantacinquenne, non autosufficiente in stato di comprovata vulnerabilità  sono inquadrabili nella Priorità 3 - Inclusione Sociale - ed in particolare nell'obiettivo specifico codificato ESO4.11.

Le azioni progettuali contribuiscono inoltre ad assolvere alle condizioni abilitanti orizzontali del PR FSE+ del Veneto 2021-2027, ovverosia l'effettiva applicazione e attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nonché l'attuazione e l’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), conformemente alla decisione 2010/48/CE del Consiglio Europeo nel contesto  del quadro politico strategico per la sanità e l'assistenza di lunga durata.

Le risorse necessarie alla realizzazione delle attività previste dal Progetto “Sostegno nella gestione dei carichi assistenziali della persona anziana, di norma ultrasessantacinquenne, non autosufficiente in stato di comprovata vulnerabilità - periodo 2024-2025” si quantificano in complessivi Euro  61.403.134,80 a valere sui fondi del PR Veneto FSE+ 2021-2027, in relazione alle priorità 3 - Inclusione Sociale, Obiettivo Specifico ESO4.11.

La spesa trova copertura a valere sui capitoli di seguito indicati del "Bilancio di Previsione 2024-2026" e l'assunzione degli impegni di spesa è subordinata al perfezionamento delle istanze presentate con note prot. n. 628217 del 23/11/2023, n. 628474 del 23/11/2023 e n. 52482 del 31/01/2024 di richiesta di variazione di Bilancio 2024-2026, secondo la seguente ripartizione:

  • per euro 24.561.253,92 nel capitolo 104710 _ “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – SOCIALE – ANZIANITA' - QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
  • per euro 25.789.316,62 nel capitolo 104711 _ "Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – SOCIALE –    ANZIANITA' - QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)";
  • per euro 11.052.564,26 nel capitolo 104712_ "Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – SOCIALE –  QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE  – ANZIANITA'  - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”.

Nel rispetto del principio contabile applicato della competenza finanziaria potenziata, di cui all'Allegato 4/2 del D.lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa saranno assunte con propri atti da Direttore della Direzione Servizi Sociali, nell’esercizio finanziario 2024 secondo la ripartizione sopra riportata.

La Regione del Veneto, si impegna ad erogare ad Azienda Zero la dotazione complessiva dell’iniziativa al fine di permettere la corretta attuazione del Progetto.

Azienda Zero presenterà rendicontazioni quadrimestrali, da presentarsi entro 15 giorni dal termine del quadrimestre di riferimento,  corredate da idonea documentazione contabile e da una relazione descrittiva delle attività svolte e dei relativi costi sostenuti, specificando in particolare il numero di risorse umane impiegate e, di ciascuna, il livello professionale, l'impegno lavorativo espresso in ore/persona e i relativi costi.

Si propone di demandare al Direttore della Direzione Servizi Sociali l'approvazione di tutta la modulistica relativa alla presente iniziativa, l'assunzione dei decreti di impegno, nonché la definizione di eventuali integrazioni alle disposizioni per la gestione delle attività progettuali compresa altresì la modifica del cronoprogramma.

Il Progetto approvato con il presente provvedimento prevede altresì il coinvolgimento di una Cabina di Regia composta, come disposto dal paragrafo 6 dell'Allegato A, dal Direttore (o suo delegato) dell'Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria (con funzioni di coordinamento), dal Direttore (o suo delegato) dell'Area Sanità e Sociale, dal Direttore della Direzione Servizi Sociali, dal Direttore dell'Autorità di Gestione FSE e dal Direttore Generale di Azienda Zero.

Si propone infine di autorizzare il Direttore della Direzione Servizi Sociali, qualora necessario e previo parere della Cabina di Regia prevista dal Progetto, a rimodulare le risorse, qualora Azienda Zero, non arrivi ad utilizzare l'intero budget assegnato tra le due linee di intervento e nei diversi contesti territoriali, a ulteriori riaperture degli Avvisi per la presentazione delle domande di contributo nonchè a eventuali riprogrammazioni del Progetto presentate da Azienda Zero.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Legge 7 agosto 1990, n. 241, “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” , ed in particolare l’art. 15 “Accordi fra pubbliche amministrazioni”;

Visto il Regolamento (UE) n. 1060 del 24 giugno 2021;

Visto il Regolamento (UE) n. 1057 del 24 giugno 2021;

Vista la Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2022) 5655 final del 1 agosto 2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027" per il sostegno a titolo del Fondo sociale europeo Plus nell'ambito della Priorità 3 - Inclusione sociale - Obiettivo specifico: ESO4.11. “Migliorare l'accesso paritario e tempestivo a servizi di qualità, sostenibili e a prezzi accessibili, compresi i servizi che promuovono l'accesso agli alloggi e all'assistenza incentrata sulla persona, anche in ambito sanitario; modernizzare i sistemi di protezione sociale, anche promuovendo l'accesso alla protezione sociale, prestando particolare attenzione ai minori e ai gruppi svantaggiati; migliorare l'accessibilità, anche per le persone con disabilità, l'efficacia e la resilienza dei sistemi sanitari e dei servizi di assistenza di lunga durata”;

Visto il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42";

Visto l'art. 2, comma 2, della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

Vista la Legge regionale n. 19 del 25 ottobre 2016, “Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto - Azienda Zero". Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS”;

Vista la Legge regionale n. 48 del 28 dicembre 2018, “Piano socio sanitario regionale 2019-2023”;

Vista la Legge regionale n. 30 del 22 dicembre 2023 - Collegato alla Legge di Stabilità regionale 2024;

Vista la Legge regionale n. 31 del 22 dicembre 2023 - Legge di Stabilità regionale 2024;

Vista la Legge regionale n. 32 del 22 dicembre 2023 - Bilancio di Previsione 2024 - 2026;

Vista la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 "Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione";

Vista la DGR n. 1010 del 16 agosto 2022;

Viste le DGR n. 996 del 9 agosto 2022, n. 256 del 15 marzo 2023 e 1558 del 12 dicembre 2023;

Vista la DGR n. 1615 del 22 dicembre 2023 "Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2024-2026";

Visto il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 25 del 29 dicembre 2023 "Bilancio Finanziario Gestionale 2024-2026";

delibera

1. di approvare le premesse, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di dare atto che il presente provvedimento trova rispondenza nell’ambito del Programma Regionale (PR) Veneto Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 (PR Veneto FSE+ 2021-2027)(ESO4.11) “Migliorare l’accesso paritario e tempestivo a servizi di qualità, sostenibili e a prezzi accessibili, compresi i servizi che promuovono l’accesso agli alloggi e all’assistenza incentrata sulla persona, anche in ambito sanitario; modernizzare i sistemi di protezione sociale, anche promuovendone l’accesso e prestando particolare attenzione ai minori e ai gruppi svantaggiati; migliorare l’accessibilità, l’efficacia e la resilienza dei sistemi sanitari e dei servizi di assistenza di lunga durata, anche per le persone con disabilità”;

3. di approvare il Progetto di cui all’Allegato A, parte integrante sostanziale del presente provvedimento, denominato "Sostegno nella gestione dei carichi assistenziali della persona anziana, di norma ultrasessantacinquenne, non autosufficiente in stato di comprovata vulnerabilità periodo 2024-2025" finalizzato a sopperire al bisogno di cura e assistenza a domicilio o presso strutture, nell'ambito del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027. Il progetto prevede l’erogazione di contributi mensili ammontanti ad euro 400,00 erogabili a favore del target di utenza di cui trattasi e finalizzati al parziale sostegno di servizi di assistenza a domicilio o in struttura;

4. di autorizzare la stipula di una convenzione tra pubbliche amministrazioni per la realizzazione del progetto di cui al precedente punto 3 del presente dispositivo, con l'Ente di governance Azienda Zero, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 15 del Legge n. 241/90 citato in premessa;

5. di approvare lo schema di convenzione di cui all'Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, tra la Regione del Veneto e l'Ente di governance Azienda Zero finalizzato al finanziamento delle attività progettuali di sostegno nella gestione dei carichi assistenziali della persona anziana, di norma ultrasessantacinquenne, non autosufficiente in stato di comprovata vulnerabilità periodo 2024-2025, previste dal progetto di cui all’Allegato A;

6. di stabilire che il progetto avrà durata complessiva di 24 mesi decorrente dalla data di sottoscrizione della convenzione, salvo eventuale differimento del termine finale del servizio senza oneri aggiuntivi da parte della Regione del Veneto;

7. di stabilire che l'Ente di governance Azienda Zero, nella realizzazione del presente progetto, è tenuto al rispetto della normativa sugli appalti, sulla pubblicità e sulla trasparenza;

8. di determinare in complessivi Euro 61.403.134,80 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa relative allo svolgimento delle attività previste dal progetto, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore regionale responsabile della Direzione Servizi Sociali, con oneri a carico del Bilancio di Previsione 2024/2026, secondo la ripartizione riportata al successivo punto 9;

9. di stabilire che la spesa trova copertura a valere sui capitoli di seguito indicati del "Bilancio di Previsione 2024-2026" e che l'assunzione degli impegni di spesa è subordinata al perfezionamento delle istanze presentate con note prot. n. 628217 del 23/11/2023, n. 628474 del 23/11/2023 e n. 52482 del 31/01/2024 di richiesta di variazione di Bilancio 2024-2026, secondo la seguente ripartizione:

  • per euro 24.561.253,92 nel capitolo 104710 _ “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – SOCIALE – ANZIANITA' - QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
  • per euro 25.789.316,62 nel capitolo 104711 _ "Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – SOCIALE –    ANZIANITA' - QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)";
  • per euro 11.052.564,26 nel capitolo 104712_ "Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – SOCIALE –  QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE  – ANZIANITA'  - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;

10. di disporre l’erogazione ad Azienda Zero della dotazione complessiva dell’iniziativa al fine di permettere la corretta attuazione del progetto;

11. di stabilire che nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all'Allegato 4/2 del D.lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c., si prevede che le obbligazioni di spesa saranno assunte nell’esercizio finanziario 2024 secondo la ripartizione sopra riportata;

12. di demandare al Direttore della Direzione Servizi Sociali l'approvazione di tutta la modulistica relativa alla presente iniziativa, l'assunzione dei decreti di impegno, nonché la definizione di eventuali integrazioni alle disposizioni per la gestione delle attività progettuali compresa altresì la modifica del cronoprogramma progettuale;

13. di autorizzare il Direttore regionale della Direzione Servizi Sociali, qualora necessario e previo parere della Cabina di Regia prevista dal progetto, a rimodulare le risorse, tra le due linee di intervento e nei diversi contesti territoriali;

14. di disporre che Azienda Zero presenti rendicontazioni quadrimestrali, entro 15 giorni dal termine del quadrimestre di riferimento,  corredate da idonea documentazione contabile e da una relazione descrittiva delle attività svolte e dei relativi costi sostenuti, specificando in particolare il numero di risorse umane impiegate e, di ciascuna, il livello professionale, l'impegno lavorativo espresso in ore/persona e i relativi costi;

15. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23 e 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

16. di pubblicare il presente atto sul Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_752_24_AllegatoA_533875.pdf
Dgr_752_24_AllegatoB_533875.pdf

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