Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 91 del 05 luglio 2024


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 751 del 02 luglio 2024

Approvazione dell'Avviso "Lavori di Pubblica Utilità e cittadinanza attiva 2024-2025". PR Veneto FSE+ 2021-2027, Obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" - Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1/08/2022 - Priorità 3, Obiettivo specifico h).

Note per la trasparenza

Il provvedimento finanzia la misura di politica attiva “Lavori di Pubblica Utilità e cittadinanza attiva 2024-2025” stanziando euro 10.000.000,00 per le annualità 2024-2025. La misura si pone in continuità con i Lavori di Pubblica Utilità, che la Regione sostiene da oltre dieci anni.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Il trend economico e occupazionale positivo che ha preso avvio dopo il termine delle misure restrittive in risposta alla pandemia Covid-19 non ha eliminato del tutto fenomeni di povertà e di difficoltà di accesso al mercato del lavoro. I dati Istat del 2022 evidenziano che l’8,2% dei residenti in Veneto vive in famiglie in condizione di povertà relativa. Le famiglie senza componenti occupati nella regione sono oltre 174.000.

Il 2023 ha visto il Veneto accrescere il proprio prodotto interno lordo dello 0,8%, mentre il tasso di occupazione è salito dal 67,8 al 70,1 a fine 2023. A fronte di tassi di occupazione crescente, restano presenti, tuttavia, gruppi ai margini del mercato del lavoro. Si tratta di un numero ampio di persone da coinvolgere con politiche attive atte a favorire l’ingresso o il reingresso nel mercato del lavoro con interventi mirati, che tengano conto delle loro difficoltà.

Per sostenere le fasce più deboli e agevolare la riattivazione dei soggetti più distanti dal mondo del lavoro, la Regione del Veneto ha predisposto e avviato molteplici misure di politica attiva, nell’ottica di una sempre maggiore personalizzazione dei percorsi, favorendo la prossimità territoriale degli interventi e consolidando la sinergia di rete tra gli operatori pubblici e privati coinvolti a vario titolo della gestione e nell’erogazione delle prestazioni.

Negli anni scorsi, i bandi sul tema dei Lavori di Pubblica Utilità incentrati sull’attivazione della persona e sulla lotta all’esclusione sociale, si sono dimostrati un’importante opportunità a disposizione dei Comuni, in grado di rispondere in modo rapido al bisogno di integrazione economica delle persone distanti dal mercato del lavoro. I bandi più recenti, (DGR n. 16/2021, DGR n. 1320/2022 e DGR n. 827/2023), a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 e sul PR Veneto FSE+ 2021-2027, hanno finanziato 82 progetti per un totale di circa 1400 destinatari e un ammontare complessivo di circa euro 9.689.980,83.

Il presente Avviso si pone in continuità con i Lavori di Pubblica Utilità di cui alle sopra citate DGR, finanziando esperienze di lavoro presso i Comuni, loro forme associative, Enti strumentali o società da essi partecipate.

L’obiettivo generale è triplice:

  • sostenere economicamente in maniera attiva e produttiva le persone particolarmente bisognose, attraverso l’esperienza lavorativa;
  • generare o rinnovare competenze e risorse utili all’inserimento lavorativo mantenendo attivi soggetti svantaggiati distanti dal mondo del lavoro, favorendone la rioccupazione;
  • dare disponibilità alla pubblica amministrazione di ulteriori risorse per migliorare i servizi resi ai cittadini.

Il presente Avviso presenta, rispetto ai precedenti, numerose novità.

In primo luogo, per far fronte all’esigenza di consentire una migliore programmazione, ha una durata biennale e si avvale della modalità a sportello. Si prevedono tre sportelli e una durata dei progetti di dieci mesi.

In secondo luogo, si persegue l’obiettivo di incentivare la partecipazione dei Comuni con minore densità demografica, garantendo anche ai loro cittadini l’opportunità di riattivazione personale e lavorativa. Dalle analisi effettuate con riferimento alla partecipazione ai bandi sopra citati (DGR n. 16/2021, DGR n. 1320/2022 e DGR n. 827/2023) è, infatti, emerso che i piccoli comuni hanno partecipato agli avvisi dei lavori di pubblica utilità in misura significativamente inferiore rispetto ai grandi comuni. In particolare, hanno aderito il 36%  dei Comuni veneti con meno di 5.000 abitanti;  il 38% di quelli con fascia demografica tra i 5.001 e i 10.000 abitanti; il 43% dei Comuni tra i 10.001 e i 20.000 abitanti; il 67% dei Comuni tra i 20.001 e i 50.000 abitanti e il 68% dei comuni con oltre  50.001 abitanti.

Al fine di incentivare e agevolare la partecipazione dei piccoli comuni, pertanto, sono state introdotte le seguenti misure:

  • aumento del numero di destinatari coinvolgibili dai comuni delle fasce demografiche inferiori;
  • possibilità di individuare destinatari con residenza/domicilio in un comune diverso purché all’interno dell’area progettuale;
  • aumento del costo forfettario massimo riconosciuto, da 6.000 a 7.000 euro a lavoratore;
  • inserimento di forme di premialità a progetti che coinvolgono comuni di piccole dimensioni;
  • possibilità per i destinatari di partecipare a più progetti, purché di sportelli diversi.

Il nuovo bando prevede novità significative quali l’introduzione dell’intervento del Counseling individuale in risposta al fabbisogno rilevato dagli operatori che lavorano con il target destinatario dell’Avviso. E’ stato altresì aumentato l’importo del voucher LPU per la frequenza alle attività di orientamento e accompagnamento, da euro 100,00 a euro 200,00, quale importo finalizzato a rimuovere gli ostacoli che impediscono ai destinatari di partecipare alle attività.

Con il presente provvedimento si intende, pertanto, approvare l’Avviso pubblico “Lavori di Pubblica Utilità e cittadinanza attiva - 2024-2025” a carattere biennale, di cui all’ Allegato A con uno stanziamento complessivo di euro 10.000.000,00.

Lo stanziamento si ripartisce nei tre sportelli come segue, prevedendo che l’eventuale avanzo di ciascuno sportello sia considerato come ammontare integrativo dello sportello successivo:

  • sportello n. 1: euro 4.000.000,00;
  • sportello n. 2: euro 3.000.000,00;
  • sportello n. 3: euro 3.000.000,00;

La spesa di euro 10.000.000,00 trova copertura a valere sui capitoli di seguito indicati, che presentano sufficiente capienza, per euro 4.000.000,00 nel capitolo 104680 Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI (DEC. UE 01/08/2022, N.5655); per euro 4.200.000,00 nel capitolo 104681 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (DEC. UE 01/08/2022, N.5655); per euro 1.800.000,00 sul capitolo 104686 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – LAVORO – QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;

E’ prevista l’erogazione di un'anticipazione di un importo fino al 70% della dotazione finanziaria di ciascun progetto finanziato, in deroga a quanto previsto al punto 4 “Aspetti finanziari” – procedure per l’erogazione dei contributi – DGR n. 48/2023 “Testo Unico beneficiari” del PR Veneto FSE Plus 2021-2027. Non sono previsti pagamenti intermedi ma solo il saldo finale.

Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c., si prevede che le obbligazioni di spesa siano assunte sul Bilancio Regionale di previsione approvato con Legge regionale del 23 dicembre 2022, n. 32 nei seguenti termini massimi:

  • esercizio di imputazione 2024: quota FSE euro 1.120.000,00 (pari al 40%), quota FDR euro 1.176.000,00 (pari al 42%), quota Reg.le euro 504.000,00 (pari al 18%) per un totale di euro 2.800.000,00;
  • esercizio di imputazione 2025: quota FSE euro 2.160.000,00 (pari al 40%), quota FDR euro  2.268.000,00 (pari al 42%), quota Reg.le euro 972.000,00 (pari al 18%) per un totale di euro 5.400.000,00;
  • esercizio di imputazione 2026: quota FSE euro 720.000,00 (pari al 40%), quota FDR euro 756.000,00 (pari al 42%), quota Reg.le euro 324.000,00 (pari al 18%) per un totale di euro 1.800.000,00;

La presentazione delle domande, secondo le modalità indicate nell’Avviso di cui all’Allegato A, avviene, a pena di inammissibilità, entro le seguenti scadenze:

  • sportello n. 1: entro il 30 settembre 2024 ore 13:00;
  • sportello n. 2: entro il 30 gennaio 2025    ore 13:00;
  • sportello n. 3: entro il 30 settembre 2025 ore 13:00;

L’iniziativa si colloca all’interno delle seguenti azioni previste nel PR Veneto FSE Plus 2021-2027:

  • esperienze lavorative temporanee, di utilità sociale, anche di breve periodo, atte a fornire un sostegno economico immediato e a riattivare la persona valorizzando le opportunità di inserimento-reinserimento nel tessuto socio-lavorativo locale;
  • interventi e/o forme di occupazione “protetta” e/o percorsi personalizzati per le persone con disabilità o per i disoccupati più fragili.

Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti sono individuati in coerenza con i criteri di selezione esaminati e approvati dal Comitato di Sorveglianza nella seduta del 28 ottobre 2022 del PR Veneto FSE + 2021/2027. La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata da una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Lavoro con proprio atto.

Si richiamano, ai sensi del paragrafo 4, tabella 12, del PR Veneto FSE+ 2021/2027, le seguenti condizioni abilitanti orizzontali:

- effettiva applicazione e attuazione della Carta dei diritti fondamentali;

- attuazione e applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), conformemente alla decisione 2010/48/CE del Consiglio”.

Si propone, pertanto, di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, l’Avviso relativo alla presentazione delle domande di ammissione per l’iniziativa “Lavori di Pubblica Utilità -  2024-2025”, Allegato A;

Si propone di demandare al Direttore della Direzione Lavoro l’esecuzione del presente atto, ivi compresa l’adozione degli impegni di spesa e dei correlati accertamenti in entrata, e di quanto ritenuto necessario ai fini della efficace gestione dell’attività, anche in relazione al sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI:

  • il Regolamento (UE, Euratom) n. 2020/2093 del Consiglio del 17 dicembre 2020 che stabilisce il Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027;
  • il Regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, (nel seguito regolamento di disposizioni comuni - RDC ) recante  le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), al Fondo sociale europeo Plus (FSE+), al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta (JTF), al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) e le regole finanziarie applicabili a tali fondi nonché al Fondo asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e allo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti e, in particolare, gli articoli 10 e successivi che prevedono l’adozione, da parte degli Stati membri, di un Accordo di partenariato quale strumento di orientamento strategico per la programmazione dei fondi FESR, del FSE+, del Fondo di coesione, del JTF e del FEAMPA, stabilendone i relativi contenuti e le modalità di approvazione da parte della Commissione europea, nonché l’Allegato II recante il modello per la redazione dell’Accordo di partenariato;
  • il Regolamento (UE) n. 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce e disciplina il Fondo sociale europeo Plus (FSE Plus) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013;
  • il Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;
  • la Decisione di Esecuzione della Commissione C(2022) 4787 del 15.7.2022 che approva l'accordo di partenariato con la Repubblica italiana per il ciclo di programmazione 2021-2027;
  • la Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1/08/2022 relativa all’approvazione del Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita” CCI2021IT05SFPR018;
  • il Regolamento (UE) n. 2016/679 del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati);
  • la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea («Carta»);
  • la Delibera della Giunta Regionale del 16 agosto 2022, n. 1010 “Programmazione 2021-2027 Obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita". PR FESR e PR FSE+ della Regione del Veneto per il periodo 2021-2027 in attuazione del Reg. (UE) 2021/1060, del Reg. (UE) 2021/1058 e del Reg. (UE) 2021/1057. Presa d'atto della "Decisione di esecuzione della Commissione europea che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027" per il sostegno del Fondo Sociale Europeo Plus nell'ambito dell'obiettivo Investimenti per l'occupazione e la crescita per la regione Veneto in Italia CCI 2021IT05SFPR018", n. C(2022)5655 del 01/8/2022, e trasmissione degli atti ai sensi dell'articolo 9 della L.R. 26 del 25 novembre 2011”.
  • la Comunicazione CE COM(2010) 2020 definitivo, “EUROPA 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”;
  • la Legge del 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
  • la Legge del 8 novembre 1991, n. 381 “Disciplina delle cooperative sociali”;
  • la Legge del 12 marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;
  • la Legge del 25 febbraio 2008, n. 34 “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - (Legge comunitaria 2007)”;
  • la Legge del 10 dicembre 2014, n. 183, recante “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • il Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali”;
  • Circolare ANPAL n. 1 del 23 luglio 2019 recante “Regole relative allo stato di disoccupazione alla luce del Dec. Lgs. n. 4/2019 (convertito con modificazioni dalla legge. n. 26/2019)”;
  • Decreto Legislativo del 4 marzo 2015, n. 22 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”
  • il Decreto Legislativo del 14 settembre 2015, n. 150  “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’art.1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • il Decreto Legislativo del 24 giugno 2015, n. 81 “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014”, n. 183;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 ” Disposizioni in materia di documentazione amministrativa (Testo A)”;
  • Decreto Legislativo del 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42.”
  • la Legge regionale del 30 gennaio 1990, n. 10 “Ordinamento del sistema di formazione professionale e organizzazione delle politiche regionali del lavoro”;
  • la Legge regionale del 29 novembre 2001, n. 39  “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
  • la Legge regionale del 9 agosto 2002, n. 19 “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati” come modificata dalla L.R. n. 23/2010;
  • la Legge regionale del 13 marzo 2009, n. 3  “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla Legge regionale n. 21 del 08/06/2012;
  • la Legge regionale del 27 aprile 2012, n. 18 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali”, come modificata dalla Legge regionale n. 49 del 28 dicembre 2012;
  • la Legge regionale del 28 settembre 2012, n. 40 “Norme in materia di Unioni Montane”, come modificata dalla Legge regionale del 28 dicembre 2012, n. 49;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto del 20 dicembre 2011, n. 2238 “Approvazione del sistema di accreditamento allo svolgimento dei Servizi per il lavoro nel territorio della Regione Veneto (art. 25 Legge Regionale 13 marzo 2009 n. 3)”;
  • il DDR del 30 giugno 2023, n. 22 del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE - Approvazione del documento “Sistema di Gestione e Controllo” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus. e il DDR n. 23 del 30 giugno 2023 del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE - Approvazione del documento "Strumenti operativi dell’Autorità di Gestione (modelli, verbali, check list)” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus;
  • il DDR del 28 dicembre 2023, n. 48 del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE - Approvazione del documento “Testo Unico per i Beneficiari” del Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo plus 2021-2027;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale del 28 aprile 2015, n. 671 “Fondo Sociale Europeo. Regolamento UE n. 1303/2013 e 1304/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto del 7 novembre 2017, n. 1816  “Disposizioni in materia di tirocini, ai sensi dell'accordo Conferenza Stato Regioni e Province autonome del 25 maggio 2017. Deliberazione/CR n. 104 del 12 ottobre 2017”;
  • il DPR del 5 febbraio 2018, n. 22 “Regolamento recante i criteri sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei per il periodo di programmazione 2014/2020”, ove applicabile;
  • la Legge regionale del 22 dicembre 2023, n. 30  – Collegato alla Legge di Stabilità regionale 2024;
  • la Legge regionale del 22 dicembre 2023, n. 31 – Legge di Stabilità regionale 2024;
  • la Legge regionale del 22 dicembre 2023, n. 32 – Bilancio di Previsione 2024 – 2026;
  • la DGR del 22 dicembre 2023, n. 1615  “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2024-2026”;
  • il Decreto del Segretario Generale della Programmazione del 29 dicembre 2023, n. 25  “Bilancio
  • Finanziario Gestionale 2024-2026;
  • le Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2024-2026 approvate con DGR del 24 gennaio 2024, n. 36;
  • la Legge regionale n. 54, del 31 dicembre 2012, art. 2, comma 2;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare, in attuazione dell’Obiettivo specifico h), Priorità 3 “Inclusione sociale” del PR FSE+ 2021-2027, l’Avviso pubblico, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, “Lavori di Pubblica Utilità e cittadinanza attiva - 2024-2025”;
  3. di stabilire che le domande di ammissione al finanziamento dei progetti e i relativi allegati devono pervenire con le modalità previste dall’Avviso di cui all’Allegato A, attraverso l’applicativo del Sistema Informativo Unificato (SIU), alla Giunta regionale del Veneto – Direzione Lavoro entro le scadenze previste per ciascuno sportello:
  • sportello n. 1: entro il 30 settembre 2024 ore 13:00;
  • sportello n. 2: entro il 30 gennaio 2025    ore 13:00;
  • sportello n. 3: entro il 30 settembre 2025 ore 13:00;
  1. di determinare in euro 10.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per l’Avviso “Lavori di Pubblica e cittadinanza attiva - 2024-2025”, a valere sulle risorse del PR Veneto FSE+ 2021-2027, approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1/08/2022 CCI2021IT05SFPR018, nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita”;
  2. di stabilire la ripartizione dello stanziamento come segue, prevedendo che l’eventuale avanzo di ciascuno sportello sia considerato come ammontare integrativo dello sportello successivo:
  • sportello n. 1: euro 4.000.000,00;
  • sportello n. 2: euro 3.000.000,00;
  • sportello n. 3: euro 3.000.000,00;
  1. di stabilire che la spesa trova copertura finanziaria sui capitoli di seguito indicati, che presentano sufficiente capienza, per euro 4.000.000,00 nel capitolo 104680 Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI (DEC. UE 01/08/2022, N. 5655);  per euro 4.200.000,00 nel capitolo 104681 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (DEC. UE 01/08/2022, N.5655); per euro 1.800.000,00 nel capitolo 104686 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – LAVORO – QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
  2. di dare atto che, nell’attuale fase di avvio del Programma Regionale FSE+ della Regione del Veneto, con riferimento agli adempimenti per la gestione e rendicontazione delle attività, sono applicabili le disposizioni contenute nel “Testo Unico per i Beneficiari” approvato con DDR n. 48 del 28/12/2023 del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE, fatte salve le disposizioni riportate nell’Avviso richiamato al precedente punto n. 3;
  3. di stabilire che per il presente Avviso la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di un'anticipazione di un importo fino al 70% della dotazione finanziaria di ciascun progetto finanziato, in deroga a quanto previsto al punto 4 “Aspetti finanziari” – procedure per l’erogazione dei contributi – DDR n. 48/2023 “Testo Unico beneficiari” . Non sono previsti pagamenti intermedi ma solo il saldo finale;
  4. di stabilire che nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c., si prevede che le obbligazioni di spesa saranno assunte sul bilancio di previsione 2024-2026 approvato con  n. 32 del 22/12/2023, nei seguenti termini massimi:
  • esercizio di imputazione 2024: quota FSE euro 1.120.000,00 (pari al 40%), quota FDR euro 1.176.000,00 (pari al 42%), quota Reg.le euro 504.000,00 (pari al 18%) per un totale di euro 2.800.000,00;
  • esercizio di imputazione 2025: quota FSE euro 2.160.000,00 (pari al 40%), quota FDR euro  2.268.000,00 (pari al 42%), quota Reg.le euro 972.000,00 (pari al 18%) per un totale di euro 5.400.000,00;
  • esercizio di imputazione 2026: quota FSE euro 720.000,00 (pari al 40%), quota FDR euro 756.000,00 (pari al 42%), quota Reg.le euro 324.000,00 (pari al 18%) per un totale di euro 1.800.000,00;
  1. di incaricare il Direttore della Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa l’adozione degli impegni di spesa e dei correlati accertamenti in entrata, e di quanto ritenuto necessario ai fini della efficace gestione dell’attività, anche in relazione al sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa;
  2. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 così come modificato dal D. Lgs. 97/2016;
  3. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto, nonché sul sito Internet della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_751_24_AllegatoA_533536.pdf

Torna indietro