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Materia: Formazione professionale e lavoro
Deliberazione della Giunta Regionale n. 751 del 02 luglio 2024
Approvazione dell'Avviso "Lavori di Pubblica Utilità e cittadinanza attiva 2024-2025". PR Veneto FSE+ 2021-2027, Obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" - Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1/08/2022 - Priorità 3, Obiettivo specifico h).
Il provvedimento finanzia la misura di politica attiva “Lavori di Pubblica Utilità e cittadinanza attiva 2024-2025” stanziando euro 10.000.000,00 per le annualità 2024-2025. La misura si pone in continuità con i Lavori di Pubblica Utilità, che la Regione sostiene da oltre dieci anni.
L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.
Il trend economico e occupazionale positivo che ha preso avvio dopo il termine delle misure restrittive in risposta alla pandemia Covid-19 non ha eliminato del tutto fenomeni di povertà e di difficoltà di accesso al mercato del lavoro. I dati Istat del 2022 evidenziano che l’8,2% dei residenti in Veneto vive in famiglie in condizione di povertà relativa. Le famiglie senza componenti occupati nella regione sono oltre 174.000.
Il 2023 ha visto il Veneto accrescere il proprio prodotto interno lordo dello 0,8%, mentre il tasso di occupazione è salito dal 67,8 al 70,1 a fine 2023. A fronte di tassi di occupazione crescente, restano presenti, tuttavia, gruppi ai margini del mercato del lavoro. Si tratta di un numero ampio di persone da coinvolgere con politiche attive atte a favorire l’ingresso o il reingresso nel mercato del lavoro con interventi mirati, che tengano conto delle loro difficoltà.
Per sostenere le fasce più deboli e agevolare la riattivazione dei soggetti più distanti dal mondo del lavoro, la Regione del Veneto ha predisposto e avviato molteplici misure di politica attiva, nell’ottica di una sempre maggiore personalizzazione dei percorsi, favorendo la prossimità territoriale degli interventi e consolidando la sinergia di rete tra gli operatori pubblici e privati coinvolti a vario titolo della gestione e nell’erogazione delle prestazioni.
Negli anni scorsi, i bandi sul tema dei Lavori di Pubblica Utilità incentrati sull’attivazione della persona e sulla lotta all’esclusione sociale, si sono dimostrati un’importante opportunità a disposizione dei Comuni, in grado di rispondere in modo rapido al bisogno di integrazione economica delle persone distanti dal mercato del lavoro. I bandi più recenti, (DGR n. 16/2021, DGR n. 1320/2022 e DGR n. 827/2023), a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 e sul PR Veneto FSE+ 2021-2027, hanno finanziato 82 progetti per un totale di circa 1400 destinatari e un ammontare complessivo di circa euro 9.689.980,83.
Il presente Avviso si pone in continuità con i Lavori di Pubblica Utilità di cui alle sopra citate DGR, finanziando esperienze di lavoro presso i Comuni, loro forme associative, Enti strumentali o società da essi partecipate.
L’obiettivo generale è triplice:
Il presente Avviso presenta, rispetto ai precedenti, numerose novità.
In primo luogo, per far fronte all’esigenza di consentire una migliore programmazione, ha una durata biennale e si avvale della modalità a sportello. Si prevedono tre sportelli e una durata dei progetti di dieci mesi.
In secondo luogo, si persegue l’obiettivo di incentivare la partecipazione dei Comuni con minore densità demografica, garantendo anche ai loro cittadini l’opportunità di riattivazione personale e lavorativa. Dalle analisi effettuate con riferimento alla partecipazione ai bandi sopra citati (DGR n. 16/2021, DGR n. 1320/2022 e DGR n. 827/2023) è, infatti, emerso che i piccoli comuni hanno partecipato agli avvisi dei lavori di pubblica utilità in misura significativamente inferiore rispetto ai grandi comuni. In particolare, hanno aderito il 36% dei Comuni veneti con meno di 5.000 abitanti; il 38% di quelli con fascia demografica tra i 5.001 e i 10.000 abitanti; il 43% dei Comuni tra i 10.001 e i 20.000 abitanti; il 67% dei Comuni tra i 20.001 e i 50.000 abitanti e il 68% dei comuni con oltre 50.001 abitanti.
Al fine di incentivare e agevolare la partecipazione dei piccoli comuni, pertanto, sono state introdotte le seguenti misure:
Il nuovo bando prevede novità significative quali l’introduzione dell’intervento del Counseling individuale in risposta al fabbisogno rilevato dagli operatori che lavorano con il target destinatario dell’Avviso. E’ stato altresì aumentato l’importo del voucher LPU per la frequenza alle attività di orientamento e accompagnamento, da euro 100,00 a euro 200,00, quale importo finalizzato a rimuovere gli ostacoli che impediscono ai destinatari di partecipare alle attività.
Con il presente provvedimento si intende, pertanto, approvare l’Avviso pubblico “Lavori di Pubblica Utilità e cittadinanza attiva - 2024-2025” a carattere biennale, di cui all’ Allegato A con uno stanziamento complessivo di euro 10.000.000,00.
Lo stanziamento si ripartisce nei tre sportelli come segue, prevedendo che l’eventuale avanzo di ciascuno sportello sia considerato come ammontare integrativo dello sportello successivo:
La spesa di euro 10.000.000,00 trova copertura a valere sui capitoli di seguito indicati, che presentano sufficiente capienza, per euro 4.000.000,00 nel capitolo 104680 Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI (DEC. UE 01/08/2022, N.5655); per euro 4.200.000,00 nel capitolo 104681 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (DEC. UE 01/08/2022, N.5655); per euro 1.800.000,00 sul capitolo 104686 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – LAVORO – QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
E’ prevista l’erogazione di un'anticipazione di un importo fino al 70% della dotazione finanziaria di ciascun progetto finanziato, in deroga a quanto previsto al punto 4 “Aspetti finanziari” – procedure per l’erogazione dei contributi – DGR n. 48/2023 “Testo Unico beneficiari” del PR Veneto FSE Plus 2021-2027. Non sono previsti pagamenti intermedi ma solo il saldo finale.
Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c., si prevede che le obbligazioni di spesa siano assunte sul Bilancio Regionale di previsione approvato con Legge regionale del 23 dicembre 2022, n. 32 nei seguenti termini massimi:
La presentazione delle domande, secondo le modalità indicate nell’Avviso di cui all’Allegato A, avviene, a pena di inammissibilità, entro le seguenti scadenze:
L’iniziativa si colloca all’interno delle seguenti azioni previste nel PR Veneto FSE Plus 2021-2027:
Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti sono individuati in coerenza con i criteri di selezione esaminati e approvati dal Comitato di Sorveglianza nella seduta del 28 ottobre 2022 del PR Veneto FSE + 2021/2027. La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata da una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Lavoro con proprio atto.
Si richiamano, ai sensi del paragrafo 4, tabella 12, del PR Veneto FSE+ 2021/2027, le seguenti condizioni abilitanti orizzontali:
- effettiva applicazione e attuazione della Carta dei diritti fondamentali;
- attuazione e applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), conformemente alla decisione 2010/48/CE del Consiglio”.
Si propone, pertanto, di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, l’Avviso relativo alla presentazione delle domande di ammissione per l’iniziativa “Lavori di Pubblica Utilità - 2024-2025”, Allegato A;
Si propone di demandare al Direttore della Direzione Lavoro l’esecuzione del presente atto, ivi compresa l’adozione degli impegni di spesa e dei correlati accertamenti in entrata, e di quanto ritenuto necessario ai fini della efficace gestione dell’attività, anche in relazione al sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI:
delibera
(seguono allegati)
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