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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 687 del 18 giugno 2024
Riconoscimento quote aggiuntive rispetto al budget assegnato per l'anno 2023 ai Centri e Presidi privati accreditati di Riabilitazione Funzionale (CPRF) dei soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Legge n. 833/1978, art. 26. DGR n. 317/2021 e ss.mm.ii..
Con il presente provvedimento, si autorizza per l’anno 2023 il riconoscimento di quote di extra budget rispetto al budget assegnato per l’anno 2023 ai Centri e Presidi privati accreditati di Riabilitazione Funzionale (CPRF) dei soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali - ex art. 26 della legge n. 833 del 23 dicembre 1978 di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 317 del 18 marzo 2021 e ss.mm.ii..
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Deliberazione della Giunta regionale n. 253 del 1 febbraio 2000 “Atto di indirizzo e coordinamento per l’organizzazione dei servizi di riabilitazione, ospedalieri, residenziali, distrettuali e domiciliari” ha recepito il provvedimento del 7 maggio 1998 del Ministero “Linee-guida di riabilitazione” e ha provveduto a reinquadrare l’attività riabilitativa, già assicurata dagli Istituti e Centri di Riabilitazione, ex art. 26 della Legge n. 833 del 23 dicembre 1978, nella fattispecie prevista anche dal D.P.R. del 14 gennaio 1997 come Centri ambulatoriali di Riabilitazione e Presidi di Riabilitazione Funzionale (CPRF) dei soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.
Con Decreto dell’allora Segretario regionale per la Sanità (ora Direttore Generale Area Sanità e Sociale) n. 87 del 23 maggio 2012 si è proceduto alla presa d’atto dell’Accordo, ai sensi dell’art. 4 del D. Lgs. 28 agosto 1997 n. 281 tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, sul documento concernente “Piano di indirizzo per la riabilitazione” (Rep. Atti n. 30/CSR del 10 febbraio 2011).
La programmazione dell’attività dei Centri e Presidi privati accreditati di Riabilitazione Funzionale (CPRF) è stata disciplinata con varie deliberazioni della Giunta regionale. Per ultimo con la DGR n. 317/2021 e ss.mm.ii. si è provveduto all’assegnazione dei budget annuali per l'attività di riabilitazione extraospedaliera per il triennio 2021-2023 (Allegato A), all’approvazione dei codici, delle descrizioni e delle tariffe delle prestazioni erogabili (Allegato B) e all’approvazione dello schema tipo di accordo contrattuale (Allegato C).
La DGR n. 317/2021 e ss.mm.ii. stabilisce che entro il 30 settembre di ciascun anno gli erogatori, tramite le Aziende Ulss di riferimento territoriale, devono comunicare all’Area Sanità e Sociale le quote di budget per le quali ragionevolmente non si prevede l’utilizzo nell’anno di riferimento, le quali potranno essere assegnate, come extra budget, nel medesimo anno di riferimento, ad altri erogatori ex art. 26 della L. n. 833/1978 previa specifica richiesta dell’Azienda Ulss di riferimento territoriale, sempre nel rispetto del tetto massimo complessivo di cui all’Allegato A della medesima e che tale assegnazione prevede apposita deliberazione della Giunta regionale.
Eventuali assegnazioni di quote extra budget che non trovano la loro copertura finanziaria all’interno delle quote di budget non utilizzabili di cui al paragrafo precedente, dovranno essere richieste dall’Azienda Ulss di riferimento territoriale e saranno oggetto di autorizzazione da parte della Giunta regionale, previo parere della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE).
Ciò premesso, gli erogatori privati accreditati, tramite le Aziende Ulss di riferimento territoriale, hanno comunicato nei termini previsti le quote di budget inutilizzabili nell’anno 2023 ed eventuali richieste di quote di extra budget che non trovano copertura finanziaria nelle risorse inutilizzate, come riportato nelle tabelle che seguono.
AZIENDA ULSS
STRUTTURA
SEDE
Quote inutilizzate
Extra Budget
Azienda Ulss 2
Associazione La Nostra Famiglia
Conegliano (TV)
248.489,00
Pieve di Soligo (TV)
75.000,00
Oderzo (TV)
56.000,00
Treviso (TV)
37.000,00
Codess Sanità srl
85.000,00
Azienda Ulss 8
Centro Archimede srl
Torri di Quartesolo (VI)
15.000,00
Vicenza (VI)
0
Villa Maria
Monticello Conte Otto (VI)
Azienda Ulss 3
Fisiosport Terraglio
Venezia Mestre (VE)
300.000,00
DM Riabilita srl
Venezia Marghera (VE)
162.000,00
Azienda Ulss 6
Associazione Italiana Sclerosi Multipla AISM
Villaguattera di rubano (PD)
90.000,00
Fondazione F. Milcovich
Padova (PD)
38.000,00
Azienda Ulss 7
Rosà (VI)
60.000,00
Azienda Ulss 9
Fondazione Più di un Sogno
Verona (VR)
40.000,00
Centro Polifunzionale Don G. Calabria
56.716,00
L’Unità Organizzativa Assistenza Ospedaliera, Ambulatoriale e Cure Intermedie, afferente alla Direzione Programmazione Sanitaria, ha svolto l'attività istruttoria delle richieste di extra budget, analizzando il fabbisogno assistenziale del territorio delle Aziende Ulss 3 Serenissima, Ulss 6 Euganea, Ulss 7 Pedemontana e Ulss 9 Scaligera, anche sulla base dei dati forniti da Azienda Zero. L’analisi effettuata ha confermato quanto segnalato dalle Aziende Ulss.
In data 8 maggio 2024 la C.R.I.T.E. ha esaminato le richieste di quote aggiuntive di budget che non trovano copertura finanziaria nelle risorse inutilizzate delle Aziende Ulss 3 Serenissima, Ulss 6 Euganea, Azienda Ulss 7 Pedemontana e Azienda Ulss 9 Scaligera e ha preso atto del riconoscimento per l’anno 2023 delle quote aggiuntive.
Tutto ciò premesso si propone di autorizzare per l’anno 2023 l’assegnazione di quote di extra budget, pari a:
Si propone altresì di autorizzare, le richieste di extra budget degli erogatori privati delle Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana Associazione La Nostra Famiglia di Oderzo, e dell’Azienda Ulss 8 Berica Villa Maria Monticello Conte Otto (VI) che trovano, invece, copertura finanziaria nelle risorse non utilizzate nell’anno 2023, nell'ambito delle medesime Aziende Ulss.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art. 26 della Legge n. 833 del 23 dicembre 1978;
VISTA la DGR n. 317 del 18 marzo 2021;
VISTA la DGR n. 1092 del 6 settembre 2022;
VISTO il Decreto dell’allora Segretario Regionale per la Sanità (ora Direttore Generale Area Sanità e Sociale) n. 87 del 23 maggio 2012;
VISTO l’art. 2 co. 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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