Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 84 del 21 giugno 2024


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 647 del 10 giugno 2024

Attuazione, da parte degli Ambiti Territoriali Sociali, dell'applicazione del "Fattore Famiglia", per la raccolta delle istanze di ammissione e la concessione del "Voucher per l'accesso ai servizi alla prima infanzia", previsto dalla D.G.R. 1406/2023.

Note per la trasparenza

Con il presente atto, si dispone l’attuazione, da parte degli Ambiti Territoriali Sociali, dell’applicazione del “Fattore Famiglia”, per la raccolta delle istanze di ammissione e la concessione del “Voucher per l’accesso ai servizi alla prima infanzia”, previsto dalla D.G.R. 1406/2023.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

La D.G.R. n. 1406 del 20 novembre 2023 ha previsto di proseguire, per il 2023, presso gli Ambiti Territoriali Sociali, nell’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia”, di cui all’art. 3 della Legge regionale n. 20 del 28 maggio 2020, finalizzato all'erogazione del “Voucher per l’accesso ai servizi alla prima infanzia”, stabilendo, fra l’altro:

  • un contributo una-tantum minimo di euro 900,00 e uno massimo di 1.300,00 per minore frequentante nel periodo 1 settembre 2023 - 31 agosto 2024;
  • che l’applicazione del “Fattore Famiglia” avvenga a cura dell’Università degli Studi di Verona presso gli Ambiti Territoriali Sociali;
  • di determinare in euro 4.900.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa a favore degli Ambiti Territoriali Sociali, di natura non commerciale, alla cui assunzione è previsto provveda, con propri atti, il Direttore della U.O. Famiglia Minori Giovani e Servizio Civile, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 102039 denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia - trasferimenti correnti (art. 20, l. 08/11/2000, n.328 - art. 80, c. 17, l. 23/12/2000, n.388)” del Bilancio di previsione 2023-2025, esercizio 2023, che offre sufficiente disponibilità;
  • che il finanziamento sia trasferito agli Ambiti Territoriali Sociali, in base alle disposizioni di cui all’Allegato A;
  • di incaricare il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile dell’esecuzione degli indirizzi espressi con la medesima deliberazione.

Il “Fattore Famiglia” si presenta come un indicatore sintetico della situazione reddituale e patrimoniale, che garantisce condizioni migliorative ed integra ogni altro indicatore, coefficiente e quoziente di premialità per le famiglie, al fine di individuare, in questo modo, eque modalità di accesso alle prestazioni sociali e ai servizi a domanda individuale erogati dai Comuni.

Il “Fattore Famiglia” è una rideterminazione dell’ISEE nazionale, effettuata sulla base delle seguenti scale di equivalenza:

Fattore Famiglia

Composizione familiare

1 ° componente

1.0

Single o monogenitore

0.6

se Monogenitore con figli minori

0.4

se anche vedovo/a con figli minori

0.2

Coppia

2.0

Figlio 0-5

0.7

Figlio 6-13

0.6

Figlio 14-18

0.5

Figlio studente 19-26

0.4

Adulto aggiuntivo

0.3

Coppia giovane con capofamiglia <40 anni

0.4

Gemelli fino a 10 anni

0.3x(N gemelli-1)

Condizione lavorativa dei genitori (con figli minori)

Entrambi i genitori lavorano (scala x ogni coniuge)

0.1

Monogenitore lavoratore

0.2

Entrambi i genitori disoccupati (scala x ogni coniuge)

0.2

Monogenitore non lavoratore

0.4

Invalidità

Media

0.5

Grave

0.85

Non autosufficiente

1.2

Minorenne disabile

0.2

Grave esclusione abitativa

Senza tetto o senza casa

0.6

Sistemazioni insicure o sistemazioni inadeguate

0.3

Rispetto all’ "Indicatore Socio-Economico Equivalente" (ISEE, di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2013, n. 159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente – ISEE”), il “Fattore Famiglia” presenta scale di equivalenza più articolate, in grado di cogliere in modo più preciso le molteplici dimensioni del bisogno. In particolare:

  • incrementa i pesi dei figli, che non sono considerati come dei componenti generici e, per essi, considera anche la fascia di età di appartenenza;
  • tiene in maggiore considerazione il peso della presenza di disabilità, valutando anche il grado della stessa;
  • considera maggiormente il caso di un genitore solo, madre/padre con i figli;
  • considera il caso di perdita di reddito derivante da problemi di lavoro;
  • riconosce maggiore peso alla persona che vive da sola (per esempio, al costo della vita più elevato dei padri separati);
  • considera la presenza di figli gemelli.

L’avvio dell’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” risale al 2021, giusta D.G.R. numero 1609 del 19 novembre 2021, che ha previsto:

  • in capo a ciascun Ambito: la divulgazione delle attività inerenti al “Fattore Famiglia” nel rispettivo territorio; la decorrenza e la scadenza di presentazione delle domande; l’interpretazione, la scelta e l’applicazione delle fonti giuridiche relative alle varie fattispecie inerenti agli aspetti della domanda di contribuzione (quali, ad esempio, questioni relative alla residenza, al titolo di soggiorno, alle competenze del tutore minorile e al calcolo, alla validità e alla scelta della tipologia di ISEE); l’esclusione dei richiedenti privi dei requisiti; l’approvazione della graduatoria delle domande ammissibili; l’erogazione degli interventi economici; la risposta ai quesiti posti dai Comuni e dagli interessati del territorio di riferimento dell’Ambito Territoriale Sociale;
  • in capo all’Università degli Studi di Verona, in forza di un accordo-quadro sottoscritto l’1 luglio 2021 e di un accordo operativo sottoscritto il 30 novembre 2021: la raccolta delle istanze di accesso, l’analisi delle domande rispetto ai requisiti di accesso, l’applicazione del “Fattore Famiglia” e l’approntamento della graduatoria delle domande ammissibili.

In virtù degli accordi sottoscritti con l’Università di Verona, l’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” è avvenuta nel periodo 2022-2023 (rispettivamente ai sensi delle DD.G.R. 1609 del 19 novembre 2021 e 1277 del 18 ottobre 2022) ed era prevista anche nel 2024, ai sensi della D.G.R. n. 1406 del 20 novembre 2023.

In attuazione della D.G.R. n. 1406 del 20 novembre 2023, il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile con il Decreto n. 146 del 24 novembre 2023 ha stabilito:

  • di far proprio il “Riparto delle risorse destinate agli Ambiti Territoriali Sociali” di cui all’Allegato A alla D.G.R. n. 1406 del 20 novembre 2023, che ha quantificato le risorse da destinare a ciascun Ambito Territoriale Sociale;
  • di approvare il riparto delle risorse agli Ambiti Territoriali Sociali e il modulo “Rendicontazione della sperimentazione del Fattore Famiglia”;
  • di assegnare e impegnare, in attuazione della D.G.R. n. 1406 del 20 novembre 2023, l’importo complessivo di euro 4.900.000,00, per la realizzazione della sperimentazione del “Fattore Famiglia” a favore degli Ambiti Territoriali Sociali, così come individuati nell’Allegato A e secondo le specifiche e l’esigibilità contenute nell’Allegato C contabile, entrambi parti integranti del provvedimento;
  • di liquidare gli importi ad esecutività del provvedimento;
  • di approvare il modulo “Rendicontazione della sperimentazione del Fattore Famiglia”, di cui all’Allegato B al decreto e di fissare il termine per la presentazione al 31 agosto 2024;
  • che nel caso in cui la spesa rendicontata fosse inferiore a quella concessa dalla Regione, l’Ambito Territoriale Sociale sarà tenuto alla restituzione della maggiore erogazione;
  • di dare atto che la spesa trova copertura, per l’intero ammontare di euro 4.900.000,00, con i trasferimenti statali dal Fondo nazionale per le politiche sociali, a valere sul capitolo di entrata n. 1623 “Assegnazione del fondo nazionale per le politiche sociali - risorse indistinte (art. 20, l. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, l. 23/12/2000, n. 388)”, di cui agli accertamenti in entrata.

Con il Decreto n. 22 del 27 marzo 2024 il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile - preso atto che alla data del 27 marzo 2024 l’Università degli Studi di Verona non aveva ancora provveduto a dar corso alle attività previste dalla D.G.R. n. 1406/2023 a favore degli “Ambiti Territoriali Sociali - ha previsto:

  • di differire il periodo per la raccolta delle istanze di contribuzione prevista ai sensi della D.G.R. n. 1406/2023, stabilendo che il periodo sia il seguente: 1 settembre 2024 - 15 ottobre 2024;
  • di differire il termine di presentazione, da parte degli Ambiti Territoriali Sociali della documentazione di rendicontazione delle spese sostenute (di cui al modello “Rendicontazione della sperimentazione del Fattore Famiglia”, previsto dal Decreto n. 146 del 24 novembre 2023 del Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile), stabilendo uno slittamento dal 31 agosto 2024 al 30 novembre 2024.

Con il Decreto n. 52 del 31 maggio 2024 il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ha nel frattempo approvato la rendicontazione dell’Università degli Studi di Verona relativa all’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia”, previsto ai sensi della D.G.R. n. 1609 del 19 novembre 2021 e del D.D.R. n. 80 del 30 novembre 2021.

Valutato che nel corso del biennio 2022-2023 l’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia”, attraverso apposita piattaforma web, ha permesso, agli Ambiti Territoriali Sociali, di intervenire a favore di 11.672 minori, che hanno così potuto accedere ai servizi alla prima infanzia in modo agevolato sotto il profilo economico e favorire la conciliazione vita-lavoro dei rispettivi genitori e considerati gli esiti di tale sperimentazione presso gli Ambiti Territoriali Sociali, si ritiene opportuno che l’attuazione del “Fattore Famiglia” possa avvenire direttamente da parte dei medesimi Ambiti, dando facoltà di continuare o meno con l'utilizzo della piattaforma web e assicurando, comunque, una gestione comune a tutti gli Ambiti, attraverso l'applicazione omogenea delle scale di equivalenza che definiscono il "Fattore Famiglia", così da garantire indicazioni operative standard in grado di assicurare livelli uniformi di intervento nel territorio regionale.

A tal fine, le indicazioni inerenti all’applicazione operativa del “Fattore Famiglia” sono contenute nell’Allegato A alla presente deliberazione, parte integrante e sostanziale della medesima, che precisa le caratteristiche del “Fattore Famiglia”, le modalità organizzative e gli standard di erogazione e rendicontazione necessari per la raccolta e l’analisi delle domande di ammissione al “Voucher per l’accesso ai servizi alla prima infanzia” previsto dalla D.G.R. n. 1406/2023.

In un’ottica di perseguimento di livelli omogenei di intervento nel territorio, si ritiene pertanto necessario confermare nel periodo 1 settembre 2024 - 15 ottobre 2024 il lasso temporale per la raccolta delle domande di ammissione al “Voucher per l’accesso ai servizi alla prima infanzia”, da parte degli Ambiti Territoriali Sociali.

La scelta organizzativa operata con la presente deliberazione consente di armonizzare l’efficienza del procedimento con l’efficacia della concessione di un’agevolazione economica alle famiglie con minori 0-3 anni frequentanti un servizio alla prima infanzia.

Il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI:

  • il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e il successivo Decreto-legislativo 10 agosto 2014, n. 126;
  • la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;
  • la L.R. n. 54, articolo 2, comma 2, lettera b), del 31 dicembre 2012;
  • la L.R. n. 20 del 28 maggio 2020;
  • la Deliberazione n. 111 del 26 luglio 2022 del Consiglio regionale, che ha approvato il Programma 2022- 2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia, ai sensi della legge regionale 28 maggio 2020, n. 20 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità” (articolo 4, comma 1);

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di stabilire che la raccolta delle domande di ammissione al “Voucher per l’accesso ai servizi alla prima infanzia”, disciplinata dalla D.G.R. n. 1406/2023, avvenga nel periodo 1 settembre 2024 - 15 ottobre 2024 da parte degli Ambiti Territoriali Sociali e secondo le prescrizioni dell’Allegato A alla presente deliberazione, parte integrante e sostanziale della medesima;

3. di incaricare il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile dell’esecuzione del presente atto compresa la comunicazione agli Ambiti Territoriali Sociali e all’Università degli Studi di Verona;

4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

5. di dare atto che il presente provvedimento non è soggetto a pubblicazione ai sensi del D.Lgs 14 marzo 2013, n. 33, in quanto l’onere relativo è stato assolto a seguito dell’adozione del Decreto n. 146 del 24 novembre 2023 del Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile;

6. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;

7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_647_24_AllegatoA_532236.pdf


Torna indietro