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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 639 del 10 giugno 2024
Attuazione dei progetti dedicati al miglioramento della qualità dell'aria. Bando finalizzato alla concessione di contributi per la rottamazione di stufe inquinanti con contestuale acquisto ed installazione di nuovi impianti termici domestici alimentati a biomasse combustibili solide oppure pompe di calore elettriche con migliori prestazioni emissive. Approvazione del bando e della convenzione con Veneto Innovazione S.p.A. per la gestione operativa del bando - annualità 2024.
La proposta riguarda l’approvazione del bando finalizzato ad incentivare i soggetti privati residenti in Veneto alla sostituzione di generatori termici domestici alimentati a biomasse combustibili solide (es. legna, pellet, cippato) e gasolio, con l’acquisto e l’installazione di nuovi generatori termici alimentati a biomassa combustibili solide con potenza termica inferiore o pari a 35 kW, oppure di pompe di calore elettriche con potenza termica non superiore a 35 kW. Contestualmente viene approvata la convenzione con Veneto Innovazione S.p.A. per la gestione operativa del bando medesimo.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria in attuazione delle azioni del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.) aggiornato con Deliberazione consiliare n.90 del 19 aprile 2016, e delle misure condivise con le Regioni del Bacino Padano attraverso il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria” approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017, ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.
Per l'attuazione delle citate misure, la Giunta regionale, già in prima applicazione del Piano, ha finanziato specifiche iniziative finalizzate al rispetto dei valori limite stabiliti dalla normativa di riferimento, proseguendo fino ad oggi con misure inerenti la mobilità, l'utilizzo delle biomasse, l'efficientamento energetico degli edifici, il trasporto pubblico, la mobilità ciclistica, la cui realizzazione ha richiesto considerevoli investimenti finanziari.
Con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere l'Amministrazione regionale, con Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021, ha attivato, anche in questo caso in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell’aria, con particolare attenzione alla sostituzione di autoveicoli privati considerati inquinanti, al trasporto pubblico (sia ferroviario che su gomma), alla sostituzione di apparecchi termici civili alimentati a biomassa e agli interventi sulle attività zootecniche, prevedendo l’utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l’adozione di misure di contrasto all’inquinamento atmosferico sopra elencate, in particolare quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18 dicembre 2020 n. 412.
La priorità dell'obiettivo di riduzione dei fattori di inquinamento dell'aria è confermata anche dal suo inserimento nel Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2024-2026 approvato con DACR n. 127 del 29 novembre 2023; i progetti che si intende realizzare con i finanziamenti di cui al Decreto direttoriale n. 412/2020 sono considerati strategici per le politiche ambientali dell'Amministrazione regionale.
In continuità con la menzionata DGR n. 238/2021, appare opportuno attivare anche per l’anno 2024, con i fondi del suddetto programma, la misura finalizzata ad incentivare il rinnovo di impianti termici domestici alimentati a biomassa solide particolarmente inquinanti in quanto l’apporto emissivo di tali apparecchi risulta significativo per il superamento del parametro PM10.
Con particolare riferimento alle azioni specifiche a favore della sostituzione dei generatori domestici alimentati a biomasse combustibili solide particolarmente inquinanti, la Giunta regionale già con Deliberazioni n. 126 del 12 febbraio 2019, n. 738 del 21 giugno 2022 e n. 543 del 9 maggio 2023 (integrata con successiva Deliberazione n. 1295 del 30 ottobre 2023), aveva approvato specifici programmi per la concessione, a favore di privati cittadini residenti nel Veneto e con riferimento ad immobili ubicati nel territorio regionale, di contributi destinati all’acquisto di apparecchi in linea con gli standard europei, secondo la classificazione ambientale come definita dal Decreto Ministeriale MATTM del 7 novembre 2017 n. 186.
Al fine di migliorare la qualità dell’aria attraverso la riduzione di emissioni di PM10, l'Amministrazione regionale reputa opportuno indirizzare gli incentivi di competenza regionale a tipologie di impianti termici a basse emissioni.
In tal senso, in continuità con le determinazioni di cui alla DGR n. 238/2021 nonché in analogia con l’iniziativa approvata dalla Giunta regionale con DGR n. 543/2023 per l’annualità 2023, come integrata con successiva DGR n. 1295/2023, si intende procedere con un nuovo bando per le annualità 2024 per un importo pari ad euro 4.000.000,00 (quattromilioni/00), rivolto ai soggetti privati residenti nel Veneto con una situazione economica familiare (da dimostrare con ISEE ordinario 2024) non superiore a euro 50.000,00. Gli immobili presso i quali dovrà avvenire la rottamazione devono essere ubicati nell’ambito del territorio regionale.
Inoltre, si propone di consentire la partecipazione alla presente iniziativa anche a quei soggetti, già ammessi nella graduatoria delle manifestazioni di interesse del “Bando stufe 2023”, approvato con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 150 del 02.08.2023, che dimostrino di essere in possesso della ricevuta di avvenuto invio della richiesta di concessione incentivi al GSE intercorsa nel periodo tra il 09.05.2023 ed il 07.05.2024 e che non abbiano avuto la possibilità di finalizzare la richiesta di contributo regionale, poiché non ancora in possesso della scheda di contratto rilasciata dal GSE entro il termine di chiusura del bando 2023; si precisa che, tali soggetti potranno presentare una nuova istanza nel rispetto dei requisiti previsti nel presente Bando di cui all'Allegato A. La documentazione da presentare per la nuova domanda dovrà essere integrata con la ricevuta di avvenuto invio della richiesta di concessione di incentivi al GSE.
Nel nuovo bando 2024, saranno erogati contributi per l’acquisto e l’installazione di nuovi generatori alimentati a biomassa combustibile solida, appartenenti alla classe ambientale “5 stelle” o “4 stelle” per la sola Zona “Prealpi e Alpi”, i cui comuni vengono riportati nell’Allegato C. In particolare, si prevede la rottamazione di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili solide (legna, pellet, cippato) con classificazione ambientale inferiore o uguale a 3 stelle (come definita dal D.M. MATTM n. 186/2017) ovvero privi di classificazione, o alimentati da gasolio, con la sostituzione e l’acquisto di:
- nuovi generatori alimentati a biomasse combustibile solida, rientranti nell’intervento 2.B del Conto Termico, di potenza al focolare inferiore o pari a 35 kW ed emissione di Particolato Primario (PP) uguale o inferiore a 20 mg/Nm3, appartenenti alla classe ambientale 5 stelle (come definita dal D.M. MATTM del 07 novembre 2017 n. 186) e 4 stelle esclusivamente per installazioni effettuate nei comuni ricadenti nella “Zona Prealpi Alpi”;
- pompe di calore elettriche, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, rientranti nell’intervento 2.A del Conto Termico, con potenza termica non superiore a 35 kW e requisiti prestazionali ed ambientali conformi a quelli indicati nelle Regole Applicative GSE.
Si precisa che la determinazione del contributo regionale verrà quantificata per l’installazione di generatori a biomassa di potenza inferiore o pari a 35 kW in rapporto alla spesa ritenuta ammissibile dal GSE (detratto l’incentivo lordo indicato nella scheda-contratto), alla situazione economica familiare, nonché sulla base dei valori di emissione di Particolato Primario del nuovo generatore installato.
Diversamente, per l’installazione di pompe di calore elettriche con potenza termica non superiore a 35 kW, la determinazione del contributo regionale verrà quantificata in rapporto alla spesa ritenuta ammissibile dal GSE (detratto l’incentivo lordo indicato nella scheda-contratto) e alla situazione economica familiare.
La concessione del suddetto contributo risulta esclusivamente cumulabile con l’incentivo assegnato dal GSE; quest’ultimo incentivo dovrà essere stato richiesto a partire dalla data di pubblicazione del bando regionale e dovrà risultare regolarmente assegnato dal GSE entro il termine di chiusura del bando regionale.
Le condizioni per la partecipazione al bando, nonché le caratteristiche tecniche degli apparecchi da rottamare e quelli da acquistare, sono riportate dettagliatamente nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il bando è articolato in due fasi:
È opportuno evidenziare che la programmazione a breve e a lungo termine degli interventi da attuare con i fondi ministeriali richiede una adeguata organizzazione, che consenta all'Amministrazione di realizzare i progetti nel rispetto dei tempi pianificati.
In tal senso, appare imprescindibile prevedere per la struttura competente l'opportunità di avvalersi di una struttura organizzata per l'espletamento delle attività afferenti agli interventi di prossima predisposizione. Infatti, eventuali ritardi nella definizione ed attuazione delle misure potrebbero far venir meno quelle condizioni di efficacia delle medesime, considerate determinanti per il rispetto dei valori limite previsti dalla Direttiva 2008/50/CE oltre che decisive per attenuare gli effetti negativi della sanzione della Corte di Giustizia europea in esito alla procedura d'infrazione.
Considerato che, da una attenta analisi, la struttura regionale competente a predisporre i progetti secondo le indicazioni del citato Decreto n. 412/2020 non dispone di un apparato organizzativo idoneo all'espletamento delle attività necessarie per la loro realizzazione, si ritiene opportuno affidare la gestione del bando e di tutte le relative attività connesse a Veneto Innovazione S.p.A., società in house della Regione Veneto.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, competente per materia, a seguito della ricognizione effettuata per verificare la fattibilità dell'affidamento, ha attestato che la Società Veneto Innovazione S.p.A. possiede tutti i requisiti di professionalità e tecnico - giuridici per assolvere tale compito.
Sempre secondo la Direzione competente, come previsto dall’art. 7 del Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, l’affidamento alla Società risulta vantaggioso anche per la collettività in termini di efficienza, economicità, qualità della prestazione, celerità del procedimento e di razionale impiego delle risorse pubbliche.
L’affidamento in house garantisce infatti una maggior autonomia decisionale e tempi di risoluzione delle problematiche più immediati e certi rispetto ad un modello in cui risulta necessario un confronto negoziale con un terzo soggetto gestore.
Si rammenta inoltre che la Regione del Veneto, per la realizzazione di iniziative similari, si è più volte avvalsa con risultati ottimali della collaborazione e delle professionalità degli addetti della società in house providing Veneto Innovazione S.p.A.. Con riferimento a questo aspetto, la Direzione competente ritiene che rispetto a possibili concorrenti, l’affidamento risulti giustificato dalle specifiche competenze interne di Veneto Innovazione S.p.A. e dalla capacità della società di organizzare e coordinare servizi ad alto valore aggiunto, in quanto la capitalizzazione avvenuta negli anni del know how maturato risulta essere un asset intangibile ed importante per la tipologia e la specificità delle attività previste nella presente deliberazione.
In tal senso è necessario precisare che Veneto Innovazione S.p.A. è società in house della Regione del Veneto, istituita con Legge regionale 6 settembre 1988 n. 45, così come modificata dalle Leggi regionali n. 30/2016 e n. 14/2023, che può svolgere attività di promozione e sviluppo del sistema economico del Veneto, in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, curandone la diffusione e l’informazione e favorendo l’attivazione di sinergie.
Si fa presente, inoltre, che Veneto Innovazione S.p.A. è una società a partecipazione regionale totalitaria e che lo statuto societario esclude la possibilità che privati, ovvero imprese private, partecipino alla compagine societaria. Si precisa, altresì, che le previsioni contenute nello Statuto sociale configurano l’esistenza di un controllo da parte della Regione sulla Società analogo a quello esercitato nei confronti dei propri servizi e che essa svolge un’attività prevalentemente rivolta alla Regione del Veneto, in ossequio a quanto previsto dal comma 3 dell’art. 16 del TUSP.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 3, comma 2 della Legge regionale 24 dicembre 2013 n. 39 e dalla vigente normativa in materia di affidamenti in house providing, la Direzione competente ha valutato che per l’attività da svolgersi, Veneto Innovazione S.p.A. non richiederà alcun mark up (ricarica) commerciale.
Con nota prot. reg. n. 53250 del 31 gennaio 2024 è stata richiesta a Veneto Innovazione S.p.A. la presentazione di una proposta operativa e relativa valutazione economica per la gestione dell’iniziativa. Con nota acquisita al protocollo regionale n. 166184 del 03.04.2024, la suddetta Società ha presentato un piano delle attività coerente con le tempistiche del bando rappresentate e la relativa proposta economica pari ad € 92.049,00 (costituita da € 72.407,00 riferita a tipologie di spesa invariabili rispetto al numero di domande presentate e da € 19.642,00 riferita a tipologie di spese variabili in funzione del numero di domande presentate fino a concorrenza del budget disponibilie) per lo svolgimento delle attività riportate in via esemplificativa quali:
Con riguardo al costo dell’attività di gestione ed assistenza tecnica, l’importo di € 92.049,00 è stato quantificato sulla base delle tariffe standard – per attività project manager e project senior – definite con la metodologia per la valutazione della congruità economica della prestazione relativa agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. approvata con provvedimento della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023.
Si propone, pertanto, di affidare a Veneto Innovazione S.p.A. la gestione operativa delle attività di supporto tecnico-organizzativo e di tutte le attività connesse alla gestione del bando secondo quanto stabilito nello schema di convezione di cui all'Allegato D, che parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si prevede il riconoscimento alla Società Veneto Innovazione S.p.A. del corrispettivo complessivo di € 92.049,00 comprensivo di ogni onere fiscale, a titolo di compenso per le attività previste e commisurate al raggiungimento dell’importo messo a bando, la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo di spesa n. 104579 Azioni per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano - Acquisto di beni e servizi (ART. 30, C. 14-TER, D.L. 30/04/2019, N.34 - D.M. 28/12/2020, N.412), del bilancio regionale pluriennale 2024-2026 per l’attività di gestione e assistenza tecnica del bando.
Il costo dell'attività per la gestione operativa del bando, comunicato da Veneto Innovazione con nota del 03.04.2024 protocollo regionale n. 166184, è stato quantificato sulla base di tariffe standard definite con la metodologia per la valutazione della congruità economica della prestazione relativa agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. approvata con provvedimento della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023.
Sulla base delle suddette tariffe standard, agli atti della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, i costi relativi all'attività di gestione di Veneto Innovazione S.p.A. risultano inferiori rispetto al pricing medio/giornata rilevati nel mercato, e conseguentemente l'affidamento risulta economicamente vantaggioso.
Si precisa che l’Amministrazione regionale si riserva di corrispondere l’importo dovuto in tre tranche, l’ultima delle quali potrà essere suscettibile di riduzione in proporzione delle eventuali minori spese sostenute in relazione all’effettiva adesione degli utenti dell’iniziativa.
Per un maggior dettaglio degli adempimenti richiesti alla società si rinvia allo schema di convenzione di cui all'Allegato D.
Si fa presente infine che per le attività e i servizi non svolti direttamente dalla Società affidataria, e in relazione alle procedure di affidamento di servizi-forniture dalla medesima autonomamente gestite, la stessa, in quanto Società partecipata pubblica, dovrà attenersi alla normativa statale vigente sugli appalti di servizi e forniture di cui al Nuovo Codice degli Appalti - Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023.
Si propone, infine di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica della gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa del procedimento derivante dall’adozione del presente provvedimento, ivi la sottoscrizione della convenzione disciplinante i rapporti tra la Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A., di cui all’Allegato D.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 238 del 2 marzo 2021;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 543 del 9 maggio 2023;
VISTO il decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18.12.2020 n. 412;
VISTA la L.R. 6 settembre 1988 n. 45, istitutiva di Veneto Innovazione S.p.A.;
VISTO l'art. 2 comma 2 della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
VISTO il Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
VISTO l'art. 229, comma 2 del Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, ai sensi del quale le disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici acquistano efficacia il 1° luglio 2023;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023 avente ad oggetto l’approvazione della metodologia per la valutazione della congruità economica delle prestazioni relative agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. in qualità di organismo in house ai sensi dell’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e definizione dei parametri di confronto.
delibera
(seguono allegati)
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