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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 72 del 31 maggio 2024


Materia: Ambiente e beni ambientali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 480 del 02 maggio 2024

Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera. Proposta di aggiornamento dello strumento di programmazione approvato con DCR n. 90/2016. Procedura di verifica di assoggettabilità a VAS ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

Note per la trasparenza

Con il presente atto la Giunta regionale adotta i documenti inerenti alla Proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera e avvia le procedure di verifica di assoggettabilità ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 152/2006.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

Con il Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa” è stata recepita la Direttiva 2008/50/CE, norma di riferimento sulla qualità dell’aria ambiente, allineando la legislazione nazionale agli indirizzi comunitari.

Detta norma ha operato un riordino della normativa in materia di gestione e tutela della qualità dell’aria, affidando alle Regioni e alle Province autonome le attività di valutazione e di pianificazione finalizzate a conoscere il contesto territoriale, ad identificare le misure più efficaci per il rispetto dei valori di qualità dell’aria ed assicurarne l’attuazione. 

In tale contesto la Regione del Veneto, in linea con i principi del citato D.Lgs. n. 155/2010 e in esito alla positiva conclusione della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) di cui alla Parte II, Titolo II, del D.Lgs. n. 152/2006 s.m.i., con Deliberazione del Consiglio regionale n. 90 del 19.04.2016 ha approvato l’aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (P.R.T.R.A.) di cui alla Deliberazione del Consiglio regionale n. 57 dell’11.11.2004.

Con il suddetto P.R.T.R.A. sono state programmate numerose azioni nei vari ambiti quali: il risparmio energetico, l’utilizzo delle biomasse in impianti industriali e negli impianti termici civili, il trasporto passeggeri e merci, l’agricoltura.

Le misure attuate dalla Regione del Veneto sin dal 2004 hanno permesso di ottenere nel tempo un significativo miglioramento della qualità dell’aria. Permangono, tuttavia, alcune criticità legate al superamento in alcune aree del valore limite giornaliero del particolato (PM10).

L’attuale P.RT.R.A. il quale ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. n. 155/2010 costituisce lo strumento di pianificazione per il raggiungimento dei valori limite e dei valori obiettivo previsti per PM10, PM 2,5 e altri inquinanti, prevede l’aggiornamento del medesimo in relazione all’adeguamento a normative comunitarie, nazionali e regionali, ovvero sulla base dei dati raccolti e delle esperienze acquisite.

Come ben noto, la qualità dell’aria in Veneto è strettamente correlata alla morfologia del bacino padano, nel quale è collocata. La pianura padana ha infatti caratteristiche orografiche e meteo climatiche particolari che comportano, nel periodo invernale, frequenti episodi di ristagno degli inquinanti che determinano il superamento dei valori emissivi previsti dalla Direttiva 2008/50/CE.

Le Regioni del bacino padano, accomunate da tali caratteristiche, sin dal 2005 hanno attivato misure coordinate per la qualità dell’aria attraverso la sottoscrizione di specifici accordi e la partecipazione al progetto LIFE integrato PREPAIR, finalizzati alla realizzazione di misure integrative e rafforzative previste dai piani di qualità dell’aria.

In particolare con DGR n. 836 del 06.06.2017 è stato approvato il “Nuovo Accordo Bacino Padano”, il quale definisce, in un quadro condiviso con le Regioni del bacino padano e il Ministero dell’Ambiente, importanti misure addizionali di risanamento da inserire nei Piani di qualità dell’aria da applicare in modo coordinato e congiunto sul territorio delle Regioni coinvolte. Inoltre con DGR n. 567 del 28.04.2017 la Regione del Veneto ha aderito, congiuntamente alle Regioni parti del suddetto “Accordo” e ad altri partner, al Progetto LIFE integrato denominato PREPAIR (Po Regions Engaged to Policies of AIR), avviato con il fine di rafforzare ulteriormente l’impegno a livello di bacino padano ad attuare misure coordinate ai fini del risanamento della qualità dell’aria.

Con DGR n. 238 del 02.03.2021, congiuntamente alle altre Regioni del bacino padano, sono state introdotte misure straordinarie per la qualità dell’aria, al fine di dare attuazione alla sentenza di condanna della Corte di giustizia dell’Unione Europea del 10.11.2020 per il superamento del valore limite giornaliero di PM10. Con il citato provvedimento molteplici misure sono state estese a tutto il territorio regionale, ampliando così la platea dei Comuni interessati dalle medesime.

Con DGR n. 1855 del 29.12.2020 è stata inoltre operata una revisione della zonizzazione ai fini della qualità dell’aria che, pur conservando la ratio della zonizzazione approvata nel 2012, ha proceduto ad aumentare, in base allo stato dell’arte delle conoscenze, la rappresentatività delle “zone” rispetto al fenomeno dell’inquinamento atmosferico.

Si dà atto che, successivamente all’approvazione del Piano intervenuta nel 2016, sono stati introdotti, a livello nazionale, alcuni importanti strumenti di sostegno nonché di rafforzamento delle politiche regionali di risanamento della qualità dell’aria quali:

  • il D.Lgs. 30 maggio 2018, n. 81, di recepimento della Direttiva NEC (National Emission Ceilings, 2016/2284/UE), con cui sono stati definiti gli obiettivi di riduzione delle emissioni a livello italiano per SO2, NOx, COVNM, NH3 e PM2.5 rispetto all’anno 2005, da raggiungere entro il 2020 ed il 2030, ed è stato introdotto l’obbligo per gli Stati Membri di presentare un Programma Nazionale di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico (PNCIA);
     
  • il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), approvato nel dicembre 2019 ed aggiornato nel giugno 2023, che individua, tra gli altri, gli obiettivi nazionali di incremento dell’efficienza energetica e di riduzione dei gas ad effetto serra e delinea gli scenari energetici che sono stati utilizzati nel PNCIA;
     
  • il DPCM del 23.12.2021, con il quale è stato approvato il Programma Nazionale di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico (PNCIA) dell’Italia, che introduce misure nazionali di miglioramento della qualità dell’aria, delinea gli scenari di evoluzione della qualità dell’aria con le misure esistenti al 2015 e con quelle addizionali contenute nel piano stesso, e indica un obiettivo regionale di riduzione dell’ammoniaca al 2030 secondo un’ottica di “burden sharing”.

Tenuto conto degli aspetti sopra evidenziati collegati alle esigenze di adeguamento dell’attuale P.R.T.R.A. alle normative nazionali e agli accordi interregionali intervenuti successivamente alla Deliberazione consiliare n. 90/2016, nonché all’esigenza di rivalutare e integrare le azioni previste dallo stesso per le prossime annualità anche alla luce delle analisi effettuate nell’ambito del Progetto PREPAIR, si è ritenuto opportuno attivare le procedure per l’aggiornamento del Piano medesimo.

A tal riguardo la Giunta regionale con DGR n. 1537 dell’11.11.2021 ha approvato l’avvio dell’iter per l’aggiornamento del vigente strumento di pianificazione, avvalendosi della collaborazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione e Prevenzione Ambientale (ARPAV) e con il coinvolgimento delle Strutture regionali interessate dalla predisposizione e successiva attuazione delle misure previste dal Piano medesimo e relativo monitoraggio.

Parallelamente, a fronte di un quadro di interventi che vede le Regioni impegnate in maniera significativa e continuativa per rispettare quanto prima i limiti di legge, e che comunque non è in grado da solo di raggiungere per il particolato atmosferico gli standard normativi, la Regione Veneto congiuntamente con le Regioni del Bacino padano, con Deliberazione di Giunta n. 13/INF del 09.12.2021, ha altresì ritenuto di richiedere un adeguato intervento del livello statale attraverso l’attivazione della procedura prevista all’art. 9 comma 9 del D.Lgs. n. 155/2010 per l’adozione di misure di carattere nazionale per la limitazione delle emissioni correlate ad attività sulle quali le Regioni non hanno competenza amministrativa e legislativa ma che incidono in maniera determinante sulle situazioni di superamento dei limiti di qualità dell’aria. La richiesta è stata trasmessa a firma congiunta degli Assessori all’Ambiente delle Regioni del bacino padano al Ministro dell’Ambiente in data 19 gennaio 2022.

Con Deliberazione di Giunta n. 8/INF dell’11.08.2023, ad oggetto “Procedura di infrazione 2014/2147 – Direttiva 200850/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. Sentenza del 10 novembre 2020 della Corte di Giustizia europea. Esiti riunione “pacchetto” infrazioni. Ottemperanza alla sentenza di condanna dell’Italia per il superamento dei limiti di PM10”, è stata data informativa degli esiti della riunione “pacchetto” circa il possibile aggravamento della procedura sul PM10, annunciato nella riunione “pacchetto”, in caso di eventuali aggiornamenti nazionali ritenuti insufficienti dalla Commissione, con l’attivazione di un ricorso ai sensi dell’art. 260 del TFUE per la determinazione della sanzione economica. Nel richiamare i positivi risultati ad oggi conseguiti con le misure attuate e ricordando la richiesta di adozione di misure di carattere nazionale, trasmessa ai sensi dell’art. 9, comma 9 del D.Lgs. n. 155/2010, al fine di accelerare ulteriormente il processo di rientro nei limiti previsti dalla Direttiva 50/2008/CE si sottolineava l’urgenza - anche a livello regionale –di attivare ulteriori misure per la riduzione delle emissioni di inquinanti. A tal fine, si chiamava ogni Assessorato con competenze nei settori dell’energia, dei trasporti, dell’agricoltura e dell’industria ad attuare, attraverso le rispettive Direzioni, nel più breve tempo possibile, le azioni già previste dal vigente P.R.T.R.A., dal pacchetto di misure straordinarie per la qualità dell’aria di cui alla DGR n. 238 del 02.03.2021 e dal Nuovo Accordo bacino padano approvato con DGR n. 836 del 06.07.2017, e a individuare ogni ulteriore azione con adeguate risorse finanziarie nell’ambito del redigendo aggiornamento del P.R.T.R.A..

Con Decreto Legge 12.09.2023 n. 121 (convertito con Legge 06.11.2023 n. 155), è stato disposto che, al fine di assicurare l’esecuzione della Sentenza della Corte di Giustizia europea del 10 novembre 2020 nella causa C-644/18, “le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna provvedono, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ad aggiornare i rispettivi piani di qualità dell'aria, modificando ove necessario i relativi provvedimenti attuativi, alla luce dei risultati prodotti dalle iniziative già assunte per la riduzione delle emissioni inquinanti”.

Con il supporto tecnico di ARPAV, come disciplinato dalla convenzione sottoscritta in data 24.11.2021, ed in coordinamento con le strutture regionali interessate dall’attuazione degli interventi programmati nei vari settori (energia, trasporti, agricoltura, …) in ragione della forte trasversalità dell’impegno per il risanamento della qualità dell’aria e dell’interazione delle diverse politiche regionali, sono stati predisposti il documento di “Proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera” (Allegato A), l’Appendice I allegata all’Aggiornamento del Piano (Allegato A1), l’Appendice II allegata all’Aggiornamento del Piano (Allegato A2), il “Rapporto ambientale preliminare” (Allegato B) e lo “SCREENING per la Valutazione di Incidenza Ambientale LIVELLO 1” (Allegato C).

Si richiama a tal proposito il comma 6 dell’art. 19 della L.R. n. 33/1985, che dispone che “Le varianti al piano regionale per l’ambiente che non incidono sui criteri informatori e sulle caratteristiche essenziali del piano, coì come individuate nel piano medesimo, sono deliberate dalla Giunta regionale, sentiti gli enti locali interessati e la competente Commissione consiliare, che si esprime entro trenta giorni dal ricevimento delle proposte, decorsi i quali si prescinde dal parere.” Lo stesso iter è applicato ai singoli piani regionali ambientali di settore, in accordo con il successivo articolo 20 della medesima legge regionale.

L’aggiornamento di piano, mantenendo inalterati finalità, obiettivi e linee programmatiche intese come settori strategici di intervento, si propone in continuità con l’attuale strumento di pianificazione e in coerenza con le strategie europee e la programmazione di settore. Le misure previste fino al 2030 rappresentano di fatto un aggiornamento e potenziamento delle azioni del P.R.T.R.A. approvato a seguito della procedura di VAS nel 2016. Non vengono pertanto modificati i criteri informatori e le caratteristiche essenziali del Piano vigente e si può ritenere rispettata la disposizione dell’art. 19, comma 6 della L.R. n. 33/1985.

Si sottolinea che ai sensi dell’art. 6, comma 3 del D.Lgs. n. 152/2006 per le modifiche minori ai piani e programmi che hanno nel tempo già scontato il percorso di VAS “…. la valutazione ambientale è necessaria qualora l’autorità competente valuti che producono impatti significativi sull’ambiente, secondo le disposizioni di cui all’art. 12 e tenuto conto del diverso livello di sensibilità ambientale dell’area oggetto di intervento”. Conseguentemente l’Autorità competente, nel caso di specie, potrà valutare necessaria la Valutazione Ambientale esclusivamente qualora, espletata la procedura di cui all’art. 12 “verifica di assoggettabilità” del D.Lgs. n. 152/2006, siano accertati impatti significativi sull’ambiente.

Ai fini di accertare possibili effetti significativi e negativi di tale proposta, secondo i criteri individuati per la verifica di assoggettabilità nell’Allegato I alla Parte II del Codice Ambientale, la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, in qualità di Autorità procedente, è tenuta a dare seguito alle procedure previste dalla DGR n. 545 del 09.05.2022, trasmettendo la documentazione alla struttura competente individuata nella Direzione Valutazioni ambientali, supporto giuridico e contenzioso, per l’avvio della procedura della verifica di assoggettabilità alla VAS ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. n. 152/2006.

Considerata la rilevanza del documento di aggiornamento del P.R.T.R.A. e al fine di garantire un percorso partecipato, parallelamente alla consultazione con i sopracitati soggetti competenti in materia ambientale svolta dall’Autorità competente nel contesto della suddetta procedura, si ritiene opportuno concedere la facoltà a chiunque di presentare osservazioni entro il termine di 45 giorni dalla data di pubblicazione sul BURV del provvedimento di adozione dell’aggiornamento di piano. A tal fine, si propone di rendere disponibile il documento di “Proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera”, completo di tutti gli elaborati costitutivi, sul sito web regionale alla pagina della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica – sezione Atmosfera dandone notizia attraverso apposito Avviso pubblico nella sezione “Bandi Avvisi e Concorsi”, unitamente alle disposizioni per la presentazione delle osservazioni attraverso la modulistica ivi specificata.

Si ritiene infine opportuno dare evidenza che in data 18.03.2024, con nota acquisita al prot. reg. 138286/2024, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha reso noto che la Commissione europea con nota C(2024) 1000 final del 13.03.2024 ha inviato allo Stato italiano una lettera di messa in mora ai sensi dell’art. 260, paragrafo 2 del Trattato di funzionamento sull’Unione europea (TFUE), ritenendo che non siano state adottate tutte le misure necessarie per dare esecuzione alla sentenza della Corte di Giustizia del 10.11.2020 nella causa C-644/18, per quanto riguarda il rispetto della Direttiva 2008/50/CE. Si richiama l’attenzione sulla facoltà, per la Commissione, una volta valutate le osservazioni del Governo italiano, di adire la Corte di Giustizia, precisando l’importo della sanzione considerato adeguato alle circostanze.

Nella citata nota la Commissione europea ha osservato che il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera del Veneto è a suo parere carente per alcuni aspetti (definizione delle tempistiche di realizzazione delle misure e di raggiungimento degli obiettivi, dettaglio di definizione delle misure e in particolare del budget e del loro monitoraggio, controlli e verifiche sull’effettiva applicazione delle misure) che sono stati tenuti in adeguata considerazione nella predisposizione del Piano che si propone per l’adozione.

Per le ragioni sopra esposte, confermando la necessità di un concomitante intervento a livello statale e considerate anche le tempistiche stabilite dal D.L. n. 121/2023, con il presente provvedimento si propone di adottare la proposta di aggiornamento del P.R.T.R.A., nel rispetto di quanto previsto dalla Parte II del Codice Ambientale e della DGR n. 545 del 09.05.2022, costituita da: documento di “Proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera” (Allegato A), Appendice I allegata all’Aggiornamento del Piano (Allegato A1), Appendice II allegata all’Aggiornamento del Piano (Allegato A2), “Rapporto ambientale preliminare” (Allegato B), “SCREENING per la Valutazione di Incidenza Ambientale LIVELLO 1” (Allegato C), parti integranti e sostanziali del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 13 agosto 2010 n.155 “Attuazione della direttiva 2008/50/Ce relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa”;

VISTO il D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152 “Norme in materia ambientale”;

VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 90 del 19 aprile 2016;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1855 del 29 dicembre 2020;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 545 del 9 maggio 2022;

VISTO l'art. 2 comma 2 della Legge Regionale 31 dicembre 2012 n. 54;

VISTO l’art. 1 del D.L. 12 settembre 2023 n. 121.

delibera

  1. di approvare le premesse che costituiscono parte integrante del presente atto;
     
  2. di prendere atto della necessità di procedere all’aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera per le finalità di potenziamento delle azioni legate alle misure di piano, in adeguamento alle norme nazionali e agli accordi interregionali nel frattempo sopravvenuti, alla luce delle iniziative già assunte in esecuzione della sentenza di condanna della Corte di giustizia europea del 10.11.2020;
     
  3. di adottare, quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento:
    • il documento di “Proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera” di cui all’Allegato A,
    • il documento contenente l’Appendice I allegata all’Aggiornamento del Piano di cui all’Allegato A1,
    • il documento contenente l’Appendice II allegata all’Aggiornamento del Piano di cui all’Allegato A2,
    • il “Rapporto ambientale preliminare” di cui all’Allegato B,
    • lo “SCREENING per la Valutazione di Incidenza Ambientale LIVELLO 1” di cui all’Allegato C;
       
  4. di dare avvio alla procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, prevista dall’art. 12 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;
     
  5. di pubblicare il documento di “Proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera”, completo di tutti gli elaborati costitutivi, sul sito web regionale alla pagina della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica – sezione Atmosfera;
     
  6. di stabilire la pubblicazione di specifico Avviso di adozione della Proposta di aggiornamento del Piano nella pagina “Bandi, Avvisi e Concorsi” del sito web istituzionale e di consentire a chiunque, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione sul BURV del presente provvedimento, di presentare osservazioni secondo le modalità e modulistica ivi indicate;
     
  7. di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto;
     
  8. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;
     
  9. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni, dalla pubblicazione o dall’avvenuta conoscenza, ovvero alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni decorrenti dal medesimo termine;
     
  10. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale Regionale.

Dgr_480_24_AllegatoA0_531282.pdf
Dgr_480_24_AllegatoA1_531282.pdf
Dgr_480_24_AllegatoA2_531282.pdf
Dgr_480_24_AllegatoB_531282.pdf
Dgr_480_24_AllegatoC_531282.pdf

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