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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 69 del 28 maggio 2024


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 587 del 27 maggio 2024

Attribuzione a Veneto Lavoro delle azioni di reinserimento lavorativo nell'ambito del Progetto Common Ground "Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo". PN "Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027" Priorità 1 "Sostegno all'inclusione sociale e lotta alla povertà". OS ESO4.9 "Promuovere l'integrazione socioeconomica di cittadini di paesi terzi, compresi i migranti", nonché approvazione dello schema di convenzione. L.R. n. 3/2009, art. 13 comma 2 lett. b).

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento attribuisce a Veneto Lavoro, nell'ambito del Progetto interregionale Common Ground “Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo” finanziato sul Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”, la realizzazione delle azioni di reinserimento lavorativo di persone vittime di sfruttamento lavorativo. L’attribuzione a Veneto Lavoro avviene nell’ambito della collaborazione nella gestione delle politiche del lavoro a titolarità regionale prevista dall’art. 13 comma 2 lettera b) della L.R. n. 3/2009 in materia di lavoro e occupazione e in quanto partner del Progetto interregionale citato.

L'Assessore Manuela Lanzarin per l'Assessore Elena Donazzan, di concerto con l'Assessore Manuela Lanzarin, riferisce quanto segue.

La Giunta regionale con DGR n. 1738 del 09 dicembre 2021 ha autorizzato la partecipazione della Regione del Veneto, in qualità di partner, all’idea progettuale a valenza interregionale denominata “Common Ground”. Il progetto è stato presentato in data 15 dicembre 2021 nell’ambito della manifestazione di interesse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rivolta alle Regioni dell’Italia centro-settentrionale per la realizzazione di interventi di supporto all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, finanziata a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE) - PON Inclusione 2014/2020.

Con medesimo provvedimento è stato incaricato il Direttore dell’U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, Direzione Servizi Sociali, allo svolgimento di tutte le attività necessarie e conseguenti in caso di approvazione del progetto. La Direzione Lavoro è stata coinvolta per lo sviluppo delle attività relative al reinserimento lavorativo.

La proposta progettuale “Common Ground” ha durata di 24 mesi e prevede un partenariato con la Regione Piemonte, capofila del progetto, e con le Regioni Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria.

L’obiettivo generale del Progetto Common Ground è la prevenzione e il contrasto di forme di distorsione del mercato del lavoro (lavoro irregolare, lavoro sommerso, caporalato, sfruttamento lavorativo), in tutti i settori, attraverso interventi di protezione sociale e interventi attivabili nell’ambito dei Servizi per il lavoro, promuovendo un lavoro dignitoso e sicuro e la legalità.

Gli obiettivi specifici del Progetto sono:

1) Potenziare e qualificare il livello di conoscenza e di capacità di azione di ciascuno dei partner (e dei soggetti pubblici e privati che compongono le reti che saranno attivate in ogni Regione) nella prevenzione e nel contrasto delle forme di sfruttamento lavorativo e nella tutela delle vittime;

2) Strutturare e sperimentare a livello regionale un meccanismo di referral cioè un insieme di raccomandazioni e misure pratiche che guidino tutti gli attori coinvolti in materia di identificazione, protezione e assistenza alle vittime di sfruttamento lavorativo in tutti i settori (anche diverso da quello agricolo);

3) Promuovere e rendere operative forme di collaborazione e raccordo con i diversi soggetti preposti alle attività di controllo e vigilanza in ambito lavorativo;

4) Attivare interventi integrati e personalizzati di orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro e inclusione di potenziali vittime e vittime di sfruttamento lavorativo;

5) Promuovere crescenti livelli di consapevolezza tra amministratori pubblici, soggetti della società civile, imprese e cittadini rispetto al fenomeno dello sfruttamento lavorativo e rispetto alle opportunità che favoriscono la costruzione di sistemi economici basati sulla cultura della legalità.

La progettazione esecutiva è stata co-costruita con il partenariato interregionale e ciascuna Regione ha provveduto ad individuare i partner territoriali; in particolare la Regione del Veneto ha individuato i seguenti partner:

  • Comunità dei Giovani S.C.S. in qualità di capofila di A.T.S. (ente individuato mediante procedura di co-progettazione ai sensi dell’art. 55 D.Lgs. n. 117/2017, approvata con DDR n. 88 del 01 aprile 2022);
  • Università degli Studi di Verona;
  • Veneto Lavoro

Ha aderito al progetto, in qualità di partner di rete, ANCI Veneto, che garantirà la diffusione delle informazioni relative agli obiettivi e agli interventi previsti, nell’ambito delle sue funzioni istituzionali.

Con nota del 10 maggio 2022 la Regione del Veneto ha conferito al capofila Regione Piemonte il mandato a presentare la progettazione esecutiva del progetto Common Ground, progettazione da questo trasmessa via P.E.C. in data 20 maggio 2022.

Con nota prot. n. 2463 del 02 settembre 2022 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato la progettazione esecutiva ed ha riconosciuto il finanziamento totale del progetto per l’importo di euro 20.250.000,00, ripartito nelle seguenti Fasi esecutive:

  • Fase 1: euro 9.397.422,62 a valere sul PON Inclusione 2014-2020,
  • Fase 2: euro 10.852.577,38 a valere sul PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.

Alla Regione del Veneto sono assegnati euro 4.750.000 così suddivisi tra le due fasi:

  • Fase 1: euro 2.560.503,03
  • Fase 2: euro 2.189.496,97 

In data 10 marzo 2023 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Piemonte hanno sottoscritto la Convenzione di Sovvenzione relativa all’attuazione della Fase 1.

In considerazione dei ritardi verificatisi in fase di avvio dell’intervento, il capofila d’intesa con il Ministero ha proceduto alla ricalibratura delle azioni progettuali tra le due fasi con una riduzione della dotazione finanziaria della Fase 1 di euro 5.559.641,05 e un corrispondente incremento della Fase 2 che risulta ammontare a euro  14.690.358,95. Tale rimodulazione progettuale è stata approvata dal Ministero - DG Immigrazione con nota prot. 2323 del 7 agosto 2023.

La rimodulazione di euro 4.750.000 assegnati alla Regione del Veneto è pertanto ora la seguente:

  • Fase 1: euro 1.447.253,03
  • Fase 2: euro 3.302.746,97. Tale importo è gestito per euro 2.802.746,97  dalla Direzione Servizi Sociali e per euro 500.000,00 dalla Direzione Lavoro.

Le attività della Fase 1 sono state avviate il 13 marzo 2023 e si sono concluse il 31 dicembre 2023.

In data 31 ottobre 2023 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Piemonte hanno sottoscritto la Convenzione di Sovvenzione relativa all’attuazione della Fase 2 del Progetto “Common Ground - Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime”, avente codice CUP “J74H22001030007”, per un ammontare complessivo di euro 14.690.358,95, relativa ad attività realizzate successivamente alla conclusione della Fase 1 e non oltre il 31 marzo 2025.

Le risorse per la realizzazione da parte della Regione del Veneto delle azioni di reinserimento lavorativo (Task 4.4 “Servizi per il Lavoro - Servizi Individualizzati” del Progetto) ammontano a euro 500.000,00.

Considerando il ruolo di partner nel Progetto dell’ente regionale Veneto Lavoro, le competenze in materia di collaborazione nella gestione delle politiche del lavoro a titolarità regionale ex art. 13 comma 2 lett. b) L.R. n. 3/2009, nonché la capacità organizzativa e l’articolazione sul territorio regionale, si valuta opportuno, come meglio esplicitato di seguito, l'attribuzione dell'attuazione del richiamato Task 4.4 del Progetto Common Ground e delle relative risorse finanziarie.

Sotto il profilo della natura degli interventi attribuiti a Veneto Lavoro, l’esperienza degli ultimi anni ci conferma che i modelli di politica attiva più indicati ed efficaci, a livello sia nazionale che regionale, sono quelli che prevedono la presa in carico globale della persona e l'accompagnamento individualizzato e flessibile.

Nella stessa prospettiva, il “Programma regionale in tema di collocamento mirato anno 2020-2021” ha introdotto uno strumento denominato “Voucher per il lavoro rafforzato”, attuato da Veneto Lavoro, con il quale si configurano percorsi personalizzati per le persone con disabilità in cerca di occupazione.

Tale strumento è caratterizzato da una grande flessibilità, il che lo rende particolarmente adeguato anche al target notoriamente fragile del progetto Common Ground. Si propone quindi di applicare tale modello per l’erogazione delle misure.

A supporto dell’erogazione delle misure e nell’ambito del task citato, Veneto Lavoro provvederà attraverso la rete dei Centri per l’impiego alle attività di informazione rivolte ai destinatari; inoltre, provvederà al rafforzamento del personale impiegato nella lotta allo sfruttamento lavorativo (operatori e mediatori culturali).

L’attribuzione del budget progettuale è regolata da una specifica convenzione, Allegato A al presente provvedimento, che prevede pertanto tre tipi di azioni:

  • erogazione di misure personalizzate di politica attiva “Voucher rafforzato Common Ground” a favore di cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, (destinatari), per euro 380.000,00;
  • attività di informazione e di sensibilizzazione sul tema dello sfruttamento lavorativo, per euro 40.000,00;
  • incremento delle risorse per il “potenziamento CPI con figure dedicate allo sfruttamento lavorativo (operatori e mediatori culturali)”, per consentire una maggiore presenza sul territorio di operatori dedicati, per euro 80.000,00.

La Direzione Lavoro coordina le attività summenzionate garantendo il raccordo con la Direzione Servizi Sociali.

La Regione del Veneto trasferirà a Veneto Lavoro un importo pari a euro 500.000,00, a valere sul capitolo n. 104916 “Realizzazione del Progetto Comunitario “Common Ground” - Trasferimenti correnti (Convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Piemonte 30/03/2023) esercizio 2024, del bilancio 2024-2026.

Entro 30 giorni dalla conclusione del progetto, Veneto Lavoro dovrà presentare una relazione delle attività svolte e dei risultati raggiunti. Inoltre, la rendicontazione di spesa dovrà essere presentata alla Regione del Veneto almeno 30 giorni prima della scadenza comunicata dalla Regione capofila ai partner per la trasmissione della rendicontazione. Eventuali somme non spese dovranno essere restituite.

Si propone, infine, di demandare al Direttore della Direzione Lavoro, competente per materia, l’adozione di tutti gli atti conseguenti alla presente deliberazione, compresa la sottoscrizione della Convenzione di cui all’Allegato A e l’adozione dell’impegno a favore dell’Ente regionale Veneto Lavoro delle risorse pari a euro 500.000,00.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio;

VISTO il Programma Operativo Nazionale (PON) “Inclusione” - CCI n.2014IT05SFOP001, approvato con Decisione della Commissione europea C(2018) 8586 del 6 dicembre 2018, a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per l’inclusione e le politiche sociali e la Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2017) n. 8881 del 15 dicembre 2017, che approva determinati elementi del programma operativo "Inclusione" per il sostegno del Fondo Sociale Europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" in Italia, assegnando tra l’altro al PON risorse aggiuntive in tema di “Accoglienza e integrazione migranti”;

VISTA la Convenzione stipulata in data 16 marzo 2018 tra l’Autorità di Gestione del PON Inclusione e la DG Immigrazione per lo svolgimento delle funzioni di Organismo Intermedio nella gestione di attività del PON Inclusione, approvata con decreto direttoriale n. 157 del 23 marzo 2018 e successivi addenda;

VISTA la nota prot. n. 3302 del 29 ottobre 2021 con cui la DG Immigrazione ha inviato una manifestazione di interesse finalizzata alla realizzazione di interventi di supporto all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, da finanziare con risorse a valere sul PON Inclusione FSE 2014/2020, da integrare eventualmente con altre fonti di finanziamento, nazionali e/o europee;

VISTA la DGR n. 1738 del 9 dicembre 2021 di autorizzazione alla partecipazione della Regione del Veneto in qualità di partner all'Avviso del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la presentazione di progetti per interventi di supporto all'integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo a valere sul PON Inclusione (FSE) 2014-2020;

VISTA la Convenzione stipulata il 10 marzo 2023 tra la Direzione generale dell’Immigrazione e la Regione Piemonte in qualità di Beneficiario capofila del progetto “COMMON GROUND - Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime”, con la quale vengono disciplinati i rapporti giuridici tra la DG Immigrazione e la Regione Piemonte per la realizzazione del progetto “COMMON GROUND - Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime”, approvato con nota prot. n. 2463 del 02/09/2022 e con nota prot. n. 3503 del 02/12/2022, per un importo pari a euro 9.397.422,62 a valere sul PON Inclusione FSE 2014-20;

VISTO il Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al FSE+, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;

VISTO il Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 che istituisce il FSE+ e che abroga il Regolamento (UE) 1296/2013;

VISTO il Regolamento (UE) 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione;

VISTA la Decisione di esecuzione (UE) 2021/1130 della Commissione europea del 5 luglio 2021 che definisce l’elenco delle regioni ammissibili al finanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) nonché degli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di coesione per il periodo 2021-2027;

VISTO il Regolamento (UE) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che  stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i Regolamenti (UE) 1296/2013, (UE) 1301/2013, (UE) 1303/2013, (UE) 1304/2013, (UE) 1309/2013, (UE) 1316/2013, (UE) 223/2014, (UE) 283/2014 e la Decisione 541/2014/UE e abroga il Regolamento (UE) 966/2012;

VISTO il D.P.R. 5 febbraio 2018, n. 22 “Regolamento recante i criteri sull'ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020”, nelle more dell’approvazione del nuovo D.P.R;

VISTO il Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027” CCI 2021IT05FFPR003 (di seguito “PN Inclusione”) per il sostegno congiunto a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale e del FSE+ nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita” per l’Italia, approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea C (2022) 9029 final del 1° dicembre 2022;

VISTO il Decreto Direttoriale n. 86 del 23 marzo 2023, del Direttore Generale Direzione per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale, recante Disposizioni transitorie per l’attuazione degli interventi finanziati a valere sul PN Inclusione 2021-2027;

VISTA la Metodologia e i criteri per la selezione delle operazioni del PN Inclusione, approvati dal Comitato di Sorveglianza con procedura scritta conclusasi con nota prot. 6527 del 18 maggio 2023;

VISTA la Legge regionale n. 3 del 13 marzo 2009 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”;

VISTA la nota prot. n. 2323 del 07 agosto 2023, con la quale la DG Immigrazione ha approvato la rimodulazione progettuale presentata dalla Regione Piemonte in data 1 agosto 2023, che modifica la durata delle due fasi progettuali: Fase 1 (finanziata a valere sul PON Inclusione FSE 2014-20) dal 3 settembre 2022 al 31 dicembre 2023, Fase 2 (da finanziare a valere sulla programmazione 2021-27) dal 1° novembre 2023 al 31 marzo 2025 oltre ad una redistribuzione tra le due fasi suddette delle risorse finanziarie assegnate al progetto;

VISTA la Convenzione di Sovvenzione sottoscritta il 31 ottobre 2023 tra la DG Immigrazione, Organismo Intermedio del PN Inclusione 2021-2027, e la Regione Piemonte in qualità di Soggetto Capofila di progetto, relativa alla Fase 2 del progetto Common Ground;

VISTO il D.lgs. n. 118 del 23 giungo 2011, modificato e integrato dal D.lgs. 126/2014;

VISTA la Legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione e s.m.i.”;

VISTA la nota prot. n. 14 del 10 marzo 2023 dell’Organismo Intermedio FSE PON inclusione;

VISTA la Legge regionale n. 30 del 22 dicembre 2023 – Collegato alla Legge di Stabilità regionale 2024;

VISTA la Legge regionale n. 31 del 22 dicembre 2023 – Legge di stabilità regionale 2024;

VISTA la Legge regionale n. 32 del 22 dicembre 2023 – Bilancio di Previsione 2024 – 2026;

VISTA la DGR n. 1615 del 22 dicembre 2023 “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2024-2026”;

VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 25 del 29 dicembre 2023 “Bilancio Finanziario Gestionale 2024-2026;

VISTE le Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2024-2026 approvate con DGR n. 36 del 24 gennaio 2024;

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o), della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di attribuire all’Ente regionale Veneto Lavoro la realizzazione delle azioni di reinserimento nel mercato del lavoro delle persone vittime di sfruttamento lavorativo nell’ambito del Progetto interregionale “Common Ground”, Fase 2, finanziato sul Programma nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”  meglio specificate in premessa, ai sensi dell’art. 13 comma 2 lett b) della L.R. n. 3/2009;
  3. di approvare lo schema di convenzione Allegato A, che regola l’attribuzione all’Ente regionale Veneto Lavoro delle azioni di cui al punto precedente, che contiene gli indirizzi operativi per lo svolgimento degli interventi e che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  4. di incaricare il Direttore della Direzione Lavoro della sottoscrizione della Convenzione di cui all’Allegato A, nonché dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto che si renda necessario in relazione alle attività oggetto del presente provvedimento;
  5. di determinare in euro 500.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Lavoro, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a valere sul capitolo n. 104916 “Realizzazione del Progetto Comunitario “Common Ground” - Trasferimenti  correnti (Convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Piemonte 30/03/2023)” esercizio 2024, del bilancio 2024-2026, a favore dell’ente regionale Veneto Lavoro, previa sottoscrizione della Convenzione di cui al precedente punto 4);
  6. di trasferire la somma di euro 500.000,00 all’Ente regionale Veneto Lavoro con previsione di restituzione di eventuali somme non spese, eventualmente risultanti a seguito della presentazione alla Regione del Veneto della rendicontazione delle spese sostenute;
  7. di dare atto che il capitolo di cui al precedente punto 5), di competenza della Direzione Servizi Sociali, presenta sufficiente capienza;
  8.  di notificare il presente provvedimento all’Ente regionale Veneto Lavoro;
  9.  di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. n. 14 marzo 2013, n. 33;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_587_24_AllegatoA_531092.pdf

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