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Materia: Enti locali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 452 del 02 maggio 2024
Criteri e modalità per l'assegnazione e l'erogazione di contributi agli Enti locali per l'elaborazione di studi di fattibilità finalizzati alla fusione di Comuni e per la costituzione e la riorganizzazione delle Unioni di Comuni (art. 32 D.Lgs n. 267/2000) e delle Unioni montane (L.R. n. 40/2012).
Il provvedimento prevede la definizione dei criteri per l’assegnazione e l’erogazione di contributi a favore dei Comuni a sostegno delle spese sostenute per predisporre progetti di fattibilità finalizzati alla fusione di Comuni o di riorganizzazione sovra comunale per la gestione associata di funzioni e servizi comunali e a favore delle Unioni di Comuni/montane per progetti di riorganizzazione istituzionale e gestionale.
Il Vicepresidente Elisa De Berti per l'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto con la Legge regionale 27 aprile 2012, n. 18 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali”, recentemente novellata dalla L.R. n. 23 del 6 settembre 2023, nel dare attuazione alle disposizioni normative statali in tema di esercizio associato obbligatorio delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli Comuni, mira a realizzare un riordino territoriale attraverso l’individuazione della dimensione territoriale ottimale ed omogenea per area geografica. Le riforme in atto nella pubblica amministrazione richiamano l’importanza strategica delle iniziative di sviluppo integrato del territorio, capaci di individuare ambiti istituzionali nuovi e più allargati in grado di erogare servizi in modo efficiente ed efficace, adeguati ai bisogni del territorio, obiettivi sollecitati dai continui tagli dei trasferimenti di risorse finanziarie agli Enti locali, dai vincoli posti alla spesa, alle assunzioni e alle dinamiche associative agli Enti locali che rendono complessa l'attività volta al raggiungimento di tali scopi.
Lo studio di fattibilità rappresenta lo strumento informativo atto a supportare le scelte degli Amministratori per ampliare l’ambito di operatività dell’ente locale, individuando due soluzioni:
- la costituzione di una forma associativa stabile e in grado di coniugare il livello di gestione con quello di programmazione, quale l’Unione di Comuni o l’Unione montana in area omogenea montana;
- la fusione di Comuni, quale forma peculiare di riordino della governance locale.
Lo strumento dello studio di fattibilità, finalizzato alla scelta di modelli di sviluppo e di gestione sovracomunale orientati alla semplificazione istituzionale, è ancora più rilevante alla luce del nuovo Piano di riordino territoriale (PRT), adottato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 17 del 16 gennaio 2024, che ha dettato le linee guida per il riordino della governance locale, con l’individuazione degli Ambiti territoriali sociali quali dimensioni adeguate delle forme associative nonché con il sostegno ad una nuova stagione di fusioni di Comuni del Veneto. Tra i percorsi di riordino istituzionale proposti nel nuovo PRT si colloca il progetto “Fusioni 500 Comuni”, il quale, analizzando un set di indicatori sociali ed economici, ha individuato una lista di Comuni di ampiezza demografica inferiore ai 10.000 abitanti, che presentano una serie di fattori di criticità e ai quali l’Amministrazione regionale chiede di valutare l’opportunità di avviare un percorso di fusione.
Per favorire questo approccio la Regione del Veneto, tenuto conto delle finalità previste nella citata L.R. n. 18/2012, mette a disposizione contributi specifici, finalizzati alla redazione di studi di fattibilità per la fusione tra Comuni o a concorso delle spese sostenute per l’elaborazione di progetti di riorganizzazione per l’esercizio associato di funzioni e servizi comunali nella forma dell’Unione di Comuni o dell’Unione montana.
La stessa L.R. n. 18/2012 prevede inoltre, tra le sue finalità, la promozione di processi di fusione tra Comuni e, in particolare, all’art. 9 dispone che, nel riparto delle risorse disponibili, sia data preferenza alle fusioni rispetto alle forme di gestione associata.
Gli studi di fattibilità finalizzati alle fusioni di Comuni dovranno, a pena di revoca del contributo, attenersi ai criteri approvati dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 541 del 5 maggio 2020, in esito al procedimento previsto all’art. 10, comma 3 bis della succitata L.R. n. 18/2012.
Le risorse finanziarie necessarie all’attuazione del presente provvedimento, quantificate in € 35.000,00, sono stanziate nel capitolo 101743 del Bilancio vigente – competenza esercizio 2025.
Con il presente provvedimento si propongono all’approvazione della Giunta regionale, i criteri e le modalità operative per la assegnazione di contributi a concorso delle spese sostenute dagli Enti locali per l’elaborazione di studi di fattibilità, mediante l’affidamento di incarico professionale esterno a soggetti detentori di partita IVA, finalizzati alla fusione di Comuni e per la costituzione e la riorganizzazione delle Unioni di Comuni e delle Unioni montane, contenuti nell’Allegato A, studi che dovranno essere conclusi e trasmessi all'Amministrazione regionale nel 2025, mentre la domanda di contributo dovrà essere presentata utilizzando la modulistica di cui all’Allegato B, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione.
L’assegnazione del contributo viene demandata al direttore della Direzione Enti Locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi che provvederà con proprio decreto, fino alla concorrenza delle risorse disponibili, seguendo l’ordine di presentazione delle domande, con le priorità previste nel bando.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI gli artt. 28, 30 e 32 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali";
VISTO il D.Lgs 23.06.2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 421";
VISTA la L.R. 24.12.1992, n. 25 “Norme in materia di variazioni provinciali e comunali”;
VISTA la L.R. 29.11.2001, n. 39 "Ordinamento del Bilancio e della contabilità della Regione";
VISTA la L.R. 27.04.2012, n. 18 e s.m.i. “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali”;
VISTA la L.R. 28.09.2012, n. 40 e s.m.i. "Norme in materia di Unioni montane";
VISTO l'art. 2, comma 2, lett. f) della L.R. 31.12.2012, n. 54 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 Statuto del Veneto";
VISTA la L.R. 22 Dicembre 2023 n. 31 “Legge di stabilità regionale 2024”;
VISTA la L.R. 22 Dicembre 2023 n. 30 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2024”;
VISTA la L.R. 22 Dicembre 2023 n. 32 “Bilancio di previsione 2024-2026”;
VISTA la DGR n. 541 del 05.05.2020 “Definizione criteri, parametri e standard minimi per la redazione degli studi di fattibilità di fusione tra Comuni. Art.10 comma 3bis Legge regionale 27 Aprile 2012 n.18 come modificato dalla L.R. 30 gennaio 2020 n.3. Deliberazione/CR n. 33 del 24 marzo 2020”;
VISTA la DGR n. 1615 del 22.12.2023 di approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento (DTA) al Bilancio di previsione 2024-2026;
VISTA la DGR n. 17 del 16.01.2024 “Approvazione aggiornamento del Piano di riordino territoriale. Art. 8 c. 8 L.R. 18 del 27.04.2012. Deliberazione/CR n. 39 del 7 aprile 2023”;
VISTA la DGR n. 36 del 23.01.2024 “Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2024-26”;
VISTO il DDR n. 25 del 29.12.2023 del Segretario generale della Programmazione, di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale (BFG) 2024-2026.
delibera
(seguono allegati)
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