Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 64 del 17 maggio 2024


Materia: Caccia e pesca

Deliberazione della Giunta Regionale n. 501 del 06 maggio 2024

Approvazione dello schema di Accordo di Collaborazione tra la Regione del Veneto, la Provincia di Belluno e l'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) per la realizzazione e la gestione di un centro di recupero della fauna selvatica in difficoltà nel territorio provinciale di Belluno. L. n. 241/1990; L.R. n. 50/1993.

Note per la trasparenza

Si approva lo schema di Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto, la Provincia di Belluno e l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) per la realizzazione e la gestione di un centro di recupero della fauna selvatica (CRAS), di cui all’art. 5 della L.R. n. 50/1993, nel territorio provinciale di Belluno, da ubicarsi nel Comune di Sedico (BL).

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto, in merito all’attività di tutela diretta degli esemplari appartenenti alla fauna selvatica nonché in attuazione delle previsioni di cui al comma 6 dell’art. 4 della L. n. 157/1992, ha istituito i Centri regionali di recupero della fauna selvatica in difficoltà (c.d. CRAS), i cui compiti sono definiti dall’art. 5 della L.R. n. 50/1993 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”.

A oggi sono le Province e la Città metropolitana di Venezia che concretamente operano la realizzazione delle attività e degli interventi di cui al predetto articolo 5, con modalità e regimi gestionali diversificati tra i diversi enti, e questo da ultimo in applicazione di quanto previsto dalle DGR n. 233/2023, con la quale si è garantita la prosecuzione della funzionalità dell'assetto organizzativo dei centri di recupero della fauna selvatica in difficoltà, concorrendo alle relative spese sostenute dai medesimi Enti.

Per quanto riguarda specificamente alla Provincia di Belluno si rappresenta che, nell’ambito della L.R. n. 30/2018, attinente al riordino delle funzioni provinciali in materia di caccia e pesca in attuazione della L.R. n. 30/2016, e della L.R. n. 25/2014, relativa al conferimento di funzioni alla Provincia di Belluno, sono state assegnate alla medesima delle specifiche funzioni in materia di caccia.

Inoltre, ai sensi della DGR n. 1192 del 27 settembre 2022, in data 15 novembre 2022 è stata stipulata una Convenzione tra la Regione del Veneto e la Provincia di Belluno per l’esercizio delle forme e delle condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria in materia di caccia e pesca riconosciute alla Provincia di Belluno, in attuazione delle predette Leggi regionali n. 25/2014 e n. 30/2018. 

In questa sede è necessario premettere che il modello gestionale di cui alla DGR n. 1079 del 30 luglio 2019, facendo specifico riferimento alla gestione dei Centri regionali di recupero della fauna selvatica di cui all'art. 5 della L.R. n. 50/1993, prevede un'articolazione la cui complessiva attuazione non risulta ancora operativa per le intrinseche difficoltà organizzative conseguenti alla riallocazione in capo all'Amministrazione regionale di funzioni in materia di programmazione e gestione faunistico-venatoria ed ittica; pertanto si sta rendendo ancora necessario il prosieguo dell’attività di gestione da parte delle Province e della Città metropolitana di Venezia dei CRAS.

Nel territorio di Belluno è doveroso evidenziare come non sia ad oggi attivo un CRAS e come la Provincia si appoggi a strutture ricadenti nel territorio extra-provinciale.

Pertanto, nel contesto normativo e operativo precedentemente descritto, l’Amministrazione regionale, tramite la competente Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria e di concerto fra le parti, intende implementare l’attività di tutela diretta della fauna selvatica attivando, anche nella Provincia di Belluno, un centro di recupero della fauna selvatica. Questa attivazione è opportuna vista la massiccia presenza di animali selvatici nel bellunese, e la conseguente elevata presenza di esemplari in difficoltà.

Considerato che l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura), istituita con la L.R. n. 37/2014, svolge attività di supporto alla Giunta regionale nell’ambito delle politiche che riguardano i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca e, fra le sue specifiche funzioni, rientrano anche la “salvaguardia e tutela delle biodiversità vegetali e animali di interesse agrario, naturalistico e ittico nonché gestione del demanio forestale regionale sulla base delle linee di indirizzo approvate dalla Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare” (art. 2, comma 1, lettera c, della L.R. n. 37/2014) e il “censire il patrimonio ambientale costituito dalla fauna selvatica, studiarne lo stato, l’evoluzione e i rapporti con le altre componenti ambientali, anche in funzione della predisposizione del piano faunistico-venatorio regionale, ivi compresa la espressione dei pareri tecnico scientifici richiesti” (art. 2, comma 1, lettera c-bis, della L.R. n. 37/2014), si ritiene opportuno procedere all’approvazione dello schema di Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto, la Provincia di Belluno e l’AVISP, ai sensi dell'art. 15 della L. n. 241/1990, per la realizzazione e gestione di un centro di recupero animali selvatici, da ubicarsi nel territorio provinciale di Belluno presso le idonee aree del complesso immobiliare di Villa Zuppani, di proprietà della Provincia di Belluno, nel Comune di Sedico (BL).

Lo schema dell'Accordo in parola, di cui si propone l’approvazione quale Allegato A al presente atto, del quale costituisce parte integrante e sostanziale, prevede che per lo sviluppo operativo del CRAS, l’Amministrazione regionale si impegni a sostenere le spese sostenute per la gestione operativa del CRAS mediante l’erogazione di un contributo annuo stimato in € 50.000,00 per l’intera durata dell’Accordo, ovvero di tre anni, eventualmente rinnovabili per altri tre.

Lo stanziamento destinato alla Provincia di Belluno, ripartito sulla base della quantificazione rappresentata dalla Provincia, vista anche la spesa storica per il funzionamento del servizio in parola e in funzione della disponibilità pluriennale sul Capitolo di spesa n. 103848, è già stato oggetto di determinazione con apposita deliberazione approvata in data odierna e risulta pari a € 150.000,00 per il triennio 2024-2026 ovvero di € 50.000,00  annui  per le annate 2024, 2025 e 2026. Tale importo si configura quale ristoro delle spese sostenute per le attività istituzionali del centro di recupero della fauna selvatica relativo alla Provincia di Belluno.

La sottoscrizione dell'Accordo, per quanto attiene alla Regione del Veneto, è assegnata al Direttore pro tempore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria. Si incarica altresì il medesimo Direttore di apportare eventuali modifiche non sostanziali all'Accordo che dovessero rendersi necessarie.

Si propone inoltre di approvare i seguenti allegati, parte integrante e sostanziale del presento atto, entrambi propedeutici all’operatività funzionale del nuovo CRAS:

  • Allegato BPiano delle attività 2024-2025-2026”,
  • Allegato CIndividuazione catastale del sito”.

Infine si dà atto che, sul presente provvedimento, sia l'Osservatorio regionale per l'attuazione della L. n. 56/2014 che il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), hanno espresso parere favorevole nelle sedute rispettivamente del 04/04/2024 e del 23/04/2024.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.”;

VISTA la Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio.”;

VISTA la Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;

VISTO l'art. 2 comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012, e ss. mm. ii.;

VISTA la Legge regionale 29 ottobre 2015, n. 19 “Disposizioni per il riordino delle funzioni provinciali.”;

VISTA la Legge regionale 7 agosto 2018, n. 30 “Riordino delle funzioni provinciali in materia di caccia e pesca in attuazione della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, nonché conferimento di funzioni alla Provincia di Belluno ai sensi della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25”;

VISTA la DGR n. 1079 del 30 luglio 2019 “Funzioni non fondamentali - in materia di programmazione e gestione faunistico-venatoria ed ittica ed in materia di agricoltura - delle Province e della Città metropolitana di Venezia riallocate in capo alla Regione. Attuazione della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 30 "Collegato alla legge di stabilità regionale 2017" e della legge regionale 7 agosto 2018, n. 30 "Riordino delle funzioni provinciali in materia di caccia e pesca in attuazione della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, nonché conferimento di funzioni alla Provincia di Belluno ai sensi della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25.". Definizione del modello organizzativo.”;

VISTA la DGR n. 233 del 7 marzo 2023 “Prosecuzione della funzionalità e operatività nella gestione dei Centri di recupero della fauna selvatica e concorso nella relativa spesa sostenuta dalle Province del Veneto e dalla Città metropolitana di Venezia; articolo 5 della Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50.”;

VISTA la Deliberazione Amministrativa del Consiglio regionale n. 85 del 1° agosto 2023 “Piano faunistico-venatorio regionale 2022-2027. Esecuzione della Sentenza della Corte costituzionale n. 148 del 18.07.2023.”;

VISTA la L. r. n. 30 del 22 dicembre 2023 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2024.”;

VISTA la L. r. n. 31 del 22 dicembre 2023 “Legge di stabilità regionale 2024.”;

VISTA la L. r. n. 32 del 22 dicembre 2023 “Bilancio di previsione 2024-2026”;

VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 25 del 29 dicembre 2023 avente ad oggetto l'approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2024 - 2026;

VISTA la DGR n. 36 del 23 gennaio 2024 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2024-2026.”;

VISTO il parere favorevole espresso dall'Osservatorio regionale per l'attuazione della L. n. 56/2014 (parere n. 3/2024) nella seduta del 04/04/2024, trasmesso con nota regionale prot. n. 173126/2024 a firma del Direttore della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi;

VISTO il parere favorevole espresso dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio delle Autonomie Locali - CAL riunitosi in data 23/04/2024, ai sensi dell’art. 13, comma 4, della L.R. n. 31/2017 e ss.mm.ii., acquisito al protocollo regionale n. 203482/2024;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di dare atto che l'attuazione del modello gestionale di cui alla DGR n. 1079/2019, facendo specifico riferimento alla gestione dei Centri regionali di recupero della fauna selvatica di cui all'art. 5 della L.R. n. 50/1993, prevede un'articolazione la cui complessiva attuazione non risulta ancora operativa, pertanto si rende necessario il prosieguo dell’attività di gestione da parte delle Province e della Città metropolitana di Venezia;

3. di approvare, per la realizzazione e la gestione di un centro di recupero della fauna selvatica in difficoltà nel territorio provinciale di Belluno, la disciplina dell'Accordo fra la Regione del Veneto, la Provincia di Belluno e l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario oggetto del presente provvedimento;

4. di approvare i seguenti allegati al presente atto, del quale costituisce parte integrante e sostanziale:

- Allegato A avente per oggetto: “Schema di Accordo di collaborazione per la realizzazione e gestione del Centro di recupero animali selvatici (CRAS) della Provincia di Belluno da ubicarsi in via Pasa nel Comune di Sedico (BL)”,

- Allegato B avente per oggetto: “Piano delle attività 2024-2025-2026”,

- Allegato C avente per oggetto: “Individuazione catastale del sito”;

5. di affidare al Direttore pro tempore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria la sottoscrizione, per conto della Regione del Veneto, dell’Accordo di cui al precedente punto 4, nonché l'esecuzione di tutti gli atti necessari all'attuazione dell’Accordo in parola e secondo le previsioni in esso contenute, incluse le eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie;

6. di incaricare la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell'esecuzione del presente atto;

7. di dare atto che lo stanziamento della somma prevista per il funzionamento dell’Accordo di cui al precedente punto 4, ovvero di € 50.000,00 annui per le annate 2024, 2025 e 2026, per una somma complessiva di € 150.000,00 per il triennio 2024-2026, è già stato oggetto di approvazione con apposita deliberazione approvata in pari data al presente atto;

8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_501_24_AllegatoA_529678.pdf
Dgr_501_24_AllegatoB_529678.pdf
Dgr_501_24_AllegatoC_529678.pdf

Torna indietro