Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Enti regionali o a partecipazione regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 485 del 06 maggio 2024
Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 16.05.2024.
Partecipazione all’assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 16.05.2024 alle ore 10.00, in seconda convocazione, avente all’ordine del giorno: l’approvazione del bilancio al 31.12.2023, la presentazione della relazione annuale dell’organismo di vigilanza ex D.Lgs. n. 231/01; la rendicontazione sugli obiettivi 2023-2025; l’approvazione del Budget 2024.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
Veneto Acque S.p.A. è una società “in house” della Regione del Veneto, la quale detiene il 100% del capitale sociale.
Con nota di Veneto Acque S.p.A. del 05.04.2024 prot. n. 1295 è stata comunicata la convocazione dell'assemblea ordinaria della società presso la propria sede in Venezia-Mestre, via Torino, 180, per il giorno 29.04.2024 alle ore 9.30, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 16.05.2024 stesso luogo, ore 10.00, per discutere e deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
Considerato che il primo punto all’ordine del giorno è l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2023, si rappresenta che, secondo quanto previsto dalla lett. H-I della DGR n. 2951/2010, come modificata dalla DGR n. 258/2013, dalla DGR n. 2101/2014 ed infine dalla DGR n. 751/2021, l’organo amministrativo della società è tenuto ad illustrare in modo dettagliato, all’interno della relazione al bilancio consuntivo, l’applicazione ed il rispetto di una serie di direttive fornite dalla Giunta regionale.
Al fine di agevolare tale adempimento, la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali, con nota del 11.03.2024 prot. n. 124092, ha trasmesso alla Società apposita tabella da compilare.
La lettera citata prevede che, nel provvedimento di Giunta regolante la partecipazione del rappresentante regionale all’assemblea societaria di approvazione del bilancio, venga riportata la situazione della società rispetto alle direttive impartite e vengano formulate le opportune osservazioni.
Al fine del controllo sul rispetto delle direttive regionali si deve far riferimento a quanto riportato nella tabella compilata inserita nella documentazione di bilancio (Allegato A), trasmessa con la citata nota di convocazione dell’assemblea, dalla quale si possono ricavare le informazioni di seguito rappresentate:
La Società ha comunicato come le spese indicate non comprendano gli incarichi i cui oneri sono capitalizzati e/o coperti da corrispettivi o contributi, in quanto costi funzionali alla realizzazione di specifiche commesse, e sono state principalmente sostenute per apporti in materia contabile, tributaria, legale e a supporto della certificazione di qualità;
In quanto società in house regionale, nella tabella succitata viene indicato che a fronte di un fatturato nel 2023 pari ad euro 12.710.494, la parte derivante dall’attività svolta in favore del Socio è stata pari ad euro 12.252.902 (96,40%).
Si propone, pertanto, di prendere atto di quanto comunicato dalla Società nei documenti di bilancio, Allegato A, in merito al rispetto delle direttive regionali di cui alla L.R. n. 39/2013 e alla DGR n. 2101/2014 e s.m.i., a cui si rimanda per ogni ulteriore dettaglio, invitando l’organo amministrativo ad apportare gli opportuni aggiornamenti al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001 a seguito di interventi del legislatore in materia.
Con riferimento all’obiettivo di contenimento delle spese di funzionamento previsto dall’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dall’art. 19, commi 5 e 6 del D.Lgs. n. 175/2016, assegnato dalla Giunta regionale con DGR n. 526/2023, esso consisteva nel mantenimento anche per l’esercizio 2023 del costo complessivo del personale nel triennio 2021-2023 al di sotto del valore medio dell’analogo costo per il triennio 2011-2013 ai sensi dell'art. 1, comma 557 quater della L. n. 296/2006 (pari a euro 1.125.443).
L’obiettivo risulta raggiunto in quanto il costo del personale nel 2023, secondo quanto rappresentato dalla società nell’apposita tabella compilata, è stato pari ad euro 780.613.
Veneto Acque S.p.A. con il succitato documento ha trasmesso altresì la propria proposta ai fini del contenimento delle spese di funzionamento per il 2024, ai sensi dell’art. 19, commi 5 e 6 del D.Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013, riproponendo il medesimo obiettivo assegnato per l’esercizio 2023.
Considerato quanto sopra esposto si propone, in applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, comma 5 del D.Lgs. n. 175/2016, di incaricare il rappresentante regionale in assemblea:
A tal proposito, altresì, si propone di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D.Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D.Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento, omettendo gli Allegati, nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet regionale.
Dalla documentazione di bilancio trasmessa dalla Società, si evince che Veneto Acque S.p.A. ha chiuso l’esercizio con un utile di euro 994.815, a fronte di un risultato economico positivo conseguito nel 2022 pari ad euro 513.727. Si tratta di un risultato in linea con l'andamento della gestione d'impresa, coerente con gli obiettivi e le finalità della Società e che beneficia in modo significativo di alcune poste di natura non operativa quali la remunerazione della liquidità aziendale e gli effetti di recupero fiscale correlati alla deducibilità di interessi passivi non dedotti, per limiti di legge, in esercizi precedenti come illustrato nella nota integrativa al bilancio.
Da un’analisi dei prospetti di bilancio si evidenzia che il “Valore della produzione” si è attestato su euro 30.955.658, facendo registrare un incremento del 22,85% rispetto all’esercizio 2022, quando aveva fatto registrare l’importo di euro 25.197.652. Tale aumento è dovuto principalmente all’aumento della voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” pari ad euro 13.043.338 nel 2023 rispetto ad euro 292.190 nell’esercizio precedente, con un contributo particolarmente significativo delle attività in campo ambientale.
I “Costi della produzione” complessivi ammontano a euro 30.028.854 in aumento rispetto al valore registrato nell’esercizio precedente quando sono risultati pari a euro 24.383.150. Tale variazione va attribuita in particolare all’incremento dei costi per servizi, i quali hanno raggiunto il valore di euro 28.291.351 (euro 23.396.910 nel 2022). Tale incremento deriva dai maggiori ai maggiori costi di lavorazioni e servizi tecnico-professionali strettamente correlati alla realizzazione delle commesse ambientali in corso e delle condotte acquedottistiche in area PFAS.
La differenza tra “Valore e Costo della Produzione” registra quindi un saldo positivo di euro 926.804 in aumento rispetto all’esercizio precedente quando era stato pari a euro 814.502.
La gestione finanziaria ha un risultato positivo di euro 265.469 mentre l’anno precedente era stato pari a euro – 84.408.
Fra i “Proventi finanziari” (euro 2.164.303) in particolare sono ricompresi gli interessi attivi riconosciuti dai cessionari dei rami d’azienda S.A.Ve.C. sul pagamento differito di una parte del prezzo di cessione. Essi neutralizzano i corrispondenti oneri finanziari che Veneto Acque S.p.A. è chiamata a corrispondere alla BEI.
Il risultato prima delle imposte è pari a euro 1.208.062, le imposte gravano per l’importo di euro 213.247 (precisando come grazie sia al positivo risultato operativo lordo sia al positivo risultato della gestione finanziaria la Società ha potuto dedurre ai fini fiscali una significativa quota di interessi passivi non dedotti in esercizi precedenti: euro 578.931), contribuendo a determinare il risultato d’esercizio in euro 994.815
Per quanto concerne l’andamento patrimoniale-finanziario, si evidenzia che il saldo delle “Immobilizzazioni” alla data di chiusura dell’esercizio 2023 è pari a euro 88.498.746 in lieve diminuzione rispetto all’esercizio precedente quanto si era chiuso con un importo di euro 88.822.853.
Tale aumento è dovuto in particolare all’incremento delle “Immobilizzazioni materiali”, passate da euro 30.143.654 a euro 35.802.861.
L’“Attivo circolante” registra un importo complessivo pari a euro 63.795.575 in aumento rispetto all’esercizio 2021 quando era risultato pari a euro 55.795.425. Tale aumento è in particolare dovuto alla voce “Rimanenze”, che si riferisce a prestazioni in campo ambientale in corso di esecuzione al 31 dicembre 2023, passate da euro 18.697.913 a euro 27.955.327.
I “Crediti” registrano una variazione in aumento pari a euro 5.869.495, passando da euro 5.006.871 nell’esercizio precedente a euro 10.876.366 nel 2023. Le “Disponibilità liquide” registrano un decremento di euro 7.140.401, passando da euro 31.859.966 a euro 24.719.565.
Il valore del “Patrimonio netto” è aumentato di euro 994.815 passando da euro 9.091.275 a euro 10.086.090.
I “Debiti” pari a complessivi euro 111.081.288 registrano un decremento di euro 1.514.632 rispetto all’esercizio precedente che registrava a bilancio un valore pari a euro 112.595.920.
In merito all’attività svolta nel corso del 2023 si rappresenta che l’esercizio 2023 è stato caratterizzato da una crescita dell’attività molto sostenuta, che ha consentito il raggiungimento di volumi superiori a quelli contenuti negli stessi documenti di programmazione aziendale. La crescita del valore della produzione nel 2023 rispetto all’esercizio precedente è stata infatti di circa il 23%, con un contributo particolarmente significativo delle attività in campo ambientale.
È proseguita l’estensione delle ulteriori infrastrutture acquedottistiche del Mo.S.A.V. oggetto di concessione con la Regione del Veneto, lungo la direttrice prioritaria Lonigo-Piazzola sul Brenta, funzionale a contribuire al superamento dell’emergenza derivante dalla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche, il cui effetto in conto economico rimane neutro in esito alla capitalizzazione dei relativi costi.
Numerosi gli interventi realizzati in campo ambientale, quali la bonifica/messa in sicurezza di siti inquinati di competenza pubblica, nonché smaltimento di rifiuti presso siti ove risulta necessario intervenire a seguito dell’inadempimento di soggetti privati, e/o relativi alla difesa del suolo, quali interventi di ripristino idrogeologico, paesaggistico e infrastrutturale, anche nel quadro di situazioni emergenziali, nonché attività di stazione appaltante e di service tecnico amministrativo nella gestione di procedure ad evidenza pubblica e procedimenti di valutazione di impatto ambientale.
Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio che abbiano inciso in maniera rilevante sull'andamento patrimoniale, finanziario ed economico dell’impresa.
Le incertezze di contesto derivanti dal perdurare di una situazione di incertezza nelle relazioni internazionali - con particolare riferimento agli effetti delle tensioni geopolitiche in Europa orientale e in Medioriente, sono monitorate con attenzione dall’Organo Amministrativo, in modo da consentire l’adozione, ove necessario, di tempestivi interventi volti a salvaguardare la condizione di equilibrio economico e finanziario della Società.
Con nota prot. n. 1405 del 15.04.2024 la Società ha trasmesso la relazione del Revisore legale datata 11.04.2024 e del Collegio Sindacale datata 12.04.2024.
La relazione del Revisore legale al bilancio al 31.12.2023 esprime un giudizio di conformità del Bilancio ai principi contabili e alle norme applicate, nonché dichiara che lo stesso fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Società.
Il Collegio Sindacale nella propria relazione, propone all’assemblea di approvare la proposta di bilancio d’esercizio al 31.12.2023, come redatta dall’Amministratore Unico della Società, concordando con la proposta di destinazione del risultato d’esercizio pari a euro 994.814,74 a riserva straordinaria. Il Collegio pone l’attenzione sul “rischio prezzo”, il quale potrebbe portare alla necessità di rivedere i quadri economici delle commesse.
In attuazione dell'art. 11 comma 6, lett. j) del D.Lgs. n. 118/2011, si segnala che è stata conclusa l'attività di verifica dei crediti e debiti reciproci al 31/12/2023 ed in data 11.04.2024, integrata in data 30.04.2024, è stata rilasciata la relazione di asseverazione da parte del Revisore legale di Veneto Acque S.p.A. (agli atti con prot. reg. n. 183904 del 15.04.2024 e prot. reg. n. 211520 del 02.05.2024).
Le strutture regionali interpellate per gli ambiti di competenza non hanno presentato osservazioni o indicazioni in merito al bilancio d’esercizio 2023 di Veneto Acque S.p.A. (note della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica prot. n. 203786 del 24.04.2024, e della Direzione Progetti Speciali per Venezia prot. n. 203647 del 24.04.2024 integrata in data 30.04.2024, agli atti).
Tutto ciò rappresentato, in relazione al primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria, si propone di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di approvare, nel suo complesso, per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il bilancio di esercizio al 31.12.2023, Allegato A e la proposta, formulata dall’Amministrazione Unico della Società, di destinare l’utile di esercizio pari a euro 994.814,74 a riserva straordinaria, anche in considerazione degli impegni finanziari futuri connessi sia al finanziamento delle ulteriori tratte del Mo.S.A.V. che all’andamento delle commesse di durata pluriennale e dell’associato “rischio prezzo” evidenziato dal Collegio Sindacale nella propria relazione.
Sempre con riferimento al primo punto all’ordine del giorno, si rappresenta quanto segue.
L’art. 6, comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016 prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale informando l’assemblea dei soci in occasione della relazione sul governo societario pubblicata contestualmente al bilancio. Nella stessa relazione devono essere illustrati gli strumenti di governo societario integrativi previsti all’art. 6, comma 3 del D.Lgs. n. 175/2016 che le società a controllo pubblico hanno adottato, ovvero vengono fornite le ragioni per le quali le società stesse hanno valutato di non adottarli. Detti strumenti integrativi fanno riferimento a:
In proposito, nella documentazione di bilancio, Allegato A, in cui sono inserite la “Relazione sul governo societario” e il “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale”, la Società rappresenta di aver ritenuto opportuno di non appesantire il funzionamento societario attraverso l’individuazione di organi e regolamentazioni ridondanti e/o poco efficaci rispetto alla natura delle attività svolte e alle dimensioni della Società, in quanto essa:
Con riferimento al “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” la Società evidenzia un risultato economico dell’esercizio 2023 di segno positivo e una condizione finanziaria di adeguata solidità e prevede il conseguimento per il 2024 di un risultato economico positivo e la generazione di flussi di cassa adeguati al finanziamento della gestione corrente e alla copertura del perseguimento del piano degli investimenti programmato.
La Società, infine, ha provveduto all’elaborazione degli indicatori individuati secondo le indicazioni contenute nel documento “La crisi nelle società pubbliche, tra TUSP e CCII”, elaborato dall’Osservatorio Enti pubblici e Società partecipate del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti nel giugno 2023; detti flussi sono determinati alternativamente in base:
1. al Free cash flow from operations (cd. “metodo diretto”);
2. al margine operativo lordo, al netto degli investimenti di mantenimento occorrenti al pagamento delle imposte sul reddito (cd. “metodo indiretto”).
In sintesi la Società, prendendo a riferimento i valori contenuti nelle proprie previsioni finanziarie per l’esercizio 2024, e adottando il menzionato metodo diretto, ha provveduto al calcolo di un Free cash flow from operations che risulta essere pari a euro 26.219.672.
Si propone di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società con riferimento al “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” (art. 6, comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016), alla “Relazione sul governo societario” (art. 6, commi 3 e 5 del D.Lgs. n. 175/2016) ed agli indicatori sulla sussistenza di un eventuale stato di crisi (art. 13, commi 1 e 2 del D.Lgs. n. 14/2019), contenuti nell’Allegato A.
Con riferimento al secondo punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue.
La Società ha adottato il “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG)” previsto dal D.Lgs. n. 231/2001. Nel corso del 2023, la Società ha avviato il processo di risk assessment, anche in relazione all’incremento notevole del perimetro delle attività gestite, propedeutico alla successiva fase di aggiornamento del MOG 231, di cui è prevista l’ultimazione nel mese di aprile 2024.
L’Organismo di Vigilanza ha pertanto redatto l’apposita relazione per l’anno 2023, Allegato B, dove formula nel complesso un giudizio positivo nel sistema di gestione ex D.Lgs. n. 231/2001.
Tra le altre cose la relazione segnala come la Società abbia avviato un’attività di verifica per tutti i collaudi attribuiti in seguito ad una citazione della Procura presso la Corte dei Conti del Veneto per un collaudatore per presunta violazione dell’art. 61, comma 9 del D.L. n. 112/2008 convertito con L. n. 133/2008, che prevede il riversamento di una parte del compenso all’Ente di appartenenza.
Come già riportato, nel 2022 la Società aveva ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001:2015 anche grazie a un aggiornamento delle procedure aziendali formalizzate con delibera dell’Amministratore Unico del 14.10.2022 e le conseguenti istruzioni operative degli uffici competenti. Nel 2023 la certificazione è stata confermata a seguito del superamento dell’audit di mantenimento.
All’aggiornamento sopra citato l’Organismo di Vigilanza ritiene opportuno si accompagni anche una rivisitazione dell’analisi dei rischi, che potrebbe anche far emergere la necessità di rivedere la Parte Generale e quella Speciale del MOG.
Per quanto rappresentato, appare opportuno incaricare il rappresentante regionale in assemblea di prendere atto di quanto contenuto nella relazione dell’Organismo di Vigilanza, Allegato B, e di quanto sarà portato a conoscenza del Socio nel corso dell’assemblea e di dare indicazione alla Società di procedere a un aggiornamento dell’analisi dei rischi.
Relativamente al terzo punto all’ordine del giorno, la Società ha relazionato in merito agli obiettivi di medio lungo termine (2023 - 2025), assegnati con DACR n. 169 del 07/12/2022.
L’art 58 della L.R. n. 39/2001 dispone, tra l’altro, che la Giunta regionale debba presentare al Consiglio regionale il bilancio di esercizio delle società con partecipazione maggioritaria della Regione e una relazione dimostrativa del raggiungimento degli obiettivi di cui ai programmi aziendali.
Inoltre, come accennato, in linea con quanto disposto dall’art. 36, comma 3 del D.Lgs. n. 118/2011 e in attuazione del principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio di cui all’Allegato 4/1 del suddetto decreto, nella nota di aggiornamento al DEFR, approvata dal Consiglio regionale con DACR n. 169 del 07/12/2022, sono stati definiti e assegnati alle Società controllate gli obiettivi per il triennio 2023 - 2025.
Per quanto concerne la rendicontazione degli obiettivi e delle attività svolte dalla Società, questa è effettuata in sede di assemblea societaria nell’esercizio successivo, contestualmente all’approvazione del bilancio d’esercizio, a seguito di espresso provvedimento giuntale; quest’ultimo provvedimento, congiuntamente al verbale assembleare, sarà trasmesso al Consiglio regionale ai sensi dell’art. 58 della L.R. n. 39/2001.
In proposito si ricorda come l’art. 3, comma 3 della L.R. n. 39/2013 preveda che “La Giunta regionale effettua almeno annualmente una valutazione circa il raggiungimento delle finalità e la stima dei costi e degli effetti prodotti dall’affidamento di funzioni, servizi e compiti a società controllata e ne informa la competente commissione consiliare.”
In attuazione del dettato normativo testé citato, le schede predisposte per l’espressione del parere sugli obiettivi societari prevedono che le strutture regionali competenti formulino proprie valutazioni in riferimento alle attività affidate, alla loro economicità e convenienza, al raggiungimento delle finalità prefissate e alla valutazione degli effetti prodotti, secondo la ratio dell’art. 3, comma 3 della L.R. n. 39/2013.
Complessivamente gli obiettivi programmati per l’esercizio 2023 sono stati perseguiti dalla Società, mentre laddove gli obiettivi e sotto-obiettivi sono stati parzialmente raggiunti ciò è dovuto sia alla complessità degli interventi e dell’acquisizione della disponibilità di aree per la realizzazione di interventi di risanamento ambientale, sia alle difficoltà dovute all’approvvigionamento ed aumento dei costi delle materie prime e dell’energia; tali difficoltà riscontrate nell’attuazione degli obiettivi e la necessità di reperire risorse aggiuntive hanno in alcuni casi comportato la revisione delle attività di progettazione degli interventi con conseguente slittamento del cronoprogramma della attività programmate (note della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica prot. n. 203786 del 24.04.2024, e della Direzione Progetti Speciali per Venezia prot. n. 203647 del 24.04.2024, agli atti).
Per quanto finora esposto, con riferimento al terzo punto all’ordine del giorno, si propone di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di prendere atto della documentazione relativa alla rendicontazione degli obiettivi di medio lungo termine (2023 - 2025) e dei relativi pareri formulati dalle strutture regionali competenti, Allegato C, cui si rinvia per una disamina più approfondita.
In merito al quarto punto all’ordine del giorno si rappresenta che ai sensi dell’art 13 dello Statuto societario l’assemblea ordinaria approva il budget annuale predisposto dall’organo amministrativo della Società.
In data 28.03.2024 l’Amministratore Unico di Veneto Acque S.p.A. ha approvato l’ultimo aggiornamento al budget 2024, Allegato D.
Per il 2024 viene previsto un ulteriore e significativo sviluppo delle principali commesse relative agli interventi di risanamento ambientale e bonifica di siti contaminati per conto della Regione del Veneto e un altrettanto importante avanzamento delle attività di costruzione delle reti acquedottistiche sovra ambito di interesse regionale del Mo.S.A.V., con un valore della produzione che dovrebbe superare, al lordo dei contributi, i 34 milioni di euro, con un incremento di oltre il 11% rispetto all’anno precedente.
Il documento presentato tra le questioni in evidenza pone quella della discarica “Moranzani”, per la quale, a fronte di incertezze sull’avvio della gestione viene posto uno stanziamento di un fondo di importo pari al valore delle attività previste dalla Società nel corso del 2024. Ciò al fine di offrire adeguata copertura, secondo prudenza, al rischio di un mancato riconoscimento delle attività svolte.
Un'altra questione è quella relativa alla natura e misura degli interventi normativi volti a fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione. Vi è infatti il rischio che l’impossibilità di accedere ai limitati plafond ministeriali previsti per la compensazione dei prezzi, possa influire sulle tempistiche di realizzazione delle opere assegnate.
Una terza questione è la definizione del recesso dalla società “SIFA S.c.p.a.”, in corso di giudizio, e la cui partecipazione azionaria, pertanto, al momento rimane in via prudenziale anche nel 2024 tra le “Immobilizzazioni finanziarie”.
Infine sarà oggetto di valutazione nel corso dell’anno l’opportunità di dotarsi di nuovi spazi, in considerazione dell’organico in essere e di quanto previsto nell’approvando Piano triennale dei fabbisogni. Sul punto appare tuttavia opportuno rinviare la decisione in merito a quando sarà formulata una più specifica proposta che vada a declinare l’opzione più conveniente per la Società.
La Società prevede di realizzare un “Valore della produzione” di euro 34.260.482 con un incremento rispetto al valore rilevato al 31.12.2023 (euro 30.955.658) di euro 3.304.824.
I “Costi della produzione” previsti ammontano ad euro 34.168.421, con un incremento di euro 4.139.567 rispetto ai valori rilevati al 31.12.2023 (dove sono risultati pari ad euro 30.028.854).
La “Differenza tra valore e costi della produzione” si prevede sia pari ad euro 92.061 (in diminuzione rispetto all’esercizio 2023, in cui si è assestata ad un valore di euro 926.804).
Il risultato previsto prima delle imposte è pari ad euro 223.917.
L’utile d’esercizio previsto è pari ad euro 110.469.
Le strutture regionali coinvolte nelle procedure di redazione del budget non hanno presentato osservazioni o indicazioni in merito alle previsioni dei costi e dei ricavi contenute nel budget per l’esercizio 2024 predisposto dalla Società, Allegato D, a fronte delle attività ivi previste.
Alla luce di quanto sopra esposto, appare opportuno proporre di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di approvare, nel suo complesso, per quanto a conoscenza del Socio, il budget per l’esercizio 2024, Allegato D, il quale prevede di chiudersi con un utile di euro 110.469, rinviando le decisioni in merito agli eventuali investimenti per la dotazione di nuovi spazi aziendali ad un successivo provvedimento e invitando la Società a procedere all’aggiornamento del budget 2024 oggetto di approvazione ogniqualvolta la Società è tenuta a trasmettere i dati di reporting gestionale nonchè al verificarsi di eventi significativi che alterino l’attendibilità delle previsioni ivi contenute.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 14.03.2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”; VISTO il D.Lgs. 19.08.2016, n. 175 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” e s.m.i.;
VISTA la L.R. 22.07.1997, n. 27 “Procedure per la nomina e designazione a pubblici incarichi di competenza regionale e disciplina della durata degli organi;
VISTO l’art. 2, comma 2, L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 "Statuto del Veneto"”;
VISTA la L.R. 24.12.2013, n. 39 “Norme in materia di società regionali”;
VISTO l’art. 15 della L.R. 20.04.2021, n. 5 “Legge regionale di semplificazione e di adeguamento ordinamentale 2021 in materia di ordinamento ad attribuzione delle strutture della Giunta regionale affari istituzionali, contabilità regionale e società regionali”;
VISTA la DGR 9.05.2023 n. 526 “Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 19.05.2023, in seconda convocazione.”;
VISTO lo Statuto di Veneto Acque S.p.A.;
VISTO il progetto di bilancio chiuso al 31.12.2023, la nota integrativa, la scheda di controllo del rispetto delle direttive della Giunta regionale e la proposta di contenimento delle spese di funzionamento, la relazione del Collegio sindacale e la relazione del Revisore legale, la relazione sul governo societario, comprensiva del programma di valutazione del rischio di crisi aziendale, Allegato A;
VISTA la relazione annuale 2023 dell’Organismo di Vigilanza, Allegato B;
VISTO la relazione sul raggiungimento degli obiettivi di medio lungo termine 2023 - 2025 ed i relativi pareri delle competenti strutture regionali, Allegato C;
VISTA la proposta di budget formulata da Veneto Acque S.p.A. per l’esercizio 2024, Allegato D;
delibera
Allegati (omissis)
(seguono allegati)
Torna indietro