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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 62 del 10 maggio 2024


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 465 del 02 maggio 2024

Attivazione della sperimentazione per il finanziamento a budget delle presenze degli enti gestori dei centri di servizio per persone di norma anziane non autosufficienti e valorizzazione del case mix. DGR n. 996/2022. Deliberazione nr. 24/CR/2024.

Note per la trasparenza

Il provvedimento, a seguito del parere favorevole a maggioranza della Quinta Commissione consiliare rilasciato nella seduta n. 115 del 18 aprile 2024, recepisce le modifiche proposte e approva la sperimentazione per il finanziamento a budget degli enti gestori dei Centri di Servizi residenziali per persone anziane non autosufficienti, con valorizzazione del case mix assistenziale.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Il Piano socio sanitario regionale 2019-2023 (LR del 28 dicembre 2018, n. 48), al fine di garantire l’erogazione dei LEA riferiti alla residenzialità extraospedaliera per persone di norma anziane non autosufficienti, riconosce come elementi fondanti la strategia regionale di sviluppo del sistema dei servizi:

  • il principio di libera scelta del cittadino con riguardo al Centro di Servizi per anziani non autosufficienti accreditato e contrattualizzato con il Servizio Sanitario Regionale (SSR) maggiormente rispondente alle proprie esigenze;
  • la pluralità dell’offerta secondo articolazioni compatibili con una sostenibilità economica;
  • il miglioramento dei parametri di accessibilità per ambito territoriale;
  • l’introduzione di meccanismi budgetari per singolo Centro di Servizi o per loro aggregazioni/reti strutturate, opportunamente modulati anche rispetto alle esigenze degli assistiti.

La DGR n. 996 del 9 agosto 2022 di aggiornamento della programmazione del Fondo regionale della non autosufficienza (FRNA) riferita all’area anziani ha avviato, in linea con le indicazioni del Piano, un processo di profonda revisione dell'intero sistema della residenzialità extraospedaliera intervenendo, in prima battuta e prioritariamente, nella ri-determinazione del fabbisogno di posti di residenzialità e definendo una quota sanitaria unica del valore di euro 52,00 corrispondente ad un unico livello assistenziale con conseguente parificazione omogenea degli standard assistenziali (DGR n. 1720 del 30 dicembre 2022) in favore di una graduatoria unica. Tale cambiamento è stato stabilito sulla base dell’attuale quadro epidemiologico caratterizzato dalla prevalenza del disturbo neurodegenerativo quale prima patologia presente nelle persone ospitate nei Centri di Servizi per persone non autosufficienti. Il provvedimento a garanzia della sostenibilità del sistema dispone inoltre un incremento programmato del numero di Impegnative di Residenzialità (IdR), nel rispetto delle risorse assegnate annualmente alla residenzialità anziani, con l'obiettivo di addivenire ad un livello medio di 87 impegnative ogni 100 posti di fabbisogno. Lo stesso provvedimento, infine, individua ulteriori ambiti di implementazione del processo di riforma avviato rimandando alla costituzione di un Tavolo Interistituzionale la formulazione di una proposta operativa di attuazione.

Con DGR n. 158 del 24 febbraio 2023 è stato costituito il previsto Tavolo Interistituzionale composto dal Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, dal Direttore della Direzione regionale dei Servizi Sociali, dal Direttore dell’Unità Organizzativa Non Autosufficienza della Direzione regionale dei Servizi Sociali, dai Direttori dei Servizi Socio-Sanitari delle Aziende ULSS, da n. 21 rappresentati dei Comuni con designazione fatta dai Comitati dei sindaci di cui alla LR n. 19/2016 e da n. 5 rappresentanti degli enti gestori dei servizi rivolti alle persone anziane non autosufficienti (URIPA, UNEBA, AISAP, Legacoop e Confcooperative). Il Tavolo è stato nominato con decreto del Direttore dell’Area Sanità e Sociale n. 68/2023 e si è insediato nella prima riunione del 20 giugno 2023 individuando  quali ambiti prioritari di intervento tra quelli contemplati dalla DGR n. 996/2022:

  • la definizione di criteri per la valorizzazione del case mix con ideazione di incentivi finalizzati a sostenere e premiare gli enti gestori in grado di assistere persone non autosufficienti con profilo di maggior gravità;
  • l’introduzione della budgetizzazione delle presenze (DGR n. 1438/2017 allegato B art. 3 e DGR n. 2207/2017);
  • l’aggiornamento e revisione degli standard assistenziali di cui alla DGR n. 84/2007 e successiva DGR n. 1720/2022.

I successivi incontri tenutisi nelle date del 19 luglio 2023, 5 settembre 2023 e 25 ottobre 2023 attraverso l’impiego della metodologia del consensus method con il supporto dell’Università Ca’ Foscari hanno permesso di gestire in maniera strutturata l’interazione tra i componenti del Tavolo garantendo l'individuazione condivisa di proposte per la definizione del case mix assistenziale dei Centri di Servizi per persone anziane non autosufficienti e per l'introduzione del finanziamento a budget degli enti gestori dei Centri. La metodologia di lavoro ha favorito in una prima fase la valorizzazione dei contributi forniti singolarmente da ciascun stakeholder i quali sono stati successivamente oggetto di una valutazione collettiva che ha permesso di individuare, in maniera condivisa, le direttrici prioritarie di intervento avvalendosi anche di un supporto tecnico da parte di esperti i quali sono stati nominati con nota del Direttore dell’Area Sanità e Sociale prot. reg. n. 558400 del 13 ottobre 2023.

In data 27 novembre 2023 il Tavolo Interistituzionale ha confermato la definizione del case mix nelle seguenti tre aree di complessità determinate sulla base del carico assistenziale (a partire dai profili SVaMa di cui alla DGR n. 1133/2008):

  • Area 1 - Fabbisogno Socio Sanitario - (correlata ai profili SVaMa 1, 2, 3, 4, 6);
  • Area 2 - Elevato fabbisogno sanitario - (correlata ai profili SVaMa 5, 9, 11, 12, 13, 14);
  • Area 3 - Disturbi Comportamentali - (correlata ai profili SVaMa 7, 8, 15, 16, 17).

Per dare corpo all’attivazione del case mix, il Tavolo nell’incontro del 5 febbraio 2024 ha valutato positivamente l’introduzione della logica del budget come strumento idoneo, da un lato, a confermare l’impegnativa unica di cui alla DGR n. 996/2022 e, dall’altro, a superare alcune delle criticità emerse in sede di applicazione del sistema a valore unico della quota sanitaria ovvero:

  • il vincolo per tutti ad accogliere gli idonei alla chiamata da graduatoria unica in base alla gravità che porta i casi più gravi anche in setting assistenziali meno strutturati;
  • il vincolo di gestione dell’organizzazione in maniera imprevedibile ma progressivamente sbilanciata sulla complessità che la gravità dei casi in entrata comporta;
  • la difficoltà a investire in modelli innovativi a fronte dell’aleatorietà delle risorse e del livello di saturazione dei posti accreditati.


L'introduzione del case mix secondo il modello sperimentale validato dal Tavolo nell'incontro del 5 febbraio 2024, a conferma della crescente rilevanza riconosciuta alla presenza di persone affette da problemi di declino cognitivo nei Centri di Servizi, così come maggiormente specificato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, prevede che la complessità assistenziale associata alla patologia neurodegenerativa con disturbi comportamentali (Area 3 - Disturbi comportamentali) venga ad essere gestita attraverso una logica di budget negoziato con gli enti gestori correlata al case mix concordato precedentemente tra Azienda ULSS ed ente gestore nell'ambito dei posti accreditati. Tale modello, introdotto in una logica sperimentale triennale, funzionale ad una sua valutazione prima della messa a regime, valevole per gli anni 2024 - 2025 - 2026,  stabilisce l’erogazione di un incentivo finalizzato a sostenere e premiare gli enti in grado di assistere persone non autosufficienti con profilo di maggior gravità e può beneficiare di una contemporanea applicazione della  metodica di budget alle seguenti condizioni: 

  1. la remunerazione degli enti gestori dei Centri di Servizi avviene in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR n. 996/2022, confermando il valore di 52,00 euro pro die pro capite per le IdR e di 30,00 euro per le quote sanitarie di accesso (QSA) ex DGR n. 1304/2020;
  2. l'introduzione del case mix determinerà un maggiore riconoscimento pari al 110% del valore della IdR a condizione che le presenze annuali correlate alla complessità assistenziale associata alla demenza (Area 3 - Disturbi Comportamentali) rispetto al totale complessivo delle presenze prodotte dall’ente gestore di Centri di Servizi sia ricompreso tra il 25% ed il 75% per quegli enti che assistano almeno 10 utenti equivalenti anno;
  3. a partire dal 1 gennaio 2024 il sistema di remunerazione sarà determinato secondo la seguente formula: (giornate di presenza annue complessive * 52,00 euro pro die * percentuale di case mix Area 1 + Area 2 + Area 3 limitatamente alle giornate >75%) + (giornate di presenza annue complessive * 52,00 euro pro die * 110% * percentuale di case mix Area 3 fino a 75%) + (giornate di presenza annue complessive QSA * 30,00 euro pro die);
  4. la negoziazione del budget complessivo con sottoscizione dell’addendum all’accordo contrattuale Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, avverrà dall’1 gennaio 2025;
  5. per gli utenti di II livello ancora presenti all’interno dei Centri di Servizi resta confermato il trattamento economico riconosciuto dalla DGR n. 996/2022 fino a cessazione.

L’introduzione dello strumento del finanziamento a budget per ente gestore dei singoli Centri di Servizi, collegato all’introduzione del case mix assistenziale, rappresenta la modalità operativa attraverso la quale la Regione, dando preventivamente certezza delle risorse a disposizione, intende garantire la sostenibilità economica necessaria alla programmazione di un sistema di offerta adeguato a rispondere alla rinnovata domanda di residenzialità. Inoltre, il nuovo modello garantisce una programmazione tempestiva di investimenti funzionale all’ulteriore qualificazione dei servizi offerti anche in un’ottica di innovazione degli stessi. L’accesso ai Centri di Servizi avviene sulla base delle priorità declinate dalla DGR n. 996/2022, nei limiti del budget assegnato agli enti gestori dei Centri in relazione al case mix predeterminato. L'introduzione del budget avviene nel rispetto del principio di continuità della presa in carico della persona non autosufficiente.

L'applicazione delle risultanze del lavoro del Tavolo Interistituzionale presuppone una trasformazione dell’attuale modello di accesso, funzionamento e remunerazione dei servizi residenziali accreditati per anziani di norma non autosufficienti attualmente disciplinato dalle DGR n. 464/2006, n. 394/2007 e n. 2243/2013. L’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, denominato “Modello di sperimentazione triennale del finanziamento a budget degli enti gestori dei Centri di Servizi residenziali per anziani non autosufficienti con valorizzazione del case mix assistenziale” riporta nel dettaglio i contenuti della sperimentazione con decorrenza 1 gennaio 2024. Il percorso di sperimentazione è soggetto a monitoraggio e valutazione multilivello.

Per l’anno 2024 la sperimentazione prevede che la remunerazione agli enti gestori dei Centri di Servizi da parte delle Aziende ULSS venga determinata secondo la formula indicata al precedente punto 3 (con riferimento alle condizioni sopra elencate). Le Aziende ULSS individueranno gli enti gestori nell'ambito dei posti letto accreditati in possesso delle condizioni previste dalla presente sperimentazione. Tale sistema dal 1 gennaio 2025 sarà preceduto anche dalla preventiva sottoscrizione del budget da parte delle Aziende ULSS con gli enti gestori.

Con il presente provvedimento, al fine di finanziare il nuovo modello sperimentale conseguente ai lavori del Tavolo Interistituzionale, si approva l'attribuzione alle Aziende ULSS delle risorse finanziarie,  a valere sul capitolo di spesa U101176 “Spesa sanitaria concorrente per il finanziamento dei LEA - Fondo Regionale per la Non Autosufficienza - Trasferimenti correnti (LR 18/12/2009 n. 30, art. 20, lett.c.1, punto B, lett. a) del D.Lgs 23/6/2011, n. 118)”. Tali risorse sono aggiuntive rispetto a quelle previste dalla DGR n. 1558/2023 ed a quelle che verranno assegnate con i successivi  provvedimenti annuali  di programmazione dell’FRNA e sono pari a euro 20.000.000,00 per ciascuno degli anni 2024 - 2025 - 2026 come da Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. L’attribuzione è definita sulla base del case mix garantito dagli enti gestori del territorio della Regione Veneto nell’anno 2023 in corrispondenza dei parametri previsti dal presente provvedimento. Tali risorse concorrono con quelle assegnate con DGR n. 1558/2023 e successivi provvedimenti al finanziamento dei tre anni di sperimentazione. L'incentivo contemplato dalla sperimentazione e validato dal Tavolo Interistituzionale in data 5 febbraio 2024 è supplementare rispetto al sistema di remunerazione dei Centri di Servizi disciplinato dalla DGR n. 996/2022.

La sperimentazione, attraverso la definizione dei budget, sarà formalizzata mediante una integrazione degli accordi contrattuali stipulati ai sensi della DGR n. 1231/2018, da sottoscrivere da parte del Direttore Generale dell’Azienda ULSS e del Legale Rappresentante dell’ente gestore del Centro di Servizi secondo lo schema Allegato C che dia evidenza dell’ente gestore del Centro di Servizi, delle Unità di Offerta del Centro di Servizi, dei posti accreditati, dei posti letto accreditati occupati dai paganti in proprio al 31 dicembre dell'anno precedente, del budget di giornate di assistenza, della saturazione dei posti letto accreditati riferita all'anno di riferimento e ai due anni precedenti, del case mix nonchè del numero di QSA. Gli esiti complessivi della programmazione andranno approvati con un'apposita deliberazione del Direttore Generale delle Aziende ULSS. Tale provvedimento riporterà in allegato i contenuti degli allegati C definiti tra Azienda ULSS  ed enti gestori. Per i Centri di Servizi che acquisiranno l'accreditamento nel corso della sperimentazione, fermi restando tutti i principi vigenti e richiamati  dalla DGR n. 1231/2018, si conferma la responsabilità in capo all’ULSS di gestire il budget assegnato secondo le tempistiche previste dall'Allegato A.

La sperimentazione prevede che, così come discusso e validato dal Tavolo Interistituzionale nella seduta del 5 febbraio 2024, le Unità di Offerta “Sezioni ad Alta Protezione Alzheimer” (SAPA) disciplinate dalla DGR n. 2208/2001 a far data dal 1 gennaio 2025 siano convertite in Unità di Offerta a quota unica per anziani non autosufficienti di cui alla DGR n. 996/2022 di pari capacità ricettiva, anche in deroga al numero massimo di 120 posti letto. Gli enti gestori titolari della funzione provvedono ad adeguarsi ai nuovi standard di cui al presente provvedimento entro il 1 gennaio 2025 e, con l’Azienda ULSS di riferimento, ad aggiornare i relativi accordi contrattuali in essere. Per effetto della menzionata trasformazione agli ospiti inseriti in Unità di Offerta ex SAPA non saranno più corrisposte IdR del valore di 92,00 euro/die ma, bensì, del valore di 52,00 euro/die.

Il Tavolo Interistituzionale ha confermato in data 5 febbraio 2024 che per l’intera durata della sperimentazione, a fronte dell’incentivo riconosciuto, il requisito funzionale di area socio sanitaria dello standard di cui alla DGR n. 1720/2022 relativo alle Unità di Offerta dei Centri di Servizi residenziali per anziani non autosufficienti (CS-PNA - au - 1.1), venga rideterminato nei termini esposti nell’Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in ragione del carico assistenziale correlato al case mix sostenuto dall’ente per la gestione delle Unità di Offerta, qualora lo stesso  rientri nei parametri precedentemente definiti.

E' stato acquisito, in relazione a tale modifica dello standard, nella seduta del 4 marzo 2024, il parere favorevole dell'organismo tecnico-consultivo previsto dall'art. 10 della LR del 16 agosto 2002, n. 22 ed è stato acquisito altresì, per quanto concerne il contenuto del presente provvedimento, nella seduta del 11 marzo 2024, il parere favorevole della Conferenza regionale permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria previsto dall'articolo 113 della LR del 13 aprile 2001, n. 11.

Con deliberazione n. 24/CR/2024 del 22/02/2024 la Giunta regionale, al fine di finanziare il nuovo modello sperimentale conseguente ai lavori del Tavolo interistituzionale, ha approvato l'attribuzione alle Aziende ULSS delle risorse finanziarie aggiuntive ed integrative per ciascuno degli anni 2024 - 2025 - 2026 rispetto a quelle previste dalla DGR n. 1558/2023 e ha disposto la trasmissione alla competente Commissione consiliare per l'acquisizione del parere previsto dall'art. 5, co. 1 della Legge regionale 18 dicembre 2009, n. 30.

Nella seduta n. 115 del 18 aprile 2024 la Quinta Commissione consiliare ha rilasciato il parere favorevole a maggioranza, come da nota prot. n. 5811 del 23/04/2024, con le seguenti proposte di modifica:

1. Inserire all'interno dell'Allegato A, al paragrafo 3 recante "La sperimentazione" a pagina 8 un ulteriore punto "3.5.Azioni a supporto della prima applicazione", con il seguente testo:

"Tenuto conto del livello di innovazione nell'anno 2024, fermo restando il riconoscimento economico per tutti gli operatori, sarà individuato un "nucleo pilota" composto da 27 enti gestori, non più di 3 enti gestori (differenziati per natura giuridica) per ogni Azienda ULSS, con i quali nel trimestre dall'01/07/2024 al 30/09/2024 verrà simulata l'applicazione del nuovo modello di budget. Gli stessi saranno parte di un gruppo di lavoro composto anche dalle Direzioni delle nove Aziende ULSS con il coinvolgimento della Direzione Servizi Sociali della Regione Veneto. Dai lavori di tale gruppo verranno eccepite le evidenze per intervenire sulle eventiali criticità emerse nella simulazione."

2. Modificare il punto 3.1 dell'Allegato A recante "Definizione del budget annuale quale appendice dell'accordo contrattuale (DGR n. 1231/2018)":

- a pagina 5, al terzo capoverso, eliminando il testo:

"Tale contrattazione viene effettuata al netto delle giornate rese dall'ente gestore per gli assistiti extra Azienda ULSS e dette giornate non concorreranno alla valorizzazione del case mix."

- a pagina 6, al quinto capoverso, al punto a) lettera b. sostituendo il testo:

"b. del tasso di saturazione dei posti letto determinato sulla base dei dati storici, con l'esclusione dal computo degli utenti residenti extra AULSS. Il valore del tasso di saturazione dei posti letto è determinato sulla base dei dati dei 2 anni precedenti;"

con il seguente testo:

"b. del tasso di saturazione dei posti letto determinato sulla base dei dati storici; il valore del tasso di saturazione dei posti letto è determinato sulla base dei due anni precedenti. Nella percentuale di saturazione stimata dei posti letto accreditati operatici dei due anni precedenti l'anno di riferimento, concorrono anche le giornate di secondo livello ad esaurimento già valorizzate secondo il trattamento economico riconosciuto dalla DGR n. 996/2022 fino a cessazione e le giornate rese dall'ente gestore per gli assistiti extra Azienda ULSS;"

3. Sostituire nel testo della delibera alle pagine 5 e 7 e nell'Allegato A (pagina 6), le seguenti parole: "percentuale di case mix Area 3 compreso tra 25% - 75%)"

con le seguenti parole:

"percentuale di case mix Area 3 fino a 75%)"

4. Aggiungere nel testo della delibera, a pagina 5, dopo l'ultimo capoverso, il seguente testo:

"Gli esiti complessivi della programmazione andranno approvati con una apposita deliberazione del Direttore Generale delle Aziende ULSS. Tale provvedimento riporterà in allegato i contenuti degli allegati C definiti tra Azienda ULSS ed Enti gestori."

La Direzione Servizi Sociali ha valutato accoglibili le proposte di modifica formulate dalla Quinta Commissione consiliare e ha provveduto a recepirle sia nel testo del presente provvedimento (punti 3 e 4 del parere) che nell'Allegato A.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.lgs n. 502/1992;

VISTO il DPCM del 12 gennaio 2017;

VISTA la LR n. 22/2002;

VISTO l'articolo 5, comma 1 della legge regionale n. 30/2009;

VISTA la LR n. 48/2018;

VISTA la LR n. 32/2023 bilancio di previsione regionale 2024-2026;

VISTO il Decreto Sgp n. 25 del 29/12/2023 Bilancio finanziario gestionale 2024-2026;

VISTA la DGR n. 2208/2001;

VISTA la DGR n. 38/2006;

VISTE la DGR n. 84/2007, la DGR n. 456/2007 e la DGR n. 2646/2007;

VISTA la DGR n. 1133/2008;

VISTA la DGR n. 1673/2010;

VISTA la DGR n. 2961/2012;

VISTE la DGR n. 1438/2017 e la DGR n. 2207/2017;

VISTA la DGR n. 1231/2018;

VISTE la DGR n. 996/2022 e la DGR n. 1720/2022;

VISTE la DGR n. 158/2023 e la DGR n. 1558/2023;

VISTA la propria deliberazione nr. 24/CR/2024;

VISTO il Decreto del Direttore dell’Area Sanità e Sociale n. 68/2023;

VISTO il parere favorevole della competente commissione consiliare PAGR nr. 361 rilasciato nella seduta del 18 aprile 2024;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto del nuovo modello sperimentale del finanziamento a budget degli enti gestori dei Centri di Servizi residenziali per anziani non autosufficienti con valorizzazione del case mix assistenziale (triennalità 2024 - 2025 - 2026), presentato, discusso e validato dal Tavolo Interistituzionale nelle sedute del 27 novembre 2023 e del 5 febbraio 2024;
  3. di approvare l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, recante “Modello di sperimentazione triennale del finanziamento a budget degli enti gestori dei Centri di Servizi residenziali per anziani non autosufficienti con valorizzazione del case mix assistenziale”, definito sulla base delle risultanze dei lavori del Tavolo Interistituzionale di cui alla DGR n. 158/2023;
  4. di stanziare in favore delle Aziende ULSS le risorse finanziarie aggiuntive ed integrative, pari a euro 20.000.000,00 per ciascuno degli anni 2024 - 2025 - 2026, rispetto a quelle previste dalla DGR n. 1558/2023 a valere sul capitolo di spesa U101176 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA - Fondo Regionale per la Non Autosufficienza - Trasferimenti correnti (LR 18/12/2009 n. 30, art. 20, lett.c.1, punto B, lett. a) del D.Lgs 23/6/2011, n. 118)”, come da Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di approvare l’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, denominato “Appendice all’accordo contrattuale stipulato ai sensi della DGR n. 1231/2018 - budget di presenze e case mix” che dovrà essere sottoscritto tra l'Azienda ULSS e l'ente gestore;
  6. di approvare l’Allegato D “Modifica del requisito CS-PNA - au - 1.1 – area socio-sanitaria di cui alla DGR n. 1720/2022” quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che aggiorna il requisito funzionale di area socio sanitaria dello standard di cui alla DGR n. 1720/2022 relativo alle Unità di Offerta dei Centri di Servizi residenziali per anziani non autosufficienti (CS-PNA - au - 1.1),  in ragione del carico assistenziale correlato al case mix sostenuto dall’ente per la gestione delle Unità di Offerta, qualora lo stesso  rientri nei parametri definiti al successivo punto 7;
  7. di disporre che a partire dal 1 gennaio 2024 il sistema di remunerazione sarà determinato secondo la seguente formula:(giornate di presenza annue complessive * 52,00 euro pro die * percentuale di case mix Area 1 + Area 2 + Area 3 limitatamente alle giornate >75%) + (giornate di presenza annue complessive * 52,00 euro pro die * 110% * percentuale di case mix Area 3 fino a 75%) + (giornate di presenza annue complessive QSA * 30,00 euro pro die);
  8. di disporre che a far data dal 1 gennaio 2025 le Unità di Offerta “Sezioni ad Alta Protezione Alzheimer” (SAPA) disciplinate dalla DGR n. 2208/2001, siano convertite in Unità di Offerta a quota unica per anziani non autosufficienti di cui alla DGR n. 996/2022 di pari capacità ricettiva, anche in deroga al numero massimo di 120 posti letto, e contestualmente che gli enti gestori titolari della funzione provvedano ad adeguarsi ai nuovi standard di cui al presente provvedimento;
  9. di determinare in euro 20.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa per ciascuno degli anni 2024 - 2025 - 2026 disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa U101176 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA - Fondo Regionale per la Non Autosufficienza - Trasferimenti correnti (LR 18/12/2009 n. 30, art. 20, lett.c.1, punto B, lett. a) del D.Lgs 23/6/2011, n. 118)” del bilancio di previsione 2024 - 2026;
  10. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  11. di demandare al Direttore dell’U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane della Direzione Servizi Sociali l’adozione di tutti gli atti necessari all'attuazione della sperimentazione nell’ambito della cornice normativa di cui al presente provvedimento;
  12. di incaricare la Direzione Servizi Sociali dell’esecuzione del presente provvedimento;
  13. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_465_24_AllegatoA_529522.pdf
Dgr_465_24_AllegatoB_529522.pdf
Dgr_465_24_AllegatoC_529522.pdf
Dgr_465_24_AllegatoD_529522.pdf

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