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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 94 del 14 luglio 2023


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 789 del 27 giugno 2023

Riconoscimento del "Cammino delle Colline del Prosecco". Legge regionale 30 gennaio 2020, n. 4 "Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini veneti". DGR n. 1704/2017. DGR n. 1261/2020.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento viene riconosciuto il “Cammino delle Colline del Prosecco” ai sensi della Legge regionale 30 gennaio 2020, n. 4, art. 4 e secondo quanto stabilito dalla DGR n. 1261/2020.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

Con la legge regionale 30 gennaio 2020, n.4 “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini veneti” la Regione del Veneto, nell’ambito delle azioni di promozione dello sviluppo sostenibile del territorio e del patrimonio naturale, storico-paesaggistico e delle tradizioni locali che lo caratterizzano, ha inteso favorire la diversificazione dell’offerta turistica, anche mediante lo sviluppo di nuove forme di offerta di turismo ecosostenibile, quali i cammini, intesi come percorsi fruibili a piedi, in regime di pratica di attività escursionistica o di attività ricreativa ed all’aria aperta.

Per il conseguimento delle finalità della legge, la Regione definisce ed individua la rete dei cammini veneti, di seguito denominata RCV, prevedendo che la stessa sia costituita da itinerari, da percorrere a piedi, che collegano fra loro luoghi accomunati da significativi e documentati fatti storici o da tradizioni storicamente consolidate, di interesse storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale, paesaggistico ed enogastronomico.

La RCV ricomprende, secondo i criteri definiti dall’art. 2 della L.R. n. 4/2020:

  1. itinerari culturali riconosciuti da parte del Consiglio d’Europa, ivi compresi quelli per i quali è in corso la valutazione per il riconoscimento di itinerario culturale;
  2. cammini interregionali, riconosciuti dal Ministero competente in materia di beni e attività culturali e di turismo in accordo con le Regioni interessate;
  3. cammini interregionali riconosciuti a seguito di intese con altre Regioni o accordi con enti locali;
  4. cammini riconosciuti dalla Regione quali cammini locali di interesse regionale, ai sensi dell’articolo 4.

In particolare, l’art. 4 della L.R. 4/2020 ha stabilito che la Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, individui le procedure e le modalità per il riconoscimento dei cammini locali di interesse regionale e riconosca i cammini stessi, individuando tra l’altro:

  1. il tracciato del cammino di cui si chiede il riconoscimento e la relativa cartografia;
  2. le informazioni necessarie ad evidenziare il legame storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale,   paesaggistico ed enogastronomico fra i luoghi interessati dal cammino;
  3. gli elementi utili a garantire la fruibilità dei cammini, quali le indicazioni delle tappe e delle strutture di pubblico servizio presenti lungo il percorso e i tempi medi di percorrenza, per categorie di utenti.

Inoltre, l’art. 3 (“Gestione della RCV”) della L.R. n. 4/2020 ha individuato le seguenti tipologie di soggetti gestori dei cammini, cui competono gli interventi di ricognizione ed individuazione dei cammini, di segnalazione e manutenzione, nonché di promozione, informazione e animazione turistica ai fini della fruizione in sicurezza dei cammini stessi:

  1. enti locali, enti gestori delle aree naturali protette regionali, enti parco regionali e nazionali, associazioni pro loco di cui alla legge regionale 22 ottobre 2014, n. 34 “Disciplina delle associazioni Pro loco” e successive modificazioni, gruppi di azione locale istituiti ai sensi della vigente normativa dell’Unione europea;
  2. associazioni rappresentative del settore turistico e culturale ed enti religiosi;
  3. organizzazioni di gestione della destinazione di cui all’articolo 9 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”;
  4. consorzi di gestione, su base volontaria, fra i soggetti di cui alle precedenti lettere a) e b) e c).

Ciò premesso, con la DGR n. 1261 del 1° settembre 2020 sono state definite:

  • le procedure e le modalità per il riconoscimento dei cammini locali di interesse regionale;
  • le modalità per la costituzione, il riconoscimento e il funzionamento dei soggetti gestori/consorzi di gestione dei cammini.

La DGR n. 1261/2020 in particolare stabilisce che i cammini devono soddisfare alcuni requisiti tecnici che li rendano idonei a conseguire le finalità per cui vengono istituiti, con particolare riguardo alla fruizione turistica e ai necessari servizi correlati. In relazione a ciò, ai fini del riconoscimento, i cammini locali di interesse regionale devono possedere e/o prevedere i seguenti requisiti:

  • il cammino deve favorire il transito su strade secondarie e a bassa percorrenza, prevedere tratti pubblici o privati in cui sia garantita la percorribilità a piedi in sicurezza, con tratti stradali asfaltati che non devono essere superiori al 40% del percorso totale di ciascuna tappa;
  • il percorso fisico deve essere preferibilmente lineare punto-punto anche se non è esclusa la possibilità di un percorso ad anello;
  • il percorso deve essere articolato in tappe, la cui lunghezza deve essere percorribile nell’arco massimo di una giornata;
  • si deve prevedere la presenza di segnaletica (orizzontale e/o verticale) per ogni tappa e devono essere evidenziati i collegamenti con altri cammini ed eventuali varianti per persone disabili o con mobilità ridotta;
  • devono essere individuabili i servizi di supporto ai camminatori in corrispondenza di ogni tappa ed in particolare i servizi di alloggio e ristoro, che devono essere situati a una distanza massima fra loro di 20 km lungo il percorso e ricadere nelle fasce laterali di rispetto entro 3000 metri per lato;
  • il cammino deve essere georeferenziato e la traccia deve essere disponibile sul sito del cammino;
  • il cammino deve essere dotato di un organo di gestione che:
    • garantisca la vigilanza e la manutenzione del percorso;
    • istituisca, promuova e aggiorni in maniera costante lo specifico sito del Cammino;
    • sia di stimolo nel coinvolgimento delle imprese di servizi funzionali al target di pubblico in oggetto;
    • approcci il cammino secondo una logica multi-motivazionale, segnalando e integrando contenuti ed esperienze presenti lungo l’itinerario con l’obiettivo di agevolare il turista nella fruizione dei territori interessati;
    • promuova misure per favorire la fruibilità del cammino da parte delle persone con disabilità.

Sotto il profilo procedurale, ai fini del riconoscimento, la domanda, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto che si propone quale ente gestore del cammino, deve essere trasmessa alla Direzione Turismo, cui compete l’istruttoria della richiesta, ai fini della successiva approvazione da parte della Giunta regionale.

L’istanza, previa istruttoria di ammissibilità formale, è sottoposta all’esame di una Commissione tecnica di valutazione, così costituita: direttore della Direzione Turismo (o suo delegato), con funzioni di presidente; direttore della Direzione Beni Culturali (o suo delegato); un ulteriore componente per ciascuna delle due Direzioni; un componente in rappresentanza delle altre Direzioni di volta in volta interessate in relazione alle specificità del cammino (naturalistiche, enogastronomiche, ecc.).

A seguito di esito favorevole dell’istruttoria della Commissione di valutazione, la Giunta regionale riconosce con propria deliberazione il cammino, individuando con lo stesso provvedimento:

  1. il soggetto gestore del cammino ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 4/2020;
  2. il tracciato del cammino di cui si chiede il riconoscimento e la relativa cartografia;
  3. le informazioni necessarie ad evidenziare il legame storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale, paesaggistico ed enogastronomico fra i luoghi interessati dal cammino;
  4. gli elementi utili a garantire la fruibilità del cammino, quali le indicazioni delle tappe e delle strutture di pubblico servizio presenti lungo il percorso e i tempi medi di percorrenza, per categorie di utenti.

Tutto ciò premesso, con nota prot. n. 443647 del 4 ottobre 2021 – e successive integrazioni - l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ha presentato – sulla base del modello approvato con Decreto del Direttore della Direzione Turismo n. 379 del 20 settembre 2021 - istanza di riconoscimento, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante, del “Cammino delle Colline del Prosecco” quale cammino di interesse regionale, ai sensi dell’art. 4 della L.R. 4/2020, unitamente alla documentazione prevista dalla DGR n. 1261/2020, ed in particolare:

  1. tracciato del Cammino e relativa cartografia, comprese le intersezioni con altri cammini e le sue varianti, rappresentato tramite geo-referenziazione (traccia GPS) e cartografia;
  2. relazione tecnica riportante:informazioni necessarie ad evidenziare, da un lato, il legame storico fra i luoghi interessati dal Cammino e, dall’altro, le motivazioni di carattere storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale, paesaggistico ed enogastronomico che ne determinano l’interesse e l’attrattività turistica;
    • caratteristiche descrittive del Cammino – con riguardo alle tappe che lo compongono – ivi compresa la percentuale di strada asfaltata sul totale del percorso, nonchè degli elementi che ne garantiscono l’accessibilità e la fruibilità;
    • servizi di supporto ai camminatori in corrispondenza di ogni tappa ed in particolare i servizi di alloggio e ristoro;
  3. logo unico identificativo del Cammino registrato secondo la normativa nazionale in materia e libero da vincoli per l’uso pubblico.

I componenti della Commissione tecnica di valutazione dell’istanza di riconoscimento del “Cammino delle Colline del Prosecco” sono stati individuati, secondo le procedure previste dalla DGR n.  1261/2020, con Decreto n. 146 del 30 giugno 2022.

La Commissione, riunitasi una prima volta nella seduta del 2 agosto 2022, ha analizzato la documentazione presentata ai fini della verifica delle caratteristiche e dei requisiti tecnici ed amministrativi previsti dall’Allegato A della DGR n. 1261 del 1 settembre 2020 per i cammini locali di interesse regionale, concordando, come risulta anche dal verbale redatto e sottoscritto – agli atti della Direzione Turismo -  che i requisiti tecnici previsti per il riconoscimento dei cammini sono soddisfatti.

In particolare, il “Cammino delle Colline del Prosecco”,  il  cui  tracciato  cartografico  è  riportato nell’Allegato A alla presente deliberazione, presenta una lunghezza complessiva di km 49,8, sviluppandosi secondo un percorso lineare, da Vidor a Vittorio Veneto, articolato nelle seguenti 4 tappe, percorribili ciascuna entro la durata massima di una giornata:

  • Prima tappa: da Vidor a Col San Martino – km 11,7;
  • Seconda tappa: da Col San Martino a Follina – km 15,4;
  • Terza tappa: da Follina a Tarzo – km 13,1;
  • Quarta tappa: da Tarzo a Vittorio Veneto – km 9,6, con 2 varianti differenziate per livello di difficoltà:
    • Variante a. con grado di difficoltà EE. (Percorso: Via dei Murales e il Monte Comun-Nogarolo Monte  Baldo-Montesel-Sant’Antonio Abate-Serravalle-Vittorio Veneto);  
    • Variante b. (Nord) con grado di difficoltà E. (Percorso: Fratta e Colmaggiore-Nogarolo- Con Alti e Con Bassi- Serravalle-Vittorio Veneto).

Per quanto riguarda il legame storico fra i luoghi interessati dal Cammino e le motivazioni che ne determinano l’interesse e l’attrattività turistica, la relazione presentata identifica chiaramente tali legami e tali motivazioni sotto il profilo storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale, paesaggistico ed enogastronomico, fermo restando, quale elemento determinante per il riconoscimento, l’identificazione fra il territorio interessato dal Cammino e il Sito Unesco “Colline di Conegliano e Valdobbiadene”, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Tali elementi sono sinteticamente riportati nell’Allegato B alla presente deliberazione.

Nel corso del suo esame, la Commissione tecnica di valutazione aveva rilevato, quale unico elemento ostativo al riconoscimento, la carenza della documentazione relativa alla proprietà dei tratti che costituiscono l’itinerario e alla formalizzazione di accordi con i soggetti proprietari per i tratti del Cammino che insistono su proprietà privata, richiedendo pertanto all’Associazione proponente il riconoscimento, con nota prot. n. 374689 del 26 agosto 2022, di provvedere all’integrazione della documentazione presentata.

Con nota n.  441 del 2 novembre 2022 l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ha provveduto a fornire un riscontro alla sopra citata richiesta di integrazione, trasmettendo alla competente Direzione Turismo la documentazione relativa alle procedure attivate al riguardo dai Comuni interessati al percorso, d’intesa con l’Associazione, ovvero la pubblicizzazione, tramite esposizione sull’Albo pretorio, del tracciato e delle particelle interessate, ai fini di eventuali osservazioni e controdeduzioni da parte dei soggetti interessati.

Inoltre, con ulteriore nota n. 468 del 25 gennaio 2023, la stessa Associazione ha comunicato che, successivamente alle sopra citate procedure di pubblicizzazione, ha provveduto a incontrare i privati che a seguito della pubblicizzazione del tracciato avevano manifestato obiezioni, al fine di individuare una soluzione, inclusa l’eventuale modifica del tratto di Cammino.

Con la stessa nota è stato inoltre dichiarato, da parte dell’Associazione, che la stessa si assume la responsabilità della gestione del tracciato per quanto di competenza nei confronti degli usufruitori e dei proprietari delle aree sulle quali insiste il percorso.

In riscontro a tali segnalazioni, con nota prot. n. 78235 del 9 febbraio 2023, la Direzione Turismo, ai fini della conclusione della valutazione dell’istanza di riconoscimento da parte della Commissione tecnica di valutazione, ha trasmesso all’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene le seguenti osservazioni e richieste integrative:

  1. richiesta di segnalazione delle eventuali criticità registrate a seguito delle procedure di pubblicizzazione attivate dai Comuni e le modalità di risoluzione concordate, con indicazione delle eventuali modifiche del percorso, con tempestiva trasmissione di un tracciato digitale aggiornato;
  2. richiesta di riconsiderazione della variante a. dell’ultimo tratto, da Tarzo a Vittorio Veneto, in relazione al grado di difficoltà EE e ai possibili rischi per i camminatori: in relazione a tale criticità è stato chiesto di valutare la sola inclusione, nel tracciato oggetto di richiesta di riconoscimento, della variante b., oppure, in caso di espressa volontà di mantenimento, di prevedere opportuna segnaletica, relativa al livello di difficoltà del tracciato e all’indicazione di utilizzo per i soli camminatori esperti;
  3. segnalazione all’Associazione, con carattere di prescrizione, in ordine al fatto che il soggetto gestore del Cammino, una volta riconosciuto, ha la responsabilità, secondo quanto previsto dalla L.R. n. 4/2020 e dalla DGR n. 1261/2020:
    • di svolgere l’attività di manutenzione del Cammino al fine della sua messa in sicurezza;
    • di garantire la transitabilità del percorso, mediante la definizione e il rispetto di accordi con gli enti pubblici e con i privati interessati, tenuto anche conto di eventuali tratti che i Comuni interessati dal tracciato riconoscono come strade vicinali ad uso pubblico, previste dall’art. 2, 6° comma, lett. D) ultimo periodo e dall'art. 3 comma 1 n.52 del D.lgs. n. 285/1992 "Codice della strada";
    • di provvedere ad apporre la segnaletica, acquisendo i necessari nullaosta ed autorizzazioni dai Comuni interessati.

Con successiva nota prot. n. 481 del 17 febbraio 2023 l’Associazione ha provveduto a riscontrare le osservazioni e richieste integrative formulate dalla Regione, segnalando in particolare:

  • le criticità emerse puntualmente successivamente alla fase di pubblicizzazione e gli interventi di modifica e adeguamento del tracciato adottati, anche di intesa con i Comuni interessati, con le relative modifiche cartografiche su tracciato gpx adeguato;
     
  • il mantenimento della variante a), con la previsione di una specifica segnaletica;
     
  • la stipula in corso da parte dell’Associazione di convenzioni con più soggetti (Gruppi Alpini, Gruppi CAI, Proloco) per la tabellazione e la manutenzione del Cammino, anche in relazione alle responsabilità in capo al soggetto gestore.

La Commissione tecnica di valutazione, convocatasi con una seconda seduta in data 24 febbraio 2023, ha preso atto delle integrazioni e delle dichiarazioni formulate dall’Associazione proponente, esprimendo parere positivo alla richiesta di riconoscimento del “Cammino delle Colline del Prosecco”, nel rispetto delle indicazioni e delle prescrizioni formulate ai sensi della L.R. n. 4/2020 e della DGR n. 1261/2020, che vengono riportate nel dispositivo della presente deliberazione.

Pertanto, sulla base della procedura prevista dalla DGR n. 1261/2020, si propone con la presente deliberazione di approvare il riconoscimento del “Cammino delle Colline del Prosecco”, attribuendo allo stesso, ai sensi di quanto stabilito dalla DGR n. 1704 del 24 ottobre 2017, che ha adottato il “Manuale grafico della segnaletica turistica”, il codice alfanumerico T1, nonché il soggetto gestore dello stesso, identificato nell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la legge regionale 30 gennaio 2020, n. 4 “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini veneti” e in particolare l’articolo 3 (“Gestione della RCV”) e l’articolo 4 (“Riconoscimento dei cammini locali di interesse regionale”);

VISTA la DGR n. 1261 del 1° settembre 2020 con cui sono state definite le procedure e le modalità per il riconoscimento dei cammini locali di interesse regionale, nonché le modalità per la costituzione, il riconoscimento e il funzionamento dei soggetti gestori/consorzi di gestione dei cammini;

PRESO ATTO del parere positivo espresso, unitamente alle relative prescrizioni, dalla Commissione tecnica di valutazione costituita secondo le procedure previste dalla DGR n. 1261/2020;

VISTO l'articolo 2, comma 2, della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

VISTA la DGR n. 1704 del 24 ottobre 2017 e il successivo Decreto del Direttore della Direzione Turismo n. 42 del 7 marzo 2018, che approvano il Manuale grafico della segnaletica turistica;

delibera

1.  di approvare le premesse quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;

2.  di riconoscere il “Cammino delle Colline del Prosecco” quale cammino di interesse regionale ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge regionale 30 gennaio 2020, n. 4 “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini veneti”, sulla base dei criteri e delle procedure stabilite con la DGR n. 1261 del 1° settembre 2020;

3.  di attribuire al “Cammino delle Colline del Prosecco”, ai sensi di quanto stabilito dalla DGR n. 1704 del 24 ottobre 2017, il codice alfanumerico T1;

4.  di disporre l’iscrizione del “Cammino delle Colline del Prosecco” nel Registro della Rete dei Cammini Veneti, istituito con DGR n. 962 del 14/07/2020;

5.  di individuare quale soggetto gestore del “Cammino delle Colline del Prosecco”, ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 4/2020, l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, con sede in via Piva, 89 - Valdobbiadene (TV);

6.  di stabilire che il soggetto gestore del “Cammino delle Colline del Prosecco” ha la responsabilità, secondo quanto previsto dalla L.R. n. 4/2020 e dalla DGR n. 1261/2020, in conformità alle indicazioni fornite dalla Commissione tecnica di valutazione, di seguito riportate:

  • di svolgere l’attività di manutenzione del Cammino al fine della sua messa in sicurezza;
  • di garantire la transitabilità del percorso, mediante la definizione e il rispetto di accordi con gli enti pubblici e con i privati interessati, tenuto anche conto di eventuali tratti che i Comuni interessati dal tracciato riconoscono come strade vicinali ad uso pubblico, previste dall’art. 2,  comma 6, lett. D) ultimo periodo e dall'art. 3, comma 1, punto 52 del D.lgs. n. 285/1992 "Codice della strada";                              
  • di provvedere ad apporre la segnaletica, acquisendo i necessari nullaosta ed autorizzazioni dai Comuni interessati;
  • di realizzare, in coerenza con le strategie regionali per lo sviluppo turistico dei cammini, attività di promozione, informazione e animazione turistica;

7.  di individuare, secondo quanto previsto dall’art. 4 della L.R. n. 4/2020 e dalla DGR n. 1261/2020:

  • nell’Allegato A) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, il tracciato cartografico del “Cammino delle Colline del Pro secco” oggetto di riconoscimento;
  • nell’Allegato B) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione:
    • le informazioni necessarie ad evidenziare il legame storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale, paesaggistico ed enogastronomico fra i luoghi interessati dal Cammino;
    • gli elementi utili a garantire la fruibilità del Cammino, quali le indicazioni delle tappe e delle strutture di pubblico servizio presenti lungo il percorso e i tempi medi di percorrenza, per categorie di utenti;

8.  di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;

9.  di incaricare la Direzione Turismo dell’esecuzione del presente atto;

10.  di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_789_23_AllegatoA_506834.pdf
Dgr_789_23_AllegatoB_506834.pdf

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