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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 21 del 10 febbraio 2023


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1753 del 30 dicembre 2022

Piano di risanamento predisposto dal Commissario straordinario regionale dell'Ipab IRAS "Istituto Rodigino di Assistenza Sociale" di Rovigo ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 23/2007. Provvedimenti.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento prende atto del piano di risanamento predisposto dal Commissario straordinario regionale dell’Ipab IRAS “Istituto Rodigino di Assistenza Sociale” di Rovigo e, valutate le implicazioni derivanti dalla sua applicazione, autorizza l’erogazione di un'anticipazione finanziaria.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

L’IRAS “Istituto Rodigino di Assistenza Sociale” di Rovigo è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, sorta e disciplinata dalla L. n. 6972/1890 e dalle successive leggi regionali tra cui rileva, per quanto d’interesse, la L.R. n. 23/2007, la L.R. n. 43/2011 e la L.R. n. 30/2016. L’Ente è governato per statuto da un consiglio di amministrazione interamente nominato dal Comune di Rovigo ed è gestito da un segretario direttore, con lo scopo di fornire servizi di accoglienza e di assistenza, sia in struttura che a domicilio, alle persone disabili e anziane non autosufficienti o autosufficienti in situazioni di bisogno socio assistenziale, nell'ambito della rete integrata dei servizi stabiliti dalla programmazione regionale e locale.

In esito al procedimento di vigilanza e controllo avviato ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 23/2007, preso atto del permanere delle rilevanti irregolarità nella gestione amministrativa e patrimoniale dell’Ente da parte degli organi di governo e direzione, con DGR n. 1211/2016 veniva sciolto il consiglio di amministrazione e nominato il Commissario straordinario regionale. Il mandato commissariale era mirato all'assunzione dell’amministrazione dell’Ipab, all'accertamento e alla soluzione delle problematiche concernenti la situazione economico - finanziaria dell'Ente, nonché alla predisposizione di un adeguato programma per la gestione dell’Istituzione, salvaguardando i servizi assistenziali erogati alle persone ospiti dell’Ente. 

A seguito della complessità e della gravità delle irregolarità riscontrate, la gestione commissariale si è protratta e, da ultimo, con DGR n. 1293/2022 è stato incaricato l’attuale Commissario straordinario regionale al fine di gestire l’amministrazione generale dell’Ipab e fronteggiare le problematiche relative alla situazione contabile dell'Ente. Inoltre nello specifico, il Commissario è stato incaricato di affrontare in maniera dirimente la questione giuridico-istituzionale di “Casa Serena”, la quale, benché di proprietà del Comune di Rovigo, è attualmente gestita dall'IRAS sulla base della Concessione-Contratto stipulata in data 21 gennaio 2004 (Rep. 5211). Infatti, come risulta dalle relazioni commissariali, l'attività erogata in tale struttura (n. 100 posti residenziali per persone non autosufficienti, n. 87 posti per persone anziane autosufficienti e 45 appartamenti di residenzialità protetta e agevolata) risulta gravemente pregiudizievole agli equilibri economici dell’Ipab, compromettendone l’esistenza.

Ciò premesso, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 3 della L.R. n. 23/2007, il Commissario straordinario regionale ha trasmesso il proprio decreto n. 26 del 27 dicembre 2022, riferito al piano di risanamento dell’Ente che garantisce, anche con la dismissione del Centro Servizi denominato "Casa Serena", una sostenibilità economico finanziaria all’Ente.

Dal decreto emerge la possibilità di dare corso all’incarico assegnato con DGR 1293/2022 concludendo la gestione commissariale dell’Ente attraverso la realizzazione di un piano di risanamento concentrato sull’assistenza agli anziani non autosufficienti oggi presenti e sulla dismissione delle altre attività attraverso la restituzione dell’immobile denominato “Casa Serena”. In estrema sintesi il piano si fonda sulla diminuzione dei costi e sul recupero del credito per i mancati ammortamenti sugli investimenti apportati a “Casa Serena”.

Stante la condizione di indebitamento in cui l’Ente versa da anni, per non pregiudicare l’attuazione del piano di risanamento dell'Ente, serve una urgente iniezione di liquidità.

Il Commissario straordinario regionale evidenzia infatti che l’Ente, in assenza della costituzione di una base di liquidità, non sarà in grado di far fronte ai propri impegni nel corso del mese di gennaio 2023, e non potrà, dunque, garantire il pagamento degli emolumenti, delle ritenute e delle altre imposte, nonché dei fornitori.

In tale contesto va innanzitutto

  • evidenziato che il decreto del Commissario straordinario regionale n. 26/2022, in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR n. 1293/2022, prevede la dismissione del Centro Servizi "Casa Serena" con la conseguente riconsegna al Comune di Rovigo dell’immobile da attuare attraverso la chiusura anticipata del rapporto in essere tra IRAS e Comune di Rovigo (Rep. 5211/2004), facendo valere la clausola di cui all’art. 6.2 della Concessione-Contratto. Secondo la citata clausola contrattuale, infatti, in caso di cessazione anticipata della Concessione-Contratto, l’IRAS ha diritto a ricevere un indennizzo per i lavori di ristrutturazione, miglioria e manutenzioni straordinarie, realizzati in corso di concessione e non ancora ammortizzati, secondo il criterio di ammortamento in 33 anni. A tal proposito, con nota prot. 27427 del 21 aprile 2022 il Comune di Rovigo aveva quantificato in via previsionale l’esborso di risorse finanziarie da parte del Comune per l’importo di Euro 3.200.000,00;
  • tenuto conto che le prestazioni erogate dall’Ente, nella parte dedicata agli anziani non autosufficienti, sono riconducibili a prestazioni previste dall’art. 30 del DPCM 12/1/2017, “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502” e che pertanto configurano un Livello essenziale delle prestazioni assistenziali (LEA);
  • rilevato che gli atti di programmazione regionale per l’area anziani (DGR n. 996/2022) riconoscono il fabbisogno di posti per residenzialità anziani non autosufficienti al territorio afferente alla provincia di Rovigo comprensivo anche dei posti autorizzati e accreditati all’Ipab IRAS.

Inoltre

  • valutate nel merito le particolari condizioni che caratterizzano lo stato di crisi in cui versa IRAS,
  • considerata la prospettiva risolutiva proposta dal piano di risanamento in grado di alimentare un rientro delle posizioni debitorie attraverso la dismissione del Centro Servizi “Casa Serena”,
  • tenuto conto, conseguentemente, delle ricadute sociali ed economiche derivanti da un mancato avvio del piano di risanamento e del concretizzarsi del rischio di fallimento dello stesso in ragione della natura non liquida degli asset su cui si basa,

è di tutta evidenza che la tutela del sistema di risposte ai bisogni della popolazione anziana previsto dalla programmazione regionale per l’area polesana necessita del ritorno dell’Ipab IRAS a una gestione ordinaria, attraverso la piena realizzazione delle prospettive esposte nel piano presentato dal Commissario.

Con l’obiettivo di salvaguardare la vita del Centro di Servizi rodigino e la continuità dell’assistenza nei confronti della particolare tipologia di persone non autosufficienti ospitate, la Giunta regionale, sulla base delle valutazioni istruttorie svolte dalla Struttura regionale competente, ritiene pertanto opportuno sostenere l'attuazione del piano di risanamento presentato dal Commissario disponendo con il presente atto l’erogazione di un'anticipazione della somma di Euro 3.800.000,00 da restituire con le tempistiche previste dal piano stesso. L’anticipazione viene disposta in ragione della natura LEA delle prestazioni assicurate dall’Ente e pertanto con una copertura di natura sociale e sanitaria per scongiurare il rischio di una “crisi di liquidità” e garantire i tempi di realizzazione del piano di risanamento. Ferma restando la tempistica di restituzione prevista dal piano di risanamento, rimane comunque possibile una chiusura immediata dell'anticipazione, a fronte di eventuali sopravvenute disponibilità finanziarie da parte dell'Ente.

Per le ragioni esposte, il riconoscimento di una anticipazione finanziaria a sostegno del piano di risanamento non modifica la necessaria cornice istituzionale che deve accompagnare il piano di risanamento del Commissario straordinario regionale. In questa prospettiva, confermando la natura eccezionale e temporanea dell’anticipazione disposta dall’Amministrazione regionale, si esplicita una condizione sospensiva subordinando l’erogazione della suddetta anticipazione al realizzarsi delle condizioni previste dal piano di risanamento con particolare riferimento alla formale assunzione da parte del Comune di Rovigo dell’impegno di corrispondere, in tempi certi e compatibili con il piano di risanamento, quanto previsto dal piano stesso, per effetto dell'applicazione del sopra menzionato art. 6.2 della Concessione-Contratto.

Per quanto sopra riportato, si determina in Euro 3.800.000,00 l’importo massimo dell’obbligazione di spesa alla cui assunzione si provvederà:

  1. per Euro 1.900.000,00 con atti del Direttore della U.O. Non Autosufficienza entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 100016 denominato “Fondo regionale per le politiche sociali - trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n. 39)”, del Bilancio di previsione 2022-2024, esercizio 2022.
  2. per Euro 1.900.000,00 per l'esercizio 2022 mediante un'anticipazione finanziaria dell'Azienda ULSS 5 Polesana a valere sui versamenti mensili della quota sanitaria delle rette dei servizi residenziali erogati dall’IPAB IRAS di Rovigo medesima, da rimborsare all'Azienda sanitaria secondo modalità compatibili con il piano di risanamento da concordare tra le parti e da comunicare all'Area Sanità e Sociale.

La Direzione Servizi Sociali, alla quale è stato assegnato il capitolo di cui al punto 1, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.

Per quanto attiene al punto 2 la Direzione programmazione e controllo SSR ha confermato la disponibilità ad autorizzare l’Azienda Ulss 5 Polesana ad erogare un’anticipazione finanziaria pari a euro 1.900.000,00, a valere sui versamenti mensili della quota sanitaria delle rette dei servizi residenziali erogati dall’Ipab IRAS.

Il Direttore della U.O. Non Autosufficienza è incaricato dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

  • Vista la L. 17 luglio 1890, n. 6972;
  • Visto il R.D. 5 febbraio 1891, n. 99;
  • Visto l’art. 21 del D.lgs. 4 maggio 2001, n. 207;
  • Visto l’art. 12 della L.R. 15 dicembre 1982, n. 55, come modificato dall’art. 71 della L.R. 30 gennaio 1997, n. 6;
  • Visto l’art. 3 della L.R. 16 agosto 2007 n. 23;
  • Vista la DGR 18 ottobre 2022, n. 1293;
  • Visto il decreto n. 26 del 27 dicembre 2022 del Commissario straordinario regionale dell’Ipab IRAS “Istituto Rodigino di Assistenza Sociale” di Rovigo.

delibera

  1. di considerare le premesse parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  1. di prendere atto del piano di risanamento di cui al Decreto n. 26 del 27 dicembre 2022 del Commissario straordinario regionale dell’Ipab IRAS “Istituto Rodigino di Assistenza Sociale” di Rovigo, che garantisce all’Ipab, anche con la dismissione del Centro Servizi denominato "Casa Serena", una propria sostenibilità economico - finanziaria;
  1. di dare atto che la Regione del Veneto ritiene di sostenere l’applicabilità del piano di risanamento di cui al precedente punto 2 destinando all’Ipab un'anticipazione finanziaria di Euro 3.800.000,00 determinati da:
  • Euro 1.900.000,00 quale importo massimo dell’obbligazione di spesa di natura sociale alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della U.O. Non Autosufficienza entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 100016 denominato “Fondo regionale per le politiche sociali - trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali  (art. 133, c. 3, lett. a, L.R.. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n. 39)”, del Bilancio di previsione 2022-2024, esercizio 2022;
  • Euro 1.900.000,00 attraverso l’autorizzazione all’Azienda Ulss 5 Polesana ad erogare un’anticipazione finanziaria a valere sui versamenti mensili della quota sanitaria delle rette dei servizi residenziali erogati dall’IPAB IRAS di Rovigo medesima, da rimborsare all'Azienda sanitaria secondo modalità compatibili con il piano di risanamento da concordare tra le parti e da comunicare all'Area Sanità e Sociale;
  1. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, alla quale è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  1. di autorizzare l’erogazione di un'anticipazione di Euro 1.900.000,00, da parte della Regione del Veneto, all’Ipab IRAS “Istituto Rodigino di Assistenza Sociale” di Rovigo, da restituire con le tempistiche previste dal piano di risanamento di cui al precedente punto 2, fermo restando la chiusura dell'anticipazione, a fronte di eventuali sopravvenute disponibilità finanziarie da parte di IRAS;
  1. di subordinare l’erogazione della suddetta anticipazione alla condizione sospensiva della formale assunzione da parte del Comune di Rovigo dell’impegno di corrispondere, in tempi certi, quanto previsto dal piano di risanamento del Commissario straordinario regionale per effetto dell'applicazione dell’art. 6.2 della Concessione-Contratto (Rep. N. 5211/2004);
  1. di incaricare il Direttore della U.O. Non Autosufficienza dell'esecuzione del presente atto;
  1. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
  1. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1, del D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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