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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1753 del 30 dicembre 2022
Piano di risanamento predisposto dal Commissario straordinario regionale dell'Ipab IRAS "Istituto Rodigino di Assistenza Sociale" di Rovigo ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 23/2007. Provvedimenti.
Il presente provvedimento prende atto del piano di risanamento predisposto dal Commissario straordinario regionale dell’Ipab IRAS “Istituto Rodigino di Assistenza Sociale” di Rovigo e, valutate le implicazioni derivanti dalla sua applicazione, autorizza l’erogazione di un'anticipazione finanziaria.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
L’IRAS “Istituto Rodigino di Assistenza Sociale” di Rovigo è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, sorta e disciplinata dalla L. n. 6972/1890 e dalle successive leggi regionali tra cui rileva, per quanto d’interesse, la L.R. n. 23/2007, la L.R. n. 43/2011 e la L.R. n. 30/2016. L’Ente è governato per statuto da un consiglio di amministrazione interamente nominato dal Comune di Rovigo ed è gestito da un segretario direttore, con lo scopo di fornire servizi di accoglienza e di assistenza, sia in struttura che a domicilio, alle persone disabili e anziane non autosufficienti o autosufficienti in situazioni di bisogno socio assistenziale, nell'ambito della rete integrata dei servizi stabiliti dalla programmazione regionale e locale.
In esito al procedimento di vigilanza e controllo avviato ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 23/2007, preso atto del permanere delle rilevanti irregolarità nella gestione amministrativa e patrimoniale dell’Ente da parte degli organi di governo e direzione, con DGR n. 1211/2016 veniva sciolto il consiglio di amministrazione e nominato il Commissario straordinario regionale. Il mandato commissariale era mirato all'assunzione dell’amministrazione dell’Ipab, all'accertamento e alla soluzione delle problematiche concernenti la situazione economico - finanziaria dell'Ente, nonché alla predisposizione di un adeguato programma per la gestione dell’Istituzione, salvaguardando i servizi assistenziali erogati alle persone ospiti dell’Ente.
A seguito della complessità e della gravità delle irregolarità riscontrate, la gestione commissariale si è protratta e, da ultimo, con DGR n. 1293/2022 è stato incaricato l’attuale Commissario straordinario regionale al fine di gestire l’amministrazione generale dell’Ipab e fronteggiare le problematiche relative alla situazione contabile dell'Ente. Inoltre nello specifico, il Commissario è stato incaricato di affrontare in maniera dirimente la questione giuridico-istituzionale di “Casa Serena”, la quale, benché di proprietà del Comune di Rovigo, è attualmente gestita dall'IRAS sulla base della Concessione-Contratto stipulata in data 21 gennaio 2004 (Rep. 5211). Infatti, come risulta dalle relazioni commissariali, l'attività erogata in tale struttura (n. 100 posti residenziali per persone non autosufficienti, n. 87 posti per persone anziane autosufficienti e 45 appartamenti di residenzialità protetta e agevolata) risulta gravemente pregiudizievole agli equilibri economici dell’Ipab, compromettendone l’esistenza.
Ciò premesso, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 3 della L.R. n. 23/2007, il Commissario straordinario regionale ha trasmesso il proprio decreto n. 26 del 27 dicembre 2022, riferito al piano di risanamento dell’Ente che garantisce, anche con la dismissione del Centro Servizi denominato "Casa Serena", una sostenibilità economico finanziaria all’Ente.
Dal decreto emerge la possibilità di dare corso all’incarico assegnato con DGR 1293/2022 concludendo la gestione commissariale dell’Ente attraverso la realizzazione di un piano di risanamento concentrato sull’assistenza agli anziani non autosufficienti oggi presenti e sulla dismissione delle altre attività attraverso la restituzione dell’immobile denominato “Casa Serena”. In estrema sintesi il piano si fonda sulla diminuzione dei costi e sul recupero del credito per i mancati ammortamenti sugli investimenti apportati a “Casa Serena”.
Stante la condizione di indebitamento in cui l’Ente versa da anni, per non pregiudicare l’attuazione del piano di risanamento dell'Ente, serve una urgente iniezione di liquidità.
Il Commissario straordinario regionale evidenzia infatti che l’Ente, in assenza della costituzione di una base di liquidità, non sarà in grado di far fronte ai propri impegni nel corso del mese di gennaio 2023, e non potrà, dunque, garantire il pagamento degli emolumenti, delle ritenute e delle altre imposte, nonché dei fornitori.
In tale contesto va innanzitutto
Inoltre
è di tutta evidenza che la tutela del sistema di risposte ai bisogni della popolazione anziana previsto dalla programmazione regionale per l’area polesana necessita del ritorno dell’Ipab IRAS a una gestione ordinaria, attraverso la piena realizzazione delle prospettive esposte nel piano presentato dal Commissario.
Con l’obiettivo di salvaguardare la vita del Centro di Servizi rodigino e la continuità dell’assistenza nei confronti della particolare tipologia di persone non autosufficienti ospitate, la Giunta regionale, sulla base delle valutazioni istruttorie svolte dalla Struttura regionale competente, ritiene pertanto opportuno sostenere l'attuazione del piano di risanamento presentato dal Commissario disponendo con il presente atto l’erogazione di un'anticipazione della somma di Euro 3.800.000,00 da restituire con le tempistiche previste dal piano stesso. L’anticipazione viene disposta in ragione della natura LEA delle prestazioni assicurate dall’Ente e pertanto con una copertura di natura sociale e sanitaria per scongiurare il rischio di una “crisi di liquidità” e garantire i tempi di realizzazione del piano di risanamento. Ferma restando la tempistica di restituzione prevista dal piano di risanamento, rimane comunque possibile una chiusura immediata dell'anticipazione, a fronte di eventuali sopravvenute disponibilità finanziarie da parte dell'Ente.
Per le ragioni esposte, il riconoscimento di una anticipazione finanziaria a sostegno del piano di risanamento non modifica la necessaria cornice istituzionale che deve accompagnare il piano di risanamento del Commissario straordinario regionale. In questa prospettiva, confermando la natura eccezionale e temporanea dell’anticipazione disposta dall’Amministrazione regionale, si esplicita una condizione sospensiva subordinando l’erogazione della suddetta anticipazione al realizzarsi delle condizioni previste dal piano di risanamento con particolare riferimento alla formale assunzione da parte del Comune di Rovigo dell’impegno di corrispondere, in tempi certi e compatibili con il piano di risanamento, quanto previsto dal piano stesso, per effetto dell'applicazione del sopra menzionato art. 6.2 della Concessione-Contratto.
Per quanto sopra riportato, si determina in Euro 3.800.000,00 l’importo massimo dell’obbligazione di spesa alla cui assunzione si provvederà:
La Direzione Servizi Sociali, alla quale è stato assegnato il capitolo di cui al punto 1, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.
Per quanto attiene al punto 2 la Direzione programmazione e controllo SSR ha confermato la disponibilità ad autorizzare l’Azienda Ulss 5 Polesana ad erogare un’anticipazione finanziaria pari a euro 1.900.000,00, a valere sui versamenti mensili della quota sanitaria delle rette dei servizi residenziali erogati dall’Ipab IRAS.
Il Direttore della U.O. Non Autosufficienza è incaricato dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
delibera
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