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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1232 del 10 ottobre 2022
Approvazione del Documento di indirizzo regionale per la partecipazione attiva delle farmacie del territorio della Regione del Veneto allo screening del carcinoma del colon retto e del relativo Protocollo operativo.
Con il presente provvedimento si approvano i documenti in oggetto, recanti indirizzi e modalità operative regionali di carattere generale per la definizione di Accordi locali aziendali volti a disciplinare la partecipazione delle farmacie pubbliche e private convenzionate con il SSN alla campagna di screening del colon-retto.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, al fine di promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori al collo dell’utero (cervice uterina), alla mammella e al colon retto con lo scopo di accrescere la possibilità di cura e ridurre la mortalità, attiva presso le Aziende ULSS del territorio specifici Programmi di Screening, quali interventi sistematici di sanità pubblica rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017, Allegato 1 “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica”, lettera F “Sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, inclusi la promozione di stili di vita sani ed i programmi organizzati di screening”.
Con riferimento in particolare allo screening per la prevenzione del carcinoma del colon retto, la Regione del Veneto con delibera della Giunta regionale n. 1557 del 17 novembre 2020, nel definire le procedure operative regionali nell’ambito dei programmi di screening oncologici, ha stabilito l’esecuzione del test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per ambo i sessi di età compresa tra i 50 e i 69 anni, con cadenza biennale.
Alle campagne di screening possono partecipare, in ragione del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153 di attuazione della delega conferita al Governo per la definizione dei nuovi servizi erogabili dalle farmacie nell’ambito del SSN –cd “Farmacia dei servizi” - le farmacie pubbliche e private convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN).
Detto servizio, ricompreso nei Livelli Essenziali di Assistenza ai sensi dell’art. 8 “Assistenza farmaceutica erogata attraverso le farmacie convenzionate”, comma 2 del sopra richiamato DPCM 12 gennaio 2017 di definizione dei nuovi LEA, si colloca altresì nell’ambito del Piano Socio-Sanitario regionale 2019-2023 (PSSR) di cui alla legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48, laddove espressamente previsto il ruolo attivo delle farmacie, in coordinamento con le Aziende ULSS, nelle attività di prevenzione/individuazione precoce di soggetti a rischio di sviluppare patologie croniche tra cui lo screening per la misurazione di parametri di salute a scopo preventivo, incluso il sangue occulto nelle feci.
La materia della “Farmacia dei servizi” è stata oggetto dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 17 ottobre 2019, Rep. Atti n.167/CSR, recepito dalla Regione del Veneto con delibera della Giunta regionale n. 1658 del 12 novembre 2019.
In particolare, il documento programmatico “Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di Comunità”, parte integrante di detto Accordo, definito dal Gruppo di lavoro multidisciplinare appositamente costituito con Decreto ministeriale del Direttore della programmazione sanitaria del 30.11.2018 per l’elaborazione di proposte relativamente all’individuazione dei nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del SSN, prevede espressamente tra quest’ultimi la partecipazione della farmacie alle campagne di screening per il tumore del colon retto.
In applicazione della succitata DGR n. 1658/2019, è stata definita con decreti della competente Direzione Farmaceutico-Protesica n. 48 del 13 ottobre 2020 e n. 33 del 14 settembre 2021, in collaborazione con la Azienda Zero-UOC Screening e Valutazione di Impatto sanitario, tenuto conto dei contributi del Tavolo regionale di lavoro multidisciplinare appositamente costituito, la progettualità “Supporto allo screening del sangue occulto nelle feci per la prevenzione del tumore del colon retto”.
L’attuazione di detta progettualità, avviata il 1° novembre 2020 e la cui scadenza è prevista per il 31 dicembre 2022, ha comportato un grande impegno organizzativo - specie in relazione alla II Fase, comprensiva dell’intero percorso (dalla consegna dei Kit, alla consegna dei campioni biologici ai laboratori)- da parte di tutti i Soggetti a vario titolo coinvolti (Regione, Azienda Zero, Aziende ULSS, Strutture sanitarie, farmacie di comunità, distribuzione intermedia) oltre che un costante confronto tra gli stessi mediante riunioni di volta in volta mirate ad approfondire determinati aspetti tecnici, condividere aggiornamenti e approfondimenti o risolvere problematiche strettamente operative.
In particolare, allo stato dell’arte, detta Progettualità è stata attuata in tutte le Aziende ULSS. Interessanti i dati riferiti alla II Fase progettuale, nel periodo novembre 2021/settembre 2022, che riscontrano una partecipazione di 1.153 farmacie con n. 270.943 campioni biologici consegnati ai laboratori; altrettanto interessante il dato relativo alla percentuale di campioni ritirati dalle farmacie rispetto ai Kit dalle stesse consegnati agli utenti, pari a circa il 94,5%, indice di una più che buona risposta partecipativa da parte del cittadino.
Non da meno è stato l’impegno anche sotto il profilo tecnico informatico. Azienda Zero-UOC Sistemi Informativi ha infatti sviluppato apposito applicativo regionale “Farmascreen” che garantisce la tracciabilità dei kit consegnati ai pazienti, dei campioni ritirati dalle farmacie e consegnati al distributore intermedio per la successiva consegna al laboratorio, dei campioni nonché l’acquisizione del consenso informato all’adesione al programma di screening stesso.
A tale proposito, ai fini dell’ottimizzazione del processo alla luce dell’esperienza maturata e dei confronti tenutisi con le Associazioni di Categoria delle farmacie e dei Distributori intermedi, è stato assicurato da Azienda Zero il perfezionamento del predetto applicativo con la visualizzazione in tempo reale da parte delle farmacie anche della presa in carico dei campioni da parte dei laboratori individuati come destinatari; requisito, quest’ultimo, previsto negli allegati documenti di cui si propone l’approvazione che consente di poter porre in atto azioni correttive qualora ne venga ravvisata la necessità.
In considerazione, pertanto, dell’esperienza già maturata e del know-how acquisito da parte di tutti gli attori del sistema, si ritiene di definire un percorso di screening del carcinoma del colon-retto che da sperimentale divenga strutturale, attraverso stipula di Accordi locali tra singola Azienda ULSS e Associazione provinciale delle farmacie pubbliche e private convenzionate, volti ad ottimizzare l’attività di screening stessa in ragione delle proprie peculiarità organizzative, dei bisogni dei propri assistiti, oltre che delle caratteristiche geografiche del proprio territorio.
Le farmacie convenzionate infatti, quali parti integrante del Servizio Sanitario Nazionale e presidi sanitari di rilievo, per la presenza capillare nel territorio e il servizio di prossimità, possono rappresentare un valore aggiunto al programma di screening colon retto, tramite approcci proattivi che agevolano e potenziano la relativa partecipazione dei cittadini. Sotto questo profilo, dunque, il ruolo del Farmacista, quale riferimento fondamentale per la Comunità, si esplica anche attraverso un’attiva collaborazione nel divulgare norme e comportamenti da adottare per una corretta educazione sanitaria e nel promuovere tutte le campagne di screening oncologici (tumore del colon retto, tumore della cervice uterina e tumore del seno) proposte dalla Regione del Veneto o dalle Aziende ULSS.
Tutto ciò premesso, si propone di approvare il Documento di indirizzo regionale per la partecipazione attiva delle farmacie del territorio della Regione del Veneto allo screening del carcinoma del colon retto –Allegato A- e il relativo Protocollo operativo –Allegato A1-, predisposti congiuntamente con la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria e Azienda Zero-UOC Screening e Valutazione di Impatto Sanitario, condivisi con gli Enti del SSR nonché con le Associazioni di Categoria della farmacie convenzionate (Assofarm, Federfarma Veneto, Farmacieunite) e con le Associazioni rappresentative della Distribuzione intermedia (ADF, Federfarma Servizi). Il processo di screening in esame, infatti, prevede il coinvolgimento diretto anche dei distributori intermedi, i quali già garantiscono ottimi livelli di qualità nella movimentazione, conservazione, gestione e distribuzione del bene farmaco.
Detti documenti, al fine di assicurare alla campagna di screening del carcinoma del colon retto elevati standard qualitativi, monitorabili in ogni fase del percorso in tutto il territorio regionale, definiscono indirizzi e modalità operative da osservare in sede di definizione di Accordi locali tra singola Azienda ULSS e Associazione provinciale delle farmacie pubbliche e private convenzionate.
Per quanto riguarda la remunerazione, si propone di riconoscere alle farmacie, per lo svolgimento di detta attività, la seguente remunerazione:
farmacie rurali sussidiate con fatturato SSN ≤ euro 450.000,00 e farmacie urbane/rurali non sussidiate con fatturato SSN ≤ euro 300.000,00
euro 4,00 + IVA /campione consegnato al laboratorio entro i tempi definiti nel Protocollo operativo (Allegato A1 alla delibera di approvazione del presente documento)
Tale tariffa verrà ridotta del 50% qualora la consegna avvenga con un ritardo fino 2 giorni dopo la tempistica massima prevista per la fase in capo ai Distributori Intermedi (2 gg);
Dopo ulteriori 2 giorni non è prevista alcuna remunerazione.
per tutte le altre farmacie
euro 3,85 +IVA / campione consegnato al laboratorio entro i tempi definiti nel Protocollo operativo (Allegato A1 alla delibera di approvazione del presente documento)
Sotto il profilo economico-finanziario, si precisa che l’attività prevista dalla presente delibera non comporta nuovi o maggiori oneri sul bilancio regionale e trova copertura nell’ambito del riparto del fondo sanitario indistinto annuale assegnato alle Aziende ULSS.
Si propone, da ultimo, di incaricare:
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153 “Individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, nonché disposizioni in materia di indennità di residenza per i titolari di farmacie rurali, a norma dell'articolo 11 della legge 18 giugno 2009, n. 69”;
VISTO l'art. 2, comma 2 della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto";
VISTA la legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19 “Istituzione dell’ente di governance della sanità regionale veneta denominato “Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto – Azienda Zero. Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS”;
VISTA la legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 “Piano socio sanitario regionale 2019-2023”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”;
VISTA la delibera della Giunta regionale n. 1658 del 12 novembre 2019 “Recepimento Accordo Conferenza Stato Regioni sul documento "Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di Comunità" - approvato il 17 ottobre 2019 Rep.Atti n. 167/CSR.”;
VISTA la delibera della Giunta regionale n. 1557 del 17 novembre 2020 “Approvazione di Procedure operative regionali nell'ambito dei programmi di screening oncologici per il carcinoma della cervice uterina e per il tumore del colon-retto.”;
VISTI i decreti del Direttore Direzione Farmaceutico-Protesica-Dispositivi medici n.48 del 13 ottobre 2020, n. 48 “DGR n. 1658/2019“Recepimento Accordo Conferenza Stato Regioni sul documento "Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di Comunità” - approvato il 17 ottobre 2019 Rep.Atti n. 167/CSR.”: secondo provvedimento di definizione delle Progettualità.” e n. 33 del 14 settembre 2021 “DDR n. 48/2020 “DGR n. 1658/2019“Recepimento Accordo Conferenza Stato Regioni sul documento "Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di Comunità” - approvato il 17 ottobre 2019 Rep.Atti n. 167/CSR.”: secondo provvedimento di definizione delle Progettualità.” - Allegato B “: proroga termine conclusione progetto e recepimento protocollo operativo II Fase progettuale”,
delibera
(seguono allegati)
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