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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 21 del 11 febbraio 2022


Materia: Istruzione scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 103 del 07 febbraio 2022

Approvazione dello schema di Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto, l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, l'ANBI Veneto Unione Regionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue per la promozione e l'implementazione di azioni di formazione e di Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO Alternanza Scuola-Lavoro) sui temi della salvaguardia dell'ambiente e del territorio. Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 art.138, comma 1, lettera f).

Note per la trasparenza

Con il seguente provvedimento, in attuazione dell’art. 138, comma 1 lettera f) della Legge regionale 13 aprile 2001, n.11 che prevede l’attivazione e la promozione di iniziative nell’ambito dell’offerta formativa, si approva lo schema di Protocollo di intesa tra la Regione del Veneto, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e l’ANBI Veneto Unione Regionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue, per la promozione e l’implementazione di azioni di formazione e di Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO Alternanza Scuola-Lavoro) sui temi della salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Uno dei capisaldi dell’Agenda 2030, quadro di riferimento globale per l'impegno nazionale e internazionale teso a trovare soluzioni comuni alle grandi sfide del pianeta, è la sostenibilità ambientale, intesa come capacità di mantenere nel tempo la qualità e la riproducibilità delle risorse.

La stessa Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, approvata con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 80 del 20 luglio 2020, individua la tutela dell’ecosistema ambientale e la riduzione dei fattori di inquinamento dell’acqua tra le linee di intervento strategiche da perseguire per la riproduzione del capitale naturale e per mitigare gli effetti prodotti dall’elevato sviluppo economico e dalla posizione geografica del Veneto sulla conservazione e sull’equilibrio socio-ambientale ed economico del sistema.

Il Veneto, per la sua particolare conformazione geografica, è stato oggetto nel corso dei secoli di importanti opere di regimentazione delle acque e di processi di bonifica che hanno permesso di tutelare e valorizzare il territorio, assicurando la difesa del suolo, la raccolta e l’utilizzo delle acque a prevalente uso agricolo e la connessa salvaguardia e conservazione delle risorse naturali. In particolare nella storia della Repubblica di Venezia la politica idraulica ha rivestito una cruciale importanza, con interventi finalizzati da un lato a contrastare l’interramento della laguna, dovuto allo sbocco di vari fiumi, e a conservare l’efficienza del porto e dall’altro a conquistare e difendere le terre emergenti dalle paludi, da trasformare in terreno agricolo. 

Attualmente in Veneto sono attivi 10 Consorzi di bonifica istituiti in esecuzione della L.R. 12/2009 e 1 consorzio di bonifica di 2° grado, istituito ai sensi dell’art. 4 della stessa legge.  L’attività di bonifica interessa la totalità del territorio della pianura della Regione del Veneto, dal Lago di Garda al Tagliamento, comprendendo anche i rilievi collinari dei Colli Euganei e dei Colli Berici, per una superficie complessiva di oltre 1.150.000 ettari e una rete idraulica dello sviluppo di quasi 26.000 km. La citata L.R. 12/2009, ha esteso la sfera di interesse dell’attività di bonifica alla gestione e valorizzazione del patrimonio idrico, alla tutela del paesaggio e della biodiversità, alla estensione delle produzioni energetiche e alla conservazione degli specchi acquei vallivi e lagunari.

L’ANBI Veneto, Unione Regionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue,   tra le proprie attività, realizza anche iniziative culturali tese alla diffusione della conoscenza collettiva sui temi della sicurezza territoriale ed ambientale, anche in collaborazione con altre associazioni, enti, istituti scolastici, università, al fine di creare conoscenza e coinvolgere i cittadini per promuovere un uso consapevole delle risorse naturali, in una prospettiva di salvaguardia ambientale, ponendo il territorio veneto la sua storia e l’importanza della sua salvaguardia, con particolare attenzione alla risorsa idrica, al centro delle proprie attività di formazione e comunicazione.

A partire dall’anno scolastico 2013/2014 ANBI ha curato anche iniziative formative gratuite per le scuole primarie e secondarie di primo grado con lo scopo di educare gli studenti, cittadini attivi di domani, al rispetto dell’ambiente e del territorio, alla loro salvaguardia attraverso lo studio e la conoscenza della storia della quale sono portatori, unitamente a metodologie per attivare uno stile di vita sostenibile: la scuola infatti  costituisce un contesto privilegiato dove promuovere la sostenibilità ambientale, grazie al legame con il territorio, al confronto quotidiano con i ragazzi e alla possibilità di costruire percorsi cognitivi mirati, anche di natura laboratoriale e interdisciplinare, finalizzati a promuovere la consapevolezza sulla gestione sostenibile delle risorse e formare i futuri cittadini a comportamenti individuali maggiormente responsabili e attenti al rispetto dell’ambiente.

In conformità alla DGR n. 2073 del 14 dicembre 2017, che ha approvato i criteri generali per l’assegnazione di contributi a soggetti pubblici e privati nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa nel sistema educativo della Regione del Veneto, in applicazione della L.R. n. 8/2017 e s.m.i., art. 2, comma 4 e della L.R. n. 11/2001, art. 138, comma 1, lettera f) con il presente provvedimento si intende proporre alla Giunta regionale l’approvazione di uno schema di Protocollo di Intesa, da sottoscrivere tra la Regione del Veneto, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto (USRV) e  l’ANBI Veneto Unione Regionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue, finalizzato all’ampliamento delle azioni di formazione e di PCTO rivolti ad alunne, alunni, studentesse, studenti e insegnanti sui temi della salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

Il piano complessivo delle attività include format laboratoriali multidisciplinari e creativi in grado di trasmettere conoscenze sulla storia del nostro territorio, educando contemporaneamente alla sua conservazione e salvaguardia, percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento per le scuole secondarie di secondo grado e formazione dei docenti delle classi che aderiscono all’iniziativa.

Il costo complessivo per la realizzazione delle attività per l’a.s. 2021/2022, come da documentazione agli atti della Direzione Formazione e Istruzione è quantificabile nell’importo massimo di Euro 100.000,00, di cui una quota pari ad almeno il 50% è posta a carico di ANBI Veneto. La Regione del Veneto con la sottoscrizione del Protocollo di intesa si impegna a sostenere e ad ampliare la realizzazione del progetto con un contributo regionale non superiore al 50% del suo costo complessivo. Un eventuale costo inferiore del progetto determinerà la riparametrazione del contributo regionale nel rispetto della percentuale massima di contributo stabilita con il presente provvedimento.   

Il Progetto sarà definito nei suoi aspetti operativi attraverso un piano esecutivo sottoposto all’approvazione della Regione del Veneto con decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione.

L’iniziativa che si propone di sostenere con il presente provvedimento è in linea anche con le finalità condivise tra la Regione del Veneto e l’USRV con la sottoscrizione del “Protocollo di Intesa per lo sviluppo delle competenze degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado in materia di storia e cultura del Veneto e di storia dell’emigrazione veneta” di cui alla DGR n. 400 del 12/10/2021, e in particolare con l’obiettivo di  formare studenti e docenti sulla storia del Veneto anche dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, per sviluppare competenze di cittadinanza globale nella prospettiva dell’educazione allo sviluppo sostenibile e degli obiettivi dell'Agenda 2030.

Il Protocollo di Intesa oggetto della presente deliberazione, avrà durata dalla sua sottoscrizione fino al 31/12/2022, con possibilità di rinnovo annuale per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024, previa verifica degli esiti delle attività realizzate e in presenza di disponibilità di risorse finanziarie.

Si propone, pertanto, di approvare lo schema di Protocollo d’Intesa di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, da siglare tra Regione del Veneto, Ufficio scolastico Regionale per il Veneto e l’ANBI Veneto Unione Regionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue per la promozione e l’implementazione di azioni di formazione e di PCTO rivolte ad alunne, alunni, studentesse, studenti e insegnanti sui temi della salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

Si propone inoltre di approvare l’assegnazione di un contributo regionale, a favore di ANBI Veneto, per sostenere la realizzazione del progetto, determinando in Euro 50.000,00 l’importo massimo complessivo delle obbligazioni di spesa a carico della Regione del Veneto, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, impegnando la somma a carico del capitolo n.  100171 “Istruzione scolastica: funzioni della Regione per la programmazione, la promozione ed il sostegno (art. da 135 a 142, L.R. 13/04/2001, n. 11)” del Bilancio regionale di previsione 2022-2024, approvato con L.R. 20/12/2021, n. 36.

Il contributo regionale, stante le disponibilità iscritte a bilancio nel sopracitato capitolo 100171, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 56, comma 6 del D.Lgs. n. 118 del 23/6/2011 e s.m.i., sarà erogato ad ANBI Veneto secondo le seguenti modalità:

  • un anticipo, pari al 40% del contributo assegnato, con esigibilità 2022, ad avvenuto avvio delle attività, su presentazione di nota di richiesta di pagamento in regime fuori campo IVA e di idonea garanzia fideiussoria, secondo il modello definito dalla Direzione Formazione e Istruzione, a copertura della somma anticipata. La polizza fideiussoria sarà svincolata successivamente all’approvazione del rendiconto, qualora non fossero dovute restituzioni a carico del beneficiario stesso;
  • il saldo, pari al restante 60% del contributo assegnato, con esigibilità 2022, a seguito di formale approvazione del rendiconto. Ai fini della verifica rendicontale sui costi del progetto e sull’attività realizzata, il beneficiario, entro il 31 ottobre 2022, dovrà presentare alla Direzione Formazione e Istruzione il rendiconto delle spese sostenute secondo le modalità determinate con Decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione n. 556 del 15 maggio 2017.

Resta inteso che, in caso di mancata richiesta in conto anticipi, il contributo sarà erogato integralmente a saldo, per la quota dovuta successivamente all’approvazione rendicontale.

Il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione potrà, in sede di assunzione dell’impegno di spesa, disporre la modifica del cronoprogramma dei pagamenti.

Si ricorda che, al perfezionarsi del contributo, il soggetto beneficiario è tenuto agli obblighi informativi previsti dall’art. 35 del D.L. n. 34 del 30/4/2019 convertito in L. n. 58 del 28/6/2019 che ha modificato l’art. 1, commi da 125 a 129 della L. n. 124/2017.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. 4 agosto 1990 n. 241 e s.m.i., e in particolare l’art. 12;

VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112;

VISTA la L.R. 13 aprile 2001, n. 11 e, in particolare, l’art. 138, comma 1 lettera f);

VISTA la L.R. 31 marzo 2017, n. 8 e s.m.i., art. 2 comma 4 e art. 4, comma 1, lettera l bis;

VISTO il D.Lgs. 23/6/2011, n. 118, e s.m.i;

VISTO l’art. 35 del D.L. 34/2019 convertito in L. 58/2019 che ha modificato l’art. 1, commi da 125 a 129 della L. n.124/2017;

VISTA la L.R. 29/11/2001 n. 39, e s.m.i.;

VISTA la L.R. 20/12/2021, n. 36 "Bilancio di Previsione 2022-2024";

VISTA la DGR n. 1821 del 23/12/2021 "Approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di previsione 2022-2024";

VISTO il DSGP n. 19 del 28/12/2021 "Bilancio Finanziario Gestionale 2022-2024".

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione n. 556 del 15/05/2017 “Approvazione del “Vademecum beneficiari contributi regionali” e della relativa modulistica per la rendicontazione dei progetti cofinanziati con contributi regionali, compresi i progetti presentati a valere sulla DGR n. 900 del 14 giugno 2016 e a valere sulla DGR n. 453 del 14 aprile 2017”;

VISTA la DGR n. 2073 del 14/12/2017 “Determinazione dei criteri generali per l’assegnazione di contributi e benefici per la realizzazione di iniziative e attività di promozione, di integrazione e di sostegno dell’offerta formativa nel sistema educativo veneto, relative all’ambito delle funzioni conferite. Art. 138 della L.R. 13 aprile 2001, n. 11, art. 2 della L.R. 31 marzo 2017, n. 8 e art. 12 della L. 7 agosto 1990, n. 241;

VISTA la DGR n. 1400 del 12/10/2021 “Approvazione dello schema di Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto per lo sviluppo delle competenze degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado in materia di storia e cultura del Veneto e di storia dell'emigrazione veneta. L.R. 31 marzo 2017, n. 8 e s.m.i..

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. f), della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, come modificata con L.R. n. 14 del 17 maggio 2016;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare lo schema di Protocollo d’Intesa tra la Regione del Veneto, l’Ufficio scolastico Regionale per il Veneto e l’ANBI Veneto Unione Regionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue riportato in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la promozione e l’implementazione di azioni di formazione e di PCTO rivolte ad alunne, alunni, studentesse, studenti e insegnanti sui temi della salvaguardia dell’ambiente e del territorio;
  3. di stabilire che il Protocollo sarà firmato, per conto della Regione del Veneto, dal Presidente o da un suo delegato;
  4. di approvare l’assegnazione di un contributo regionale, a favore di ANBI Veneto, per un importo complessivo non superiore al 50% del costo complessivo del progetto, per sostenere la realizzazione delle iniziative previste dal Protocollo di cui al punto 2;
  5. di determinare in Euro 50.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico delle disponibilità iscritte nell’esercizio 2022 per il capitolo n. 100171 “Istruzione scolastica: funzioni della Regione per la programmazione, la promozione ed il sostegno (art. da 135 a 142, L.R. 13/04/2001, n. 11)” del Bilancio regionale di previsione 2022-2024, approvato con L.R. 20/12/2021, n. 36;
  6. di dare atto che la Direzione Formazione e Istruzione, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  7. di dare atto delle modalità di erogazione del contributo regionale di cui al punto 5, come esposte in premessa;
  8. di incaricare il Direttore della Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto, dell’approvazione del piano esecutivo che definirà gli aspetti operativi del Progetto e dell’adozione di ogni e qualsiasi ulteriore provvedimento che si rendesse necessario per l’attuazione della presente deliberazione, ivi compresa la modifica del cronoprogramma dei pagamenti;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97;
  10. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_103_22_AllegatoA_469696.pdf

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