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Materia: Foreste ed economia montana
Deliberazione della Giunta Regionale n. 69 del 01 febbraio 2022
Riconoscimento e approvazione provvisoria dell'ambito territoriale dell'Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino. L.R. 40/2012 e L.R. 18/2012.
Con il presente provvedimento si procede, nelle more della approvazione del Piano di Riordino territoriale, al riconoscimento e all'approvazione provvisoria del nuovo ambito territoriale della Unione Montana Pasubio Alto Vicentino, costituita dal territorio dei Comuni di: Monte di Malo, Piovene Rocchette, Posina, Santorso, San Vito di Leguzzano, Schio, Torrebelvicino, e Valli del Pasubio, a cui si aggiungono i comuni di Recoaro Terme e Valdagno.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
Con la L.R. 24 gennaio 2020, n. 2 "Disposizioni in materia di enti locali" sono state approvate sostanziali modifiche alla L.R. 40/2012 "Norme in materia di unioni montane" ed alla L.R. 18/2012 "Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali".
In particolare, le principali novità introdotte nella L.R. 40/2012 riguardano:
In merito alla ridefinizione degli ambiti, la L.R. 40/2012 prevede che quest'ultimi siano determinati dalla Giunta regionale, sentito il Consiglio delle autonomie montane, su proposta avanzata dai Comuni interessati, secondo le procedure previste dall'articolo 8 della legge regionale 27 aprile 2012, n. 18 "Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali" (art. 3 comma 3 della LR 40/2012).
La procedura prevista dall'art. 8 della L.R. 18/2012 consiste nella predisposizione di un Piano di Riordino Territoriale (PRT) che definisca la dimensione ottimale con riferimento ad ambiti territoriali adeguati per l'esercizio associato delle funzioni dei servizi da parte dei Comuni, in relazione alle aree geografiche omogenee di cui all'articolo 7 della legge regionale stessa.
Il Piano di Riordino Territoriale viene approvato dalla Giunta regionale, previo parere del Consiglio delle autonomie locali e della competente commissione consiliare.
Il PRT riportato all'art. 8 è finalizzato principalmente alla definizione di nuovi ambiti per i quali è necessario verificare l'adeguatezza territoriale per la gestione associata delle funzioni e dei servizi per conto dei Comuni.
La DGR 376/2020, che detta le disposizioni esecutive e di attuazione della LR 2/2020, riporta la procedura prevista dall'art. 8 per la definizione dei nuovi ambiti delle Unioni Montane specificando, in particolare, che le Unioni si costituiscono con l'elezione del Presidente e che ai fini del riconoscimento e degli adempimenti richiesti a livello nazionale, la costituzione dell'Unione Montana e l'approvazione dello statuto sarà oggetto di presa d'atto con specifico decreto del Presidente della Giunta regionale. Le Unioni Montane che non necessitano di modificazioni territoriali non sono soggette ad alcun atto confermativo.
A tal proposito, l'Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino si costituì in data 29/12/2014 dalla trasformazione della Comunità Montana Leogra Timonchio istituita con LR 19/1992.
Attualmente l'Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino è costituita da 8 comuni:
In particolare, il comune di San Vito di Leguzzano (comune non montano) è stato inserito nell’ambito della Unione montana Pasubio Alto Vicentino con DGR 1794/2016. Successivamente, in data 15/01/2021, l’Amministrazione comunale ha trasmesso una propria delibera consiliare del 30/12/2020 n. 48 con la quale conferma la volontà di recedere dalla stessa Unione montana Pasubio Alto Vicentino.
Tuttavia, nelle more della approvazione del nuovo Piano di riordino territoriale, in sede di Consiglio delle Autonomie montane (CAM) del 20 aprile 2021, al punto 2 dell'ordine del giorno "Stato delle procedure in corso di ridefinizione delle Unione montane e Piano di riordino territoriale" si è convenuto di attuare una procedura transitoria, in base alla quale la Giunta provvederà al riconoscimento provvisorio delle Unioni montane che hanno completato l'iter di costituzione, rinviando alla conferma definitiva dell'ambito territoriale delle stesse, all'esito della approvazione del PRT.
Sulla base di quanto stabilito in sede di CAM, con nota n. 265022 del 10/06/2021 è stato chiesto alle Unioni Montane di evidenziare tali situazioni pendenti, al fine di procedere ad una approvazione degli ambiti. Tale approvazione si deve ritenere provvisoria in quanto l’assetto istituzionale delle Unioni montane verrà ridefinito con il già citato Piano di riordino territoriale, attualmente in fase di predisposizione.
A seguito di questa opportunità i comuni di Recoaro Terme e Valdagno hanno ribadito la volontà di aggregarsi con la UM Pasubio Alto Vicentino in quanto la Comunità montana Agno Chiampo, alla quale erano aggregati, è commissariata dal 2014 per difficoltà istituzionali inerenti la trasformazione in Unione montana prevista dalla LR 40/2012.
In particolare, il comune di Valdagno aveva approvato l’adesione alla UM Pasubio Alto Vicentino con delibera consiliare del 02/04/2019 n. 35 mentre il comune di Recoaro Terme ha riconfermato tale adesione (la precedente è stata formalizzata con delibera consiliare del 31/07/2019 n. 52) con delibera consiliare del 10/03/2021 n. 8.
L’Unione montana Pasubio Alto Vicentino con deliberazione consiliare del 07/08/2019 n. 12 ha accettato l’adesione dei due comuni – Recoaro Terme e Valdagno - e con delibera consiliare del 04/03/2021 n. 2 ha fornito degli atti d'indirizzo per la costituenda Unione montana tra i comuni di Monte di Malo, Piovene Rocchette, Posina, Recoaro Terme, Santorso, Schio, Torrebelvicino, Valdagno e Valli del Pasubio e di avviare, nel contempo, l'iter amministrativo per la formalizzazione dell'Unione Montana stessa.
Le richieste di adesione dei comuni di Recoaro Terme e Valdagno del 2019 non sono state accolte perché gli stessi appartenevano ancora formalmente alla commissariata Comunità montana dell’Agno Chiampo, condizione che vincolava eventuali operazioni di riordino territoriale.
Ora, a seguito del completamento della liquidazione della Comunità montana Agno Chiampo, avvenuta con l’approvazione da parte dei comuni della Comunità montana stessa, del Piano di successione (procedura prevista con DGR 879/2021) e con l’approvazione del decreto del Presidente della Giunta regionale di presa d’atto di tale successione (DPGR del 29/12/2021 n. 177) si ritiene si possa procedere ad una approvazione provvisoria dell’ambito della UM Pasubio Alto Vicentino.
Per questo nuovo assetto della Unione Montana Pasubio Alto Vicentino, si conviene che l'idoneità alla gestione dei servizi associati per conto dei Comuni attraverso il PRT di cui all'articolo 8 della L.R. 18/2012 sia assolta
Con il presente provvedimento, sulla base di quanto appena sopra esposto, si riconosce provvisoriamente l'Unione Montana Pasubio Alto Vicentino ed il suo ambito territoriale costituito dal territorio dei Comuni di: Monte di Malo, Piovene Rocchette, Posina, Recoaro Terme, Santorso, San Vito di Leguzzano, Schio, Torrebelvicino, Valdagno e Valli del Pasubio.
Si propone di non accogliere la richiesta di recesso del comune di San Vito di Leguzzano, mancando la previsione normativa in merito alla possibilità di accogliere tale istanza, rimandando la regolamentazione di tale circostanza ad opportune modifiche normative ed all’approvazione Piano di Riordino Territoriale.
Con l'ampliamento dell'ambito territoriale le funzioni amministrative delegate dalla Regione del Veneto dovranno essere estese ai Comuni di Recoaro Terme e Valdagno, in particolare il regolamento afferente alla L.R. n. 23/1996 "Disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati", il Piano della viabilità silvo pastorale di cui alla LR n. 14/1992 "Disciplina della viabilità silvo-pastorale" nonché il disciplinare di cui alla LR 40/2012 art. 5 comma 6.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. 27 aprile 2012, n. 18 "Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali";
VISTA la L.R. 28 settembre 2012, n. 40 "Norme in materia di Unioni montane";
VISTA la 24 gennaio 2020, n. 2 "Disposizioni in materia di enti locali"
VISTO l'articolo 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
VISTO l'art. 5 comma 9 del D.L. 06 luglio 2012 n. 95;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 376 del 31 marzo 2020;
VISTA la determinazione del Consiglio delle Autonomie Montane in data 20 Aprile 2021;
delibera
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