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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 21 del 11 febbraio 2022


Materia: Veterinaria e zootecnia

Deliberazione della Giunta Regionale n. 50 del 25 gennaio 2022

Recepimento del "Piano di Sorveglianza e Prevenzione della Peste Suina Africana in Italia 2021" e istituzione dell'Unita di Crisi Regionale per le emergenze veterinarie.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si provvede a recepire formalmente il “Piano di Sorveglianza e Prevenzione della Peste Suina Africana in Italia 2021” istituendo, nel contempo, una specifica Unità di Crisi Regionale per le emergenze veterinarie.
Il presente provvedimento non comporta spese per il bilancio regionale

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

La corrente situazione epidemiologica della Peste Suina Africana in Italia, ove sono stati recentemente riscontrati casi di cinghiali infetti nella Regione Piemonte (due casi) e nella Regione Liguria (un caso), richiede di potenziare le strategie operative volte a monitorare l’evoluzione dell’epidemia e a prevenirne la diffusione nel territorio regionale.

A tal fine risulta di primaria rilevanza procedere con il formale recepimento del “Piano di Sorveglianza e Prevenzione della Peste Suina Africana in Italia 2021”, trasmesso dal Ministero della Salute alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano con nota prot. 6912 del 17.03.2021, pubblicato sul sito www.salute.gov.it nella sezione Animali - Sanità Animale - Malattie animali/Peste suina africana, nonché implementare le misure di controllo e di sorveglianza nello stesso previste.

Nello specifico, il citato Piano Nazionale delinea come obiettivo generale la protezione del patrimonio suinicolo nazionale da eventuali incursioni del virus e si articola in cinque ambiti principali, vale a dire:

  1. sorveglianza passiva nelle popolazioni di cinghiali;
  2. sorveglianza passiva negli allevamenti di suini;
  3. gestione della popolazione di cinghiali;
  4. verifica dei livelli di applicazione delle misure di biosicurezza;
  5. campagna di formazione  ed informazione degli stakeholders.

L’attuazione di queste misure, nonché l’individuazione delle ulteriori linee di azione da adottare, alla luce della comparsa del virus sul territorio italiano, richiede il supporto di molteplici e differenziate competenze.

Si evidenzia, pertanto, la necessità di istituire una Unità di Crisi Regionale per le emergenze veterinarie, con sede operativa presso la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria della Regione del Veneto composta, in ragione della professionalità dei componenti, dei relativi ruoli istituzionali e della loro rappresentatività territoriale, come di seguito indicato:

  • Luciano Flor  - Area Sanità e Sociale, in qualità di coordinatore dell’Unità di Crisi Regionale – o un Dirigente della Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria in sua sostituzione;
  • Luca Marchesi - Area Tutela e Sicurezza del Territorio;
  • Loris Tomiato  - A.R.P.A. Veneto;
  • Antonia Ricci   - Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie;
  • Giandon Paolo - Direzione Ambiente e Transizione Ecologica;
  • Luca Soppelsa - Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia;
  • Andrea Comacchio - Area Marketing Territoriale, Cultura, Turismo, Agricoltura e Sport;
  • Pietro Salvadori - Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistica-Venatoria;
  • Nicola Dell’Acqua - Veneto Agricoltura;
  • Un rappresentante del Comando Generale dei Carabinieri Forestali.

Sulla base dell'evoluzione della situazione epidemiologica l'Unità di Crisi Regionale potrà essere integrata da altri componenti. La partecipazione dei componenti ai lavori dell'Unità di Crisi Regionale in parola non dà diritto ad alcun emolumento a nessun titolo.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Regolamento dell’Unione Europea 2016/429 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili;

VISTO il Regolamento delegato dell’Unione Europea 2020/687 della Commissione;

VISTO il Regolamento di esecuzione dell’Unione Europea 2021/605 della Commissione, che stabilisce misure speciali di controllo della peste suina africana;

VISTO il D.Lgs. 20 febbraio 2004, n. 54 “Attuazione della Direttiva 2002/60/CE recante disposizioni specifiche per la lotta contro la peste suina africana”;

VISTI l’art. 2, comma 2 e l’art. 4 della L.R. n. 54 del 31/12/2012;

VISTA la Decisione di esecuzione (UE) 2022/28 della Commissione del 10 gennaio 2022 relativa ad alcune misure di emergenza provvisorie contro la peste suina africana in Italia;

VISTA l’Ordinanza del Ministero della Salute d’intesa con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 13/01/2022;

VISTO il Piano Nazionale per le Emergenze di Tipo Epidemico (Italian Veterinary Contingency Plan “Itavetplan”) Versione 1.0 - 2014 del Ministero della Salute - Direzione della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari - Ufficio III – Direzione Operativa - Centro Nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali;

VISTO l’Accordo sul documento recante “Indicazioni operative in materia di rafforzamento della sorveglianza e riduzione del rischio per talune malattie”, sancito in data 25 luglio 2019, con repertorio atti n. 125, dal Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281;

VISTO il Protocollo operativo per l’attività di sorveglianza passiva della Peste Suina Africana (PSA), prodotto dal gruppo di lavoro veterinario regionale per la PSA  e trasmesso dalla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica Faunistica-Venatoria alle Vigilanze venatorie delle Province e Città metropolitana di Venezia con nota prot. n. 5408185 del 17.11.2021.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrale e sostanziale della presente deliberazione;
  2. di recepire formalmente il “Piano di Sorveglianza e Prevenzione della Peste Suina Africana in Italia 2021”, trasmesso dal Ministero della Salute con nota prot. 6912 del 17.03.2021, pubblicato sul sito
    www.salute.gov.it nella sezione Animali - Sanità Animale - Malattie animali/Peste suina africana;
  3. di istituire l’Unità di Crisi Regionale per le emergenze veterinarie, composta dai componenti di seguito indicati:
  • Luciano Flor - Area Sanità e Sociale, in qualità di coordinatore dell’Unità di Crisi Regionale o un Dirigente della Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria in sua sostituzione;
  • Luca Marchesi - Area Tutela e Sicurezza del Territorio;
  • Loris Tomiato  - A.R.P.A. Veneto;
  • Antonia Ricci   - Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie;
  • Giandon Paolo - Direzione Ambiente e Transizione Ecologica;
  • Luca Soppelsa  - Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia;
  • Andrea Comacchio - Area Marketing Territoriale, Cultura, Turismo, Agricoltura e Sport;
  • Pietro Salvadori - Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistica-Venatoria;
  • Nicola Dell’Acqua - Veneto Agricoltura;
  • Un rappresentante del Comando Generale dei Carabinieri Forestali.

Sulla base dell'evoluzione della situazione epidemiologica l'Unità di Crisi Regionale potrà essere integrata da altri componenti. La partecipazione dei componenti ai lavori dell'Unità di Crisi Regionale in parola non dà diritto ad alcun emolumento a nessun titolo;

  1. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria dell’esecuzione del presente atto incaricando, nello specifico, il Direttore della predetta Direzione di adottare ogni utile provvedimento idoneo ad assicurare la più ampia attuazione della presente deliberazione;
  2. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese per il bilancio regionale;
  3. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.

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