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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 20 del 08 febbraio 2022


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 41 del 25 gennaio 2022

Anticipazione di liquidità per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio Sanitario Regionale ai sensi dell'articolo 3 del D.L. 35/2013 contratta il 7.8.2013. Rinegoziazione con il MEF ai sensi dell'art. 1 commi 597-601 della L. 234/2021.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento autorizza la rinegoziazione prevista dall’art. 1, commi 597-601 della L. 234/2021 del Contratto sottoscritto con il MEF il 7.8.2013 a titolo di anticipazione di liquidità per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio Sanitario Regionale (art. 3 del D.L. 35/2013 convertito con L. 64/2013).

L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.

L’art. 1 commi 597-601 della L. 234/2021 (Legge di Bilancio di previsione dello Stato 2022-2024) prevede la possibilità per le Regioni che hanno contratto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze le anticipazioni di liquidità per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio Sanitario Regionale (art. 3 del D.L. 35/2013 convertito con L. 64/2013), ad un tasso di interesse pari o superiore al 3%, di richiedere la rinegoziazione dei relativi piani di ammortamento secondo i seguenti termini e condizioni:

  1. decorrenza della modifica dei piani di ammortamento dal 1.1.2022 e rimborso in trenta anni mediante rate annuali costanti, ad eccezione della rata in scadenza nell'anno 2022 di cui alla lettera c), comprensive di capitale ed interessi, ferme restando le date di pagamento previste nei contratti di anticipazione originari;
  2. tasso di interesse applicabile alla rinegoziazione, a decorrere dalla predetta data del 1.1.2022, pari al rendimento di mercato dei Buoni poliennali del Tesoro con la durata finanziaria più vicina a quella dell'anticipazione di liquidità, come rilevato sulla piattaforma di negoziazione MTS sulla base della quotazione del quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale;
  3. la rata in scadenza nel 2022 è calcolata, per la quota capitale, secondo il piano di ammortamento modificato risultante dall'operazione di rinegoziazione. La relativa quota interessi è calcolata, con riferimento al periodo intercorrente tra il giorno successivo alla data di pagamento della rata annuale in scadenza nel 2021 e il 31.12.2021 incluso, sulla base del tasso di interesse stabilito nel piano di ammortamento vigente prima della rinegoziazione e, con riferimento al periodo intercorrente tra il 11.1.2022 incluso e la data di pagamento della rata annuale in scadenza nel 2022 inclusa, sulla base del tasso di interesse di cui alla lettera b);
  4. le richieste di rinegoziazione possono essere effettuate dalle regioni medesime mediante domanda a firma congiunta del presidente e del responsabile finanziario, da trasmettere entro il 31.1.2022, fermo restando l'obbligo di provvedere alle relative iscrizioni nel bilancio di previsione. Le operazioni di rinegoziazione sono perfezionate mediante la stipula, per ciascuna regione, di un unico atto modificativo dei contratti originari relativi alla concessione di una o più anticipazioni di liquidità, al quale sono allegati i nuovi piani di ammortamento relativi alle singole anticipazioni di liquidità concesse.

La Regione ha in ammortamento due contratti di anticipazioni di liquidità ex DL 35/2013 e L.R. 21/2013. Tuttavia solamente l’anticipazione contratta in data 7.8.2013, ha un tasso del 3,059%, superiore quindi al 3%, come richiesto dalla citata L. 234/2021 per accedere alla rinegoziazione.

L’anticipazione è stata contratta con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per un importo pari ad euro 777.231.000,00, da rimborsare in 30 anni con rate annuali costanti al tasso del 3,059%. Il debito residuo al 31.12.2021 è pari a 633.040.097,91.

Il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro con comunicato n. 9 del 12.1.2022 pubblicato sul sito del ministero ha determinato il tasso di interesse che sarà applicato al finanziamento rinegoziato, che è pari all’1,673% (Allegato A), ed ha anticipato, con mail pervenuta in data 14.01.2022, la bozza di contratto ed il piano di ammortamento (Allegato B).

La rinegoziazione comporterà, rispetto al finanziamento originario, la riduzione della somma degli interessi passivi pagati, oltre che una rimodulazione del profilo di rimborso per capitale ed interessi con allungamento della durata media finanziaria da 10 a circa 13 anni. Quanto premesso permetterà di ottenere una riduzione della rata 2022 di circa 8,3 milioni, che paga fino al 1.1.2022 un tasso pari al finanziamento originario.

Per gli esercizi successivi al 2022 si avrà la corresponsione di rate costanti (piano di ammortamento c.d. “francese”) che risulteranno minori rispetto ai piani originari sino al 2043 (circa 27 milioni annui contro una rata originaria di circa 40 milioni, con un minor esborso annuo di circa 13 milioni), mentre dal 2044 fino alla scadenza del nuovo finanziamento (2051) le nuove rate opereranno senza possibilità di confronto con l’originario finanziamento, in virtù del fatto che si riferiscono ad anni successivi all’originaria scadenza (Allegato C).

Pur non essendo le anticipazioni di liquidità classificate formalmente come indebitamento, viene ritenuto importante verificare la convenienza economica dell’operazione tenendo in considerazione i criteri dell’art. 41 della L. 448/2001. L’articolo citato prevede che gli enti territoriali, fermo restando quanto previsto nelle relative pattuizioni contrattuali, possano provvedere alla conversione dei mutui contratti successivamente al 31.12.1996, anche mediante rinegoziazioni degli stessi, in presenza di condizioni di rifinanziamento che consentano una riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico degli enti, al netto delle commissioni.

Per quanto riguarda tale verifica è stata richiesta l’assistenza della società Finance Active Italia S.r.l., fornitrice del software finanziario in uso alla Regione. Sulla base dei fattori di sconto impliciti nelle quotazioni dei titoli di stato della Repubblica Italiana (Curva Benchmark Italia), la società Finance Active ha potuto verificare, come si legge nella relazione pervenuta via pec in data 22588 prot. reg. 19.01.2022 (Allegato C) la convenienza economico-finanziaria dell’operazione proposta.

La metodologia utilizzata dalla Società Finance Active per il calcolo della convenienza economica si basa sul confronto dei valori finanziari delle posizioni ante e post rinegoziazione, che vengono calcolati impiegando i fattori di sconto precedentemente indicati. Finance Active ritiene che l’utilizzo della curva dei rendimenti Benchmark Italia sia prudenziale in quanto, utilizzando questa curva, si ipotizza che la Regione si finanzi alle stesse condizioni della Repubblica italiana mentre, normalmente, l’Ente Pubblico è considerato più rischioso dello Stato cui appartiene e, dunque, accede al credito a condizioni meno favorevoli. Ad esito delle verifiche finanziarie ha potuto pertanto sostenere che l’attualizzazione effettuata con tale curva permetterebbe di rispettare il principio della convenienza economica con una riduzione del valore attualizzato dei flussi finanziari pari a circa 114,9 milioni di euro.

L’articolo 26, comma 6 della L.R. 29.11.2001, n. 39, autorizza la Giunta regionale a ridefinire il debito derivante dal ricorso alle forme di indebitamento attraverso operazioni di trasformazione di scadenze, di tassi o l’uso di strumenti operativi previsti dalla consuetudine dei mercati finanziari.

Si propone pertanto di:

- incaricare il Presidente della Giunta Regionale ed il Responsabile finanziario della Regione, individuato nella figura del Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, di presentare entro il 31.1.2022 al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di rinegoziazione del Contratto di Anticipazione di liquidità sottoscritto dalla Regione il 7.8.2013;

- di incaricare il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali alla stipula dell’Atto modificativo del Contratto secondo lo schema inviato dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro (Allegato B).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. 07.08.1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. 23.06. 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2, L. 05.05.2009, n. 42” e s.m.i.;

VISTO D.L. 8.4.2013, n. 35 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 6.06.2013, n. 64;

VISTO l’art. 1, comma 597, del L. 30.12.2021, n. 234 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”;

VISTA la L.R. 29.11.2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e contabilità della Regione” e s.m.i.;

VISTA la L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 "Statuto del Veneto"” e s.m.i.;

VISTA la L.R. 1.8.2013, n. 21 “Misure per la copertura del rimborso dell’anticipazione di liquidità per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio Sanitario Regionale”;

VISTA la L.R. 20.12.2021, n. 36 “Bilancio di previsione 2022-2024”;

VISTO il Contratto di Prestito sottoscritto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 7.8.2013.

VISTA la nota di Finance Active del 19.2.2022, prot. reg. 22588.

delibera

  1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di incaricare il Presidente della Giunta Regionale ed il Responsabile finanziario della Regione, individuato nella figura del Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, di presentare entro il 31.1.2022 al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di rinegoziazione del Contratto di Anticipazione di liquidità sottoscritto dalla Regione il 7.8.2013;
  3. di approvare lo schema dell’Atto modificativo del Contratto di cui al punto 2 trasmesso dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro (Allegato B) incaricandone contestualmente il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali alla stipula;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5. di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_41_22_AllegatoA_468873.pdf
Dgr_41_22_AllegatoB_468873.pdf
Dgr_41_22_AllegatoC_468873.pdf


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