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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 193 del 15 dicembre 2020


Materia: Enti regionali o società a partecipazione regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1636 del 24 novembre 2020

Individuazione del Parco Delta del Po, quale Ente Gestore dei siti della Rete ecologica europea Natura 2000 per i territori di competenza. Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, in ottemperanza agli obblighi derivanti dall'applicazione delle Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, la Regione del Veneto provvede a garantire il mantenimento della coerenza della rete ecologica europea Natura 2000 nel territorio veneto mediante l'individuazione del Parco naturale regionale delta del Po, quale Ente Gestore dei siti Rete Natura 2000 IT3270017 “Delta del Po: tratto terminale e delta veneto”, IT3270023 “Delta del Po”, IT3270024 “Vallona di Loreo”, IT3270003 “Dune di Donada e Contarina”, IT3270004 “Dune di Rosolina e Volto”, IT3270005 “Dune Fossili di Ariano Polesine”, IT327006 “Rotta di San Martino”.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

La Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, e la Direttiva 2009/147/CE "Uccelli", hanno costituito una rete ecologica europea coerente di Zone Speciali di Conservazione (di seguito ZSC) e Zone di Protezione Speciale (di seguito ZPS), denominata Rete Natura 2000. Il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 individua le Regioni quali soggetti responsabili del monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario tutelati e dell’attuazione delle due Direttive citate.

In particolare l’art. 4, comma 4, della Direttiva 92/43/CEE prevede espressamente che ciascuno Stato provveda a designare come ZSC i siti individuati quali Siti di Importanza Comunitaria (SIC) entro un termine massimo di sei anni.

A seguito dell’apertura del caso EU-PILOT 4999/13/ENVI da parte della Commissione Europea, concernente la mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e la mancata adozione delle Misure di Conservazione, con D.G.R. n. 1761 del 1 dicembre 2015 la Regione del Veneto ha provveduto a disciplinare il procedimento per l’adozione e l’approvazione delle Misure di Conservazione come previsto all’art. 4, co. 4, della Direttiva Habitat.

Con D.G.R. n. 786 del 27 maggio 2016 sono state quindi approvate le predette Misure di Conservazione sia per l’Ambito Biogeografico Alpino, sia per l’Ambito Biogeografico Continentale. La Sezione Parchi Biodiversità Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori (ora U.O. Strategia regionale della Biodiversità e Parchi) ha dunque provveduto in data 9 giugno 2016 all'invio delle Misure di Conservazione così individuate al Ministero competente.

A seguito dell’approvazione delle DD.G.R n. 1331 del 16 agosto 2017 e n. 1709 del 24 ottobre 2017, con le quali sono state approvate ulteriori modifiche ed integrazioni, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATMM), con nota n. 39757 in data 1 febbraio 2018, ha trasmesso al Presidente della Regione del Veneto lo schema di decreto ministeriale di designazione delle 98 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) delle Regioni Biogeografiche Alpina e Continentale insistenti nel territorio della Regione del Veneto.

A seguito del parere favorevole espresso dalla Regione del Veneto con D.G.R. n. 667 del 15 maggio 2018, il MATTM ha emanato il Decreto 27 luglio 2018 “Designazione di 35 zone speciali di conservazione (ZSC) della Regione Biogeografica Alpina e di 61 ZSC della Regione Biogeografica continentale insistenti nel territorio della Regione Veneto” pubblicato in G.U. n. 190 del 17 agosto 2018. Tale Decreto dispone che la Regione del Veneto entro sei mesi dalla sua data di emanazione deve comunicare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il soggetto affidatario della gestione di ciascuna delle ZSC designate.

La legge regionale n. 24 del 6 luglio 2012, all’articolo 2, comma 1 del Titolo II “Attuazione dell’articolo 6 della direttiva 1992/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nonché degli articoli 4 e 9 della Direttiva 2009/147/CE, relativa alla conservazione degli uccelli selvatici”, individua negli Enti gestori delle aree naturali protette e dei parchi di interesse locale di cui all’articolo 27 della legge regionale n. 40 del 16 agosto 1984, i soggetti che predispongono e adottano i piani di gestione. Il comma 3 dello stesso articolo, prevede che la Giunta regionale individui gli enti incaricati della gestione dei siti della rete Natura 2000 tra quelli indicati al comma 1, specificandone le rispettive funzioni.

Il Parco naturale regionale Delta del Po (di seguito anche il Parco Delta del Po) è stato istituito con legge regionale n. 36 in data 8 settembre 1997 al fine di tutelare, recuperare, valorizzare e conservare i caratteri naturalistici, storici e culturali del territorio del delta del Po, nonché per assicurare adeguata promozione e tutela della attività economiche tipiche dell'area e concorrere al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali.

Il Parco Delta del Po nel corso degli anni ha intrapreso in materia di biodiversità, in collaborazione con la Regione, una serie di importanti iniziative a carattere regionale, nazionale ed internazionale funzionali al monitoraggio dello stato di conservazione e ad incrementare le conoscenze sulle specie e sugli habitat di interesse comunitario al fine di conseguire gli obiettivi stabiliti dalle Direttive 92/43/CEE “Habitat” e 2009/147/CE "Uccelli". Si segnalano, in particolare:

  • la redazione del Piano di gestione, predisposto dal Parco Delta del Po in attuazione della D.G.R n. 4572 del 28 dicembre 2007 e approvato in linea tecnica dallo stesso Ente con Deliberazione del Consiglio n. 12 del 14 luglio 2010, della ZPS IT3270023 “Delta del Po: tratto terminale e delta veneto”, sito sovrapposto in larga parte con la ZSC IT3270017 “Delta del Po: tratto terminale e delta veneto”;
  • il rapporto di collaborazione tra la Regione e il Parco Delta del Po, attivato, in attuazione della D.G.R. n. 1233 del 15 luglio 2014, con Decreto del Dirigente regionale della Sezione Parchi Biodiversità Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori n. 319 del 23 dicembre 2014relativo alprogettodielaborazione delle Misure di Conservazione per l'ambito biogeografico continentale dei Siti di Interesse Comunitario (SIC).Il successivocoinvolgimento dell’Università degli Studi di Padova (TESAF)nel citato progettoha consentito l'acquisizione di ulteriori conoscenze scientifiche utili all'elaborazione e definizione delle azioni prioritarie per Natura 2000 in Regione del Veneto (PAF 2021-2027);
  • il progetto “A scuola di Mare e Biodiversità su Goletta Verde”, avviato in attuazione della D.G.R. n. 1098 del 30 luglio 2019, finalizzato alla creazione di un polo qualificato per l’attività di formazione, informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale legata alla biodiversità terrestre e marina del Parco Delta del Po. Il Progetto è stato promosso dal Parco Delta del Po e condiviso da Regione del Veneto, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Legambiente Onlus.

Si segnala, inoltre che, con D.G.R. n. 1135 del 6 agosto 2020 è stato individuato il nuovo Sito di Importanza Comunitaria in ambito marino denominato S.I.C. IT3270025 “Adriatico Settentrionale Veneto – Delta del Po” la cui gestione, è stata affidata, con il medesimo provvedimento, al Parco Delta del Po con il coinvolgimento attivo dei pescatori professionali.

In considerazione di quanto sopra esposto, al fine di ottemperare a quanto previsto dal sopracitato Decreto ministeriale 27 luglio 2018 e in considerazione delle competenze e delle attività svolte dal Parco Delta del Po in ambito Rete Natura 2000, si ritiene opportuno individuare il citato Ente quale soggetto gestore di tutti i siti Natura 2000 ricadenti nel territorio di competenza, garantendo così un’azione efficace ed efficiente nell’applicazione delle Misure di Conservazione, necessarie a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente gli habitat e le specie per le quali i siti sono stati individuati. Si evidenzia, a tal fine che il piano ambientale del Parco Delta del Po, adottato dallo stesso con delibera del Consiglio n. 18 del 17 dicembre 2012, già include norme tecniche di attuazione raccordate con le Direttive Europee sopra citate contribuendo in questo aduna migliore azione di salvaguardia e valorizzazione del territorio protetto.

Con nota n. 376142 del 18 settembre 2020 il Parco Delta del Po ha formalizzato la propria disponibilità alla gestione dei Siti Natura 2000, Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) della Regione Biogeografica Continentale, insistenti nel territorio dei nove comuni del parco.

Ciò premesso con il presente provvedimento si propone di affidare al Parco Delta del Po la gestione dei siti IT3270017 “Delta del Po: tratto terminale e delta veneto”, IT3270023 “Delta del Po”, IT3270024 “Vallona di Loreo”, IT3270003 “Dune di Donada e Contarina”, IT3270004 “Dune di Rosolina e Volto”, IT3270005 “Dune Fossili di Ariano Polesine”, IT327006 “Rotta di San Martino”, secondo quanto previsto dalle Misure di Conservazione e dagli obiettivi sito specifici. La definizione di eventuali ulteriori attività o progettualità in collaborazione tra Parco Delta del Po e Regione del Veneto relative alla gestione di tali siti potrà essere disciplinata con specifico Protocollo d’intesa da approvarsi con successivo provvedimento.

Si propone infine di incaricare il Direttore della Direzione Turismo - U.O. Strategia regionale della Biodiversità e Parchi della gestione tecnica e amministrativa dei procedimenti derivanti dall'adozione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTE le Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;

VISTO il D.P.R, 8 settembre 1997, n. 357;

VISTA la legge regionale del 8 settembre 1997, n. 36;

VISTA la legge regionale 16 agosto 1984, n. 40;

VISTA la legge regionale 6 luglio 2012, n. 24;

VISTA la D.G.R. n. 1233 del 15 luglio 2014;

VISTA la D.G.R. n. 1761 del 1 dicembre 2015;

VISTA la D.G.R. n. 786 del 27 maggio 2016;

VISTA la D.G.R. n. 1331 del 16 agosto 2017;

VISTA la D.G.R. n. 1709 del 24 ottobre 2017;

VISTA la D.G.R. n 4572 del 28 dicembre 2017;

VISTA la D.G.R. n. 667 del 15 maggio 2018;

VISTA la D.G.R. n. 1098 del 30 luglio 2019;

VISTA la D.G.R. n. 1135 del 6 agosto 2020;

VISTO il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 27 luglio 2018;

VISTO l’articolo 2, comma 2, della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.

delibera

  1. diconsiderare le premesse parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di individuare il Parco naturale regionale Delta del Po quale Ente Gestore dei siti IT3270017 “Delta del Po: tratto terminale e delta veneto”, IT3270023 “Delta del Po”, IT3270024 “Vallona di Loreo”, IT3270003 “Dune di Donada e Contarina”, IT3270004 “Dune di Rosolina e Volto”, IT3270005 “Dune Fossili di Ariano Polesine”, IT327006 “Rotta di San Martino”;
  3. di demandare a successivo provvedimento l’approvazione di un Protocollo d’intesa tra la Regione del Veneto ed il Parco Delta del Po per la definizione di eventuali ulteriori attività o progettualità relative alla gestione dei siti di cui al precedente punto 2.;
  4. di incaricare il Direttore della Direzione Turismo - U.O. Strategia regionale della Biodiversità e Parchi della gestione tecnica ed amministrativa dei procedimenti derivanti dall'adozione del presente provvedimento;
  5. di demandare al predetto Direttore la comunicazione al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), dell’individuazione del Parco Delta del Po quale Ente gestore dei siti IT3270017 “Delta del Po: tratto terminale e delta veneto”, IT3270023, “Delta del Po”, IT3270024 “Vallona di Loreo”, IT3270003 “Dune di Donada e Contarina”, IT3270004 “Dune di Rosolina e Volto”, IT3270005 “Dune Fossili di Ariano Polesine”, IT327006 “Rotta di San Martino”;
  6. di prendere atto che il presente provvedimento costituisce adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea;
  7. di dare atto che il presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.



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