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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 185 del 01 dicembre 2020


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1565 del 17 novembre 2020

Emergenza COVID-19. Attuazione della DGR n. 1308 del 2020 e altre misure in ambito sociale e sociosanitario connesse con l'emergenza epidemiologica in atto.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, viene data attuazione alla DGR n. 1308/2020, attraverso la specificazione della fonte di finanziamento a valere sul bilancio regionale ai fini dell'attribuzione ai Centri di Servizi della contribuzione “compensativa dei minori introiti derivanti dalla imprevista riduzione delle presenze del 2020 rispetto al 2019”, secondo la modalità di determinazione stabilita nel citato provvedimento, disponendo, altresì, che eventuali somme residue, vengano destinate a ulteriori misure in ambito sociale e/o sociosanitario connesse all’emergenza epidemiologica in atto.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Con la con Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 Gennaio 2020 di dichiarazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, ha preso avvio un susseguo di provvedimenti nazionali e regionali attraverso i quali sono state introdotte misure urgenti volte, da un lato, al contenimento della diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e, dall’altro, alla definizione di linee di indirizzo funzionali a consentire il mantenimento dei servizi essenziali pei i cittadini in condizioni di sicurezza.

In conseguenza della predetta emergenza sanitaria e delle conseguenti misure di contenimento del contagio disposte, i Centri di Servizi per persone anziane non autosufficienti hanno operato in condizioni straordinarie mettendo in atto specifiche procedure relative alla introduzione di misure di isolamento degli ospiti, di gestione dei DPI, di gestione degli operatori, delle visite di familiari e altri congiunti e delle attività di screening, nonché hanno registrato un minor afflusso di ospiti per cause strettamente connesse all’emergenza sanitaria in essere e non imputabili ai medesimi Centri.

La Regione del Veneto è intervenuta a sostegno del settore programmando una prima misura (DGR n. 1308/2020, integrata con DGR n. 1304/2020), volta a compensare gli effetti economici conseguenti alla minore presenza di ospiti nelle medesime strutture residenziali e con una seconda misura (DGR n. 1524/2020) finalizzata a contribuire ai maggiori costi organizzativi dalle stesse sopportati per la gestione degli ospiti confermati COVID-19 e delle contingenti difficoltà correlate alla diffusione del nuovo coronavirus tra gli operatori.

Alla luce di quanto fin qui illustrato, con il presente provvedimento si conferma quanto già stabilito con DGR n. 1308 dell’8 Settembre 2020, peraltro in linea con le successive disposizioni nazionali (DL 9 Novembre 2020, n. 149 “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”) che, all’articolo 9 “Prestazioni acquistate dal SSN da privati accreditati”, prevede interventi di sostegno delle strutture sociosanitarie “ferma restando la garanzia dell’equilibrio economico del Servizio sanitario regionale” e, contestualmente, si provvede a garantire l’operatività della deliberazione in argomento attraverso la specificazione della fonte di finanziamento a valere sul bilancio regionale ai fini della contribuzione straordinaria in parola secondo la modalità di determinazione stabilita nello stesso provvedimento che, per comodità di lettura, si riporta di seguito:

“- nel caso in cui il fatturato 2020 relativo a quote sanitarie per prestazioni effettivamente rese e ad eventuali contribuzioni assegnate dalla Regione in risposta all’emergenza COVID-19 anche non a carico del FSR/FRNA, risulti compreso tra l’85% (estremo incluso) e il 95% (estremo escluso) di quello dell’anno precedente, è riconosciuta una integrazione che elevi il fatturato 2020, come testé definito, al 95% del fatturato 2019 relativo a quote sanitarie;

- nel caso in cui il fatturato 2020 relativo a quote sanitarie per prestazioni effettivamente rese e ad eventuali contribuzioni assegnate dalla Regione in risposta all’emergenza COVID-19 anche non a carico del FSR/FRNA, risulti al di sotto dell’85% di quello dell’anno precedente relativo a quote sanitarie, è riconosciuta una integrazione del 10% sul fatturato 2020 come testé definito;

ai fini della determinazione del fatturato, come sopra detto, verranno considerati anche gli importi conseguenti alle risorse immesse nel sistema dal provvedimento di approvazione della sperimentazione di gestione dei nuovi accessi alla rete dell’offerta residenziale socio-sanitaria delle persone non autosufficienti, approvato in data odierna”.

Con la deliberazione n. 891 del 9 luglio 2020, la Giunta regionale ha approvato la “Variazione al bilancio di previsione 2020-2022 e al documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2020-2022 ai sensi dell'art. 51, comma 2, D.Lgs. n. 118/2011 (provvedimento di variazione n. BIL040) // VINCOLATE” riguardante anche i versamenti pervenuti dalle pubbliche sottoscrizioni a seguito dell’emergenza “Coronavirus (COVID-19)” da destinare ad attività sociosanitarie ed interventi di protezione civile di cui alla LR n. 58/1984, finalizzati ad affrontare la diffusione di tale pandemia, per € 14.500.000,00. Per le attività sociosanitarie sono stati destinati € 7.500.000,00 nel capitolo di spesa 100016 “Fondo regionale per le politiche sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali i (art. 133, c. 3, lett. a, LR. 13/04/2001, n.11)”.

Ciò premesso, si determina in complessivi € 7.325.022,66 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa da destinare in via principale all’assegnazione delle quote integrative a titolo di contributo “compensativo dei minori introiti derivanti dalla imprevista riduzione delle presenze del 2020 rispetto al 2019” registrati in conseguenza all’emergenza COVID-19, in via straordinaria ed esclusiva per l’anno corrente, a modifica dell’accordo contrattuale vigente, da erogarsi per il tramite di Azienda Zero, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Servizi Sociali, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 100016 “Fondo regionale per le politiche sociali – Trasferimenti per le attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art. 133, c. 3, lett. A, LR 13/4/2001, n. 11)” del Bilancio regionale di previsione 2020-2022, esercizio 2020, che presenta sufficiente disponibilità.

Per quanto sopra rappresentato, si propone che la Direzione Servizi Sociali venga incaricata dell’attuazione del presente provvedimento, garantendo l’assegnazione delle quote integrative a titolo di contributo “compensativo dei minori introiti derivanti dalla imprevista riduzione delle presenze del 2020 rispetto al 2019” registrati in conseguenza dell’emergenza COVID-19, in via straordinaria ed esclusiva per l’anno corrente, a modifica dell’accordo contrattuale vigente, a valere sulle risorse regionali sopra individuate, il cui trasferimento alle aziende ULSS, per le successive operazioni di erogazione di Centri di Servizi delle quote integrative dovute, avverrà per il tramite di Azienda Zero. La quantificazione delle quote integrative dovute verrà determinata con provvedimento del Direttore della Direzione Servizi Sociali secondo la modalità già disciplinate con DGR n. 1308 dell’8 Settembre 2020 su richiamata.

Nel caso in cui dall’attuazione della DGR n. 1308/2020 risultassero somme residue, si dispone di destinare quest’ultime a ulteriori misure in ambito sociale e/o sociosanitario connesse all’emergenza epidemiologica in atto. A dette finalità si provvederà con separato provvedimento alla luce delle risultanze dell’attività di quantificazione di cui al provvedimento del Direttore della Direzione Servizi Sociali menzionato al punto precedente.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Decreto Legislativo n. 502 del 30 Dicembre 1992;

VISTE le Deliberazioni del Consiglio dei Ministri del 31 Gennaio 2020 e del 7 ottobre 2020;

VISTO il Decreto-Legge n. 6 del 23 Febbraio 2020;

VISTI i Decreti del Presidente del Consigli dei Ministri del 12 Gennaio 2017; 8 Marzo 2020; 11 Marzo 2020; 10 Aprile 2020; 26 Aprile 2020; 17 Maggio 2020; 7 Agosto 2020; 13 ottobre 2020; 18 ottobre 2020 e 24 ottobre 2020;

VISTO il Decreto-Legge n. 34 del 19 Maggio 2020 come convertito dalla Legge n. 77 del 17 Luglio 2020; n. 83 del 30 Luglio 2020; n. 149 del 9 novembre 2020;

VISTA la Legge Regionale n. 22 del 16 Agosto 2002;

VISTA la Legge Regionale n. 30 del 18 Dicembre 2009;

VISTA la Legge Regionale n. 48 del 28 Dicembre 2018;

VISTA la Legge Regionale n. 46 del 25 Novembre 2019;

RICHIAMATE le DGR n. 84/2007; n. 1231/2018; n. 1759/2019; n. 344/2020; n. 1304/2020 e n. 1308/2020 e n. 1524/2020;

VISTE le Ordinanze del Presidente della Regione del Veneto n. 55 del 29 Maggio 2020 e n. 61 del 22 Giugno 2020;

delibera

  1. di approvare le premesse, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  2. di determinare in € 7.325.022,66 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa da destinare in via principale all’assegnazione delle quote integrative a titolo di contributo “compensativo dei minori introiti derivanti dalla imprevista riduzione delle presenze del 2020 rispetto al 2019” registrati in conseguenza all’emergenza COVID-19, in via straordinaria ed esclusiva per l’anno corrente, a modifica dell’accordo contrattuale vigente, da erogarsi per il tramite di Azienda Zero, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Servizi Sociali, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 100016 “Fondo regionale per le politiche sociali – Trasferimenti per le attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art. 133, c. 3, lett. A, LR 13/4/2001, n. 11)” del Bilancio regionale di previsione 2020-2022, esercizio 2020;
  3. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  4. di incaricare la Direzione Servizi Sociali dell’esecuzione del presente provvedimento provvedendo alla determinazione dell’ammontare delle quote integrative a titolo di contributo “compensativo dei minori introiti derivanti dalla imprevista riduzione delle presenze del 2020 rispetto al 2019” registrati in conseguenza all’emergenza COVID-19, con proprio provvedimento secondo la modalità già disciplinata con DGR n. 1308 dell’8 Settembre 2020;
  5. di dare atto che l’importo di € 7.325.022,66, stanziato sul capitolo di spesa 100016, deriva dalla variazione sopra citata finanziata da risorse provenienti da versamenti pervenuti dalle pubbliche sottoscrizioni a seguito dell’emergenza coronavirus (COVID-19);
  6. di dare atto che detto importo comprende la somma di € 1.296.164,09, di cui al punto 5. del dispositivo della DGR n. 364 del 24 marzo 2020, posto che la copertura della spesa ivi prevista è comunque assicurata dalle risorse di ammontare pari a € 6.666.138,74 stabilite per la Regione del Veneto dall’intesa sancita in sede di Conferenza Unificata al rep. atti n. 92/CU del 27 Luglio 2020;
  7. di autorizzare le aziende ULSS a riconoscere, agli enti gestori dei Centri di Servizi residenziali per non autosufficienti accreditati e contrattualizzati ai sensi dell’art. 17 della LR n. 22/2002 e per gli effetti del presente provvedimento e a modifica dell’accordo contrattuale vigente, il valore del contributo straordinario nell’importo che verrà determinato con provvedimento del Direttore della Direzione Servizi Sociali di cui al punto precedente;
  8. di stabilire che eventuali somme residue, a seguito delle operazioni di attuazione della DGR n. 1308/2020, verranno destinate a ulteriori misure in ambito sociale e/o sociosanitario connesse con l’emergenza epidemiologica in atto da definirsi con apposito successivo provvedimento;
  9. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.



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