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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1375 del 16 settembre 2020
Sperimentazione di un modello di sviluppo della DGR n. 739/2015 nel quadro degli indirizzi programmatori di cui alla DGR n. 2141/2017, DGR n. 154/2018 e DGR n. 1254/2020 per l'accompagnamento all'inclusione e all'occupabilità delle persone con disabilità.
Il presente provvedimento fornisce integrazioni e specifiche operative per la sperimentazione di un modello di sviluppo della DGR n. 739/2015 nel quadro degli indirizzi programmatori di cui alla DGR n. 2141/2017, DGR n. 154/2018 e DGR n. 1254/2020 per l’accompagnamento all’inclusione e all’occupabilità delle persone con disabilità.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La legge 05/02/1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” prevede tra i principi generali per i diritti della persona con disabilità fissati dall’art. 5 “il mantenimento della persona handicappata nell'ambiente familiare e sociale, la sua integrazione e partecipazione alla vita sociale”, “il superamento di ogni forma di emarginazione e di esclusione sociale” e “la collaborazione della famiglia, della comunità e della persona handicappata … nella scelta e nell'attuazione degli interventi socio-sanitari … attivandone le potenziali capacità”, stabilendo, inoltre, all’art. 7 che “la cura e la riabilitazione della persona handicappata si realizzano con programmi che prevedano prestazioni sanitarie e sociali integrate tra loro, che valorizzino le abilità di ogni persona handicappata e agiscano sulla globalità della situazione di handicap, coinvolgendo la famiglia e la comunità”.
La legge 8/11/2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” valorizza la piena integrazione delle persone disabili nell'ambito della vita familiare e sociale definendo all’art. 14 i contenuti del progetto individuale che deve comprendere, tra l’altro, “le prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del Servizio sanitario nazionale … i servizi alla persona a cui provvede il comune … con particolare riferimento al recupero e all'integrazione sociale”.
Il DPCM 12/1/2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”, all’art. 34 prevede che nell’ambito dell'assistenza semiresidenziale a favore di persone con disabilità possano essere garantiti trattamenti socio-riabilitativi di recupero e mantenimento delle abilità funzionali residue, erogati congiuntamente a prestazioni assistenziali e tutelari di diversa intensità a persone non autosufficienti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali stabilizzate, anche in laboratori e centri occupazionali.
La legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 “Piano socio sanitario regionale 2019 – 2023” conferma il carattere strategico della ricerca di forme innovative e flessibili di risposta ai bisogni delle persone con disabilità, che siano alternativi ai centri diurni e che valorizzino la persona, la sua crescita anche mediante progetti inclusivi di inserimento mirato. La stessa legge riconosce percorsi di vita per i giovani con disabilità che permettano di costruire esperienze anche con progetti innovativi che possono integrare l’occupazione, la socializzazione e la crescita personale.
Con DGR n. 1804/2014 è stata prevista la definizione di un modello sperimentale di erogazione di prestazioni socio-sanitarie nell’ambito dei percorsi educativi e occupazionali esterni al Centro Diurno o nell’ambito di strutture residenziali innovative.
Con DGR n. 739 del 2015 è stata demandata alle aziende ULSS l’individuazione di progetti di sperimentazione in materia di semi residenzialità per persone con disabilità che ha costituito una prima linea di intervento che trova ancora una sua valida applicazione che l’odierno provvedimento si prefigge di implementare e sviluppare ulteriormente, in considerazione, altresì, di quanto disposto con le DGR n. 2213/2016, n. 1996/2017, n. 1837/2018, n. 1759/2019 relativamente all’indicazione di “sostenere lo sviluppo dei progetti sperimentali in regime di semiresidenzialità di cui alla DGR n. 739/2015, anche in funzione dell'obiettivo di riqualificazione del ruolo dei centri diurni”.
Con DGR n. 740/2015, nel definire il contenuto abilitativo assistenziale delle attività e delle prestazioni nel Centro Diurno, è stata prevista la realizzazione di percorsi educativo occupazionali esterni, in collaborazione con il SIL Servizio di integrazione lavorativa, se previsti dai progetti individualizzati o comportanti una minima assistenza socio-sanitaria remunerata ai sensi della DGR n. 739/2015.
Con la DGR n. 154/2018 sono stati approvati gli indirizzi di programmazione degli interventi e servizi a favore delle persone con disabilità grave, di cui alla legge n. 112/2016 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, cd. “Dopo di noi”, relativi anche a percorsi riferiti ad attività giornaliere di tipo innovativo.
Con provvedimento n. 1254/2020 la Giunta regionale ha approvato il documento “Indirizzi di programmazione annualità 2019 – Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”.
Affermata la positività del quadro della rete dei servizi sopra citata e nella prospettiva di sviluppare e valorizzare l’attivazione di nuovi percorsi educativi per l’occupabilità, alternativi al Centro Diurno, con l’odierno provvedimento si propone, quale ulteriore sviluppo della DGR n. 739/2015, l’approvazione di un modello di intervento per l’accompagnamento all’inclusione e all’occupabilità delle persone con disabilità, secondo i contenuti e le modalità operative definite nell’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento.
La proposta, condivisa con una rappresentanza dei direttori dei servizi socio-sanitari delle aziende ULSS, è stata presentata alle associazioni di categoria del settore nel corso di vari incontri ed è stata valutata positivamente.
Si rappresenta, inoltre, che la DGR n. 1254/2020, citata, ha in particolare destinato, nella programmazione delle risorse finanziarie, alla lett. c), l’importo di euro 927.000,00 alla realizzazione di “programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile programmi di accrescimento della consapevolezza abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia (art. 3, comma 5), anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale (art. 3, comma 6)”. Si ritiene, inoltre, per le considerazioni innanzi espresse, di implementare l’importo suddetto con ulteriori risorse regionali pari ad euro 1.000.000,00 che quantifica l’intervento in complessivi euro 1.927.000,00. Tale ulteriore apporto finanziario va ripartito alle Aziende ULSS sulla base della popolazione residente in età 18-64 anni, come disposto con la citata DGR.
Per quanto sopra esposto, si determina in euro 1.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazione di spesa per l’attuazione delle iniziative sopra riportate, a favore della aziende ULSS riportate nell’Allegato B – colonna “Ulteriori risorse regionali – capitolo 100016” alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore regionale della Direzione Servizi Sociali o suo delegato, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 100016 “Fondo regionale per le politiche sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali i (art. 133, c. 3, lett. a, l.r. 13/04/2001, n.11)”, esercizio 2020, del Bilancio di previsione 2020-2022.
Si dispone, inoltre, che, attraverso l'alimentazione dell'apposito flusso informativo regionale alimentato dalle aziende ULSS (Sistema Atl@nte), venga monitorata l'efficacia della sperimentazione.
La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa citato ha attestato la effettiva disponibilità delle risorse nel Bilancio di previsione 2020-2022 e che le obbligazioni conseguenti, di natura non commerciali, non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. n. 1/2011.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la legge n. 241/1990
VISTA la legge n. 104/1992;
VISTA la legge n. 328/2000;
VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2011;
VISTA la legge n. 112/2016;
VISTO il DPCM 12 gennaio 2017;
VISTA la L.R. n. 39/2001; n. 54/2012, art. 2, comma 2, n. 48/2018 e n. 46/2019;
VISTA la DGR n. 739/2015:
VISTA la DGR n. 740/2015;
VISTA la DGR n. 2141/2017;
VISTA la DGR n. 154/2018;
VISTA la DGR n. 1254/2020
delibera
(seguono allegati)
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