Approvazione del documento recante "Emergenza COVID-19 - Piano emergenziale per l'autunno 2020".
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si intende approvare il documento recante “Emergenza COVID-19 – Piano emergenziale per l’autunno 2020”.
Il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale.
|
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Con la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31/01/2020 è stato dichiarato, per sei mesi - sulla base della dichiarazione di emergenza internazionale di salute pubblica per il coronavirus (PHEIC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 30/01/2020 - lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
Molti sono gli atti che si sono susseguiti in materia, sia a livello nazionale, che regionale, che hanno disposto una riorganizzazione dell'assistenza sanitaria finalizzata a fronteggiare l'emergenza COVID-19.
In particolare, nel corso dell’emergenza sono state adottate dal Presidente della Giunta Regionale specifiche Ordinanze volte all’adozione di misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19.
Inoltre, con il Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria n. 3 del 30/01/2020 è stata istituita una Task force regionale per la definizione di misure di prevenzione e controllo dell’epidemia, nell’ambito del Gruppo Operativo Risposta Rapida Regionale (GORR) per l’emergenza in sanità pubblica.
In collaborazione con la Task force regionale, la sopra citata Direzione Prevenzione ha elaborato, mantenendola costantemente aggiornata, una procedura contenente le indicazioni regionali da attuare per la gestione dei casi sospetti, probabili e confermati per COVID-19, nonché dei relativi contatti, in linea con le raccomandazioni ministeriali e con i principali organismi internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità – WHO e Centers for Disease Control and Prevention – CDC).
Successivamente, con la D.G.R. n. 269 del 02/03/2020 è stato costituito il “Comitato scientifico COVID-2019 in Regione Veneto”, con lo scopo di fornire indicazioni in relazione alla gestione dell’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili da COVID-2019, nel territorio regionale.
In considerazione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico del COVID-19 e del carattere particolarmente diffusivo di questa epidemia, nonché dell’incremento del numero di casi sul territorio nazionale, è sorta la necessità di attuare strategie di sanità pubblica, volte a garantire le idonee misure di contenimento del virus, ulteriori rispetto a quelle già adottate.
Nell’ambito dell’assistenza ospedaliera, alla luce delle indicazioni contenute nella Circolare del Ministero della Salute prot. n. 2627 del 01/03/2020, relative all’aumento di posti letto di terapia intensiva, pneumologia e malattie infettive, è stato approvato in data 15/03/2020, dall’Unità di crisi istituita con il Decreto del Presidente della Regione n. 23 del 21/02/2020, il Piano di Emergenza Ospedaliera COVID-19 del Veneto, finalizzato ad assicurare che l'intero sistema ospedaliero fosse in grado di affrontare l'ipotesi di maggior pressione possibile.
Considerata l'efficacia e l'efficienza delle azioni intraprese con tale Piano, con la D.G.R. n. 552 del 05/05/2020 è stato approvato il documento recante “Approvazione Piano emergenziale ospedaliero di preparazione e risposta ad eventi epidemici”, che permette di definire la risposta del sistema ospedaliero in caso di emergenza.
Inoltre, con la citata D.G.R. n. 552/2020 è stato anche previsto che presso tutti i Pronto Soccorso dovessero essere attivi specifici percorsi di pre-triage, tesi ad individuare tempestivamente i pazienti sospetti positivi a malattie infettive, al fine di indirizzarli verso i percorsi specificatamente dedicati ed evitare al massimo contaminazioni sia tra i soggetti in attesa di diagnosi, sia contaminazioni intraospedaliere da parte di soggetti affetti da patologie acute.
Al fine di garantire l’accesso e la continuità di assistenza all’utenza privilegiando, per ragioni di sanità pubblica, la permanenza degli assistiti a domicilio, con la D.G.R. n. 568 del 05/05/2020 sono stati attivati i servizi di assistenza sanitaria erogabili a distanza (c.d. “Telemedicina”).
E’ stato, inoltre, messo in atto, con la D.G.R. n. 344 del 17/03/2020, il “Piano Epidemia COVID-19: interventi urgenti di sanità pubblica”, con l’obiettivo primario ed urgente di interrompere la catena di trasmissione del virus attraverso un’importante riorganizzazione delle attività dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS del Veneto, per favorire la ricerca puntuale e sistematica di tutti i casi confermati, intensificare le conseguenti inchieste epidemiologiche ed intervenire con le disposizioni di isolamento domiciliare fiduciario e quarantena, in linea con le indicazioni ministeriali.
Successivamente, con la D.G.R. n. 782 del 16/06/2020 sono state programmate le azioni regionali attuative delle misure in materia sanitaria connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, previste dal Decreto-legge n. 34/2020, denominato “Decreto Rilancio” ed è stato approvato, tra le altre cose, il “Piano di potenziamento dei Dipartimenti di Prevenzione”.
Inoltre, in ottemperanza alle disposizioni previste dal citato decreto-legge n. 34/2020, è stata garantita dalla rete delle cure primarie, anche con l’attivazione delle USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) l’assistenza al domicilio dei pazienti affetti da COVID-19, che non necessitano di ricovero ospedaliero. Allo stesso tempo la rete di assistenza territoriale ha garantito il supporto ai pazienti fragili, cronici ed affetti da patologie invalidanti che, ancor più a seguito dell’emergenza in corso, costituiscono la parte più vulnerabile della popolazione.
Nell’attuale scenario epidemiologico in continua evoluzione, che evidenzia un aumento della circolazione di SARS-CoV-2 in specifici contesti, e alla luce del Decreto-legge n. 83 del 30/07/2020, con il quale è stato prorogato lo stato di emergenza fino al 15/10/2020, è sorta l’esigenza di rafforzare la capacità del Servizio Sanitario Regionale di rispondere ad una eventuale situazione di crisi, anche in considerazione della situazione a livello internazionale e della possibile insorgenza di nuovi focolai nel contesto del territorio nazionale.
In particolare, al fine di individuare misure per una risposta efficace in caso di aggravamento della situazione sanitaria a causa della diffusione del virus nei prossimi mesi, è stato elaborato dalle Strutture regionali dell’Area Sanità e Sociale, in collaborazione con Azienda Zero, soprattutto per la parte relativa ai flussi informativi, acquisito il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico COVID-19 di cui alla D.G.R. n. 269 del 02/03/2020, il documento recante “Emergenza COVID-19 – Piano emergenziale per l’autunno 2020”, che si intende proporre all’approvazione della Giunta Regionale, quale Allegato “A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Il suddetto documento intende adeguare l’attuale sistema assistenziale all’attuale scenario pandemico, prevedendo interventi specifici con riferimento all’assistenza ospedaliera e all’accesso al Pronto Soccorso, al potenziamento dei laboratori di microbiologia e all’adozione da parte di Pronto Soccorso, RSA e Medici di Medicina Generale di test rapidi, che forniscano un risultato nel giro di minuti per lo screening di COVID-19.
Inoltre, poiché non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2 nelle prossime stagioni autunnali e invernali, il suddetto documento ribadisce l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare per i soggetti, di tutte le età, ad alto rischio per complicanze.
Nel suddetto documento vengono anche proposte azioni di prevenzione, quali la definizione di un modello aziendale per la gestione delle emergenze di sanità pubblica, una campagna vaccinale pneumococcica per RSA e per i nuovi 65enni e di recupero (PCV13), livelli di rischio sulla base degli indicatori di monitoraggio e delle eventuali misure integrative di sanità pubblica, un Progetto di sorveglianza epidemiologica di SARS-CoV-2 attraverso le acque reflue urbane, lo sviluppo di interfaccia software per la registrazione delle vaccinazioni non eseguite presso il servizio vaccinale, la regolamentazione degli accessi e delle visite strutture residenziali per anziani, l’intensificazione del piano regionale di screening per ricerca di SARS-CoV-2 e il rafforzamento della stretta integrazione delle Strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza.
Si conferma la validità del modello veneto delle Cure Primarie, organizzato in medicine di gruppo integrate, e della sua evoluzione in team di assistenza primaria.
Da ultimo, il suddetto documento dedica una sezione alle attività della UOC Sistemi Informativi di Azienda Zero, per la raccolta di tutti gli esiti dei test per Covid-19, nel rispetto della normativa che regola la protezione dei dati personali”, al fine di identificare e prevenire l’insorgenza di focolai nei differenti contesti assistenziali, sociali e lavorativi, per incentivare la Telemedicina e per coordinare i sistemi informativi delle strutture pubbliche e private interessate nella gestione dell’emergenza, con lo scopo di garantire la continuità informativa a tutti gli attori coinvolti.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31/01/2020;
VISTO il Regolamento UE 2016/679 e il D.lgs. 196/2003, come modificato e integrato dal D.lgs. n. 101/2018;
VISTA la Circolare del Ministero della Salute prot. n. 2627 del 01/03/2020;
VISTO il Decreto del Presidente della Regione n. 23 del 21/02/2020;
VISTI l'art. 2, comma 2 e l'art. 4 della L.R. n. 54 del 31/12/2012;
VISTA la L.R. n. 1 del 10/1/1997;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria n. 3 del 30/01/2020;
VISTI il Decreto-legge n. 34/2020, il Decreto-legge n. 83 del 30/07/2020;
VISTE la D.G.R. n. 269 del 02/03/2020, la D.G.R. n. 344 del 17/03/2020, la D.G.R. n. 552 del 05/05/2020, la D.G.R. n. 568 del 05/05/2020, la D.G.R. n. 782 del 16/06/2020;
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrale e sostanziale della presente deliberazione;
2. di approvare il documento recante “Emergenza COVID-19 – Piano emergenziale per l’autunno 2020”, che si intende proporre all’approvazione della Giunta Regionale, quale Allegato “A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
3. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
4. di incaricare le Direzioni afferenti all'Area Sanità e Sociale dell'esecuzione di quanto disposto con il presente provvedimento per le parti di rispettiva competenza;
5. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.
(seguono allegati)
Dgr_1103_20_AllegatoA_426621.pdf