Approvazione del nuovo Piano "Emergenza COVID-19 - Fase 3 - Aggiornamento delle Azioni del Piano di Sanità Pubblica e dell'Effettuazione dei Test Diagnostici e di Screening" e contestuale modifica della D.G.R. n. 344 del 17/03/2020.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si intende approvare il nuovo Piano di “Emergenza COVID-19 – Fase 3 – Aggiornamento delle Azioni del Piano di Sanità Pubblica e dell’Effettuazione dei Test Diagnostici e di Screening” e procedere contestualmente alla modifica della D.G.R. n. 344 del 17/03/2020.
Il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale.
|
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Con la D.G.R. n. 344 del 17/03/2020 la Giunta Regionale ha approvato uno specifico Piano, denominato “Epidemia COVID 19: interventi urgenti di sanità pubblica”, contenente le indicazioni operative garantite sotto il coordinamento dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS del Veneto, in relazione all’emergenza COVID-19.
Le indicazioni contenute nel suddetto Piano erano aggiuntive rispetto a quelle già fornite con i documenti “Procedura regionale Nuovo coronavirus (SARS-CoV-2)”, “Nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) - Istruzioni operative per la sorveglianza del personale dei Sistema Sanitario Regionale” e “Nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) - Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari”.
Successivamente, con nota prot. n. 247521 del 23/06/2020, la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria ha fornito nuove indicazioni rispetto al Piano di cui alla citata D.G.R. n. 344/2020, al fine di adattare le stesse allo scenario epidemiologico in continua evoluzione.
Con l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 64 del 06/07/2020 sono state adottate misure di adeguamento delle restrizioni disposte con precedenti provvedimenti per il contenimento e la gestione dell’emergenza da virus COVID-19.
Inoltre, con note regionali sono state fornite specifiche indicazioni per l’esecuzione del tampone di ricerca SARS-CoV-2 nel personale di assistenza domiciliare di anziani e disabili, di ritorno dall’estero e, in generale, nel personale sanitario di rientro dall’estero.
In considerazione dell’attuale scenario epidemiologico e dei risultati degli screening sin qui condotti, anche nelle categorie di lavoratori elencate nella citata D.G.R. n. 344/2020, che evidenziano un aumento della circolazione di SARS-CoV-2 in specifici contesti, e alla luce del Decreto-legge n. 83 del 30/07/2020, con il quale è stato prorogato lo stato di emergenza fino al 15/10/2020, si ritiene necessario integrare e modificare il suddetto Piano, al fine di monitorare e tenere sotto controllo la circolazione del virus responsabile della diffusione del COVID-19 e di intercettare tutti i possibili nuovi focolai.
Alla luce del citato Decreto-legge n. 83/2020, nella Regione del Veneto con l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 81 del 31/07/2020 è stata prorogata fino al 15/10/2020 l’efficacia del citata Ordinanza n. 64/2020, oltre che delle precedenti Ordinanze regionali n. 59 del 13/06/2020, n. 63 del 26/06/2020.
Pertanto, con la presente delibera si ritiene di disporre l’aggiornamento delle azioni del Piano di cui alla D.G.R. n. 344 del 17/03/2020, mediante l’approvazione di un nuovo Piano, denominato “Emergenza COVID-19 – Fase 3 – Aggiornamento delle Azioni del Piano di Sanità Pubblica e dell’Effettuazione dei Test Diagnostici e di Screening”, elaborato dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, acquisito il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico COVID-19 di cui alla D.G.R. n. 269 del 02/03/2020, e contenuto all’Allegato “A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Tra le misure che sono previste nel nuovo Piano, sono di particolare rilevanza quelle volte al rafforzamento delle attività di contact tracing, all’aggiornamento delle indicazioni sullo screening in alcune categorie di persone (in particolare sulle persone che assistono soggetti disabili e /o fragili) e allo studio di un sistema di early warning da attivare in vista della prossima stagione autunnale.
La strategia alla base delle suddette misure è quella di intercettare precocemente eventuali nuovi casi in contesti con presenza di soggetti vulnerabili ed attivare la ricostruzione di tutte le possibili catene di contagio.
Il nuovo Piano, nella sua realizzazione, sarà attuato dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS del Veneto, con il supporto, ove possibile, dell’Azienda Ospedale Università di Padova e del Comitato regionale della Croce Rossa Italiana, con il coordinamento della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria della Regione del Veneto.
La Scuola di Medicina e i Dipartimenti dell’Università di Padova metteranno a disposizione medici tirocinanti e ove necessario tecnici di laboratorio, allo scopo di supportare le Aziende ULSS nella realizzazione del Piano.
Si elencano di seguito le categorie per le quali si raccomanda l’esecuzione di un saggio diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 (test di biologia molecolare o test diagnostico rapido) o di un test sierologico rapido con finalità di screening:
A. pazienti che accedono al Pronto Soccorso, o agli ambulatori dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, in presenza di segni e/o sintomi sospetti per COVID-19, nonché per tutti i pazienti in previsione dei ricoveri programmati;
B. ospiti e operatori a diretto contatto con gli ospiti di strutture residenziali extraospedaliere per anziani e/o non autosufficienti, con particolare attenzione nel caso di operatori che hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero;
C. operatori sanitari impiegati presso le strutture del servizio sanitario regionale, con particolare attenzione nel caso di operatori che prestano servizio presso strutture ospedaliere ed extraospedaliere (hospice, ospedale di comunità, URT) e che hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero;
D. personale direttamente coinvolto nell’assistenza continuativa delle persone affette da disabilità sensoriali, psichiche e intellettive;
E. ospiti ed operatori dei centri di accoglienza per migranti;
F. soggetti che fanno ingresso nel territorio della Regione del Veneto e che nei 14 giorni precedenti hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) all’estero rientranti nelle categorie di seguito elencate:
a. operatori (es. badanti) che prestano assistenza domiciliare continuativa ad anziani e soggetti affetti da disabilità parzialmente o completamente non autosufficienti;
b. tutti i lavoratori che si sono recati all’estero per trasferte di lavoro di durata fino a 120 ore (5 giorni), per i quali è prevista un'eccezione all’obbligo di quarantena ai sensi della normativa nazionale vigente in materia di rientro dall’estero;
c. lavoratori stagionali del settore agricolo;
d. persone che nei 14 giorni precedenti hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) in Romania o Bulgaria e che fanno ingresso nel territorio regionale attraverso trasporto di linea terrestre;
G. gruppi target di popolazione che rivestono un particolare interesse epidemiologico per la realtà locale, su valutazione dell’Azienda ULSS.
Allo stato attuale delle conoscenze è comunque raccomandata, in caso di positività del test diagnostico rapido, così come per il test sierologico rapido, la conferma tramite esecuzione di un test di biologia molecolare per la ricerca di SARS-CoV-2.
Inoltre, in considerazione di eventuali focolai identificati in specifici gruppi di popolazione, il nuovo Piano prevede la possibilità che le Aziende ULSS del Veneto possano valutare l’avvio di ulteriori indagini su gruppi target di popolazione che rivestono un particolare interesse epidemiologico per la realtà locale, definendo la tipologia di test da utilizzare e la relativa frequenza, comunicando l’estensione delle attività di screening alla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare e Veterinaria della Regione del Veneto e provvedendo a garantire per tutti i test effettuati, in accordo con Azienda Zero, la registrazione sui sistemi informativi regionali anche del dato della specifica categoria target di popolazione individuata e sottoposta a screening, nel rispetto della vigente normativa in materia di tutela dei dati personali.
Si dà atto che il contenuto del Piano “Emergenza COVID-19 – Fase 3 – Aggiornamento delle Azioni del Piano di Sanità Pubblica e dell’Effettuazione dei Test Diagnostici e di Screening” potrà essere ulteriormente rimodulato al variare dell’attuale scenario epidemiologico.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto-legge n. 83 del 30/07/2020;
VISTO il Regolamento UE 2016/679 e il D.lgs. 196/2003, come modificato e integrato dal D.lgs. n. 101/2018;
VISTA la L.R. n. 19 del 25/10/2016;
VISTI l'art. 2, comma 2 e l'art. 4 della L.R. n. 54 del 31/12/2012;
VISTA la L.R. n. 1 del 10/1/1997;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria n. 3 del 30 gennaio 2020;
VISTA la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020;
VISTA l'Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3/02/2020 e s.m.i.;
VISTE l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 59 del 13/06/2020, l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 63 del 26/06/2020, l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 64 del 06/07/2020, l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 81 del 31/07/2020;
VISTO il Decreto del Presidente della Regione del Veneto n. 23 del 21 febbraio 2020;
VISTO il Decreto del Presidente della Regione del Veneto n. 24 del 21 febbraio 2020;
VISTA l'Ordinanza contingibile e urgente n. 1 del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute di intesa con il Presidente della Regione Veneto;
VISTE la D.G.R. n. 269 del 02/03/2020, la D.G.R. n. 344 del 17/03/2020;
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrale e sostanziale della presente deliberazione;
2. di approvare il nuovo Piano “Emergenza COVID-19 – Fase 3 – Aggiornamento delle Azioni del Piano di Sanità Pubblica e dell’Effettuazione dei Test Diagnostici e di Screening”, a modifica del precedente contenuto nella D.G.R. n. 344 del 17/03/2020, elaborato dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria e contenuto all’Allegato “A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
3. di dare atto che il contenuto del Piano “Emergenza COVID-19 – Fase 3 – Aggiornamento delle Azioni del Piano di Sanità Pubblica e dell’Effettuazione dei Test Diagnostici e di Screening” potrà essere ulteriormente rimodulato al variare dell’attuale scenario epidemiologico;
4. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
5. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria all'esecuzione del presente atto;
6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.
(seguono allegati)
Dgr_1104_20_AllegatoA_426129.pdf