Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 127 del 18 agosto 2020


Materia: Associazioni, fondazioni e istituzioni varie

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1065 del 28 luglio 2020

Concessione di contributi a favore degli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e delle Istituzioni comunali che gestiscono servizi all'infanzia, servizi scolastici e servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si prevede la concessione di contributi a favore degli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e delle Istituzioni comunali che gestiscono servizi all’infanzia, servizi scolastici e servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità. Il provvedimento non assume impegni di spesa ma ne avvia la procedura.

L'Assessore Elena Donazzan, di concerto con l'Assessore Manuela Lanzarin, riferisce quanto segue.

In risposta agli impatti sociali e economici conseguenti all’emergenza epidemiologica di COVID-19 la Regione del Veneto ha promosso un piano complesso di interventi volti a sostenere i lavoratori, le famiglie, gli operatori dei settori maggiormente colpiti dalla crisi, tra cui anche il settore dei servizi di cura ai minori e ai non autosufficienti.

Con deliberazione n. 404 del 31 marzo 2020 la Giunta regionale ha approvato le prime linee di indirizzo in risposta all’emergenza COVID-19 a valere sulle risorse dei Programmi Operativi FSE (Fondo sociale europeo) e FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale); a questa ha fatto seguito la deliberazione n. 745 del 16 giugno 2020, che allargando significativamente il raggio di intervento, ha individuato tra i target prioritari le famiglie da sostenere attraverso misure rivolte ai servizi educativi per minori e per i non autosufficienti.

In attuazione di tali linee, la Giunta Regionale con deliberazione n. 960 del 14 luglio 2020 ha approvato la Direttiva “Prendiamoci Cura” avviando un intervento la cui finalità generale è supportare le famiglie nella gestione dei carichi di cura dei figli minori e dei familiari anziani non autosufficienti o con disabilità, assicurando l’attivazione e l’accesso sostenibile ai servizi attraverso una misura temporanea di sostegno ai soggetti privati gestori di servizi educativi rivolti alla fascia di età 0-6 anni, di scuole primarie e secondarie di I grado paritarie e non, di servizi di assistenza semiresidenziale diurna rivolti a persone anziane non autosufficienti e a persone con disabilità, compresi i progetti sperimentali, le cui attività sono state compromesse dai provvedimenti volto al contenimento della diffusione del coronavirus emanati a partire dal 23 febbraio 2020, nonché l’erogazione di un contributo ai Comuni del Veneto risultanti dall’elenco di cui al Decreto del Ministero della Famiglia di cui articolo 105, commi 1, 2, 3, del decreto-legge 18 maggio 2020, n.34, per i centri estivi attivati presso il proprio territorio comunale.

In linea con gli obiettivi e le finalità della DGR n. 960/2020, la Giunta Regionale ritiene opportuno estendere il riconoscimento di un contributo anche a taluni soggetti di natura pubblica che nel nostro territorio gestiscono servizi all’infanzia, servizi scolastici e servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità. Si tratta degli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e delle Istituzioni comunali che gestiscono servizi alla persona.

Tali Enti garantiscono alle famiglie l'erogazione della medesima tipologia di servizi fra quelle ammesse alle sovvenzioni previste nella Direttiva “Prendiamoci cura”, realizzando le proprie prestazioni secondo logiche di mercato.

Con l’obiettivo di garantire anche alle famiglie che accedono ai servizi di tali Enti modalità di fruizione del servizio e tariffe sostenibili, così come già promosso nell’ambito del citato provvedimento n. 960/2020, si propone di concedere un contributo anche agli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e delle Istituzioni comunali che gestiscono servizi alla persona orientato a garantire la possibilità di accedere a servizi di assistenza e educazione dei figli e/o di assistenza ai propri familiari non autosufficienti, sicuri, di qualità, sostenibili e abbordabili, evitando cioè l’aumento delle tariffe per effetto delle perdite e dei maggiori costi sostenuti dalle strutture.

Si ricorda che, con la medesima finalità di garantire la continuità di servizi necessari a supportare le famiglie e a promuovere la conciliazione vita-lavoro, non disperdendo il bagaglio di competenze degli operatori di queste tipologie di Enti, evitandone la prolungata sospensione dalle prestazioni lavorative o il licenziamento, la Giunta Regionale ha già provveduto con la DGR n. 639 del 19 maggio 2020 ad approvare misure di intervento a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti dagli Istituti pubblici di assistenza e beneficenza che erogano servizi educativi e scolastici, privi di ammortizzatori sociali, ai sensi dell'art. 31, comma 1 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3.

Il valore del contributo previsto dal presente provvedimento è determinato in base ai criteri di cui al punto 6 “Caratteristiche e criteri di determinazione del contributo” dell’Allegato B della DGR n. 960/2020, che qui si riprendono, ovvero:

  • Enti che gestiscono servizi all’infanzia e scolastici, diurni rivolti ai minori:
    • una quota fissa per unità operativa/struttura corrispondente alla somma di euro 1.500,00 a cui si aggiunge
    • una quota variabile pari a euro 45,00 per ciascun posto/utente/alunno/capacità massima autorizzato all’unità operativa/struttura;
  • Enti che gestiscono servizi rivolti a persone anziane non autosufficienti e a persone con disabilità:
    • una quota fissa per unità operativa/struttura corrispondente alla somma di euro 6.000,00 a cui si aggiunge
    • una quota variabile pari a euro 100,00 per ciascun posto/utente/capacità massima autorizzato all’unità operativa/struttura.

L’iniziativa è finanziata per una quota a valere Fondo regionale per le Politiche Sociali, giusta nota del Direttore della Direzione Servizi Sociali in data 27/07/2020 prot. n. 296681 che attesta la disponibilità di euro 100.000,00 da destinare alla presente iniziativa e per una quota di 300.000,00 euro a valere sul già richiamato Fondo regionale per il sostegno al reddito e all’occupazione di cui all’art. 31 della L.R. 13 marzo 2009 n. 3.

A quest’ultimo riguardo si ricorda che la L.R. n. 3/2009 citata ha tra i suoi scopi la promozione di un sistema di servizi per il lavoro anche in funzione del miglioramento della promozione della conciliazione dei tempi di lavoro e di cura; e in tal senso il presente provvedimento mira a dare risposta alle famiglie garantendo la possibilità di accedere ai servizi di assistenza e educazione dei figli e/o di assistenza ai propri familiari non autosufficienti.

Lo stanziamento proposto è pari ad un massimo di euro 400.000,00, e nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa siano assunte a valere sul Bilancio Regionale di previsione approvato con L.R. n. 46 del 25/11/2019 “Bilancio di previsione 2020-2022” nei seguenti termini massimi:

  • cap. U100016 “Fondo Regionale per le Politiche Sociali – Trasferimenti per attività progettuali e di informazione e di altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali” per euro 100.000,00 esercizio 2020, giusta nota della Direzione Servizi Sociali sopra richiamata;
  • cap. U101315 “Fondo Regionale per il Sostegno al Reddito e all’Occupazione (Artt. 31, 37, L.R. 13/03/2009, N.3)” per euro 300.000,00 esercizio 2020.

Il contributo sarà oggetto di riparametrazione proporzionale da parte del Direttore della Direzione Lavoro con proprio provvedimento qualora l’importo complessivo del contributo computato secondo i criteri di cui sopra eccedesse la disponibilità finanziaria.

L’eventuale variazione del cronoprogramma degli impegni di spesa verrà recepita con decreto del Direttore della Direzione Lavoro.

In considerazione inoltre delle tipologie di soggetti destinatari del contributo che per la gran parte sono riconducibili ai beneficiari di cui alle LL.RR. n. 23/1980 e n. 32/1990, in conformità con gli intendimenti della L.R. n. 19/2016, in continuità con quanto disposto dalla Giunta Regionale a partire dal 2017 con la DGR n. 973/2017 e tenuto conto delle competenze tecniche in materia nonché della disponibilità delle banche dati necessarie, si propone di incaricare Azienda Zero dell’erogazione dei contributi assegnati ai soggetti destinatari. Azienda Zero opererà in accordo con la Direzione Lavoro. A tal proposito si fa presente che il Direttore dell’Area Sanità e Sociale, con propria nota del 7 luglio 2020, prot. n. 269170, ha confermato la disponibilità di Azienda Zero ad assicurare la massima collaborazione in merito all’emissione di pagamenti per il sostegno ai destinatari che saranno individuati con le modalità previste dal presente provvedimento.

La Direzione Lavoro è incaricata dell’esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa l’assunzione degli impegni di spesa e l’eventuale rideterminazione della cronologia di spesa. In particolare, con specifico provvedimento, la Direzione Lavoro dovrà definire:

  • l’elenco delle strutture ammissibili;
  • la determinazione del valore del contributo in applicazione dei succitati criteri e l’eventuale riparametrazione dello stesso secondo quanto sopra esplicitato.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Visti:

  • il Decreto Legislativo n. 159 del 6 settembre 2011 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • il Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e s.m.i.;
  • il Decreto Legislativo n. 65 del 13 aprile 2017, concernente l’istituzione del Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni;
  • il Decreto Legge n. 34 del 30 aprile 2019 (cd. Decreto crescita) convertito in L. n. 58 del 28/06/2019 che ha modificato l’art. 1, commi da 125 a 129 della L. n. 124 del 04/08/2017, art. 35;
  • il Decreto Legge n. 6 del 23 febbraio 2020 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID -19”, convertito con modificazioni dalla L. 5 marzo 2020, n. 13;
  • il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27”;
  • il Decreto Legge n. 23 del 08 aprile 2020“Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”;
  • il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”; 
  • il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;
  • il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;
  • la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato tra l’altro stabilito che “ai sensi e per gli effetti dell'articolo 7, comma 1, lettera c), e dell'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, è dichiarato, per 6 mesi dalla data dello stesso provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”;
  • la Legge 5 febbraio 1992 n. 104, recante “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”;
  • la Legge 8 novembre 2000 n. 328, recante “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
  • la Legge 10 marzo 2000 n. 62 recante “Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”;
  • la Legge 3 febbraio 2006 n. 27“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di università', beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie, nonchè in tema di rinegoziazione di mutui”;
  • la Legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
  • la Legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, art. 1, comma 821;
  • la Legge 22 giugno 2016, n. 112 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”;
  • la Legge Regionale 3 aprile 1980, n. 23 “Contributi per il funzionamento della scuola dell’infanzia non statale”;
  • la Legge Regionale 23 aprile 1990, n. 32 “Disciplina degli interventi regionali per i servizi educativi alla prima infanzia: asili nido e servizi innovativi”;
  • la Legge Regionale 29 novembre 2001 n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e s.m.i;
  • la Legge Regionale 16 agosto 2002, n. 22 “Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali";
  • la Legge Regionale 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge Regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta Regionale in attuazione della Legge Regionale Statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;
  • la Legge Regionale 25 ottobre 2016 n. 19 “Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto - Azienda Zero". Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS”;
  • la Legge Regionale 31 marzo 2017 n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”, come modificata con legge regionale 20 aprile 2018, n. 15;
  • la Legge Regionale n. 44 del 25 novembre 2019 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2020;
  • la Legge Regionale n. 45 del 25 novembre 2019 “Legge di stabilità regionale 2020;
  • la Legge Regionale n. 46 del 25 novembre 2019 “Bilancio di previsione 2020”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 84 del 16 gennaio 2007 “Approvazione dei requisiti e degli standard, degli indicatori di attività e di risultato, degli oneri per l'accreditamento e della tempistica di applicazione, per le strutture sociosanitarie e sociali”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 739 del 14 maggio 2015 “Criteri per l'assegnazione alle Aziende ULSS e l'utilizzo di risorse in accentrata regionale relative al Fondo regionale per la Non Autosufficienza 2014. DGR 181/CR del 16 dicembre 2014”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 153 del 16 febbraio 2018 “D.G.R. n. 1502/2011 - Aggiornamento delle Linee Guida e approvazione dei requisiti per l'apertura e il funzionamento delle unità d'offerta rivolte alla prima infanzia 0 - 3 anni denominate "Nidi in Famiglia" nella Regione del Veneto”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 154 del 16 febbraio 2018 “Legge n. 112 del 2016: indirizzi di programmazione degli interventi e servizi a favore delle persone con disabilità grave, di cui alla DGR n. 2141 del 19/12/2017 - Indicazioni operative”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1716 del 29 novembre 2019 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2020-2022”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 30 del 21 gennaio 2020 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2020/2022;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale nr. 158 del 14 febbraio 2020 “Assegnazione delle risorse per l'anno 2020 a favore delle scuole dell'infanzia non statali e dei servizi per la prima infanzia riconosciuti dalla Regione del Veneto. L.R. n. 23/1980 e L.R. n. 32/1990”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 404 del 31 marzo 2020 “Priorità di investimento perseguibili nell'ambito della politica di coesione della Regione del Veneto 2014-2020 con le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e del Fondo Sociale Europeo per potenziare i servizi sanitari, tutelare la salute e mitigare l'impatto socio-economico del COVID-19, alla luce della proposta di Regolamento relativa alla "Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus adottata dalla Commissione europea" (COM(2020) 113) e prime ipotesi di iniziative regionali”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale nr. 594 del 12 maggio 2020 “Assegnazione straordinaria delle risorse per l'anno 2020 a favore delle scuole dell'infanzia non statali e dei servizi per la prima infanzia, riconosciuti ai sensi della L.R. n. 23/1980 e L.R. n. 32/1990, a seguito dell'emergenza sanitaria Covid 19”; 
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 745 del 16 giugno 2020 “Riprogrammazione dei Programmi Operativi 2014-2020 della Regione del Veneto POR FSE e POR FESR in risposta all'emergenza COVID-19”;
  • il Decreto Segretario Generale della Programmazione n. 10 del 16 dicembre 2019 di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2020/2022;
  • il Decreto del Direttore Regionale n. 56 del 20 maggio 2020 del Direttore della Direzione Servizi Sociali “Assegnazione del contributo in conto gestione ai servizi per la prima infanzia riconosciuti dalla Regione del Veneto, anno 2020. L.R. n. 32/1990, L.R. n. 22/2002, L.R. n. 2/2006. Impegno e liquidazione di spesa per il tramite di Azienda Zero”;
  • il Decreto del Direttore Regionale n. 60 del 27 maggio 2020 del Direttore della Direzione Servizi Sociali “Contributo straordinario per fronteggiare l'emergenza da COVID-19, per l'anno 2020, ai servizi per la prima infanzia accreditati ai sensi della L.R. 22/2002 ma non riconosciuti ai sensi della L.R. 32/90 e ai servizi per la prima infanzia autorizzati ai sensi della L.R. 22/2002, nonché ai "Nidi in Famiglia" di cui alla DGR 153/2018. Impegno e liquidazione di spesa per il tramite di Azienda Zero di Padova”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale nr. 639 del 19 maggio 2020 “Primi criteri per l'intervento a sostegno del reddito dei lavoratori, dipendenti dagli Istituti pubblici di assistenza e beneficenza (IPAB) che erogano servizi educativi e scolastici, privi di ammortizzatori sociali. Art. 31, comma 1 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale nr. 960 del 14 luglio 2020 Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020. Asse II Inclusione Sociale, Obiettivo Tematico 9. “Promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione”. Reg. UE n. 1303/2013 e Reg. UE n. 1304/2013. Direttiva “Prendiamoci cura - Contributi ai servizi all’infanzia, ai servizi scolastici e ai servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità” per la presentazione delle relative domande di contributo”;

delibera

1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante del presente provvedimento;

2. di estendere il contributo riconosciuto ai soggetti gestori privati di servizi all’infanzia, servizi scolastici e servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità di cui alla DGR n. 960/2020 anche agli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e alle Istituzioni comunali che gestiscono servizi alla persona come meglio esplicitato in premessa;

3. di determinare in euro 400.000,00, l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per la realizzazione degli interventi previsti, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Lavoro, a carico dei fondi stanziati sui capitoli di seguito specificati;

4. di stabilire che qualora se ne ravvisasse la necessità, la dotazione finanziaria potrà essere integrata con ulteriori risorse specificatamente individuate con successivo provvedimento;

5. di stabilire che la spesa trova copertura finanziaria per euro 100.000,00 sul capitolo n. 100016 “Fondo Regionale per le Politiche Sociali – Trasferimenti per attività progettuali e di informazione e di altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali” e per euro 300.000,00 “Fondo Regionale per il Sostegno al Reddito e all’Occupazione (Artt. 31, 37, L.R. 13/03/2009, N.3)” sul capitolo 101315 del bilancio 2020/2022 che presentano la necessaria capienza;

6. nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa siano assunte a valere sul Bilancio Regionale di previsione approvato con L.R. n. 46 del 25/11/2019 “Bilancio di previsione 2020-2022”, secondo la seguente ripartizione:

  • cap. U100016 “Fondo Regionale per le Politiche Sociali – Trasferimenti per attività progettuali e di informazione e di altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali” per euro 100.000,00 esercizio 2020, giusta nota della Direzione Servizi Sociali sopra richiamata; 
  • cap. U101315 “Fondo Regionale per il Sostegno al Reddito e all’Occupazione (Artt. 31, 37, L.R. 13/03/2009, N.3)” per euro 300.000,00 esercizio 2020;

7. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;

8. di incaricare la Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente provvedimento, secondo quanto meglio esplicitato in premessa;

9. di incaricare Azienda Zero dell’erogazione dei contributi assegnati ai destinatari in accordo con la Direzione Lavoro;

10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

11. di pubblicare la presente Deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Torna indietro