Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Associazioni, fondazioni e istituzioni varie
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1065 del 28 luglio 2020
Concessione di contributi a favore degli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e delle Istituzioni comunali che gestiscono servizi all'infanzia, servizi scolastici e servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità.
Con il presente provvedimento si prevede la concessione di contributi a favore degli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e delle Istituzioni comunali che gestiscono servizi all’infanzia, servizi scolastici e servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità. Il provvedimento non assume impegni di spesa ma ne avvia la procedura.
L'Assessore Elena Donazzan, di concerto con l'Assessore Manuela Lanzarin, riferisce quanto segue.
In risposta agli impatti sociali e economici conseguenti all’emergenza epidemiologica di COVID-19 la Regione del Veneto ha promosso un piano complesso di interventi volti a sostenere i lavoratori, le famiglie, gli operatori dei settori maggiormente colpiti dalla crisi, tra cui anche il settore dei servizi di cura ai minori e ai non autosufficienti.
Con deliberazione n. 404 del 31 marzo 2020 la Giunta regionale ha approvato le prime linee di indirizzo in risposta all’emergenza COVID-19 a valere sulle risorse dei Programmi Operativi FSE (Fondo sociale europeo) e FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale); a questa ha fatto seguito la deliberazione n. 745 del 16 giugno 2020, che allargando significativamente il raggio di intervento, ha individuato tra i target prioritari le famiglie da sostenere attraverso misure rivolte ai servizi educativi per minori e per i non autosufficienti.
In attuazione di tali linee, la Giunta Regionale con deliberazione n. 960 del 14 luglio 2020 ha approvato la Direttiva “Prendiamoci Cura” avviando un intervento la cui finalità generale è supportare le famiglie nella gestione dei carichi di cura dei figli minori e dei familiari anziani non autosufficienti o con disabilità, assicurando l’attivazione e l’accesso sostenibile ai servizi attraverso una misura temporanea di sostegno ai soggetti privati gestori di servizi educativi rivolti alla fascia di età 0-6 anni, di scuole primarie e secondarie di I grado paritarie e non, di servizi di assistenza semiresidenziale diurna rivolti a persone anziane non autosufficienti e a persone con disabilità, compresi i progetti sperimentali, le cui attività sono state compromesse dai provvedimenti volto al contenimento della diffusione del coronavirus emanati a partire dal 23 febbraio 2020, nonché l’erogazione di un contributo ai Comuni del Veneto risultanti dall’elenco di cui al Decreto del Ministero della Famiglia di cui articolo 105, commi 1, 2, 3, del decreto-legge 18 maggio 2020, n.34, per i centri estivi attivati presso il proprio territorio comunale.
In linea con gli obiettivi e le finalità della DGR n. 960/2020, la Giunta Regionale ritiene opportuno estendere il riconoscimento di un contributo anche a taluni soggetti di natura pubblica che nel nostro territorio gestiscono servizi all’infanzia, servizi scolastici e servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità. Si tratta degli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e delle Istituzioni comunali che gestiscono servizi alla persona.
Tali Enti garantiscono alle famiglie l'erogazione della medesima tipologia di servizi fra quelle ammesse alle sovvenzioni previste nella Direttiva “Prendiamoci cura”, realizzando le proprie prestazioni secondo logiche di mercato.
Con l’obiettivo di garantire anche alle famiglie che accedono ai servizi di tali Enti modalità di fruizione del servizio e tariffe sostenibili, così come già promosso nell’ambito del citato provvedimento n. 960/2020, si propone di concedere un contributo anche agli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e delle Istituzioni comunali che gestiscono servizi alla persona orientato a garantire la possibilità di accedere a servizi di assistenza e educazione dei figli e/o di assistenza ai propri familiari non autosufficienti, sicuri, di qualità, sostenibili e abbordabili, evitando cioè l’aumento delle tariffe per effetto delle perdite e dei maggiori costi sostenuti dalle strutture.
Si ricorda che, con la medesima finalità di garantire la continuità di servizi necessari a supportare le famiglie e a promuovere la conciliazione vita-lavoro, non disperdendo il bagaglio di competenze degli operatori di queste tipologie di Enti, evitandone la prolungata sospensione dalle prestazioni lavorative o il licenziamento, la Giunta Regionale ha già provveduto con la DGR n. 639 del 19 maggio 2020 ad approvare misure di intervento a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti dagli Istituti pubblici di assistenza e beneficenza che erogano servizi educativi e scolastici, privi di ammortizzatori sociali, ai sensi dell'art. 31, comma 1 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3.
Il valore del contributo previsto dal presente provvedimento è determinato in base ai criteri di cui al punto 6 “Caratteristiche e criteri di determinazione del contributo” dell’Allegato B della DGR n. 960/2020, che qui si riprendono, ovvero:
L’iniziativa è finanziata per una quota a valere Fondo regionale per le Politiche Sociali, giusta nota del Direttore della Direzione Servizi Sociali in data 27/07/2020 prot. n. 296681 che attesta la disponibilità di euro 100.000,00 da destinare alla presente iniziativa e per una quota di 300.000,00 euro a valere sul già richiamato Fondo regionale per il sostegno al reddito e all’occupazione di cui all’art. 31 della L.R. 13 marzo 2009 n. 3.
A quest’ultimo riguardo si ricorda che la L.R. n. 3/2009 citata ha tra i suoi scopi la promozione di un sistema di servizi per il lavoro anche in funzione del miglioramento della promozione della conciliazione dei tempi di lavoro e di cura; e in tal senso il presente provvedimento mira a dare risposta alle famiglie garantendo la possibilità di accedere ai servizi di assistenza e educazione dei figli e/o di assistenza ai propri familiari non autosufficienti.
Lo stanziamento proposto è pari ad un massimo di euro 400.000,00, e nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa siano assunte a valere sul Bilancio Regionale di previsione approvato con L.R. n. 46 del 25/11/2019 “Bilancio di previsione 2020-2022” nei seguenti termini massimi:
Il contributo sarà oggetto di riparametrazione proporzionale da parte del Direttore della Direzione Lavoro con proprio provvedimento qualora l’importo complessivo del contributo computato secondo i criteri di cui sopra eccedesse la disponibilità finanziaria.
L’eventuale variazione del cronoprogramma degli impegni di spesa verrà recepita con decreto del Direttore della Direzione Lavoro.
In considerazione inoltre delle tipologie di soggetti destinatari del contributo che per la gran parte sono riconducibili ai beneficiari di cui alle LL.RR. n. 23/1980 e n. 32/1990, in conformità con gli intendimenti della L.R. n. 19/2016, in continuità con quanto disposto dalla Giunta Regionale a partire dal 2017 con la DGR n. 973/2017 e tenuto conto delle competenze tecniche in materia nonché della disponibilità delle banche dati necessarie, si propone di incaricare Azienda Zero dell’erogazione dei contributi assegnati ai soggetti destinatari. Azienda Zero opererà in accordo con la Direzione Lavoro. A tal proposito si fa presente che il Direttore dell’Area Sanità e Sociale, con propria nota del 7 luglio 2020, prot. n. 269170, ha confermato la disponibilità di Azienda Zero ad assicurare la massima collaborazione in merito all’emissione di pagamenti per il sostegno ai destinatari che saranno individuati con le modalità previste dal presente provvedimento.
La Direzione Lavoro è incaricata dell’esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa l’assunzione degli impegni di spesa e l’eventuale rideterminazione della cronologia di spesa. In particolare, con specifico provvedimento, la Direzione Lavoro dovrà definire:
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
Visti:
delibera
1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante del presente provvedimento;
2. di estendere il contributo riconosciuto ai soggetti gestori privati di servizi all’infanzia, servizi scolastici e servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità di cui alla DGR n. 960/2020 anche agli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB) e alle Istituzioni comunali che gestiscono servizi alla persona come meglio esplicitato in premessa;
3. di determinare in euro 400.000,00, l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per la realizzazione degli interventi previsti, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Lavoro, a carico dei fondi stanziati sui capitoli di seguito specificati;
4. di stabilire che qualora se ne ravvisasse la necessità, la dotazione finanziaria potrà essere integrata con ulteriori risorse specificatamente individuate con successivo provvedimento;
5. di stabilire che la spesa trova copertura finanziaria per euro 100.000,00 sul capitolo n. 100016 “Fondo Regionale per le Politiche Sociali – Trasferimenti per attività progettuali e di informazione e di altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali” e per euro 300.000,00 “Fondo Regionale per il Sostegno al Reddito e all’Occupazione (Artt. 31, 37, L.R. 13/03/2009, N.3)” sul capitolo 101315 del bilancio 2020/2022 che presentano la necessaria capienza;
6. nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa siano assunte a valere sul Bilancio Regionale di previsione approvato con L.R. n. 46 del 25/11/2019 “Bilancio di previsione 2020-2022”, secondo la seguente ripartizione:
7. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;
8. di incaricare la Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente provvedimento, secondo quanto meglio esplicitato in premessa;
9. di incaricare Azienda Zero dell’erogazione dei contributi assegnati ai destinatari in accordo con la Direzione Lavoro;
10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
11. di pubblicare la presente Deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
Torna indietro