Formazione delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione tramite i corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle Università degli Studi di Padova e di Verona. Attivazione corsi di studio e definizione obbligazione massima di spesa - Anno Accademico 2019/2020.D.lgs del 30.12.1992, n. 502, s.m.i. - DGR n. 581 del 5/5/2016.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si prende atto delle attivazioni dei corsi di studio per le professioni sanitarie da parte dagli Atenei di Padova e di Verona nell’a.a. 2019/2020 sulla base di quanto statuito dai decreti MIUR n. 616 del 08/07/2019 e n. 678 del 22/07/2019. Si procede altresì a definire l’importo annuale massimo, pari ad € 2.700.000,00, delle obbligazioni di spesa derivanti dagli oneri posti a carico della Regione del Veneto dal protocollo di intesa di cui alla DGR n. 581 del 5/5/2016. Contestualmente, in base alla L.r. 19/2016, si delineano le direttive che l’Azienda Zero dovrà seguire per l’erogazione alle Università degli Studi di Padova e di Verona dell’importo massimo di € 2.700.000,00 afferente alla linea di spesa GSA n. 158 “Corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (d.lgs 502/92)”, di cui al DDR n. 10/2019 e DGR n. 38/2019.
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L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
L’art. 6, comma 3, del D.lgs n. 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni, dispone che la formazione del personale sanitario infermieristico e ostetrico, tecnico, della riabilitazione e della prevenzione avviene in sede ospedaliera, ovvero presso altre strutture del S.S.N. ed istituzioni private accreditate, ed afferma che per tale finalità le Regioni e le Università attivano appositi protocolli d’intesa per l’espletamento dei corsi di studio.
A partire dall’anno accademico 1994/1995 la Giunta regionale ha avviato con le Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Verona un rapporto di collaborazione per la formazione dei predetti operatori e, da ultimo, con deliberazione n. 581 del 5 maggio 2016 la Giunta ha adottato un nuovo schema di protocollo di intesa tra la Regione del Veneto, l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Verona, sottoscritto dalle parti in data 7 luglio 2016, rinnovato per gli anni accademici 2017/2018-2018/2019-2019/2020.
L’intesa ha disegnato il complessivo rapporto tra la Regione e gli Atenei in materia di formazione delle professioni sanitarie ex L. 251/2000, definendo analiticamente all’art. 7 gli oneri a carico della Regione stessa per quanto riguarda le funzioni didattiche, e statuisce altresì che l’importo complessivo annuale massimo delle obbligazioni di spesa è fissato annualmente con deliberazione della Giunta regionale.
Come previsto dall’art. 6 ter, del D.lgs. 502/92 s.m.i., con riferimento all’anno accademico 2019/2020, la Regione del Veneto ha formulato al Ministero della Salute il proprio fabbisogno formativo di operatori per il Servizio sanitario regionale, articolato per ogni singola professione sanitaria, il quale è stato quindi rappresentato agli Atenei di Padova e di Verona negli appositi incontri e con nota prot. n. 108518 del 18/3/2019.
Con accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano il 27/06/2019, rep. atti n. 108/CSR, è stato determinano il fabbisogno nazionale per l’anno accademico 2019/2020 delle professioni sanitarie e dei laureati magistrali delle professioni sanitarie.
Il Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), con decreti n. 616 del 08/07/2019 e n. 678 del 22/7/2019, ha determinato la ripartizione dei posti ai singoli Atenei d’Italia, rispettivamente per le immatricolazioni ai corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie.
Sulla base delle disposizioni ministeriali sopra menzionate e del fabbisogno formativo espresso dalla Regione, le Università degli Studi di Padova e di Verona hanno attivato i corsi di studio per l’anno accademico 2019/2020, presso le proprie sedi nonché presso le aziende sanitarie del Veneto.
Le aziende sanitarie ed enti privati accreditati appositamente autorizzati quali sedi di svolgimento dei corsi di studio delle professioni sanitarie e i posti attivati dagli Atenei in base al fabbisogno regionale sono riportati nell’Allegato A che forma parte integrante del presente provvedimento, di cui si prende atto.
Con la presente deliberazione si procede altresì a definire per l’a.a. 2019/2020 quale importo complessivo annuale massimo delle obbligazioni di spesa per le funzioni didattiche che saranno assicurate dagli Atenei di Padova e di Verona la somma di € 2.700.000,00, parimenti agli scorsi anni accademici di vigenza del predetto protocollo d’intesa, con copertura finanziaria a carico dei Finanziamenti della GSA dell’esercizio 2019, previsti per la linea di spesa GSA n. 158 “Corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (d.lgs 502/92)”,.
A questo fine occorre considerare che la Giunta regionale, nelle more dell’approvazione del provvedimento regionale di riparto del Fondo Sanitario Regionale per gli esercizi 2019 e 2020, con deliberazione n. 38 del 21 gennaio 2019, ha preso atto del programma degli interventi e dei relativi finanziamenti della GSA per l’esercizio 2019, proposti con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 10/2019, dove viene ad esserci anche la linea di spesa n. 158 “Corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (d.lgs 502/92)”, afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285, disponendone l’autorizzazione provvisoria all’erogazione per un importo complessivo massimo di euro 616.400.000,00 da effettuarsi attraverso l’Azienda Zero ai sensi dell’articolo 2, comma 4, secondo periodo, della L.R. 19/2016.
Con successivi decreti del Direttore della Direzione Risorse strumentali SSR n. 3 del 31 gennaio 2019, n. 8 del 8 marzo 2019 e n. 31 del 10/06/2019, sono state disposte erogazioni ad Azienda Zero di quote dei finanziamenti della GSA, per importi pari rispettivamente ad euro 65.980.000,00=, 107.700.000,00= e 300.000.000,00= che ricomprendono anche la linea di spesa sopra citata.
Per quanto riguarda le modalità per l’erogazione delle risorse regionali alle Università degli Studi, come indicato dal protocollo d’intesa: “La Regione del Veneto si impegna a trasferire alle Università di Padova e di Verona entro il 30 novembre di ogni anno il 50% del costo stimato degli incarichi di docenza previsti, così come comunicati dagli Atenei entro il 15 settembre di ogni anno. L’Ateneo dovrà presentare apposito rendiconto alla Regione del Veneto, per il relativo rimborso entro il 30 novembre di ogni anno. Entro 60 giorni dalla presentazione del rendiconto da parte degli Atenei, la Regione si impegna a trasferire il saldo compatibilmente con la vigenza del bilancio regionale e l’operatività delle procedure amministrative”.
Ciò premesso, con il presente atto, pertanto, si propone di:
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determinare in € 2.700.000,00 il contributo da erogare, per il tramite di Azienda Zero, a favore delle Università di Padova e di Verona per i corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione, meglio specificati in Allegato A;
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di prevedere che la copertura finanziaria di quanto previsto al punto precedente, sia a carico dei finanziamenti GSA dell’esercizio 2019, previsti per la linea di spesa n. 158 “Corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (d.lgs 502/92)”, di cui al DDR 10/2019;
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di disporre che l’Azienda Zero provveda ad erogare l’importo alle Università con le seguenti modalità:
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un acconto pari al 50% del costo stimato degli incarichi di docenza previsti, entro 75 giorni dalla comunicazione di tale costo stimato, dagli Atenei alla Regione del Veneto, e su disposizione della Direzione Regionale Risorse Strumentali SSR;
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il saldo, come previsto da protocollo d’intesa con le università, al termine dell’anno accademico, previa presentazione del rendiconto da parte degli Atenei alla Regione del Veneto e su disposizione della Direzione Regionale Risorse Strumentali SSR.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.lgs 502/92 s.m.i. recante “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”;
VISTA la DGR n. 581 del 05/05/2016 con la quale la Giunta regionale ha adottato lo schema di protocollo di intesa tra la Regione del Veneto, l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Verona, in materia di formazione delle professioni sanitarie, sottoscritto dalle parti in data 7 luglio 2016;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 recante “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto”;
VISTO il D.lgs n. 33 del 14/03/2013;
VISTO il D.Lgs. 118/2011, Titolo II, articolo 20 e ss.mm.ii. ed in particolare il D.lgs n. 126 del 10/08/2014;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 recante “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto”;
VISTA la L.R. n. 1 del 7 gennaio 2011;
VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della regione”;
VISTE le LL.RR. 25 ottobre 2016, n. 19 e 30 dicembre 2016, n. 30;
VISTA la L.R. 14/12/2018, n. 43 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2019”;
VISTA la L.R. 14/12/2018, n. 44 “Legge di stabilità regionale 2019”;
VISTA la L.R. 21/12/2018, n. 45 “Bilancio di previsione 2019-2021”;
VISTA la DGR n. 38 del 21/01/2019;
VISTA la DGR n. 67 del 29/01/2019 “Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2019-2021”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione del 28/12/2018, n. 12: “Bilancio Finanziario Gestionale 2019-2021”;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 10 del 15/01/2019;
VISTI i Decreti del Direttore della Direzione Risorse strumentali SSR n. 3 del 31/01/2019 e n. 8 del 08/03/2019;
delibera
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di approvare le premesse parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
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di prendere atto che per l’anno accademico 2019/2020 sono stati attivati dall’Università degli Studi di Padova, dall’Università degli Studi di Verona, i corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie come indicato nel prospetto riportato nell’Allegato A che forma parte integrante del presente provvedimento e che qui si intende integralmente richiamato;
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di determinare in € 2.700.000,00 il contributo da erogare, per il tramite di Azienda Zero, a favore delle Università di Padova e di Verona per i corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione, specificati in Allegato A;
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di prevedere che la copertura finanziaria di quanto previsto al punto precedente, sia a carico dei finanziamenti della GSA previsti per la linea di spesa n. 158 “Corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (d.lgs 502/92)”, afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285, di cui al Decreto del Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale n. 10/2019, la cui erogazione attraverso Azienda Zero è stata autorizzata dalla DGR 21 gennaio 2019 , n. 38;
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di disporre che l’Azienda Zero provveda ad erogare l’importo alle Università con le seguenti modalità:
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un acconto pari al 50% del costo stimato degli incarichi di docenza previsti, entro 75 giorni dalla comunicazione di tale costo stimato, dagli Atenei alla Regione del Veneto, e su disposizione della Direzione Regionale Risorse Strumentali SSR;
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il saldo, come previsto da protocollo d’intesa con le università, al termine dell’anno accademico, previa presentazione del rendiconto da parte degli Atenei alla Regione del Veneto e su disposizione della Direzione Regionale Risorse Strumentali SSR;
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di incaricare il Direttore della Direzione Risorse Strumentali SSR dell’esecuzione del presente atto;
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di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs 14 marzo 2013, n. 33;
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di dare atto che la spesa di cui si prevede il finanziamento con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011 e che costituisce debito di natura non commerciale;
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di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_1893_19_AllegatoA_410501.pdf