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Materia: Formazione professionale e lavoro
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1117 del 30 luglio 2019
Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020. Asse 1 Occupabilità. Approvazione dell'Avviso pubblico "Lo sviluppo delle competenze nel Settore Restauro - Anno 2019" e della Direttiva per la presentazione di progetti formativi per il settore del restauro dei beni culturali.
Il presente provvedimento approva, nell’ambito del Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità, l’Avviso pubblico e la Direttiva per la presentazione di progetti formativi, per l’anno 2019, per Tecnico del restauro nel settore dei beni culturali (progetti di tipologia 1), e di percorsi di perfezionamento/specializzazione per operatori (progetti di tipologia 2). La delibera non prevede impegno di spesa ma ne avvia la procedura.
L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.
L’esperienza regionale in materia di formazione nel settore del restauro dei beni culturali può certamente definirsi consolidata e frutto di precise scelte programmatiche.
Del resto la conservazione del patrimonio storico artistico ed architettonico del territorio regionale veneto, che vanta eccellenze riconosciute a livello internazionale, è stato da sempre al centro delle scelte regionali in materia di attuazione di un sistema formativo di eccellenza finalizzato al suo restauro e alla sua salvaguardia, con l’obiettivo di sviluppare figure professionali altamente qualificate.
In questo contesto l’attivazione di un’offerta formativa di nicchia rivolta a giovani che decidono di investire anni della propria vita nello sviluppo di competenze professionali finalizzate all’acquisizione della qualifica professionale di tecnico del restauro di beni culturali, rappresenta probabilmente l’elemento più conosciuto e di valore.
Al fine di garantire la contestualizzazione del presente provvedimento nel panorama nazionale, va richiamato che le Regioni e le Province Autonome, al termine di un lungo lavoro di approfondimento congiunto svolto dal Coordinamento Tecnico della Commissione Beni Culturali e dal Coordinamento Tecnico Professioni della Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca, hanno redatto un documento contenente gli elementi minimi comuni per l’organizzazione dei percorsi abilitanti di tecnico del restauro dei beni culturali.
Il documento è stato adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 27 ottobre 2011 e successivamente trasmesso al Governo ai fini dell’istruttoria per l’adozione dell’Accordo in seno alla Conferenza Stato-Regioni, raggiunto in data 25 luglio 2012.
In quella sede la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il documento definitivo dell’intesa tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la definizione dello standard professionale e formativo del tecnico del restauro di beni culturali di cui all’art. 2, comma 2, del Decreto Ministeriale del 26 maggio 2009, n. 86.
Il documento tecnico “Standard formativo e professionale del tecnico del restauro” descrive il profilo professionale del tecnico del restauro in termini di abilità e conoscenze, definisce gli elementi minimi condivisi per l’organizzazione dei corsi di formazione svolti dalle Regioni per l’acquisizione della qualifica abilitante, le caratteristiche del corpo docente per le discipline tecniche di restauro teorico e di laboratorio/cantiere, nonché i requisiti per le dotazioni dei laboratori di restauro.
Tuttavia, anche alla luce di momenti di confronto con le Associazioni di categoria, a partire dal 2017 è stata esplorata la possibilità di estendere la programmazione ad uno strumento finalizzato ad avviare un’offerta sperimentale volta all’implementazione dello sviluppo di competenze di profili per attività complementari al restauro o altre attività di conservazione, sia per i beni immobili che per i beni mobili.
Va infatti richiamato che il Decreto Ministeriale n. 86/2009 concernente il Regolamento per la definizione dei profili di competenza nel settore, descrive, oltre alla figura del restauratore di beni culturali e del tecnico del restauro di beni culturali, anche quella del tecnico del restauro di beni culturali con competenze settoriali, figura molto spesso operante nell’ambito artigianale che concorre all’esecuzione dell’intervento conservativo, eseguendo varie fasi di lavorazione di supporto per tecniche e attività definite, con autonomia decisionale limitata alle operazioni di tipo esecutivo e sotto la direzione ed il controllo del restauratore di beni culturali.
Nel 2017, accogliendo le istanze delle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative, sulla base di un’analisi effettuata a livello regionale sul settore sono stati evidenziati puntuali fabbisogni formativi (relativi agli interventi su materiali lignei, lapidei e derivati, superfici decorate) e in via sperimentale, è stata sviluppata l’attivazione di percorsi finalizzati allo sviluppo di competenze relative ad attività complementari al restauro o altre attività di conservazione sia per i beni immobili che per i beni mobili, supportate anche da studi e ricerche a livello interregionale. La strutturazione di tali percorsi formativi è avvenuta in coerenza con le diverse tipologie di materiali previsti dal Decreto Ministeriale 26 maggio 2009, n. 87, ed in relazione alla vocazione/esigenza del territorio regionale. Sono stati realizzati 2 progetti articolati in 18 interventi con circa 60 allievi.
A seguito di colloqui avuti con gli Organismi di Formazione alla fine dei percorsi, è stato riscontrato un elevato interesse da parte dei destinatari/aziende partecipanti, sia per il modello formativo adottato che ha previsto percorsi brevi, monotematici, intensivi, flessibili, sia per i contenuti che hanno evidenziato un elevato grado di approfondimento e ad alto valore specialistico.
Sulla scorta dei feedback positivi, nel 2018, con DGR n. 1179 del 07/08/2018, è stato riproposto lo stesso modello, prevedendo un ampliamento dell’offerta dei percorsi di perfezionamento per tecnici del restauro qualificati. Sono stati approvati n. 7 progetti articolati in n. 40 interventi con circa 120 destinatari.
A seguito del monitoraggio dei suddetti percorsi di perfezionamento per tecnici qualificati, è emersa la necessità di ampliare le ore dedicate allo sviluppo/integrazione delle competenze settoriali al fine di approfondire ulteriormente gli aspetti tecnici propri del settore.
Si riportano di seguito gli schemi relativi agli ambiti di riferimento del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020:
Progetti di tipologia 1
Asse
1 – Occupabilità
Obiettivo tematico
8. - Promuovere l’occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori.
Priorità di investimento
8.i - Accesso all’occupazione per le persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro anche attraverso iniziative locali per l’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale.
Obiettivo specifico POR
1. Favorire l’inserimento lavorativo e l’occupazione dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo, nonché il sostegno delle persone a rischio di disoccupazione di lunga durata.
Risultato atteso Accordo di Partenariato
RA 8.5 - Ridurre il numero dei disoccupati di lunga durata e sostenere adeguatamente le persone a rischio di disoccupazione di lunga durata, anticipando anche le opportunità di occupazione di lungo termine.
Risultati attesi
Incrementare il tasso di occupazione e il numero di inserimenti lavorativi relativo a disoccupati non giovani, offrendo misure di politica attiva per il lavoro realmente rispondenti alle esigenze e alle caratteristiche degli individui, connesse con i fabbisogni del territorio e condivise con il sistema produttivo e il mercato del lavoro di riferimento.
Indicatori di risultato
CR04 - Partecipanti che trovano un lavoro, anche autonomo, alla fine della loro partecipazione all’intervento.
CR06 - Partecipanti che hanno un lavoro, anche autonomo, entro i 6 mesi successivi alla fine della loro partecipazione all’intervento.
Indicatori di realizzazione
CO01 - I disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata.
Progetti di tipologia 2
8 - Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori.
8.v Adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti.
4 - Favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi.
RA 8.6 - Favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi.
Aumentare il livello di qualificazione del personale delle imprese e del livello di innovazione e competitività delle stesse con particolare attenzione all’avvio di progetti e interventi di restyling, di ricerca e sviluppo su nuovi prodotti, di processi di internazionalizzazione, di riqualificazione del personale in funzione di nuove tecnicalità e efficientamento dei processi di produzione e di vendita.
Diminuire il numero di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e il numero delle imprese in crisi aziendale accertata o prevista con particolare attenzione alla individuazione e promozione di nuovi prodotti/servizi, all’adozione di nuove tecnologie, allo sviluppo di nuove competenze e alla ristrutturazione di processi e sistemi produttivi.
CR07 – Partecipanti che godono di una migliore situazione sul mercato del lavoro entro i sei mesi successivi alla fine della loro partecipazione all’intervento.
CO05 – I lavoratori, compresi i lavoratori autonomi.
CO23 – Numero di micro, piccole e medie imprese finanziate (incluse società cooperative e imprese dell’economia sociale).
Possono presentare progetti i soggetti iscritti nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”) per l’ambito della formazione superiore (Tipologia 1) e formazione superiore o continua (Tipologia 2) e i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito di riferimento ai sensi della DGR n. 359 del 13 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198 del 29/12/2009 e alla DGR n. 2120 del 30/12/2015.
Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati vengono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati ed approvati nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 30 giugno 2015 del POR FSE 2014/2020.
Si propongono pertanto all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico “Lo sviluppo delle competenze nel Settore Restauro - Anno 2019” (Allegato A) e la Direttiva di riferimento (Allegato B), parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, per la presentazione dei progetti per un importo complessivo di Euro 2.500.000,00 a valere sull’Asse 1 Occupabilità - POR FSE 2014-2020.
La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento dovrà essere assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse 1 – Occupabilità – Obiettivo Tematico 8:
Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118 del 23/06/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi Euro 2.500.000,00, saranno assunte a carico dei capitoli nn. 102367, 102368, 102375 sul Bilancio regionale di previsione pluriennale 2019/2021, approvato con L.R. n. 45 del 21/12/2018, nei seguenti termini massimi:
Esercizio di imputazione 2019 - Euro 1.500.000,00 di cui:
Esercizio di imputazione 2020 - Euro 875.000,00 di cui:
Esercizio di imputazione 2021 - Euro 125.000,00 di cui:
Qualora i tempi di esecuzione dei procedimenti d’impegno di spesa non siano compatibili con il cronoprogramma sopra esposto, il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione potrà prevedere le opportune modifiche.
Conformemente a quanto previsto dalla DGR n. 670 del 28/04/2015 “Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari” Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020”, punto D “Aspetti finanziari” – “Procedure per l’erogazione dei contributi”, con la presente Direttiva si dispone che la gestione finanziaria dei progetti preveda l’erogazione di una prima anticipazione per un importo del 60%, esigibile nel corso del 2019, anziché del 40%.
E’ inoltre prevista l’erogazione di pagamenti intermedi per il 25% del totale nel corso dell’esercizio 2020, così come il versamento del saldo residuo del 5%, previa rendicontazione della spesa, nel corso dell’anno 2021.
Tale documento costituisce il fondamento della Direttiva (Allegato B) per la presentazione dei progetti formativi.
Le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva (Allegato B) entro il 20 settembre 2019, ore 13.00, pena l’esclusione.
La valutazione dei progetti che perverranno sarà affidata ad una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI:
delibera
(seguono allegati)
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