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Bur n. 48 del 14 maggio 2019


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 560 del 09 maggio 2019

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. DGR n. 200/2019, n. 201/2019 e n. 376/2019. Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto e di conferma per alcuni tipi d'intervento del PSR 2014-2020 e delle programmazioni precedenti. Regolamenti (UE) n. 1303/2013 e n. 1305/2013. Proroga termini.

Note per la trasparenza

Viene disposta, nelle more dell’approvazione del relativo Regolamento di esecuzione da parte della Commissione europea, la proroga al 15 giugno 2019 della scadenza dei termini di presentazione delle domande di aiuto e delle domande di conferma degli impegni pluriennali di cui al PSR 2014-2020 e programmazioni precedenti relativi alle DGR n. 200/2019, 201/2019 e n. 376/2019.

L'Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

In attuazione della strategia “Europa 2020”, che prevede una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la Regione del Veneto ha predisposto la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020), adottata con DGR n. 71/CR del 10/06/2014 e approvata dal Consiglio regionale con deliberazione amministrativa n. 41 del 9 luglio 2014. La proposta di PSR 2014-2020 è stata quindi trasmessa alla Commissione europea tramite il sistema di scambio elettronico SFC2014 il 22 luglio 2014. A seguito della conclusione del negoziato, con decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.05.2015 la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale della Regione Veneto e ha concesso il sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR.

Con DGR n. 947 del 28/07/2015 la Giunta regionale ha infine approvato in via definitiva il testo del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Il testo del Programma è stato successivamente oggetto di ulteriori modifiche, da ultimo approvate con DGR n. 1458 del 8 ottobre 2018.

Il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, con comunicazione via mail del 02/05/2019, ha informato le Autorità di gestione dei PSR che la Commissione Europea, su richiesta di alcuni Stati Membri, sta predisponendo una modifica al Regolamento n. 809/2014 per la proroga al 15 giugno 2019 del termine per la presentazione delle domande di aiuto per il primo pilastro della PAC e per alcune domande per il sostegno del Programma di sviluppo rurale. I tempi necessari per l’approvazione della modifica, nel rispetto delle procedure di consultazione degli Stati membri, disciplinate dal regolamento (UE) n. 182/2011, probabilmente richiederanno una decina di giorni, per cui la pubblicazione del regolamento di esecuzione avverrà a ridosso della scadenza del 15 maggio 2019. Tale proroga dei termini riguarda i soggetti che devono presentare la domanda di conferma degli impegni pluriennali assunti nella attuale programmazione del PSR e nelle precedenti programmazioni a seguito delle deliberazioni di apertura dei termini n. 200/2019 e n. 201/2019.

La proroga riguarda inoltre anche il bando approvato con la DGR n. 376/2019 relativo all’apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d’intervento 10.1.3 Gestione attiva di infrastrutture verdi, 10.1.6  Tutela ed incremento degli habitat seminaturali, 10.1.7 Biodiversità – Allevatori custodi e 13.1.1 Indennità compensativa in zona montana del PSR 2014-2020.

La proroga dei termini di scadenza di presentazione delle domande relative alle summenzionate deliberazioni è condizionata all’approvazione della relativa modifica al regolamento n. 809/2014 da parte della Commissione europea.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’articolo 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 17 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del 17 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all'anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell'anno 2014;

VISTO il Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei Fondi Strutturali e d’investimento europei;

VISTO il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 184/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione (SFC2014);

VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione, del 17 luglio 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità;

VISTA l’Intesa sulla proposta di riparto degli stanziamenti provenienti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 2014-2020 del 16 gennaio 2014 (n. 8/CSR), con cui la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha sancito l’accordo sul riparto della quota FEASR tra le Regioni, le Province autonome e i programmi nazionali;

VISTO l’Accordo di Partenariato per l’Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020 trasmesso alla Commissione europea il 22 aprile 2014 e adottato il 29 ottobre 2014 dalla Commissione europea a chiusura del negoziato formale;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 25 marzo 2013, n. 410, che definisce il percorso della programmazione unitaria regionale;

VISTA la DGR 13 maggio 2014, n. 657 che approva il “Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014-2020”;

VISTA la Deliberazione n. 71/CR del 10 giugno 2014, con cui la Giunta regionale ha approvato la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020);

VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 41 del 9 luglio 2014, di adozione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020;

VISTA la decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.05.2015 con cui la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale della Regione Veneto e ha concesso il sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 125 del 12/02/2019 che aggiorna il Piano pluriennale di attivazione dei bandi regionali adottato;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale 1458 del 08/10/2018 di approvazione dell’ultima versione del testo del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;

VISTA la Deliberazione n. 200 del 26/02/2019 con cui la Giunta regionale ha disposto l’apertura dei termini anno 2019 per la presentazione delle domande di conferma di impegni pluriennali assunti nei precedenti e nel periodo di programmazione 2007-2013 prima dell’anno 2011;

VISTA la Deliberazione n. 201 del 26/02/2019 con cui la Giunta regionale ha disposto l’apertura dei termini di presentazione delle domande di conferma per alcuni tipi d’intervento della misura 10 Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali e 11 Agricoltura biologica assunti con DGR n. 440/2015, n. 465/2016, n. 435/2017 e DGR n. 396/2018;

VISTA la Deliberazione n. 376 del 02/04/2019 con cui la Giunta regionale ha disposto l’apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d’intervento 10.1.3 Gestione attiva di infrastrutture verdi, 10.1.6  Tutela ed incremento degli habitat seminaturali, 10.1.7 Biodiversità – Allevatori custodi e 13.1.1 Indennità compensativa in zona montana del PSR 2014-2020;

VISTE le Deliberazioni della Giunta Regionale n. 802 e 803 del 27 maggio 2016 e s.m.i. relative all’organizzazione amministrativa della Giunta regionale in attuazione dell'art. 17 della legge regionale n. 54 del 31.12.2012, come modificato dalla legge regionale 17 maggio 2016, n. 14, per quanto riguarda in particolare le competenze della Direzione ADG Feasr e Foreste;

RAVVISATA l’urgenza, nelle more dell’approvazione della modifica del regolamento n. 809/2014 da parte della Commissione europea, di disporre la proroga al 15 giugno 2019 dei termini di presentazione della domanda di conferma degli impegni pluriennali assunti sia sulla attuale programmazione del PSR che nelle precedenti programmazioni a seguito delle deliberazioni di apertura dei termini n. 200/2019 e n. 201/2019  nonché di prorogare anche il bando approvato con la DGR n. 376/2019;

DATO ATTO che il Direttore della Struttura proponente ha verificato che le modifiche ed integrazioni di cui al presente provvedimento non risultano pregiudizievoli per le posizioni giuridiche dei soggetti a vario titolo coinvolti nei procedimenti in corso;

DATO ATTO che il Direttore dell'Area Sviluppo Economico ha attestato che il Vicedirettore di area nominato con DGR n.1138 del 31/07/2018, ha espresso in relazione al presente atto il proprio nulla osta senza rilievi, agli atti dell'Area medesima;

RAVVISATA l’opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto esposto in premessa;

delibera

  1. di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prorogare al 15 giugno 2019, nelle more e a condizione dell’approvazione della modifica del regolamento n. 809/2014 da parte della Commissione Europea, la scadenza dei termini di presentazione della domanda di conferma degli impegni pluriennali assunti nella attuale programmazione del PSR e nelle precedenti programmazioni a seguito delle deliberazioni di apertura dei termini n. 200/2019 e n. 201/2019 nonché dei termini di presentazione delle domande di aiuto sul bando approvato con la deliberazione n. 376/2019;
  3. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del Bilancio regionale;
  4. di dare atto che il presente provvedimento non comporta pregiudizio nei confronti dei terzi;
  5. di incaricare dell’esecuzione del presente provvedimento la Direzione ADG Feasr e Foreste;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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