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Bur n. 30 del 29 marzo 2019


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 291 del 19 marzo 2019

Attuazione Programma Operativo POR FESR 2014-2020, Asse 2 "Agenda Digitale", Azione 2.3.1 "Soluzioni tecnologiche per l'alfabetizzazione e l'inclusione digitale, per l'acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eSkills)". Approvazione del bando per la costituzione di InnovationLab diretti al consolidamento/sviluppo del network "Centri P3@-Palestre Digitali" e alla diffusione della cultura degli Open Data.

Note per la trasparenza
Il provvedimento approva - in continuità e coerenza con gli interventi già intrapresi dalla Regione del Veneto e in attuazione del Programma Operativo POR FESR 2014-2020, Asse 2 "Agenda Digitale", Azione 2.3.1 "Soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per l’acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eSkills)”, approvato dalla Commissione europea con decisione (CE) C (2015) 5903 final del 17/08/2015 e modificato con decisione di esecuzione (CE) C (2018) 4873 final del 19/07/2018 - il bando pubblico per la costituzione di InnovationLab diretti al consolidamento/sviluppo del network “Centri P3@-Palestre Digitali” e alla diffusione della cultura degli Open Data.

L'Assessore Federico Caner, di concerto con il Vicepresidente Gianluca Forcolin, riferisce quanto segue.

Negli ultimi anni, a livello sia nazionale che europeo, molteplici Pubbliche Amministrazioni hanno avviato politiche volte alla riduzione del “divario digitale” esistente tra alcune fasce di cittadini (c.d. digital divide), da intendersi come disuguaglianza nell’accesso ai servizi telematici per carenza di competenze informatiche sufficienti a usufruirne pienamente e in sicurezza. Per quanto riguarda specificamente il Veneto, le analisi statistiche evidenziano una preoccupante carenza di conoscenze sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, la quale (sommata al perdurante deficit infrastrutturale) rappresenta un ostacolo allo sviluppo della Società dell’Inclusione. A tal proposito, la Regione del Veneto - in linea con gli orientamenti strategici comunitari e nazionali - ha già dimostrato una particolare sensibilità verso tale tematica o sviluppo della Società dell’Informazione e la riduzione del divario digitale esistente sul proprio territorio, investendo a questo scopo risorse destinate ad azioni complementari a quelle di tipo infrastrutturale.

Alla luce di quanto sopra, negli ultimi anni la Regione del Veneto (con DGR n. 751 del 24/03/2009, n. 1165 del 25/06/2012 e n. 328 del 25/03/2014) ha maturato significative esperienze in tema di alfabetizzazione/inclusione digitale tramite il progetto P3@Veneti, finanziato dall’Azione 4.1.2 “Collegamento delle zone del territorio regionale non ancora raggiunte dalla banda larga e creazione di punti pubblici di accesso” del POR FESR 2007-2013 ed ha perseguito l’obiettivo di creare dei centri pubblici sul territorio regionale dedicati all’accesso, all’acculturazione e all’assistenza al “mondo digitale”, a beneficio della cittadinanza in situazione di “digital divide”. Si fa presente che i centri P3@ sono stati realizzati con il coinvolgimento dei Comuni veneti.

In tale prospettiva, con DGR n. 1650 del 07/08/2012 è stata approvata la realizzazione dell'Agenda Digitale del Veneto, vale a dire del documento che ha delineato gli sviluppi della "Società dell'Informazione” in ambito regionale per il periodo 2013-2015, in coerenza con le prescrizioni della Legge Regionale n. 19 del 14/11/2008 e in linea col contesto di riferimento europeo (Digital Agenda 2010) e nazionale ("Decreto Crescita 2.0”). Con DGR n. 554 del 03/05/2013 sono state poi approvate le "Linee Guida per Agenda Digitale del Veneto 2013-2015" che hanno fissato come impegni strategici/programmatici dell’Amministrazione regionale: 1) miglioramento della qualità di vita di persone/famiglie; 2) sostegno alla competitività delle imprese presenti sul territorio; 3) accrescimento dei livelli di efficienza/efficacia della Pubblica Amministrazione locale.

A tal riguardo, con DGR n. 1299 del 16/08/2016 è stato approvato il percorso per l'aggiornamento (sino al 2020) del documento programmatico di cui sopra mentre, con successiva DGR 102 del 31/01/2017 è stato approvato il Piano degli interventi sul territorio per la definizione degli obiettivi necessari a tale attività di revisione/aggiornamento. Il nuovo documento strategico regionale sul “digitale” è stato infine approvato con DGR n. 978 del 27/06/2017, a seguito di un percorso articolato in 10 tappe sul territorio, con il coinvolgimento di circa n. 1000 persone e n. 30 gruppi di lavoro. Tale processo di ascolto/confronto ha consentito di recepire le istanze provenienti dalla società civile oltre che dal mondo imprenditoriale ed associativo (in particolare sul tema dell’Industria 4.0).

Giova peraltro evidenziare che l'Agenda Digitale del Veneto rappresenta anche il tema dell'omonimo Asse 2 del POR FESR 2014-2020 Veneto, approvato dalla Commissione europea in data 17/08/2015 con Decisione (CE) C(2015) 5903 e successivamente modificato con decisione di esecuzione (CE) C (2018) 4873 final del 19/07/2018, il quale si prefigge di: a) ridurre i divari digitali nei territori e diffondere la connettività in banda larga e ultra larga; b) potenziare la domanda di ICT di cittadini/imprese in termini di utilizzo di servizi on line, inclusione digitale e partecipazione in rete attraverso soluzioni tecnologiche per l'alfabetizzazione e l'acquisizione di nuove competenze ICT, stimolando la diffusione del web e dei servizi pubblici digitali; c) favorire la digitalizzazione dei processi amministrativi e diffondere servizi digitali pienamente interoperabili mediante lo sviluppo di soluzioni tecnologiche nell'ambito della Pubblica Amministrazione, dell'e-government e dell'utilizzo delle banche dati pubbliche.

In coerenza con le azioni già intraprese in passato, la Regione del Veneto intende ora - partendo dall’esperienza dei centri pubblici P3@ già costituiti - promuovere la creazione di specifici luoghi (cd. InnovationLab) attrezzati per l’acculturazione e l’assistenza ai servizi digitali nonchè per la diffusione dell’utilizzo degli Open Data (c.d. dataset pubblici) in un’ottica di Social Innovation tesa a favorire un approccio partecipato all’ammodernamento/diffusione dei servizi pubblici digitali. Gli InnovationLab si configurano dunque come luoghi fisici che fungono da polo d’intermediazione tra le istanze/proposte/iniziative espresse dal territorio (cittadini e imprese) in tema di Social Innovation e l’Amministrazione Regionale, al fine di dare concreta attuazione e riscontro alle stesse, qualificando competenze, incrementando la consapevolezza sui temi dell’Innovazione Sociale, dello sviluppo locale e della partecipazione, nonché individuando le pratiche/potenzialità più distintive del territorio veneto.

Tali strutture potranno ospitare, a titolo esemplificativo, le seguenti attività: 1) organizzazione di eventi per favorire l'innovazione e la trasformazione digitale del territorio; 2) organizzazione di seminari su tematiche ICT; 3) creazione di specifichi workshop sulle tematiche del digitale; 4) sviluppo di percorsi di leadership e di processi di ricambio generazionale; 5) organizzazione di specifici corsi di formazione su tematiche quali: dati (Open Data), aggiornamenti normativi, nuove tecnologie del digitale; 6) iniziative finalizzate a favorire la trasferibilità dell'Innovazione; 7) biblioteca aperta con wi-fi; 8) allestimento di sale per incontri istituzionali onde favorire coesione sociale e sviluppo della conoscenza; 9) sportello per le politiche attive del lavoro, laboratori digitali, showroom dell’innovazione, servizi alle imprese del territorio e alle startup innovative; 10) servizi di empowerment alle imprese e agli Enti Locali del territorio, riferiti ai processi di Digital Transformation, ecc. Gli Innovation Lab si configurano altresì come luoghi in cui promuovere Smart Working e Coworking rappresentando spazi di lavoro ibridi in cui gli smart workers potranno trovare gli strumenti necessari allo svolgimento della propria attività lavorativa in modo agile. In particolare, gli smart workers potranno avvalersi degli spazi e strumenti messi a disposizione dagli Innovation Lab stessi. Gli InnovationLab rappresentano dunque un punto d’incontro e di promozione della cultura digitale dove soggetti diversi possono condividere e scambiare informazioni a vantaggio dello sviluppo collettivo e della nascita di nuove idee ed innovazioni, favorendo la collaborazione e l’inclusione digitale.

La progettualità in oggetto si inserisce nell’ambito del Programma Operativo POR FESR 2014-2020 della Regione del Veneto, Asse 2 “Agenda Digitale”, Azione 2.3.1 "Soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per l’acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eSkills), nonché per stimolare la diffusione e l’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government) con particolare riferimento ai cittadini svantaggiati e alle aree interne e rurali)". Nello specifico, la predetta Azione 2.3.1 si propone di sviluppare veri e propri network di centri p3@ sotto il coordinamento dei relativi InnovationLab, allo scopo di favorire la partecipazione delle comunità territoriali alla vita delle Pubbliche Amministrazioni locali oltre che di incentivare le imprese a sviluppare nuovi servizi digitali attraverso gli Open Data.

Si precisa che l’Azione 2.3.1 contempla quali beneficiari i Comuni (singoli o associati), individuando come “target finale” le PMI venete, le start-up tecnologiche, i cittadini e le loro aggregazioni, i quali con i dati di qualità offerti dalla Pubblica Amministrazione saranno incentivati a sviluppare applicazioni e servizi utili per la collettività. Giova evidenziare che la Regione del Veneto ha già investito sul tema della trasparenza e della diffusione di dati pubblici (Open Government) mediante una specifica azione a sostegno degli Open Data (DGR n. 2301/2011) e la pubblicazione del portale regionale dedicato (dati.veneto.it), posizionandosi tra le prime Regioni italiane attive sul tema e che hanno dato seguito alle relative direttive europee/nazionali. Si fa presente al riguardo che risultano attualmente disponibili n. 350 dataset pubblici in Veneto.

Con la predetta deliberazione n. 2301/2011 è stato altresì costituito un apposito "Gruppo di Lavoro per gli Open Data" (GdL-OD), coordinato dalla Direzione ICT e Agenda Digitale e costituito da funzionari competenti nei diversi settori interessati dal progetto, con il compito di affrontare gli aspetti tecnici e le questioni giuridiche connesse al nuovo portale "dati.veneto.it" nonchè di sostenere l'opportuna attività di divulgazione, organizzata e condivisa dal Gruppo stesso. Il GdL-OD si è occupato altresì di sviluppare un “KIT OPEN DATA” e di sperimentarne l’utilizzo presso alcune Amministrazioni comunali prototipo. Si sottolinea peraltro che l’iniziativa in parola è coerente con la Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione del Veneto per il periodo 2014-2020. Difatti, Europa 2020 è la strategia che l’Unione Europea ha adottato nel 2010 al fine di raggiungere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Tale risultato passa attraverso una serie di obiettivi/iniziative, articolate a livello europeo, su cui si concentreranno gli interventi pubblici nel periodo di programmazione della Politica di Coesione 2014-2020: tra questi, l’innovazione assume un ruolo fondamentale per promuovere un modello di crescita basato sulla conoscenza. In particolare, la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione del Veneto (c.d. RIS3) s’inserisce nell’ambito del ciclo di programmazione 2014-2020 che prevede - come condizionalità ex ante per  l'utilizzo delle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - che le autorità nazionali/regionali mettano a punto strategie di Ricerca e Innovazione con approccio “place-based” (ovvero basato sul coinvolgimento del territorio), al fine di consentire un utilizzo più efficiente/efficace del Fondo e, in generale, un incremento delle sinergie tra le politiche comunitarie, nazionali e regionali.

Gli interventi di cui alla presente iniziativa risultano altresì coerenti sia col secondo Orientamento Strategico Comunitario (“Promuovere la conoscenza e l’innovazione a favore della crescita”) sia con il Quadro Strategico Nazionale per quanto attiene la priorità 2, “Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell’innovazione per la competitività”. Essi risultano poi altamente coerenti con la priorità 4, “Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale” nonché con gli obiettivi di “ampliare l’area di libera scelta dei cittadini e delle imprese” e di “adeguare le infrastrutture materiali e immateriali”, previsti dal Piano per l’Innovazione, la Crescita e l’Occupazione-PICO. Infine, l’iniziativa in oggetto garantisce il rispetto dei principi di pari opportunità e non discriminazione sanciti dall’art. 7 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 e di sviluppo sostenibile di cui all’art. 8 del medesimo Regolamento.

Per la realizzazione dell’iniziativa in oggetto si quantifica un importo complessivo assegnabile pari a € 7.000.000,00=, da erogare ai beneficiari (Comuni o loro aggregazioni) utilmente collocatisi in graduatoria in base ai requisiti di ammissibilità previsti nel Bando pubblico che si approva in allegato al presente provvedimento (Allegato A)Come stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale n. 226 del 28/02/2017 "Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014 - 2020: individuazione di AVEPA quale Organismo Intermedio (OI), ai sensi dell'art. 123 par. 7 del Regolamento (UE) n. 1303/2013" sono di competenza di AVEPA le attività ivi previste, compresa l'attività istruttoria di selezione dei progetti e di erogazione del contributo a favore dei soggetti beneficiari. 

L'importo messo a bando sarà finanziato mediante l'utilizzo dei fondi stanziati nell'ambito dell'Asse 2 del POR FESR 2014-2020 sui seguenti capitoli di spesa, che presentano adeguata disponibilità sul bilancio di previsione 2019-2021: 1) Capitolo 102550 “POR FESR 2014-2020 - Asse 2 "Sviluppo economico e competitività" – Quota comunitaria - Contributi agli investimenti (Dec. UE 17/08/2015, N.5903)”; 2) Capitolo 102551 “POR FESR 2014-2020 - Asse 2 "Sviluppo economico e competitività" - Quota statale - Contributi agli investimenti (Dec. UE 17/08/2015, N.5903)”; 3) Capitolo 102552 “POR FESR 2014-2020 - Asse 2 "Sviluppo economico e competitività" - Quota regionale - Contributi agli investimenti (Dec. UE 17/08/2015, N.5903)”L'obbligazione della spesa verrà assunta con successivi provvedimenti dal Direttore della Direzione Programmazione Unitaria a favore di AVEPA, la quale a propria volta provvederà ad assumere gli impegni di spesa e a predisporre le successive liquidazioni nei confronti dei beneficiari, a seguito delle ammissioni a finanziamento e delle verifiche di gestione (di cui all'art. 125 commi 4, 5, 6 del Reg. UE 1303/2013). La selezione dei progetti avverrà sulla base di procedura “a graduatoria”, secondo quanto stabilito dall’articolo 5, comma 2 del Decreto Legislativo n. 123/1998.

Stante le argomentazioni sopra esposte, si reputa opportuno autorizzare l’espletamento della selezione pubblica finanziata con fondi FESR descritta in premessa, volta alla creazione di InnovationLab sul territorio veneto e alla diffusione della cultura degli Open Data in un’ottica di Social InnovationPertanto, si propone di approvare il Bando pubblico allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso (Allegato A), il quale contiene le norme operative e i requisiti per la partecipazione alla selezione in oggetto e ne regola la relativa procedura. Si precisa che la responsabilità di tale procedimento sarà affidata al Direttore della Direzione ICT e Agenda Digitale, al quale si demanda il compimento di ogni atto connesso, consequenziale e comunque necessario a dar corso alla procedura di cui si tratta, inclusa l’introduzione di eventuali modifiche/integrazioni (non sostanziali) al Bando e alla relativa modulistica.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

- RICHIAMATE le deliberazioni n. 751 del 24/03/2009, n. 1165 del 25/06/2012 e n. 328 del 25/03/2014;

- VISTE le DGR n. 1650 del 07/08/2012, n. 554 del 03/05/2013, n. 1475 del 12/08/2013, n. 1299 del 16/08/2016, n. 102 del 31/01/2017 e n. DGR. 978 del 27/06/2017;

- RICHIAMATA la DGR n. 2301/2011;

- VISTO il Programma Operativo POR FESR 2014-2020, Asse 2, Azione 2.3.1, approvato dalla Commissione europea con decisione (CE) C (2015) 5903 final del 17/08/2015 e successivamente modificato con decisione di esecuzione (CE) C (2018) 4873 final del 19/07/2018;

- VISTE la Legge Regionale n. 19 del 14/11/2008 e la  Legge Regionale n. 47 del 29/12/2017;  

- VISTA la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione del Veneto (c.d. RIS3);

- VISTO il secondo Orientamento Strategico Comunitario (“Promuovere la conoscenza e l’innovazione a favore della crescita”);

- VISTO l’art. 5, comma 2 del Decreto Legislativo n. 123/1998;

- VISTO l’art. 2, comma 2, della Legge Regionale n. 54 del 31/12/2012;

- VISTA la Decisione (CE) C (2015) 5903 final della Commissione Europea che ha approvato il POR FESR 2014-2020, Obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” della Regione del Veneto;

- VISTI i Reg. UE 1301/2013 e 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17/12/2013;

- VISTA la DGR n. 67 del 29/01/2019 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2019-2021”;

- VISTO il decreto n. 12/2018 del Segretario Generale della Programmazione che ha approvato il Bilancio finanziario gestionale 2019-2021; 

- VISTI gli artt. 23, 26 e 27 del D.Lgs. del 14/03/2013, n. 33. 

delibera

1. le premesse costituiscono parte integrante del presente provvedimento;

2. di autorizzare, in continuità/coerenza con gli interventi già intrapresi dalla Regione del Veneto, l’avvio del Bando pubblico per la costituzione di InnovationLab diretti al consolidamento/sviluppo del network “Palestre Digitali” e alla diffusione della cultura degli Open Data, al fine di favorire un approccio partecipato alla creazione, ammodernamento e diffusione dei servizi pubblici digitali, in un’ottica di Social Innovation in attuazione del Programma Operativo POR FESR 2014-2020, Asse 2, Azione 2.3.1, approvato dalla Commissione europea con decisione (CE) C (2015) 5903 final del 17/08/2015 e successivamente modificato con decisione di esecuzione (CE) C (2018) 4873 final del 19/07/2018;

3. di approvare, quale parte sostanziale e integrante del presente provvedimento, il Bando pubblico (e relativi allegati) per la costituzione di InnovationLab diretti al consolidamento/sviluppo del network “Centri P3@-Palestre Digitali” e alla diffusione della cultura degli Open Data (Allegato A);

4. di incaricare il Direttore della Direzione ICT e Agenda Digitale di provvedere all'adozione degli atti connessi, consequenziali e comunque necessari a dar corso alla procedura di cui al punto 2), compresi l'approvazione degli esiti istruttori e ogni altro adempimento attuativo, inclusa l’adozione di eventuali necessarie modifiche/integrazioni (non sostanziali) al Bando ed ai suoi allegati;

5. di disporre che l’importo massimo complessivo delle obbligazioni di spesa relative al bando è determinato in € 7.000.000,00= (settemilioni/00), e che tale spesa verrà impegnata ed erogata con successivi provvedimenti dal Direttore della Direzione Programmazione Unitaria a favore di AVEPA, sui seguenti capitoli di spesa, che presentano adeguata disponibilità nel bilancio di previsione 2019-2021: a) capitolo n. 102550 “POR FESR 2014-2020 - Asse 2 "Sviluppo economico e competitività" – Quota comunitaria - Contributi agli investimenti (Dec. UE 17/08/2015, N.5903)”; b) capitolo n. 102551 “POR FESR 2014-2020 - Asse 2 "Sviluppo economico e competitività" - Quota statale - Contributi agli investimenti (Dec. UE 17/08/2015, N.5903)”; c) capitolo n. 102552 “POR FESR 2014-2020 - Asse 2 "Sviluppo economico e competitività" - Quota regionale - Contributi agli investimenti (Dec. UE 17/08/2015, N.5903)”;

6. di stabilire che spetta all’Organismo Intermedio AVEPA la gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa dei procedimenti derivanti dal presente provvedimento;

7. di incaricare la Direzione ICT e Agenda Digitale dell’esecuzione del presente provvedimento;

8. di dare atto che la Direzione Programmazione Unitaria, a cui sono stati assegnati i capitoli di cui al precedente punto 5), ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;

9. di dare atto che le spese previste al punto 5) del dispositivo non rientrano nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della Legge Regionale n. 1/2011;

10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23, 26 e 27 del D.Lgs. del 14/03/2013, n. 33;

11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_291_19_AllegatoA_391112.pdf

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