Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 21 del 01/03/2019
Scarica la versione firmata del BUR n. 21 del 01/03/2019
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 21 del 01 marzo 2019


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 174 del 22 febbraio 2019

Istituzione di un Tavolo tecnico intersettoriale regionale sulle Malattie Trasmesse da Vettori e misure per la programmazione delle attività di controllo e contrasto dei vettori per il biennio 2019-2020.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si intende istituire un Tavolo tecnico intersettoriale regionale sulle Malattie Trasmesse da Vettori e adottare misure per la programmazione delle attività di controllo e contrasto dei vettori per il biennio 2019-2020.
Il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Negli ultimi anni fattori correlati ai cambiamenti climatici e alla globalizzazione, che hanno portato all’aumento dei viaggi a scopo turistico, professionale o di scambi commerciali verso molte zone del mondo, hanno causato l’importazione e la riproduzione nel territorio di nuove specie di vettori provenienti da altri Paesi (tra cui Aedes albopictus e Aedes koreicus); parallelamente si è verificato un ampliamento dell’area di distribuzione di artropodi indigeni (in particolare flebotomi, zecche e zanzare) e sono state rilevate infezioni da nuovi agenti patogeni, come il virus West Nile, divenute malattie endemiche in alcune zone del nostro Paese.

La risoluzione dell’Assemblea Mondiale della Sanità WHA 70.16, “Un approccio integrato di lotta contro le malattie a trasmissione vettoriale”, approvata durante la 70a Assemblea Mondiale della Sanità tenutasi dal 22 al 31 maggio 2017, riconosce il forte impatto che le malattie trasmesse da vettori hanno sugli individui, le famiglie e la società in tutto il mondo.

La strategia OMS per la lotta ai vettori “Global vector control response 2017–2030”, prevede, fra l’altro, tra le azioni prioritarie 2017-2030, l’istituzione negli Stati Membri di una task-force multisettoriale per il controllo dei vettori, al fine di assicurare la necessaria collaborazione interistituzionale, prevedendo l’istituzione, anche a livello regionale e locale, di tavoli intersettoriali per il controllo dei vettori.

Inoltre, durante la 68a sessione del Comitato Regionale Europeo, svoltasi a Roma tra il 17 e il 20 settembre 2018, è stato discusso il Quadro regionale europeo per la sorveglianza ed il controllo delle zanzare invasive e per la riemergenza di malattie trasmesse da vettori 2014-2020.

A livello nazionale, con il Decreto Ministeriale del 15/12/1990, “Sistema informativo delle malattie infettive e diffusive” è stata prevista la suddivisione in 5 classi delle malattie infettive notificabili, in base all’importanza e all’impatto che rivestono le medesime in sanità pubblica.

Con il D.lgs. n. 191 del 04/04/2006 si è inteso garantire un’adeguata sorveglianza delle zoonosi, degli agenti zoonotici e della resistenza agli antimicrobici ad essi correlata e un’adeguata indagine epidemiologica dei focolai di tossinfezione alimentare, per consentire di raccogliere le informazioni necessarie ad una valutazione delle relative tendenze e fonti.

Con la legge n. 82 del 25/01/1994, sono state disciplinate le attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione, seguito dal Decreto Ministeriale n. 274 del 07/07/1997, contenente il Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della citata legge.

Specificamente per la sorveglianza e contrasto delle malattie trasmesse da vettori, con la Circolare n. 14836 del 18/05/2018, recante “Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive (Aerdes sp.) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e Zika – 2018”, e con la Circolare n. 19420 del 27/06/2018, recante “Piano Nazionale integrato di sorveglianza e risposta al Virus West Nile e Usutu – 2018”, il Ministero della Salute ha fornito le indicazioni in ordine alla sorveglianza e controllo delle infezioni trasmesse dalle zanzare.

A livello regionale, sotto il profilo della programmazione delle attività, con la D.G.R. n. 1481 del 22/04/1997 e la successiva D.G.R. n. 2204 del 9/08/2002 la Giunta Regionale ha approvato, rispettivamente, il primo e il secondo programma triennale di sorveglianza e controllo regionale della diffusione di Aedes Albopictus (zanzara tigre) e dei culicidi antropofili delle aree litorali.

Successivamente, con la D.G.R. n. 324 del 14/02/2006 sono state approvate le “Linee guida per l’organizzazione e la gestione delle attività di disinfezione e disinfestazione da ratti e zanzare”, che hanno definito le modalità operative per l’esecuzione e gestione dei servizi di lotta agli infestanti su suolo pubblico, da attuarsi da parte delle Amministrazioni comunali, divenendo uno strumento di guida soprattutto per una più efficace e completa gestione dei servizi di disinfezione e disinfestazione. Tali Linee guida sono state, poi, integrate con la D.G.R. n. 2206 del 06/11/2012, a seguito del verificarsi di casi umani di malattie trasmesse da vettori, soprattutto di infezioni da virus di West Nile.

Inoltre, annualmente la Regione del Veneto dà attuazione e contestualizza alla situazione del territorio i già citati Piani Nazionali attraverso la predisposizione del “Piano Regionale di sorveglianza integrata e misure di lotta ai vettori”. Il Piano regionale si basa principalmente sulla sorveglianza integrata clinica, entomologica e veterinaria ed è condiviso e monitorato da una rete di professionisti, quali personale dell’IZSVe, referenti medici, veterinari e tecnici della prevenzione. Inoltre, si avvale anche della collaborazione del Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali e del Coordinamento Regionale Trapianti di organo per la sorveglianza sui donatori. In particolare, prevede che ogni anno i Comuni, in collaborazione con le Aziende ULSS, pianifichino gli interventi di lotta al vettore e di disinfestazione sul territorio di competenza; alle Aziende ULSS spetta la verifica dell’efficacia dei trattamenti.

Nel 2018, al fine di estendere la sorveglianza anche ai “siti sensibili”, quali porti e aeroporti, presenti sul territorio regionale, è stato elaborato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), uno specifico progetto nell’ambito del Programma, “Le emergenze in sanità pubblica” (codice 9.E) del Piano Regionale Prevenzione (PRP) 2014-2019, con il coinvolgimento degli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF-SASN); all’interno del progetto è stata anche inserita una sorveglianza specifica dei vettori competenti per la trasmissione dell’infezione malarica, allo scopo di stimare la reintroduzione di questa malattia nella Regione del Veneto.

Stante la situazione epidemiologica emersa nella stagione 2018, nel corso della quale si è registrato un notevole numero di casi di malattia da virus West-Nile mai rilevato negli anni precedenti, come riportato anche dall’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), per far fronte alla situazione di emergenza, è stata emanata dalla Giunta Regionale la D.G.R. n. 1345 del 18/09/2018 di approvazione del “Piano regionale straordinario di disinfestazione”, che prevedeva le seguenti attività aggiuntive rispetto al “Piano Regionale di sorveglianza integrata e misure di lotta ai vettori” anno 2018:

- interventi di disinfestazione straordinaria (adulticida e larvicida) estesa a tutto il territorio comunale interessato dalla presenza di casi;

- georeferenziazione e mappatura delle aree trattate in termini di tombini, caditoie e fossati;

- rafforzamento delle attività di controllo dell’efficacia dei trattamenti;

- monitoraggio del Piano stesso.

In tale contesto, il Ministero della Salute ha recentemente istituito il Tavolo tecnico Intersettoriale sulle Malattie Trasmesse da Vettori, di seguito Tavolo nazionale, di durata triennale, che coinvolge diverse figure competenti per l’elaborazione di proposte di intervento per la sorveglianza e il controllo delle malattie trasmesse da vettori, che tengano conto anche di fattori ambientali, sociali, produttivi ed organizzativi.

In accordo con la citata strategia OMS “Global vector control response 2017–2030”, per l’istituzione di tavoli intersettoriali per il controllo dei vettori anche a livello regionale e locale, con il presente provvedimento si intende istituire un Tavolo tecnico intersettoriale regionale sulle Malattie Trasmesse da Vettori, che, in conformità con le indicazioni del Ministero della Salute e del Tavolo nazionale, fornirà alla Giunta Regionale le proposte di linee di indirizzo strategico, di programmazione delle misure di controllo dei vettori, e avrà il compito di armonizzazione le indicazioni contenute nei Piani nazionali di sorveglianza e risposta alle arbovirosi.

Il Tavolo tecnico intersettoriale regionale, istituito presso l’Assessorato con delega alle materie sanitarie e socio-sanitarie, agirà con il supporto del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, sarà presieduto dall’Assessore con delega alle materie sanitarie e socio-sanitarie, con il coordinamento della  Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria e sarà costituito almeno da un rappresentante dei seguenti stakeholders, le cui competenze vengono individuate nell’Allegato “A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale:

- Azienda Zero;

- Aziende ULSS;

- Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe);

- Consorzi di bonifica;

- Centro Regionale di Riferimento di genofenotipizzazione ed epidemiologia molecolare degli agenti da infezione per la diagnostica microbiologica e virale;

- Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali – CRAT;

- Coordinamento Regionale per i Trapianti del Veneto – CRT;

- Associazione Regionale dei Comuni del Veneto - ANCI Veneto;

- Prefetture.

Il citato Tavolo tecnico potrà avvalersi, inoltre, della collaborazione di soggetti competenti sulle problematiche che di volta in volta potrebbero emergere nella lotta contro i vettori.

Si demanda a successivo decreto del Direttore Generale Area Sanità e Sociale, da adottarsi entro 30 giorni dalla approvazione della presente delibera, la definizione delle figure professionali coinvolte e gli aspetti organizzativi del Tavolo tecnico intersettoriale regionale.

A livello aziendale, vista la citata D.G.R. n. 324/2006, che prevedeva l’istituzione di un gruppo tecnico, con il compito di valutare il capitolato speciale di appalto proposto dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ULSS e di presiedere alla valutazione complessiva del servizio di disinfestazione, nonché la successiva D.G.R. n. 1345/2018, che ha stabilito un rafforzamento del tavolo tecnico di coordinamento tra ULSS ed Enti Locali, con il presente provvedimento si dispone che le Aziende ULSS provvedano ad uniformare tali gruppi, costituendo un Tavolo tecnico intersettoriale aziendale, che sarà composto da:

- Direttore Sanitario;

- Direttore di Dipartimento di Prevenzione;

- Direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica, con funzione di Coordinatore
- Referenti Aziendali (un Medico del SISP, un Veterinario ed un Tecnico della Prevenzione) della Rete per la sorveglianza ed il monitoraggio delle malattie da vettori;

- Rappresentanti della Conferenza dei Sindaci dei Comuni dell’Azienda ULSS;

- Un delegato di ANCI Veneto;

- Presidenti dei Consorzi di Bonifica insistenti nel territorio dell’Azienda ULSS.

Il tavolo aziendale può essere presieduto alternativamente dal Direttore Sanitario o dal Direttore di Dipartimento di Prevenzione. Altri eventuali stakeholders previsti a livello locale potranno integrare la composizione sopra riportata.

Inoltre, in risposta all’esigenza di definire la programmazione delle attività di controllo dei vettori, con il presente provvedimento si intende disporre che la disinfestazione ordinaria, per il biennio 2019-2020, attualmente gestita dai Comuni e a loro carico, segua le indicazioni elaborate dalla Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, di cui all’Allegato “B” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale.

I Comuni dovranno presentare entro il 28/02/2019 e, per gli anni successivi, entro il 15 febbraio di ogni anno, al Tavolo tecnico aziendale territorialmente competente, incaricato della loro valutazione, la programmazione delle attività di disinfestazione, da realizzare in base alle caratteristiche del territorio, la cadenza degli interventi, nonché la previsione di azioni di sensibilizzazione della popolazione. Il Tavolo aziendale dovrà garantire l'azione di coordinamento degli interventi programmati dai Comuni, in termini di contemporaneità e di contiguità a livello territoriale.

Sulla base delle rendicontazioni dei Comuni relative agli interventi di disinfestazione programmata eseguiti, valutate positivamente dal Tavolo tecnico aziendale e trasmesse dalle Aziende ULSS, entro il 15 novembre di ogni anno, alla Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, la Regione del Veneto erogherà un contributo pari al 20% della spesa sostenuta.

La Regione del Veneto al fine di un rapido ed efficace controllo e contenimento del verificarsi di casi umani o di eventi epidemici, potrà disporre l’esecuzione diretta di interventi di disinfestazione di emergenza. Il coordinamento di tali interventi sarà realizzato da parte dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS territorialmente competenti che si avvarranno di imprese di disinfestazione in grado di operare con tempestività su tutto il territorio aziendale. L’affidamento degli interventi di disinfestazione di emergenza sarà espletato, per conto delle Aziende ULSS, da parte della struttura competente di Azienda Zero attraverso gara di appalto centralizzata.

Al fine di aumentare l’efficacia delle misure di prevenzione, si ritiene opportuno ribadire la necessità per i Comuni e le Aziende ULSS di mettere in atto azioni di coinvolgimento dei cittadini, quali soggetti attivi che possono contribuire alla riduzione della proliferazione delle zanzare. In particolare, si richiama la possibilità per i Sindaci di emettere delle ordinanze a valenza stagionale che dispongano l’adozione da parte dei cittadini di misure volte alla prevenzione delle proliferazione delle zanzare attraverso anche la puntuale eliminazione dei possibili focolai larvali nelle proprie aree di pertinenza, con l'utilizzo delle protezioni meccaniche alle finestre e a tombini e caditoie.

Inoltre, è necessario che i Comuni e le Aziende ULSS mettano in atto azioni di informazione alla popolazione generale e alle categorie a rischio, che si potranno esplicare attraverso la pubblicazione sul proprio sito web, canali social o la messa a disposizione ai cittadini di materiale informativo sulla protezione individuale attraverso l'uso di repellenti cutanei e la prevenzione della proliferazione delle zanzare in aree private, nonché attraverso la pronta informazione circa gli interventi programmati di disinfestazione nelle aree pubbliche.

In considerazione di possibili situazioni epidemiche, con la finalità di favorire quanto più l’accessibilità ad una diagnosi tempestiva di malattia da virus West Nile (WNV), in particolar modo per le forme neuro-invasive nelle categorie a rischio, si ritiene utile prevedere, ai sensi del D.Lgs. 29 aprile 1998, n. 124  art. 1 comma 4 lettera b, l’esenzione per l’esecuzione di esami diagnostici di laboratorio per virus West Nile (WNV) e di visita infettivologica su prescrizione da parte dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta ed in occasione di accesso al Pronto Soccorso attraverso l’apposizione del codice di esenzione 5G1, di cui al Decreto n. 49 del 02/08/2018 dell’Unità Organizzativa Cure Primarie e Strutture Socio-Sanitarie Territoriali. Al fine di garantire la tracciabilità delle prestazioni richieste, tutti i medici prescrittori dovranno utilizzare lo strumento della ricetta Dematerializzata e inserire nel campo del quesito diagnostico “West Nile”.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la legge n. 82 del 25/01/1994;

VISTI il D.Lgs. 29 aprile 1998, n. 124, il D.lgs. n. 191 del 04/04/2006;

VISTI il Decreto Ministeriale 15/12/1990, il Decreto Ministeriale n. 274 del 07/07/1997;

VISTI l’art. 2, comma 2 e l’art. 4 della L.R. n. 54 del 31/12/2012;

VISTA la L.R. n. 1 del 10/1/1997;

VISTE la D.G.R. n. 1481 del 22/04/1997, la D.G.R. n. 2204 del 9/08/2002, la D.G.R. n. 324 del 14/02/2006, la D.G.R. n. 2206 del 06/11/2012, la D.G.R. n. 1345 del 18/09/2018;

VISTO il Decreto n. 49 del 02/08/2018 dell’Unità organizzativa Cure Primarie e Strutture Socio-Sanitarie Territoriali;

delibera

  1. di prendere atto di quanto espresso in premessa, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di istituire un Tavolo tecnico intersettoriale regionale sulle Malattie Trasmesse da Vettori, che in conformità con le indicazioni del Ministero della Salute fornirà alla Giunta Regionale le proposte di linee di indirizzo strategico, di programmazione e di armonizzazione delle indicazioni presenti nei Piani nazionali di sorveglianza e risposta alle arbovirosi, emanati annualmente;
  1. di stabilire che il Tavolo tecnico intersettoriale regionale, istituito presso l’Assessorato con delega alle materie sanitarie e socio-sanitarie, agirà con il supporto del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, sarà presieduto dall’Assessore con delega alle materie sanitarie e socio-sanitarie, con il coordinamento della  Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria e sarà costituito almeno da un rappresentante dei seguenti stakeholders, le cui competenze vengono individuate nell’Allegato “A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale:

    - Azienda Zero;
    - Aziende ULSS;
    - Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe);
    - Consorzi di bonifica;
    - Centro Regionale di Riferimento di genofenotipizzazione ed epidemiologia molecolare degli agenti da infezione per la diagnostica microbiologica e virale;
    - Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali – CRAT;
    - Coordinamento Regionale per i Trapianti del Veneto – CRT;
    - Associazione Regionale dei Comuni del Veneto - ANCI Veneto;
    - Prefetture;
  1. di stabilire, altresì, che il citato Tavolo tecnico potrà avvalersi della collaborazione di soggetti competenti sulle problematiche che di volta in volta potrebbero emergere nella lotta contro i vettori;
  1. di demandare a successivo decreto del Direttore Generale Area Sanità e Sociale, da adottarsi entro 30 giorni dalla approvazione della presente delibera, la definizione delle figure professionali coinvolte e gli aspetti organizzativi del Tavolo tecnico intersettoriale regionale;
  1. di disporre che le Aziende ULSS provvedano ad uniformare i gruppi tecnici, di cui alla D.G.R. n. 324/2006 e alla D.G.R. n. 1345/2018, costituendo un Tavolo tecnico intersettoriale aziendale sulle Malattie Trasmesse da Vettori, che sarà composto da:

    - Direttore Sanitario;
    - Direttore di Dipartimento di Prevenzione;
    - Direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica, con funzione di Coordinatore
    - Referenti Aziendali (un Medico del SISP, un Veterinario ed un Tecnico della Prevenzione) della Rete per la sorveglianza ed il monitoraggio delle malattie da vettori;
    - Rappresentanti della Conferenza dei Sindaci dei Comuni dell’Azienda ULSS;
    - Un delegato di ANCI Veneto;
    - Presidenti dei Consorzi di Bonifica insistenti nel territorio dell’Azienda ULSS;
  1. di disporre che il tavolo aziendale può essere presieduto alternativamente dal Direttore Sanitario o dal Direttore di Dipartimento di Prevenzione e che altri eventuali stakeholders previsti a livello locale potranno integrare la composizione riportata al punto 6);
  1. di stabilire che la disinfestazione ordinaria, per il biennio 2019-2020, attualmente gestita dai Comuni e a loro carico, segue le indicazioni elaborate dalla Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, di cui all’Allegato “B” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
  1. di disporre che i Comuni dovranno presentare, entro il 28/02/2019 e, per gli anni successivi, entro il 15 febbraio di ogni anno, al Tavolo tecnico aziendale territorialmente competente, incaricato della loro valutazione, la programmazione delle attività di disinfestazione, da realizzare in base alle caratteristiche del territorio, la cadenza degli interventi, nonché la previsione di azioni di sensibilizzazione della popolazione e che il Tavolo aziendale dovrà garantire l'azione di coordinamento degli interventi programmati dai Comuni, in termini di contemporaneità e di contiguità a livello territoriale;
  1. di stabilire inoltre che, sulla base delle rendicontazioni dei Comuni relative agli interventi di disinfestazione programmata eseguiti, valutate positivamente dal Tavolo tecnico aziendale e trasmesse dalle Aziende ULSS, entro il 15 novembre di ogni anno, alla Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, la Regione del Veneto erogherà un contributo pari al 20% della spesa sostenuta;
  1. di stabilire che, al fine di favorire quanto più l’accessibilità ad una diagnosi tempestiva di malattia da virus West Nile (WNV), in particolar modo per le forme neuro-invasive nelle categorie a rischio, per l’esecuzione di esami diagnostici di laboratorio per virus West Nile (WNV) e di visita infettivologica su prescrizione da parte dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta ed in occasione di accesso al Pronto Soccorso venga apposto il codice di esenzione 5G1, di cui al Decreto n. 49 del 02/08/2018 dell’Unità Organizzativa Cure Primarie e Strutture Socio-Sanitarie Territoriali;
  1. di disporre che, al fine di garantire la tracciabilità delle prestazioni richieste, tutti i medici prescrittori dovranno utilizzare lo strumento della ricetta Dematerializzata e inserire nel campo del quesito diagnostico “West Nile”;
  1. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria all’esecuzione del presente atto, per quanto di rispettiva competenza;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

174_AllegatoA_389270.pdf
174_AllegatoB_389270.pdf

Torna indietro