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Bur n. 133 del 28 dicembre 2018


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1940 del 21 dicembre 2018

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per alcuni tipi d'intervento del PSR 2014-2020. Regolamenti (UE) n. 1303/2013 e n. 1305/2013. Deliberazione/CR n. 113 del 12/11/2018.

Note per la trasparenza

Si dispone l’approvazione dell’apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d’intervento 2.1.1 Utilizzo dei servizi di consulenza da parte delle aziende, 4.1.1 Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda FA 2A, 2B e 5A, 4.2.1 Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, 6.1.1 Insediamento di giovani agricoltori, 6.4.1 Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole, 16.4.1 Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte, 16.6.1 Sostegno alle filiere per l’approvvigionamento di biomasse nel settore alimentare, energetico e per i processi industriali, 16.9.1 Creazione e sviluppo di pratiche e reti per la diffusione dell’agricoltura sociale e delle fattorie Didattiche e 1.1.1 Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020.

L'Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

In attuazione della strategia “Europa 2020”, che prevede una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la Regione del Veneto ha predisposto la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020), adottata con DGR n. 71/CR del 10/06/2014 e approvata dal Consiglio regionale con deliberazione amministrativa n. 41 del 9 luglio 2014. La proposta di PSR 2014-2020 è stata quindi trasmessa alla Commissione europea tramite il sistema di scambio elettronico SFC2014 il 22 luglio 2014. A seguito della conclusione del negoziato, con decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.05.2015 la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale della Regione Veneto e ha concesso il sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR.

Con DGR n. 947 del 28/07/2015 la Giunta regionale ha infine approvato in via definitiva il testo del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Il testo del Programma è stato successivamente oggetto di ulteriori modifiche, da ultimo approvate con DGR n. 1458 del 8 ottobre 2018.

L’Autorità di gestione del PSR 2014-2020, in ottemperanza alla normativa UE, ha definito i criteri di selezione da utilizzare per la predisposizione dei bandi e la conseguente graduatoria delle domande da ammettere al successivo finanziamento. Tali criteri sono stati elaborati partendo dai principi di selezione definiti, per ciascun tipo di intervento, nel testo del PSR 2014-2020, assicurando una stretta coerenza tra principio e criterio per dare una traduzione concreta degli elementi emersi dall’analisi del PSR 2014-2020, anche in termini di fabbisogni, e degli obiettivi della misura. Al fine di garantire il rispetto della normativa UE, ciascuno dei criteri proposti risulta quindi oggettivo, comprensibile e trasparente. A tale scopo, i criteri sono stati sottoposti alla valutazione di verificabilità e controllabilità in maniera congiunta tra Autorità di Gestione e Organismo Pagatore. In particolare, i criteri di selezione applicati fanno riferimento a quelli inseriti nel Testo unico approvato con deliberazione n. 1788/2016 e s. m. i..

In attuazione al piano di attivazione dei bandi, approvato con DGR n. 400/2016 e aggiornato con DGR n. 211 del 28/02/2017 e n. 115 del 07/02/2018, con deliberazione/CR n. 113 del 12 novembre 2018 la Giunta Regionale ha approvato i bandi per i tipi di intervento 2.1.1, 4.1.1 FA 2A, 2B e 5A, 4.2.1, 6.1.1, 6.4.1, 16.4.1, 16.6.1, 16.9.1 e 1.1.1 del PSR 2014-2020. La deliberazione/CR n. 113 del 12/11/2018 è stata trasmessa alla competente Commissione consiliare permanente, ai sensi dell’articolo 37 della Legge regionale n. 1/91, modificato da ultimo dall’articolo 34 della legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, per l’espressione del parere previsto nel citato articolo.

La Terza Commissione consiliare, nella seduta del 28 novembre 2018 ha espresso il parere favorevole n. 358, proponendo le seguenti modifiche al testo dell’Allegato B, che si ritiene di accogliere.

In particolare, nel bando del Tipo di intervento 2.1.1- Utilizzo dei servizi di consulenza da parte delle aziende, al paragrafo 2.2 Criteri di ammissibilità dei soggetti richiedenti e dei partner viene inserita una precisazione in merito alle attestazioni che deve avere il tecnico ai fini dello svolgimento delle attività di consulenza. Nel paragrafo 5.1 Criteri di priorità e punteggi, viene precisato che gli elementi esplicativi dei Criteri di priorità attivati sono contenuti nell’Allegato Tecnico 11.3 al bando.  Nell’Allegato Tecnico 11.1 – Costi Unitari e Protocolli dei Percorsi di Consulenza, viene aggiunto il Percorso di Consulenza codice 3A.3.2 Consulenza orientata al benessere animale (bovini carne). Nell’Allegato tecnico 11.3 – elementi esplicativi, nel Criterio di priorità 2.6.1, viene precisato che il punteggio viene attribuito fino ad un massimo di 2 punti per provincia con esclusione della sede attivata per l’ammissibilità della domanda. Infine nell’Allegato tecnico 11.6 - scheda dati consulente viene integrata la modulistica richiesta.

Nel bando del Tipo di intervento 4.1.1 Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola: Interventi di ammodernamento e riconversione degli impianti irrigui finalizzati al risparmio della risorsa idrica, ai paragrafi 3.1 Descrizioni interventi e 3.2 Condizioni di ammissibilità degli interventi vengono inserite alcune precisazioni tecniche sulle tipologie di intervento ammissibili al finanziamento e sul relativo risparmio idrico, rinviando all’Allegato tecnico 11.4 che individua la classe di efficienza delle varie tipologie di impianto irriguo ed il risparmio idrico potenziale. Nel paragrafo 5.1 Criteri di priorità e punteggi, viene inoltre introdotto anche il principio di selezione 4.1.1.4: Localizzazione geografica (zone svantaggiate di montagna; svantaggio altitudinale e orografico; zone vulnerabili ai nitrati).

Nei bandi del Tipo di intervento 4.1.1  Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola – Montagna e Pacchetto Giovani al paragrafo 6.2 Documentazione da allegare alla domanda di aiuto viene eliminata l’autorizzazione regionale alla terebrazione del pozzo correggendo un refuso del testo. Viene inoltre introdotto nell’Allegato tecnico 11.3 – Tabella degli interventi ammissibili il dettaglio relativo alle coperture per vasche di stoccaggio reflui.

Nel bando del Tipo di intervento 4.2.1 Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, al paragrafo 2.2 Criteri di ammissibilità dei soggetti richiedenti, viene chiarito che non possono presentare domanda i beneficiari del medesimo tipo di intervento a valere sul bando DGR 1937/2015 che, alla data di presentazione della domanda di sostegno, non abbiano già presentato la relativa domanda di pagamento del saldo dell’aiuto concesso.

Per il Tipo di intervento 6.1.1 Insediamento di giovani agricoltori, al paragrafo 3.3 Impegni a carico dei beneficiari viene precisato che il giovane neoinsediato non deve variare la superficie e la struttura iniziale dell’azienda se non previsto nel piano aziendale.

Nel bando del Tipo di intervento 16.4.1 Cooperazione per lo sviluppo delle  filiere corte, nel paragrafo 2.2 Criteri di ammissibilità dei soggetti richiedenti e dei partner viene precisato che non è consentito l’aiuto a favore di Gruppi di Cooperazione che abbiano già beneficiato di contributo nell’ambito dell’intervento 16.4.1 nel presente periodo di programmazione (2014-2020). Nel paragrafo 6.2 Documentazione da allegare alla domanda di aiuto, vengono individuati i documenti essenziali da allegare unitamente alla domanda di aiuto.

Nel Tipo di intervento 16.6.1 - Sostegno alle filiere per l'approvvigionamento di biomasse nel settore alimentare, energetico e per i processi industriali, nel paragrafo 6.1 Modalità e termini per la presentazione della domanda di aiuto la scadenza di presentazione della domanda di aiuto viene corretta da 90 a 120 giorni come indicato nell’allegato A alla dgr/cr n. 113/2018. Nell’Allegato tecnico 11.1 – Definizioni viene corretta la definizione di “mandatario”.

Nel bando del Tipo di intervento 16.9.1 Creazione e sviluppo di pratiche e reti per la diffusione dell’agricoltura sociale e delle fattorie didattiche, nel paragrafo 1. Descrizione generale viene precisato che la Commissione di Valutazione prenderà in esame solamente le domande che avranno superato la verifica di ammissibilità per il tipo di intervento 16.9.1.  Viene inoltre precisato che la spesa ammessa per la “domanda cappello” è determinata dalla sommatoria della spesa ammessa per la domanda di sostegno presentata per il tipo di intervento 16.9.1 ed il tipo di intervento 1.1.1, se prevista nel Piano di attività.

Nel paragrafo 2.2 Criteri di ammissibilità dei soggetti richiedenti e dei partner, vengono precisati i limiti per la partecipazione dei vari soggetti componenti la partnership ai gruppi di cooperazione nel corso del periodo di programmazione 2014/2020. Viene inoltre precisata l’esclusione dei Gruppi di Cooperazione che abbiano già beneficiato di contributo nell’ambito dell’intervento 16.9 nel presente periodo di programmazione.”

Infine, nel bando del Tipo di intervento 1.1.1 Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze per la realizzazione delle attività di cui all’intervento 16.9.1, al paragrafo 3.2 Condizioni di ammissibilità degli interventi vengono inserite ulteriori condizioni finalizzate ad evitare possibili duplicazioni di aiuti o incompatibilità rispetto alla focus area 6a “Favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese e l'occupazione” o con gli obiettivi del “Piano delle attività di pratica/rete”.

Vengono inoltre apportate correzioni di alcuni refusi ed errori materiali, introduzione di riferimenti normativi omessi e piccole specificazioni o adeguamenti in vari punti del testo e degli allegati, i quali non modificano le previsioni originarie dei bandi di seguito descritti.

Per sostenere gli obiettivi previsti dalla focus area 2A “Migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l'ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l'orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività”, si intendono aprire i termini del tipo di intervento 2.1.1 “Utilizzo dei servizi di consulenza da parte delle aziende” e 4.1.1 “Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda” destinati alla montagna veneta.

Nell’ambito della focus area 2B “Favorire l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale“, si intendono aprire i termini dei tipi di intervento 2.1.1 “Utilizzo dei servizi di consulenza da parte delle aziende”, 4.1.1 “Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda”, 6.1.1 “Insediamento di giovani agricoltori” e 6.4.1 “Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole”.

Per sostenere gli obiettivi della focus area 3A “Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali“, si intendono aprire i termini dei tipi di intervento 2.1.1 “Utilizzo dei servizi di consulenza da parte delle aziende”, 4.2.1 “Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli” e 16.4.1 “Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte”.Gli obiettivi definiti per la priorità 4 “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura”, verranno perseguiti attraverso il tipo di intervento 2.1.1 “Utilizzo dei servizi di consulenza da parte delle aziende”.

Nell’ambito della focus area 5A “Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali”, si prevede l’apertura dei termini per il tipo di intervento 4.1.1 “Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda” – risparmio risorsa idrica.

Nell’ambito della focus area 5C “Favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia” si intende aprire i termini per il tipo di intervento 16.6.1 “Sostegno alle filiere per l’approvvigionamento di biomasse nel settore alimentare, energetico e per i processi industriali”.

Infine, nell’ambito della focus area 6A “Favorire la diversificazione, la creazione di nuove piccole imprese e l'occupazione” si intende aprire i termini per il tipo di intervento 16.9.1” Creazione e sviluppo di pratiche e reti per la diffusione dell’agricoltura sociale e delle fattorie Didattiche” e 1.1.1 “Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze”.

I tipi di intervento oggetto del presente provvedimento si configurano come investimenti sia di natura strutturale (es. 4.1.1, 6.4.1) che immateriale (es. 2.1.1, 6.1.1, 16.9.1).

Il PSR 2014-2020 prevede che alcuni tipi di intervento vengano attuati attraverso progetti integrati aziendali (Pacchetto Giovani) che prevedono, oltre al premio per l’insediamento di giovani agricoltori (6.1.1), anche investimenti strutturali (4.1.1 “Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda” o 6.4.1 “Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole”), oltre che da altre scadenze legate al conseguimento di elementi qualificanti lo status di imprenditore, coordinati tra loro attraverso un Piano aziendale.

Si precisa che per il tipo di intervento 6.1.1 “Insediamento di giovani agricoltori”, viene applicata una riserva, destinando il 25% delle risorse a bando alle zone di montagna. Inoltre, il tipo di intervento 4.1.1, viene attivato con fondi distinti dedicati alla focus area 2 A rivolta esclusivamente agli investimenti delle aziende agricole in zona montana, alla focus area 2 B rivolta ai giovani agricoltori richiedenti il premio di cui al tipo di intervento 6.1.1 e alla focus area 5 A rivolta agli investimenti finalizzati al risparmio della risorsa idrica in agricoltura.

L’importo complessivo a bando disposto dal presente provvedimento risulta pari a 97.100.000,00 euro a valere sulle disponibilità recate dal PSR 2014-2020, a cui corrisponde un cofinanziamento regionale di 16.569.144,00 euro. Il dettaglio delle somme per tipo di intervento e focus area/priorità ed i termini di presentazione delle domande sono specificati nell’Allegato A al presente provvedimento.

Il Direttore della Direzione AdG FEASR, Parchi e Foreste, provvederà con propri atti alla assunzione degli impegni del cofinanziamento regionale conseguenti a favore di AVEPA, alla imputazione annuale delle corrispondenti spese e alle relative liquidazioni, a valere sui pertinenti capitoli dei Bilanci di previsione annuali della Regione del Veneto, secondo le modalità e le procedure definite dalla DGR 29 ottobre 2015, n. 1459.

Per quanto attiene le procedure generali, i richiedenti e AVEPA faranno riferimento al contenuto degli Indirizzi Procedurali Generali di cui all’Allegato B alla DGR n. 1937/2015 e s.m.i..

Le procedure di valutazione delle domande sono definite nel bando, come anche i principali indirizzi procedurali specifici che, a livello operativo, saranno compiutamente dettagliati da parte dell’Organismo Pagatore Regionale AVEPA.

Per quanto riguarda gli aspetti procedurali e gestionali delle domande di pagamento, si fa riferimento al Regolamento delegato (UE) n. 640/2014 della Commissione che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalità nonché alla ripartizione di competenze tra Autorità di gestione e Autorità di pagamento stabilite dal Programma.

Con DGR n. 1817/2016 e s.m.i. sono state fissate le disposizioni regionali di applicazione in materia di sanzioni e riduzioni degli aiuti, dovute a inadempienze del beneficiario, per tutti i tipi di intervento oggetto del presente bando, ad eccezione dei tipi di intervento 2.1.1, 16.6.1 e 16.9.1. Per tali tipi di intervento oggetto di apertura dei termini, le relative norme sono oggetto di uno specifico provvedimento in corso di adozione ai sensi dell’art. 35 del regolamento UE n. 640/2014. I richiedenti dovranno perciò dichiarare in modo esplicito di accettare quanto sarà indicato in tale provvedimento.

L’organismo pagatore regionale AVEPA è quindi incaricato della definizione degli adempimenti a carico dei soggetti richiedenti e della predisposizione della relativa modulistica e documentazione necessaria, nonché della gestione tecnico-amministrativa dei procedimenti che discendono dal presente provvedimento.

Le procedure, gli interventi, le condizioni e i termini di accesso specifici ai benefici per i tipi di intervento per i quali si dispone l’apertura dei termini di presentazione delle domande sono contenuti nell’Allegato B al presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’articolo 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 17 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del 17 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all'anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell'anno 2014;

VISTO il Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei Fondi Strutturali e d’investimento europei;

VISTO il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 184/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione (SFC2014);

VISTA l’Intesa sulla proposta di riparto degli stanziamenti provenienti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 2014-2020 del 16 gennaio 2014 (n. 8/CSR), con cui la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha sancito l’accordo sul riparto della quota FEASR tra le Regioni, le Province autonome e i programmi nazionali;

VISTO l’Accordo di Partenariato per l’Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020 trasmesso alla Commissione europea il 22 aprile 2014 e adottato il 29 ottobre 2014 dalla Commissione europea a chiusura del negoziato formale;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 25 marzo 2013, n. 410, che definisce il percorso della programmazione unitaria regionale;

VISTA la DGR 13 maggio 2014, n. 657 che approva il “Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014-2020”;

VISTA la Deliberazione n. 71/CR del 10 giugno 2014, con cui la Giunta regionale ha approvato la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020);

VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 41 del 9 luglio 2014, di adozione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020;

VISTA la decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.05.2015 con cui la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale della Regione Veneto e ha concesso il sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 115 del 07/02/2018 che aggiorna il Piano pluriennale di attivazione dei bandi regionali adottato;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1458 del 8 ottobre 2018 di approvazione dell’ultima versione del testo del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;

VISTO l’Allegato B alla DGR n. 1937/2015 e s.m.i. che definisce gli Indirizzi procedurali generali del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020;

VISTE le Deliberazioni della Giunta Regionale n. 802 e 803 del 27 maggio 2016 e s.m.i. relative all’organizzazione amministrativa della Giunta regionale in attuazione dell'art. 17 della legge regionale n. 54 del 31.12.2012, come modificato dalla legge regionale 17 maggio 2016, n. 14, per quanto riguarda in particolare le competenze della Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste;

RAVVISATA la necessità di aprire i termini per la presentazione delle domande di contributo per i tipi di intervento specificati nell’Allegato A al presente provvedimento, definendo le condizioni e le priorità per l’accesso ai benefici;

VISTA la legge regionale 27 dicembre 2017, n. 47, “Bilancio di previsione 2018-2020”;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale 29 ottobre 2015, n. 1459, “Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Regolamento (UE) n. 1305/2013. Legge regionale 5 agosto 2014, n. 21. Programmazione dei fondi regionali per il cofinanziamento”;

CONSIDERATO che l’importo complessivo a bando proposto dal presente provvedimento risulta pari 97.100.000,00 euro a valere sulle risorse del PSR 2014-2020, al quale corrisponde un cofinanziamento regionale di 16.569.144,00 euro;

PRECISATO quindi che l’intero importo a bando è finanziato con fondi comunitari, nazionali e regionali tramite il circuito finanziario dell’Organismo pagatore AVEPA, e che l’intera quota di cofinanziamento nazionale è assicurata dal Fondo di Rotazione ex lege 16 aprile 1987, n. 183;

DATO ATTO che il Direttore dell’Area Sviluppo Economico ha attestato che il Vicedirettore di area nominato con DGR n. 1138 del 31/07/2018, ha espresso in relazione al presente atto il proprio nulla osta senza rilievi, agli atti dell’Area medesima;

DATO ATTO che la competente Terza Commissione consiliare permanente così come previsto dall’articolo 37, comma 2, della Legge regionale 8 gennaio 1991, n. 1, e successive integrazioni e modifiche, nella seduta del 28 novembre 2018 ha espresso il parere favorevole n. 358 con modifiche al testo della deliberazione/CR n. 113 del 12/11/2018;

RAVVISATA l’opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto esposto in premessa;

delibera

  1. di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di disporre l’apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi di intervento del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 per un importo a bando pari a 97.100.000,00 euro a valere sul piano finanziario del PSR 2014-2020, secondo il dettaglio dei tipo di intervento, delle somme per tipo di intervento e focus area/priorità e i termini di presentazione delle domande indicati nell’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento;
  3. di autorizzare il Direttore della Direzione AdG FEASR, Parchi e Foreste, a provvedere con propri atti alla assunzione dei conseguenti impegni del cofinanziamento regionale pari a 16.569.144,00 euro a favore di AVEPA, alla imputazione annuale delle corrispondenti spese e alle relative liquidazioni, a valere sui pertinenti capitoli dei Bilanci di previsione annuali della Regione del Veneto, secondo le modalità definite dalla DGR 29 ottobre 2015, n. 1459;
  4. di approvare il documento Allegato B al presente provvedimento, relativo alle disposizioni e condizioni specifiche per l’accesso ai benefici previsti per i tipi d’intervento del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 di cui si dispone l’apertura dei termini di presentazione delle domande;
  5. di incaricare dell’esecuzione del presente provvedimento la Direzione AdG FEASR, Parchi e Foreste;
  6. di precisare che gli indirizzi procedurali specifici dei bandi di cui all’Allegato B saranno compiutamente dettagliati, a livello operativo, da parte dell’Organismo Pagatore Regionale AVEPA;
  7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1940_AllegatoA_385007.pdf
1940_AllegatoB_385007.pdf

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