Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 112 del 09 novembre 2018


Materia: Designazioni, elezioni e nomine

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1638 del 06 novembre 2018

Costituzione del Comitato per la valutazione del sistema educativo ai sensi dell'articolo 23, comma 2, della L.R. n. 8 del 31 marzo 2017 "Il sistema educativo della Regione Veneto" e avvio delle procedure di nomina dei componenti. Deliberazione n. 86/CR del 07/08/2018.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva, a seguito del parere favorevole della Sesta Commissione Consiliare n. 339 dell’11 settembre 2018, la costituzione del Comitato per la valutazione del Sistema educativo da formalizzare con apposito decreto del Presidente della Giunta Regionale.

L'Assessore Federico Caner per l'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Con Legge Regionale 31 marzo 2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”, la Regione del Veneto si è proposta di costruire il proprio sistema educativo regionale in vista di favorire l’integrazione tra il “Sottosistema dell’istruzione” e il “Sottosistema dell’istruzione e formazione professionale” (art. 3), nonché tra i percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (ITS) e quelli di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), al fine di fornire alle giovani generazioni del Veneto le migliori opportunità di crescita culturale, umana e professionale per affrontare le sfide del prossimo futuro.

Tale intendimento trova oggi ulteriore forza e alimentazione dal processo di “autonomia differenziata” che la Regione del Veneto ha avviato con lo Stato in vista di corrispondere con sempre maggiore efficacia ai nuovi bisogni dei propri cittadini e del territorio. 

In tale scenario, diventa decisivo promuovere nuove funzioni e modalità di governance del sistema formativo regionale (art. 4) in modo che, nel rispetto delle competenze in capo allo Stato e dei livelli essenziali delle prestazioni, la Regione del Veneto possa esercitare un ruolo propulsivo per l’adeguamento e l’innovazione complessiva del sistema, in linea con le migliori pratiche nazionali ed internazionali.

Queste funzioni e modalità si traducono concretamente non solo sul versante del monitoraggio delle esigenze (art. 4, comma 1, lettera a), della programmazione dell’offerta formativa (art. 5, comma 2), ma anche su quello della valutazione (art. 4, comma 1, lettera i).

Infatti, secondo l’impostazione complessiva espressa dalla legge regionale suddetta, il sistema educativo regionale fa parte del sistema nazionale di istruzione e di formazione e concorre, in quanto tale, attraverso l’attività di valutazione, allo stesso Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), regolato ai sensi del DPR 28 marzo 2013, n. 80 (Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione).

In base all’articolo 23, la Giunta regionale assicura pertanto la valutazione del sistema educativo mediante il Comitato per la valutazione del sistema educativo (comma 1) – di seguito denominato “Comitato” – e ne definisce la composizione, sentita la competente Commissione Consiliare (comma 2).

Tale Comitato opera a livello regionale in stretto raccordo con l’Osservatorio regionale del mercato del lavoro (comma 3), e, nel rispetto dell’autonomia degli istituti di istruzione e formazione, collabora con l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione (INVALSI) e con altri enti nazionali e internazionali di valutazione (comma 4). Infine esso riferisce annualmente alla competente Commissione Consiliare sulle risultanze del processo di valutazione (comma 5).

Lo stesso articolo 23, al comma 4, definisce in dettaglio le competenze del Comitato nella formulazione che segue:

a) l’analisi degli esiti della valutazione nazionale sul sistema educativo in riferimento ai livelli di crescita di istruzione, di inserimento sociale, di risposta alle esigenze occupazionali del mercato, anche al fine di fornire adeguati strumenti di giudizio e di scelta ai fruitori dei servizi di istruzione e formazione ed alle loro famiglie;
e) la definizione, per le parti di propria competenza, delle prove d’esame conclusive dei percorsi di istruzione e formazione professionale;
f) lo sviluppo della ricerca valutativa, in collegamento con esperienze regionali, nazionali ed internazionali;
g) l’analisi dei dati che alimentano l’Anagrafe regionale degli studenti di cui all’articolo 7 sulla dispersione scolastico-formativa anche al fine di formulare proposte sull’organizzazione e modalità di gestione interistituzionale dei dati stessi.

La Giunta regionale intende, pertanto, stabilire gli indirizzi generali nonché le priorità degli ambiti di lavoro ai quali il Comitato deve riferirsi nella predisposizione del programma di attività, in coerenza con gli obiettivi indicati dalla L.R. n. 8/2017. Inoltre è necessario favorire la collaborazione del Comitato con le istituzioni scolastiche e formative autonome e gli altri soggetti del sistema educativo, con il SNV, ai fini della valutazione comparativa delle prestazioni e dei risultati del sistema educativo regionale, anche promuovendo opportune intese e forme di cooperazione.

In particolare, il Comitato dovrà:

  1. confrontarsi costantemente con il Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria, in ordine alle iniziative, sia nazionali che internazionali, sulle quali indirizzare la partecipazione e la messa a disposizione di risorse;
  2. collaborare con l’INVALSI per l’acquisizione e lo scambio di dati e informazioni utili per la partecipazione delle istituzioni scolastiche e formative venete alle rilevazioni periodiche nazionali, nonché nelle attività di ricerca valutativa. 

La Giunta regionale deve definire i criteri di composizione del Comitato e la durata del suo mandato, tenendo conto del complesso del sistema educativo regionale che comprende il primo e secondo ciclo di istruzione, nonché la filiera professionalizzante (dall’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) agli IFTS, agli ITS) con i relativi raccordi.

Ai sensi dell’art. 23, comma 2 della L.R. n. 8/2017 la composizione del Comitato è stata sottoposta, con deliberazione n. 86/CR del 7 agosto 2018, al parere della Sesta Commissione Consiliare secondo la seguente formulazione:

  • 1 esperto di alta qualificazione in materia di valutazione dei sistemi formativi, proveniente dal mondo universitario veneto designato dall’Assessore regionale all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità su indicazione della Fondazione Univeneto;
  • 1 esperto internazionale in materia di ricerca e valutazione comparata dei sistemi scolastici e di IeFP, designato dall’Assessore regionale all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità;
  • 1 esperto dell’INVALSI designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione dello stesso Ente;
  • 1 esperto designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto;
  • 1 esperto designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione di Veneto Lavoro - Osservatorio regionale del mercato del lavoro;
  • 1 esperto in materia di transizione scuola lavoro, designato dall’Assessore regionale all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità su indicazione della Commissione Regionale di Concertazione tra le Parti Sociali (CRCPS). 

La Sesta Commissione Consiliare ha espresso, in merito alla citata deliberazione n. 86/CR, il parere favorevole n. 339 nella seduta dell’11 settembre 2018, limitatamente alla composizione del Comitato. In ragione della natura meramente tecnica del Comitato si ritiene di modificare parzialmente i soggetti titolari della designazione così come di seguito descritto:

  • 1 esperto di alta qualificazione in materia di valutazione dei sistemi formativi, proveniente dal mondo universitario veneto, designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione della Fondazione Univeneto;
  • 1 esperto internazionale in materia di ricerca e valutazione comparata dei sistemi scolastici e di IeFP, designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione;
  • 1 esperto dell’INVALSI designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione dello stesso Ente;
  • 1 esperto designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto;
  • 1 esperto designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione di Veneto Lavoro - Osservatorio regionale del mercato del lavoro;
  • 1 esperto in materia di transizione scuola lavoro, designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione della Commissione Regionale di Concertazione tra le Parti Sociali (CRCPS).

La nomina dei membri del Comitato è stabilita con atto del Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria, che ne individua anche la presidenza.

Il Presidente ha come funzioni la guida e la convocazione del Comitato, la predisposizione del programma di attività, la cura dei rapporti con la Giunta regionale, tramite l’Assessore competente in materia di istruzione, formazione e lavoro, la cura dei rapporti con soggetti istituzionali esterni, nonché dei rapporti con il Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria, in relazione a necessità operative e gestionali per l’attuazione del programma di attività.

Il Comitato delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Comitato approva un programma di attività per la durata della legislatura, aggiornabile annualmente; lo schema di programma, prima dell’approvazione, è inviato alla Giunta regionale tramite il Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria, per la verifica in ordine alla sua compatibilità con gli indirizzi e le priorità individuate dalla Giunta stessa.

La Giunta regionale stabilisce annualmente gli indirizzi generali nonché le priorità degli ambiti e delle tematiche ai quali il Comitato deve riferirsi nella predisposizione del programma di attività e nella realizzazione della propria attività di valutazione.

Nel caso in cui la Giunta regionale richieda al Comitato l’esame e l’approfondimento di argomenti specifici non previsti nel programma di attività, il Presidente dispone la convocazione del medesimo entro 20 giorni dalla richiesta e ne organizza l’attività in modo tale da corrispondere alle esigenze della Giunta stessa.

Si propone inoltre che il Comitato abbia un mandato di durata triennale.

Il Comitato, qualora si rappresenti la necessità di svolgere ricerche o intraprendere altre iniziative mediante il ricorso a soggetti esterni alla Regione, presenta una proposta motivata all’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria, che provvederà, previa valutazione, agli eventuali adempimenti amministrativi necessari e alla eventuale procedura necessaria per il finanziamento.

Il Comitato predispone il primo programma di attività entro sessanta giorni dall’insediamento, sulla base degli obiettivi e delle competenze di cui al comma 4 dell’articolo 23 della L.R. n. 8/2017 e agli indirizzi generali stabiliti dalla Giunta regionale in materia. Tali indirizzi possono riguardare anche materie specifiche relative a quanto previsto dalla L.R. n. 8/2017, con particolare riferimento agli artt. 5, 8, 11,12,13, 14 e 16.

In particolare, tra le funzioni del Comitato si richiama la predisposizione, il monitoraggio e la verifica dell’andamento del programma di attività nonché l’elaborazione della relazione annuale da trasmettere alla competente Commissione Consiliare, di cui al comma 5 dell’articolo 23 della L.R. n. 8/2017.

Il Comitato predispone un “Rapporto biennale di valutazione del sistema educativo regionale”, da presentare alla Giunta regionale, concernente quanto previsto dal comma 4 - punti a), e), f) g) - dell’articolo 23 della L.R. n. 8/2017, focalizzato in particolare sui risultati ottenuti nelle istituzioni scolastiche e formative, sullo stato del sistema scolastico e formativo e sui livelli di crescita di istruzione, di inserimento sociale, di risposta alle esigenze occupazionali del mercato.

Il Comitato trasmette alla Giunta regionale, anche al fine dell’esame dei risultati, tutti i documenti, relazioni, valutazioni, ricerche e rapporti costituenti l’esito della propria attività.

Ai sensi dell’articolo 24, comma 4, della L.R. n. 8/2017, agli oneri derivanti dai rimborsi spese eventualmente dovuti ai componenti esterni del Comitato di cui all’articolo 23 di tale legge regionale, si provvede nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati dalle rispettive leggi di bilancio, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 4 della legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e s.m.i.

Si propone pertanto all’esame della Giunta regionale la composizione del Comitato per la valutazione del sistema educativo secondo la composizione sopra definita, demandando al Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria l’adozione dell’atto di nomina dei componenti designati dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione e al Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’organizzazione e la gestione della segreteria del Comitato.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80;

VISTA la Legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTA la Legge 28 marzo 2003, n. 53;

VISTA la Legge 13 luglio 2015, n. 107;

VISTI gli Accordi in sede di Conferenza unificata ai sensi dell’art. 9, comma 2, lettera c) del Decreto legislativo 28 agosto 1997 sanciti in data 2 marzo 2000, 14 settembre 2000, 1° agosto 2002, 19 novembre 2002, 29 aprile 2004, 25 novembre 2004 e 16 marzo 2006 con i quali sono state definite le linee guida e gli standard in applicazione del decreto interministeriale del 31 ottobre 2000, n. 436;

VISTA la Legge Regionale 13 aprile 2001, n. 11;

VISTA la Legge Regionale 31 marzo 2017, n. 8, come modificata con legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 ed in particolare l’art. 23;

VISTA la Deliberazione n. 86/CR del 7 agosto 2018;

VISTO il parere favorevole n. 339 dell’11/9/2018 da parte della Sesta Commissione Consiliare;

VISTO l’articolo 2, comma 2, della Legge Regionale n. 54 del 31/12/2012 e s.m.i.;

delibera

  1. di stabilire che le motivazioni e le premesse al presente dispositivo siano parti integranti e sostanziali del provvedimento;
  2. di prendere atto del parere favorevole n. 339 espresso dalla Sesta Commissione Consiliare in data 11 settembre 2018 relativo alla composizione del Comitato per la valutazione del Sistema educativo;
  3. di definire, come di seguito indicato, la composizione del Comitato per la valutazione del sistema educativo, istituito dalla legge regionale 31 marzo 2017, n. 8, ai fini della sua costituzione da formalizzare con Decreto del Presidente della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 23, comma 1 della medesima legge:

6 membri esperti nelle materie di competenza del Comitato stesso indicate dall’articolo 23, comma 4, della L.R. n. 8/2017, tra cui: 

  • 1 esperto di alta qualificazione in materia di valutazione dei sistemi formativi, proveniente dal mondo universitario veneto, designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione della Fondazione Univeneto;
  • 1 esperto internazionale in materia di ricerca e valutazione comparata dei sistemi scolastici e di IeFP, designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione;
  • 1 esperto dell’INVALSI designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione dello stesso Ente;
  • 1 esperto designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto;
  • 1 esperto designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione di Veneto Lavoro - Osservatorio regionale del mercato del lavoro;
  • 1 esperto in materia di transizione scuola lavoro, designato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione su indicazione della Commissione Regionale di Concertazione tra le Parti Sociali (CRCPS);
  1. di demandare al Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria l’adozione dell’atto di nomina dei componenti designati dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione e l’individuazione della presidenza;
  2. di demandare al Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’organizzazione e la gestione della segreteria del Comitato;
  3. di rinviare a successivo provvedimento, ai sensi dell’articolo 24, comma 4, della L.R. n. 8/2017, l’individuazione delle risorse finanziarie per far fronte agli oneri derivanti dai rimborsi spese eventualmente dovuti ai componenti esterni del Comitato;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio;
  5. di incaricare la Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto;
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione nonché nel sito Internet della Regione del Veneto.

Torna indietro