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Bur n. 94 del 14 settembre 2018


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1311 del 10 settembre 2018

Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Obiettivo generale "Investimenti in favore della crescita e l'Occupazione - Reg. 1304/2013 - Asse I Occupabilità. Approvazione dell'Avviso pubblico "Protagonisti del cambiamento. Strumenti per le persone e le organizzazioni" e della Direttiva per la presentazione di proposte progettuali.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione di interventi in grado di accompagnare sia le persone che le organizzazioni nei processi di cambiamento ed innovazione, necessari a far fronte alle sfide poste dalle trasformazioni che attraversano il mercato del lavoro contemporaneo. Si approva, inoltre, la Direttiva che definisce le caratteristiche, le finalità degli interventi e le modalità di presentazione dei progetti e si determina l’ammontare massimo delle correlate obbligazioni di spesa nonché le risorse finanziarie a copertura. Il provvedimento non assume impegni di spesa ma ne avvia la procedura.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Il primo trimestre del 2018 ha registrato una “notevole effervescenza del mercato del lavoro regionale” con un “elevato numero sia di assunzioni che di cessazioni”, come rilevato nel numero di maggio della Bussola di Veneto Lavoro, secondo cui i valori dei primi mesi dell’anno sono i “più elevati registrati nel primo trimestre a partire dal 2008”. Il primo trimestre 2018 si è chiuso con un saldo positivo delle posizioni di lavoro, +53.200, risultato migliore rispetto a tutti i trimestri corrispondenti dal 2009. La crescita è stata soprattutto a carico della componente maschile (+33.500) e di quella italiana (+35.600).

Secondo quanto emerge dalla trimestrale analisi di Veneto Lavoro sul mercato del lavoro (“La bussola” - Osservatorio Mercato del Lavoro), le ultime previsioni per il PIL italiano indicano una crescita nel 2018 ancora attorno all’1,5%, in linea con quanto registrato nel 2017. Per il Nord Est le più recenti stime “Prometeia” indicano una variazione del PIL nel 2018 attorno a +1,8%.

Da più parti si evidenzia che questo mercato del lavoro, nell’ultimo ventennio, è stato investito anche da una profonda e accelerata trasformazione che ha visto un’evoluzione dei modelli organizzativi di impresa, l’avvento di nuovi modi di fare impresa e organizzare i processi produttivi, l’evoluzione dei mestieri, delle competenze e delle professioni, il tutto sotto la spinta propulsiva della rivoluzione digitale, che ha l’effetto non solo di rimodulare le modalità di svolgimento delle attività nei settori tradizionali dell’economia, ma altresì di traghettare i moderni sistemi economici industrializzati nella trasformazione in società di servizi, favorendo l’emersione di nuovi bisogni occupazionali.

L’Italia ed il Veneto stanno entrando nel cuore di quella che gli studiosi definiscono “Quarta Rivoluzione Industriale” e in un periodo in cui i cambiamenti in atto, che incidono su imprese e lavoro, non sono solo di tipo economico, ambientale e geo-politico, ma investono anche stili di vita, preferenze, esigenze personali e professionali dei diversi soggetti inseriti nel mondo del lavoro. È sempre più evidente che non esiste più il posto di lavoro per tutta la vita, ma neanche un unico luogo di lavoro durante lo stesso rapporto di lavoro, e neppure un orario fisso. Studi autorevoli evidenziano che non poche persone preferiscono oggi lavorare per obiettivi, fasi e cicli ed essere conseguentemente valutate sulla produttività e sul risultato raggiunto piuttosto che in base a parametri come l’ora di lavoro e la presenza fisica nei locali aziendali. La mobilità e il cambiamento di occupazione non sono più visti in negativo ma anzi come un passaggio spesso obbligato per acquisire nuove e maggiori competenze.

Le trasformazioni in atto investono, quindi, non solo la dimensione economica del lavoro e i sistemi produttivi, ma la società stessa fino a tracciare una visione nuova del rapporto tra uomo e lavoro, che si traduce in una rinnovata centralità della persona del lavoratore (con una scarsa e sempre più ridotta differenza tra imprenditore e dipendente) che, grazie all’utilizzo della tecnologia, potrebbe dare spazio alle proprie inclinazioni professionali e alle proprie competenze, accrescendole sempre di più. Le tecnologie permettono alle persone di aprire un nuovo approccio al mondo del lavoro, consentendo una maggiore libertà di iniziativa ma richiedendo, nel contempo, una maggiore responsabilità in quanto sarà sempre più centrale la capacità di monetizzare le proprie competenze.

D’altro canto, però, come evidenziato da più parti il rischio che si corre nel mercato del lavoro del futuro è quello di una disoccupazione tecnologica di massa dovuta anche ad un’obsolescenza di professionalità e competenze, nonché di un aggravamento del disallineamento tra domanda e mercato del lavoro. E per fare fronte a tale rischio serve una precisa strategia d’intervento che tenga al centro la persona del lavoratore visto sempre più come “artigiano della conoscenza”, caratterizzazione che apre la strada ad una nuova idea d’impresa che supera la contrapposizione, non più attuale, tra capitale e lavoro.

È difficile immaginare, con precisione, quale sarà il futuro del lavoro, ma è certo che alcuni macro-fattori ridisegneranno il nostro pianeta: la ridistribuzione socio-demografica della popolazione mondiale, che porterà a un nuovo mix di culture e abitudini destinato a cambiare il concetto di legalità e le regole di convivenza nei vari Paesi; la sensibilità all’ambiente, diventato un tema ancor più centrale, sia a livello macro che nei microsistemi territoriali, che impone a ciascuno un'assunzione di responsabilità; l’impatto pervasivo della tecnologia, che cambia gli stili di comportamento e di consumo di prodotti e servizi con una ricaduta anche sulla dimensione psicologica delle persone; l’etica dei valori e dei comportamenti, con l’esigenza di un nuovo rinascimento che riporti l’uomo al centro di ogni processo sociale ed economico, perché torni ad essere il fine e non uno strumento.

Le imprese si stanno confrontando, quindi, con la necessità di elaborare nuovi modelli organizzativi in risposta alle molteplici trasformazioni in atto, elaborandone di nuovi, in grado di rispondere alle molteplici esigenze di innovazione e cambiamento, di flessibilità dei tempi e dei luoghi di lavoro, di armonizzazione dei tempi di vita-lavoro di tutte le risorse umane coinvolte nei processi produttivi aziendali.

In questo quadro si trova ad agire il Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020, il quale, mettendo al centro della sua azione la persona, si trova a dover coniugare due ordini di istanze:

  • nell’immediato, il contenimento della disoccupazione e la prevenzione dell’esclusione sociale;
  • nel medio periodo, supportare la competitività del sistema economico e la crescita occupazionale, agendo prioritariamente sul capitale umano.

Le diverse iniziative sinora realizzate sono andate in questa direzione, ma l’articolato quadro che caratterizza l’attuale mercato del lavoro mette in evidenza la necessità di intervenire attraverso policy articolate che permettano di agire a sostegno dell’occupabilità delle persone, all’interno di un sistema economico-imprenditoriale che deve elaborare nuovi modelli di organizzazione del lavoro in grado di stare al passo con le trasformazioni digitali ed i cambiamenti organizzativi dettati dai processi di trasformazione della “Quarta Rivoluzione Industriale” che lo attraversano.

Condividendo l’assunto secondo cui le chiavi di volta per affrontare il lavoro del futuro sono adattabilità e formazione continua, la presente iniziativa, di cui si propone l’approvazione, intende agire sviluppando interventi lungo due diverse direttrici d’intervento finalizzate a favorire:

  • il cambiamento delle organizzazioni e delle aziende interessate all’innovazione e all’apertura verso il mercato globale, nonché delle aziende che si stanno confrontando con la necessità di elaborare nuovi modelli organizzativi più flessibili sia nei tempi che nei luoghi di lavoro;
  • il cambiamento delle persone fornendo loro opportunità per affrontare al meglio la sfida in atto, acquisendo conoscenze tecniche, competenze trasversali (soft skills), digitali (digital skills) e fornendo, in modo particolare, alle donne – sia occupate che disoccupate – nuove opportunità di occupazione e di crescita personale e professionale.

L’iniziativa intende, pertanto, essere un ulteriore strumento individuato dalla Regione del Veneto nell’ambito della strategia regionale di valorizzazione del capitale umano, al fine di supportare sia le organizzazioni che gli individui, nei processi di cambiamento per aumentare l’occupabilità delle persone e la competitività dell’intero sistema socio-economico regionale.

Tale iniziativa, si pone all’interno dell’Asse Occupabilità del POR FSE 2014-2020 e, anche alla luce della complessità sopra evidenziata, ha deciso di agire su due obiettivi specifici: 3 – Aumentare l’occupazione femminile - priorità 8.iv - L’uguaglianza tra uomini e donne in tutti i settori, incluso l’accesso all’occupazione e alla progressione della carriera, la conciliazione della vita professionale con la vita privata e la promozione della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o un lavoro di pari valore; 4 – Favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi - priorità 8.v - Adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti.

Per favorire il raggiungimento di tali finalità, le direttrici di intervento sono state declinate in 4 linee specifiche:

Cambiamento delle ORGANIZZAZIONI

Cambiamento delle PERSONE

Linea 1
Imprese che cambiano

Linea 2
Imprese smart

Linea 3
Il cambiamento che genera valore

Linea 4
Donne in prima linea

Introduzione di strategie innovative, di nuovi modelli di business e innovazioni di prodotto o di processo, utili a favorire i processi di sviluppo aziendale per rispondere ai fabbisogni dell’impresa in cambiamento.

Interventi per elaborare e sperimentare nuovi modelli organizzativi più flessibili sia nei tempi che nei luoghi di lavoro, in grado di rispondere ai bisogni di armonizzazione dei tempi di vita-lavoro di tutte le risorse umane (generi e generazioni diverse) coinvolte nel processo produttivo aziendale (es.  introduzione dello smart work)

Interventi volti a sostenere i lavoratori fornendo loro strumenti utili per lo sviluppo delle capacità di adattamento al cambiamento e per il potenziamento delle competenze trasversali, digitali e linguistiche, favorendo un approccio al lavoro più globale, responsabile e imprenditivo.

Interventi per la creazione di nuove opportunità di occupazione , di riduzione del gap di genere nelle professioni e di sviluppo di progressioni di carriera.

 

Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati sono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati ed approvati dal Comitato di Sorveglianza nella seduta del 30 giugno 2015 del POR FSE 2014-2020.

Si propone di procedere all’approvazione dell’Avviso pubblico “Protagonisti del cambiamento. Strumenti per le persone e le organizzazioni” per un importo complessivo di € 16.000.000,00 a valere sull’Asse I – Occupabilità – POR FSE 2014-2020, secondo la seguente ripartizione:

 

Aiuti di stato

Linea progettuale

Asse

Totale

Rientrano nel campo di applicazione degli aiuti di stato

Linea 1 - Imprese che cambiano

I – Occupabilità – Ob. Specifico 4 – priorità 8.v

€ 5.000.000,00

Linea 2 - Imprese smart

I – Occupabilità – Ob. Specifico 3 – priorità 8.iv

€ 3.000.000,00

Sostegni individuali

Linea 3 - Il cambiamento che genera valore

I – Occupabilità – Ob. Specifico 4 – priorità 8.v

€ 5.000.000,00

Linea 4 - Donne in prima linea

I – Occupabilità – Ob. Specifico 3 – priorità 8.iv

€ 3.000.000,00

 

TOTALE GENERALE

€ 16.000.000,00

 

La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento sarà assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione della Commissione Europea n. 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse I – Occupabilità – Obiettivo Tematico 8 – Priorità d’investimento 8.iv – Obiettivo Specifico POR 3 e Priorità d’investimento 8.v – Obiettivo Specifico POR 4.

L’erogazione dei contributi avviene in conformità alla normativa comunitaria in materia di aiuti di stato.

Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. 23/06/2011, n. 118 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi € 16.000.000,00, saranno assunte a valere sulle risorse di cui al POR FSE 2014/2020 e saranno inscritte sul Bilancio regionale di previsione pluriennale 2018-2020, approvato con L.R. n. 47 del 29/12/2017, nei seguenti termini massimi:

Esercizio di imputazione 2018 – € 9.600.000,00 di cui:

  • quota FSE a carico del capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità  - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 4.800.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 3.360.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 1.440.000,00;

Esercizio di imputazione 2019 - € 5.600.000,00 di cui:

  • quota FSE a carico del capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità  - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 2.800.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 1.960.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 840.000,00;

Esercizio di imputazione 2020 - € 800.000,00 di cui:

  • quota FSE a carico del capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità  - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 400.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 280.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 120.000,00.

Qualora i tempi di esecuzione dei provvedimenti d’impegno di spesa non fossero compatibili con il cronoprogramma sopra esposto, il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione potrà prevedere le opportune modifiche.

Le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva (Allegato B), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, nel periodo dal 14 settembre 2018 sino, e non oltre, le ore 13.00 del 15 ottobre 2018.

Per la presente Direttiva la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di una prima anticipazione per un importo del 60%, esigibile nel corso dell’esercizio 2018, anziché del 40% come previsto al punto D “Aspetti finanziari” - Procedure per l’erogazione dei contributi - DGR n. 670 del 28/04/2015 “Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari” Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020”. Con successivo Decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione saranno definite nel dettaglio le modalità di erogazione per l’attività in oggetto, potendosi anche valutare l’opportunità di concedere una ulteriore quota di contribuzione in conto anticipi.

La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata da una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio atto.

Si propone di demandare al Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’approvazione di tutta la modulistica relativa alla presente iniziativa, l’assunzione dei decreti di impegno, nonché di definire, qualora necessario, modifiche o integrazioni alle disposizioni per la gestione delle attività e per la procedura di erogazione delle somme.

In allegato al presente provvedimento, pertanto, si propongono all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico per la presentazione dei progetti “Protagonisti del cambiamento. Strumenti per le persone e le organizzazioni” (Allegato A) e la Direttiva (Allegato B), che costituiscono parti integranti e sostanziali del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI:

  • il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20.12.2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013 relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio sostiene, all’art. 16, l’“Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile”;
  • il Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;
  • il Regolamento delegato (UE) n. 480 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  • il Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 184/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 288/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell’ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;
  • il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 215/2014 della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 821/2014 della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;
  • il Regolamento “Omnibus” (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione,modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
  • la Decisione della Commissione C(2014), 8021 final del 29/10/2014 di approvazione dell’Accordo di Partenariato con l’Italia;
  • la Decisione della Commissione C(2014), 9751 final del 12/12/2014 di approvazione del Programma Operativo “Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” per il sostegno del Fondo Sociale Europeo nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” per la Regione Veneto in Italia;
  • gli Artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale e concorrenti in materia di istruzione;
  • il Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
  • il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell’amministrazione digitale”;
  • il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e s.m.i.;
  • la Legge 28 giugno 2012, n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” e s.m.i.;
  • la Legge 10 dicembre 2014, n. 183 “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • l’art. 1, comma 821 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità' 2016)”;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 2018, n. 22 “Regolamento recante i criteri sull'ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020”;
  • la Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e s.m.i.;
  • la Legge Regionale 13 aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112”, ed in particolare gli artt. 136-138;
  • la Legge Regionale 9 agosto 2002, n. 19 “Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati” e s.m.i.;
  • la Legge Regionale 13 marzo 2009, n. 3 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla Legge Regionale n. 21 del 08/06/2012;
  • la Legge Regionale 31 marzo 2017, n. 8, come modificata con Legge Regionale 20 aprile 2018, n. 15;
  • la Legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2018”;
  • la Legge regionale 29 dicembre 2017, n. 46 “Legge di stabilità regionale 2018”;
  • la Legge Regionale 29 dicembre 2017, n. 47 “Bilancio di previsione 2018-2020”;
  • la DGR n. 10 del 05/01/2018 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2018-2020”;
  • il DSGP n. 1 del 11/01/2018 di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2018/2020;
  • la DGR n. 81 del 26/01/2018 di approvazione delle Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2018-2020;
  • la DGR n. 2120 del 30 dicembre 2015 “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.”;
  • la DGR n. 1020 del 17 giugno 2014, recante l’approvazione del “Documento di Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente”, revisionato il 3 luglio 2015 a seguito delle osservazioni CE (C(2014)7854 final);
  • la DGR n. 669 del 28/04/2015  “Approvazione documento “Sistema di Gestione e di Controllo” Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” e il Decreto del Direttore dell’Area Capitale Umano e Cultura n. 19 del 28/10/2016;
  • la DGR n. 670 del 28/04/2015 “Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari” Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020”;
  • la DGR n. 671 del 28/04/2015 “Fondo Sociale Europeo. Regolamento UE n. 1303/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard”;
  • la DGR n. 1816 del 07/11/2017 “Disposizioni in materia di tirocini, ai sensi dell’accordo Conferenza Stato Regioni e Province autonome del 25 maggio 2017”;
  • l’art. 2, comma 2, lettera f) della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, come modificata con L.R. n. 14 del 17 maggio 2016;

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parti integranti e sostanziali del provvedimento;
  2. di approvare, nell’ambito del POR FSE 2014-2020 Asse I – Occupabilità, l’Avviso pubblico “Protagonisti del cambiamento. Strumenti per le persone e le organizzazioni” di cui all’Allegato A e la relativa Direttiva di cui all’Allegato B, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, per la presentazione di progetti per la realizzazione di interventi in grado di accompagnare sia le persone che le organizzazioni nei processi di cambiamento ed innovazione, necessari a far fronte alle sfide poste dalle trasformazioni che attraversano il mercato del lavoro contemporaneo;
  3. di destinare all’iniziativa la somma di € 16.000.000,00, relativa a spesa per trasferimenti correnti a valere sull’Asse I – Occupabilità - POR FSE 2014-2020;
  4. di determinare in € 16.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi di cui al POR FSE 2010/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012, approvato con Decisione della Commissione Europea n. 9751 del 12/12/2014, Asse I, a valere sul Bilancio regionale di previsione pluriennale 2018/2020, approvato con L.R. n. 47 del 29/12/2017, secondo la seguente ripartizione:

   Esercizio di imputazione 2018 – € 9.600.000,00 di cui:

  • quota FSE a carico del capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità  - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 4.800.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 3.360.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 1.440.000,00; 

   Esercizio di imputazione 2019 - € 5.600.000,00 di cui:

  • quota FSE a carico del capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità  - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 2.800.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 1.960.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 840.000,00; 

   Esercizio di imputazione 2020 - € 800.000,00 di cui:

  • quota FSE a carico del capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 400.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 280.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N. 9751)” € 120.000,00;
  1. di dare atto che la Direzione Formazione e Istruzione a cui sono stati assegnati i capitoli di cui al punto precedente, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza, ferme restando le necessarie operazioni di variazione di bilancio relative alla quota di cofinanziamento regionale, per il quale si dà atto della coerente disponibilità complessiva sui capitoli dedicati al POR FSE 2014-2020;
  2. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. n. 1/2011;
  3. di prendere atto dell’approvazione del Testo Unico dei beneficiari avvenuta con DGR n. 670 del 28 aprile 2015 e della diretta applicazione del medesimo per il bando in premessa;
  4. di demandare a successivo atto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’accertamento in entrata ai fini della copertura finanziaria della correlata spesa prevista e programmata nel presente provvedimento, ai sensi del punto 3.12, allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.;
  5. di precisare che le fideiussioni poste a garanzia delle eventuali anticipazioni e/o acconti intermedi, coerentemente con le disposizioni di cui al sopra citato punto D della DGR n. 670 del 28/04/2015, possono essere presentate da fideiussori stranieri solo qualora questi ultimi abbiamo una stabile organizzazione operativa in Italia;
  6. di stabilire che le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva (Allegato B) alla Giunta regionale del Veneto – Direzione Formazione e Istruzione nel periodo dal 14 settembre 2018 sino, e non oltre, le ore 13.00 del 15 ottobre 2018;
  7. di affidare la valutazione dei progetti che perverranno a seguito del presente provvedimento ad una Commissione di valutazione che sarà appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio atto;
  8. di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto che si rendesse necessario in relazione alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa e delle fonti di finanziamento, con particolare riferimento al pieno e coerente utilizzo del cofinanziamento regionale e delle risorse di competenza disponibili;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 26, comma 1 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione nonché nel sito Internet della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

1311_AllegatoA_377838.pdf
1311_AllegatoB_377838.pdf

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