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Bur n. 106 del 10 novembre 2017


Materia: Referendum

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1680 del 23 ottobre 2017

Legge regionale 19 giugno 2014, n. 15 "Referendum consultivo sull'autonomia del Veneto". Disposizioni organizzative per l'avvio del negoziato con lo Stato ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, in attuazione dell'articolo 2, comma 2, LR 15/2014.

Note per la trasparenza

Espletato con esito positivo il referendum consultivo sull'autonomia del Veneto del 22 ottobre 2017, al fine di proseguire nell'iter delineato dalla L.R. n. 15/2014, sono assunte le prime determinazioni necessarie ad organizzare il percorso per l'avvio e lo svolgimento del negoziato con lo Stato.

Il Presidente, dott. Luca Zaia, riferisce quanto segue.

In esito al risultato positivo conseguito dal referendum consultivo sull'Autonomia di domenica 22 ottobre 2017, la Regione del Veneto è pronta a proseguire nell'iter delineato dalla LR n. 15/2014 per il conseguimento di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.

La legge regionale richiamata dispone, infatti, al comma 2 dell'articolo 2, che successivamente alla celebrazione del referendum, in caso di esito positivo di quest'ultimo, "il Presidente della Giunta regionale propone al Consiglio regionale un programma di negoziati che intende condurre con lo Stato e presenta un disegno di legge statale contenente percorsi e contenuti per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione del Veneto.".

In vista, pertanto, dell'avvio formale del negoziato, è necessario assumere le opportune determinazioni organizzative in ordine alla metodologia da seguire nella conduzione delle trattative con lo Stato sulla maggiore autonomia.

Si ritiene a tal proposito fondamentale che il confronto con gli Uffici statali trovi impostazione nell'ambito di forme strutturate di partecipazione e condivisione delle scelte che dovranno indirizzare l'azione regionale, attraverso il coinvolgimento di tutti gli stakeholders rappresentativi del "Sistema veneto", che già si sono espressi da liberi cittadini, con fattiva partecipazione e chiara presa di posizione, in sede di consultazione referendaria.

A tal fine è istituita la "Consulta del Veneto per l'autonomia", organismo permanente composto dalle rappresentanze regionali delle Autonomie locali (ANCI-UPI-UNCEM), delle categorie economiche e produttive del territorio, delle forze sindacali e del Terzo Settore, dal mondo dell'Università e della Ricerca, nonché da altri organismi espressione di interessi diffusi a livello regionale in modo da garantirne la più ampia rappresentatività.

Le rappresentanze componenti la Consulta renderanno pareri in sede consultiva, non vincolanti, ciascuna con riferimento alla propria competenza e senza la necessità di un'espressione di maggioranza, in ordine ad ogni questione che sarà ritenuto di sottoporre all'attenzione di detto organismo.

La Consulta, che sarà costituita e convocata con successivo atto del Presidente della Giunta regionale, supporterà la delegazione trattante regionale ai tavoli romani quale risulterà parimenti individuata con successivo provvedimento del Presidente della Giunta regionale.

La Consulta sarà chiamata anche a collaborare nell'esame dello schema di disegno di legge statale che la Giunta tempestivamente presenterà al Consiglio regionale, ai sensi del richiamato articolo 2, comma 2, della LR n. 15/2014.

La Consulta, portavoce delle istanze della realtà regionale "esterna" all'Amministrazione, sarà coadiuvata, nell'esercizio dei propri compiti, dal Gruppo di lavoro intersettoriale costituito con DGR n. 1722 del 2 novembre 2016 per l'analisi e gli approfondimenti della proposta autonomistica del Veneto - il cui coordinamento è stato affidato al Direttore dell'Area Programmazione e Sviluppo strategico - che potrà avvalersi, come già disposto nella citata DGR, della collaborazione di enti ed istituzioni aventi consolidata competenza ed esperienza in ordine alle tematiche affrontate.

Per le necessarie funzioni di supporto all'organizzazione e al funzionamento della Consulta provvederà l'Area Programmazione e Sviluppo strategico cui sono pertanto attribuite le funzioni di Segreteria.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Vista la LR n. 15 del 19 giugno 2014, recante "Referendum consultivo sull'autonomia del Veneto" e successive modifiche ed integrazioni, in particolare l'articolo 2, comma 2;

Vista la DGR n. 1722 del 2 novembre 2016 avente ad oggetto "Costituzione di un Gruppo di Lavoro intersettoriale per l'analisi e gli approfondimenti della proposta autonomistica del Veneto";

Visto l'articolo 2, comma 2, della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

1.   che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto;

2.   di istituire la "Consulta del Veneto per l'autonomia" quale organismo permanente, rappresentativo dell'intero "Sistema veneto", con funzione di supporto alla delegazione trattante regionale che, nominata con successivo provvedimento del Presidente della Giunta regionale, condurrà il negoziato con lo Stato ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione;

3.   di demandare a successivo provvedimento del Presidente della Giunta regionale la formale costituzione della Consulta che - composta dalle rappresentanze regionali del "Sistema veneto" come meglio precisate in premessa - renderà pareri in sede consultiva, non vincolanti, ciascuna componente con riferimento alla propria competenza e senza la necessità di un'espressione di maggioranza, in ordine ad ogni questione che sarà ritenuto di sottoporre all'attenzione di detto organismo;

4.   di demandare all'Area Programmazione e Sviluppo strategico le funzioni di Segreteria organizzativa della Consulta;

5.   di incaricare il Direttore dell'Area Programmazione e Sviluppo Strategico dell'esecuzione del presente atto;

6.   di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

7.   di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

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