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Bur n. 33 del 31 marzo 2017


Materia: Enti locali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 262 del 07 marzo 2017

Intesa regionale per gli investimenti - anno 2017: avvio della procedura (art. 10, commi 3 e 5, L. 243/2012).

Note per la trasparenza

Il provvedimento consente l'avvio dell'Intesa regionale per la realizzazione di investimenti nel territorio regionale, in attuazione dell'art. 10, commi 3 e 5, L. 243/2012.

Il Vicepresidente Gianluca Forcolin, riferisce quanto segue.

Il presente provvedimento costituisce premessa, in attuazione dell'art. 10, commi 3 e 5, L. 243/2012 (legge sul pareggio di bilancio), per l'avvio della procedura di Intesa regionale finalizzata alla realizzazione di investimenti da parte degli enti territoriali del Veneto, da finanziare con l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti o con il ricorso all'indebitamento.

Il citato art. 10, comma 3, prevede che le operazioni oggetto dell'Intesa, ovvero la cessione e l'acquisizione di spazi finanziari, devono assicurare, per ciascun anno di riferimento, il rispetto dell'obiettivo di saldo di bilancio del complesso degli enti territoriali della Regione (Regione, città metropolitana di Venezia, province e comuni).

Il saldo in parola è disciplinato dall'art. 9, comma 1, L. 243/2012, il quale prevede che i bilanci delle Regioni, dei comuni, delle province, delle città metropolitane e delle province autonome di Trento e di Bolzano si considerano in equilibrio quando conseguono un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali.

Secondo l'art. 10, comma 5, L. 243/2012, i criteri e le modalità di attuazione delle predette intese sono disciplinati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare d'intesa con la Conferenza unificata. In attuazione di tale disposizione lo schema del DPCM recante disposizioni in materia di "Ricorso all'indebitamento da parte delle Regioni e degli Enti locali" è stato approvato in Conferenza Unificata il 1° dicembre 2016. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha adottato il DPCM il 21.02.2017 (è a questo testo che si farà di seguito riferimento nel provvedimento con la denominazione di "DPCM").

Secondo l'art. 1, comma 3 del DPCM, ciascun ente territoriale può comunque effettuare operazioni di indebitamento e utilizzare i risultati di amministrazione degli esercizi precedenti nel rispetto del proprio saldo: tali operazioni non necessitano quindi di alcuna ratifica/autorizzazione in sede di Intesa regionale.

Avvio iter dell'Intesa: condivisione modalità attuative. In sede di prima applicazione nel 2017 il DPCM prevede che le Regioni avviino l'iter delle intese entro il termine perentorio del 15.03.2017, attraverso la pubblicazione di apposito avviso sui propri siti istituzionali (art. 2, comma 1). L'avviso deve contenere le modalità di presentazione delle domande di cessione e di acquisizione degli spazi finanziari, nonché le informazioni utili al rispetto dei vincoli e dei criteri di priorità fissati dallo stesso art. 2 ai successivi commi 6 e 7.

Ai fini dell'attuazione dell'Intesa regionale e in vista dell'approssimarsi della scadenza della pubblicazione dell'Avviso, fissata inizialmente al 15.02.2017 nel testo approvato in Conferenza Unificata del 1° dicembre 2016, veniva convocata e si riuniva in data 24.01.2017 la Conferenza permanente Regione - autonomie locali. La stessa ha condiviso le modalità attuative dell'Intesa sin dalla prima fase (si ricorda tuttavia che il DPCM prevede un accordo esplicito Regione-Enti locali solo per la fase di conclusione dell'Intesa), come risulta dal parere favorevole espresso all'unanimità, Allegato A al presente provvedimento.

Successivamente, come ricordato prima, in data 21.02.2017, è avvenuta l'approvazione del Decreto da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri il cui testo differisce da quello conosciuto al momento della condivisione nella Conferenza permanente Regione - autonomie locali per tre soli elementi rilevanti: a) la precisazione che la priorità massima nel riparto sarà attribuita ai comuni esclusi dai vincoli di finanza pubblica nell'anno 2015 in quanto con popolazione fino a 1.000 abitanti (il testo precedente del DPCM prevedeva il riferimento ai "comuni con popolazione inferiore ai 1.000 abitanti"; b) l'inserimento di un ulteriore criterio di priorità nel riparto (comuni istituiti a seguito di fusione); c) la proroga del termine per la pubblicazione dell'avviso di avvio della procedura delle Intese dal 15.02.2017 al 15.03.2017.

La Regione, con nota dell'Area Risorse Strumentali del 27.02.2017, ha comunicato al Presidente della Conferenza permanente Regione - autonomie locali ed alla Direzione Enti Locali e Strumentali tali novità insieme alla specificazione che per gli anni 2018-2019 ciascun ente può ricorrere all'indebitamento, nel rispetto del proprio saldo obiettivo, come previsto dall'art. 1, comma 3 del DPCM, in modo tale da non precludere agli enti il ricorso a prestiti/mutui flessibili/con erogazioni multiple che, contratti nel 2017, verranno imputati, per competenza finanziaria, alle annualità 2018 e 2019, in osservanza ai principi contabili applicati del D.Lgs. 118/2011.

Alla luce di quanto condiviso con la Conferenza permanente Regione - autonomie locali, delle priorità individuate dal DPCM nella sua versione adottata dal PCM in data 21.02.2017 e stante la necessità di dare avvio all'intesa con la pubblicazione dell'avviso entro il termine del 15 marzo, pur nelle more della pubblicazione del DPCM, si propone di pubblicare l'Avviso di cui all'Allegato B, contenente le seguenti modalità attuative:

1.        in sede di prima attuazione per l'anno 2017, le richieste di cessione o acquisizione degli spazi finanziari, finalizzati ad investimenti da realizzare attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti ed il ricorso all'indebitamento, possono essere presentate solo con riferimento all'annualità 2017;

2.        il plafond degli spazi finanziari ceduti sarà attribuito a beneficio degli Enti richiedenti secondo i seguenti criteri di riparto, in ordine di priorità, fino a concorrenza della disponibilità:

a) comuni esclusi dai vincoli di finanza pubblica nell'anno 2015 in quanto con popolazione fino a 1.000 abitanti;

b) comuni istituiti, nel quinquennio 2012-2016, a seguito dei processi di fusione previsti dalla legislazione vigente. Sono considerati esclusivamente i comuni per i quali i processi di fusione si sono conclusi entro il 1° gennaio 2017;

c) enti territoriali che dispongono di progetti esecutivi redatti e validati in conformità alla vigente normativa, completi del cronoprogramma della spesa, e presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa rispetto alla quota vincolata agli investimenti del risultato di amministrazione, risultante dal rendiconto o dal preconsuntivo dell'anno precedente, per operazioni di investimento da realizzare attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione;

d) enti territoriali che dispongono di progetti esecutivi redatti e validati in conformità alla vigente normativa, completi del cronoprogramma della spesa, e presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa rispetto alla quota libera del risultato di amministrazione destinata agli investimenti, risultante dal rendiconto o dal preconsuntivo dell'anno precedente, per operazioni di investimento da realizzare attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione;

e) con riferimento alle lettere c) e d), si precisa che saranno soddisfatte prima le richieste di tutti gli enti che realizzano gli investimenti finanziati con avanzo vincolato e poi quelle finanziate con avanzo libero. Se un ente dovesse richiedere sia investimenti finanziati da avanzo vincolato che investimenti finanziati da avanzo libero, ed avesse una più alta incidenza del rapporto Fondo di cassa/quota vincolata avanzo, questo non darebbe all'ente priorità per le richieste dello stesso ente finanziate da avanzo libero;

f) gli eventuali ulteriori spazi finanziari ancora disponibili, una volta evase le richieste pervenute sulla base dei predetti criteri, saranno ripartiti tra gli enti che hanno fatto richiesta di spazi per investimenti da finanziare attraverso indebitamento, dando priorità agli enti che presentano un indice di debito pro-capite più basso;

g) gli eventuali ulteriori spazi finanziari ancora disponibili, una volta evase le richieste pervenute sulla base dei predetti criteri, saranno ripartiti tra gli enti che non dispongono di progetti esecutivi redatti e validati in conformità alla vigente normativa completi del cronoprogramma della spesa, in base all'ordine di priorità stabilito dalle lettere da c) a f);

h) nel caso in cui il plafond degli spazi finanziari ceduti non fosse sufficiente a soddisfare le richieste dei comuni di cui alla lettera a), la distribuzione tra gli stessi è effettuata seguendo l'ordine di priorità dei criteri di cui alle lettere da b) a g);

i) nel caso in cui il plafond degli spazi finanziari ceduti non fosse sufficiente a soddisfare le richieste dei comuni di cui alla lettera b), la distribuzione tra gli stessi è effettuata seguendo l'ordine di priorità dei criteri di cui alle lettere da c) a g).

I criteri di cui alle precedenti lettere da a) a d) e h) rappresentano le priorità previste dall'art. 2, comma 6 del DPCM. Le lettere da e) a g) e i) costituiscono criteri ulteriori, introdotti dalla Regione sulla base di quanto previsto dall'art. 2, comma 7 del DPCM e di quanto concordato con la Conferenza permanente Regione - autonomie locali.

3. La compensazione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti, è così disciplinata dall'Intesa:

a)  la compensazione degli spazi ceduti/acquisiti nell'anno 2017 avrà inizio nell'anno successivo, il 2018, e terminerà nell'anno 2019;

b)  le percentuali di restituzione, negli anni 2018 e 2019, degli spazi ceduti o acquisiti dagli enti nel 2017, sono così stabilite:

  • 2018: 50 per cento;
  • 2019: 50 per cento.

Gli enti cedenti possono anche rinunciare, in tutto o in parte, alla restituzione degli spazi ceduti.

Domande di cessione e acquisizione di spazi finanziari. Ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le città metropolitane, le province e i comuni possono fare domanda di cessione o acquisizione di spazi finanziari finalizzati ad investimenti da realizzare attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti ed il ricorso all'indebitamento.

Le domande di cessione e acquisizione degli spazi finanziari devono essere comunicate alla Regione entro il termine perentorio del 30.04.2017 (combinato disposto art. 2, comma 5 e comma 15).

La richiesta di acquisizione di spazi finanziari deve contenere le informazioni relative all'avanzo di amministrazione e al fondo di cassa al 31 dicembre, risultanti dal rendiconto o dal pre-consuntivo dell'anno precedente (art. 2, comma 4 del DPCM).

L'art. 2, comma 8 del DPCM prevede che, al fine di favorire gli investimenti nei settori strategici del proprio territorio, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possano cedere agli enti locali del proprio territorio, spazi finanziari per i quali non è prevista la restituzione negli esercizi successivi.

A tal proposito, si sottolinea che le manovre di finanza pubblica degli ultimi anni, ed in particolare i tagli continuativi e strutturali introdotti dalle stesse, condizionano pesantemente gli equilibri del bilancio regionale anche con riferimento all'anno 2017.

Il taglio complessivo ai trasferimenti statali alle Regioni a Statuto Ordinario per l'anno 2017 ammonta a 8.192 milioni di euro, di cui 5.500 milioni che, in base alle intese Stato-Regioni degli anni precedenti, sono già andati a ridurre il finanziamento sanitario.

Per tali motivi, data l'oggettiva difficoltà di garantire l'obiettivo di finanza pubblica attribuito alla Regione del Veneto per l'anno 2017, si ritiene di non attuare per l'anno 2017, a normativa vigente, le possibilità previste dall'articolo 2, commi 2, 3 e 8.

Conclusione dell'Intesa. Ai sensi dell'art. 2, comma 6 del citato DPCM, la Regione, tenendo conto delle domande pervenute entro il termine del 30 aprile, conclude con atto formale, entro il termine perentorio del 31.05.2017, d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali e, ove non istituito, con i rappresentanti regionali delle autonomie locali, l'Intesa per l'attribuzione degli spazi finanziari disponibili.

Sanzioni. L'art. 2, comma 14, del DPCM dispone che gli enti beneficiari degli spazi finanziari trasmettono le informazioni relative agli investimenti effettuati a valere sui predetti spazi al sistema di monitoraggio opere pubbliche della Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP-MOP), ai sensi del D.Lgs. 29.12.2011, n. 229. Il successivo art. 5, comma 3, stabilisce che qualora l'ente territoriale beneficiario di spazi finanziari concessi in attuazione dell'Intesa non effettui la trasmissione delle predette informazioni, non può procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non abbia adempiuto (come previsto anche dall'art. 1, comma 508, L. 232/2016).

Inoltre, per le Regioni che non applicano l'Intesa, l'art. 5, comma 1, del DPCM prevede che, per l'anno successivo, non possano impegnare spese correnti, al netto di quelle per la sanità, in misura superiore a quelle dell'anno precedente ridotte dell'1 per cento.

Infine, ai sensi del comma 2 dello stesso articolo, qualora gli spazi finanziari concessi in attuazione dell'Intesa non siano totalmente utilizzati, l'ente territoriale non può beneficiare di spazi finanziari nell'esercizio finanziario successivo (come previsto dall'art. 1, comma 507, L. 232/2016).

Dal punto di vista della raccolta delle domande da parte delle Amministrazioni interessate, l'ANCI Veneto si è resa disponibile a collaborare con l'Amministrazione regionale nelle modalità che saranno successivamente concordate tra le parti quanto a:

  • attività di caricamento/acquisizione dei dati in formato elettronico e di garanzia di corrispondenza dei dati informatici rispetto alle certificazioni documentali provenienti dagli enti locali;
  • attività di assistenza agli enti locali nella compilazione delle schede.

Tanto premesso,si propone di avviare la procedura per l'anno 2017 per l'Intesa regionale per la distribuzione di spazi finanziari finalizzati alla realizzazione di investimenti da parte degli Enti territoriali del Veneto, da finanziare con l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti o con il ricorso all'indebitamento.

A tal fine si propone che le domande di adesione all'Intesa, redatte utilizzando esclusivamente il modello di domanda, Allegato C, comprensivo della scheda da compilare, anche in formato elaborabile, per le informazioni di carattere finanziario richieste, siano fatte pervenire dagli enti locali interessati, sotto la loro diretta responsabilità, entro e non oltre il termine perentorio del 30.04.2017 all'indirizzo pec di ANCI Veneto: anciveneto@pec.it, specificando nell'oggetto: "Invio domanda di adesione all'Intesa regionale per gli investimenti - anno 2017".

Le domande così verificate e ritenute ammissibili verranno trasmesse successivamente da ANCI Veneto alla Direzione Enti Locali e Strumentali, la quale attesterà la correttezza della trasmissione delle domande da parte di ANCI Veneto e la ammissibilità definitiva delle stesse e provvederà ad inoltrarle all'Area Risorse Strumentali per i successivi adempimenti nel merito di competenza.

Come previsto dall'art. 2, comma 1 del DPCM, sarà cura dei rappresentanti regionali degli Enti locali garantire la massima pubblicità di tale provvedimento.

L'Area Risorse strumentali - U.O. Processi innovativi di Bilancio comunicherà all'Area Programmazione e Sviluppo strategico-Direzione enti locali e strumentali gli esiti dell'intesa. Ai sensi dell'art. 2, comma 9 del DPCM quest'ultima Struttura provvederà entro il 31.05.2017 a comunicare i medesimi esiti agli enti locali interessati.

L'Area Risorse strumentali - U.O. Processi innovativi di Bilancio comunicherà entro il 31.05.2017 al Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato, con riferimento a ciascun ente locale beneficiario, gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento del rispetto del saldo di cui all'art. 9, comma 1, L. 243/2012, attraverso il sistema web dedicato al pareggio di bilancio, con riferimento a ciascun ente locale, gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento del rispetto del saldo di cui all'art. 9, comma 1, L. 243/2012.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 23.06.2011, n. 118 "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2, L. 05.05.2009, n. 42";

VISTA la L. 24.12.2012, n. 243, recante "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'articolo 81, sesto comma, della Costituzione";

VISTA la L. 11.12.2016, n. 232, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019";

VISTO il DPCM recante disposizioni in materia di "Ricorso all'indebitamento da parte delle Regioni e degli Enti locali", approvato in Conferenza Unificata l'01.12.2016, adottato dal Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21.02.2017;

VISTO il parere favorevole espresso all'unanimità dalla Conferenza Permanente Regione - autonomie locali nella seduta del 24.01.2017;

VISTA la nota 27.02.2017 prot. 79359, dell'Area Risorse Strumentali;

VISTO l'avviso pubblicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, relativo al "Patto di solidarietà nazionale verticale", di cui all'art. 1, commi da 495 a 501, L. 232/2016;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett. o), L.R. 31.12.2012, n. 54 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 "Statuto del Veneto"";

delibera

1.     approvare le premesse e gli Allegati A, B e C, quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;

2.     di dare avvio all'iter dell'Intesa regionale per gli investimenti per l'anno 2017 ai sensi dell'art. 10, L. 243/2012;

3.     di prendere atto del parere favorevole della Conferenza permanente Regione - autonomie locali, come espresso all'unanimità nella seduta del 24.01.2017, Allegato A;

4.     di approvare conseguentemente le modalità di attuazione dell'Intesa e i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti contenuti nell'Avviso di cui all'Allegato B, da pubblicare sul sito istituzionale;

5.     di non attuare per l'anno 2017, a normativa vigente, per i motivi espressi in premessa, la possibilità prevista dall'articolo 2, commi 2, 3 e 8, del DPCM;

6.     di avvalersi della collaborazione di ANCI Veneto, che si è resa disponibile a collaborare con l'Amministrazione regionale, nelle modalità che saranno successivamente concordate tra le parti, quanto a:

  • attività di caricamento/acquisizione dei dati in formato elettronico e di garanzia di corrispondenza dei dati informatici rispetto alle certificazioni documentali provenienti dagli enti locali;
  • attività di assistenza agli enti locali nella compilazione delle schede;

7.     di stabilire il termine perentorio del 30.04.2017 per la comunicazione da parte degli Enti interessati delle domande di cessione e acquisizione di spazi finanziari, redatte utilizzando esclusivamente il modello di domanda, Allegato C, comprensivo della scheda da compilare, anche in formato elaborabile, per le informazioni di carattere finanziario richieste, e che i medesimi enti faranno pervenire esclusivamente all'indirizzo pec di ANCI Veneto: anciveneto@pec.it, specificando nell'oggetto della pec: "Invio richiesta di adesione all'Intesa regionale per gli investimenti - anno 2017";

8.     di stabilire che ANCI Veneto, verificate le domande/attestazioni pervenute entro il termine di cui al punto 7, provvederà successivamente alla trasmissione dell'elenco delle domande pervenute e ritenute ammissibili alla Direzione Enti Locali e Strumentali, la quale attesterà la correttezza della trasmissione delle domande da parte di ANCI Veneto e la ammissibilità definitiva delle stesse e provvederà ad inoltrarle all'Area Risorse strumentali per i successivi adempimenti nel merito di competenza;

9.     di incaricare il Direttore dell'Area Risorse Strumentali del coordinamento e della supervisione dell'Intesa;

10.     di incaricare l'Area Risorse strumentali - U.O. Processi innovativi di Bilancio di comunicare all'Area Programmazione e Sviluppo strategico-Direzione enti locali e strumentali gli esiti dell'intesa; quest'ultima Struttura provvederà entro il 31.05.2017 a comunicare i medesimi esiti agli enti locali interessati;

11.     di incaricare l'Area Risorse strumentali - U.O. Processi innovativi di Bilancio, di comunicare, entro il 31.05.2017 al Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato, attraverso il sistema web dedicato al pareggio di bilancio, con riferimento a ciascun ente locale beneficiario, gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento del rispetto del saldo di cui all'art. 9, comma 1, L. 243/2012;

12.     di rinviare a successiva deliberazione della Giunta regionale la ripartizione degli spazi finanziari disponibili, previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali;

13.     che per gli anni 2018-2019 ciascun ente può ricorrere all'indebitamento, nel rispetto del proprio saldo obiettivo, come previsto dall'art. 1, comma 3 del DPCM, in modo tale da non precludere agli enti il ricorso a prestiti/mutui flessibili/con erogazioni multiple che, contratti nel 2017, verranno imputati, per competenza finanziaria, alle annualità 2018 e 2019, in osservanza ai principi contabili applicati del D.Lgs. 118/2011;

14.     di rimandare alle successive Intese da concludersi negli anni 2018 e 2019 la possibilità di aggiornare le domande di cessione e acquisizione di spazi finanziari per tali annualità. In assenza di tali Intese, per le annualità 2018 e 2019 ciascun ente si impegna a rispettare il proprio saldo obiettivo, come previsto dall'art. 1, comma 3 del DPCM;

15.     di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

16.     di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

262_AllegatoA_341187.pdf
262_AllegatoB_341187.pdf
262_AllegatoC_341187.pdf

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