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Bur n. 1 del 04 gennaio 2013


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2660 del 18 dicembre 2012

Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007-2013. Apertura dei termini di presentazione delle domande di contributo per alcune misure dell'Asse 1 e dell'Asse 3 e per il rilancio del settore agricolo ed agroindustriale nel territorio della provincia di Rovigo interessato dal sisma. Condizioni e priorità per l'accesso ai benefici. Deliberazione/CR n. 122 del 06/11/2012.

Note per la trasparenza:

Il provvedimento dispone l'apertura dei termini di presentazione delle domande di contributo per alcune misure dell'Asse 1 e dell'Asse 3 e per il rilancio del settore agricolo ed agroindustriale nel territorio della provincia di Rovigo interessato dal sisma, finanziate attraverso il Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007-2013.

L'Assessore Franco Manzato riferisce quanto segue.

Con Decisione C(2007) 4682 del 17 ottobre 2007, la Commissione Europea ha formalmente approvato il Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007-2013, confermando il cofinanziamento comunitario del Programma e l'ammissibilità delle spese a valere sulle risorse assegnate.

Con Deliberazione del 13 novembre 2007, n. 3560 la Giunta regionale ha pertanto confermato il testo vigente del PSR 2007 - 2013 che definisce la pianificazione finanziaria per anno, per asse e per misura, la classificazione dei comuni del Veneto ai fini dell'applicazione degli assi 3 e 4 del Programma e la delimitazione per comune delle aree montane del Veneto, ai sensi dell'articolo 50 del regolamento (CE) n. 1698/2005. Il Programma è stato poi oggetto di successive modifiche, da ultimo con Deliberazione della Giunta regionale del 7 agosto 2012 n. 1699, in relazione alle mutate condizioni economiche e produttive rispetto allo scenario iniziale in base al quale è stato elaborato il Programma.

Dal punto di vista attuativo, facendo seguito alle previste consultazioni della Quarta Commissione consiliare e del Comitato di Sorveglianza sullo sviluppo rurale, e di un ulteriore ampio confronto con il partenariato, la Giunta regionale, con proprie Deliberazioni ha approvato bandi generali e specifici su un gran numero di misure ed azioni, secondo modalità e procedure di attuazione sia singole che integrate, dettagliate negli stessi bandi a valere sulle misure dei tre assi del Programma di sviluppo rurale 2007-2013.

Con deliberazione del 6 novembre 2012, n. 122/CR, la Giunta regionale ha adottato lo schema di bando che è stato trasmesso alla competente Commissione consiliare permanente, ai sensi dell'articolo 37 della Legge regionale 1/91, modificato da ultimo dall'articolo 34 della legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, per l'espressione del parere previsto nel citato articolo.

A tale proposito, la Quarta Commissione consiliare si è espressa favorevolmente con il parere n. 311 del 11/12/2012, proponendo alcune modifiche che si ritiene di accogliere ad eccezione dell'adozione della versione semplificata del piano aziendale (denominata "sotto soglia") nel bando di misura 112 PGB "Insediamento di giovani agricoltori" nella provincia di Rovigo.

Tale richiesta non risulta accoglibile in quanto non compatibile con la strumentazione adottata della progettazione integrata mediante l'attivazione obbligatoria della misura 121 volta all'incremento del rendimento globale dell'azienda.

Si ritiene ora di dare avvio ai bandi di selezione delle domande relativi agli interventi previsti dalle misure dell'Asse 1, "Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale" che presentano ancora dotazioni finanziarie residue e in particolare il Pacchetto Giovani, le misure 121 Ammodernamento delle aziende agricole e 123 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli. Il bando interessa l'intero territorio regionale ad esclusione della provincia di Rovigo, destinataria di specifico e più ampio intervento. Il provvedimento riguarda anche l'Asse 3 "Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia", in particolare la misura 311 Diversificazione in attività non agricole azioni 1 e 2. Per quanto riguarda la provincia di Rovigo, le misure Pacchetto Giovani B, 121 e 123 avranno dotazioni specifiche, in ragione della necessità di sostegno particolare dovuta agli eventi sismici del mese di maggio che hanno particolarmente colpito tale Provincia.

Più dettagliatamente, con il presente provvedimento si mettono a bando le dotazioni ancora oggi disponibili sulle diverse misure, andando a completare il piano degli interventi e di spesa previste dal Programma. Per quanto riguarda la misura del Pacchetto giovani, che dispone di 7 milioni di euro, stante la necessità di effettuare i pagamenti relativi alla programmazione 2007 - 2013 entro i termini del 31 dicembre 2015, il termine per la realizzazione del piano è fissato a due anni dall'approvazione del finanziamento. Per questo motivo, oltre che per problematiche di tipo finanziario connesse alla limitatezza delle risorse residue sulla misura 121, quest'ultima misura è stata esclusa dalle misure obbligatorie del Pacchetto, che conterrà quindi interventi sulla misure 112 e 111 azione 3, obbligatorie, e sulle misure 114 e 132, una delle quali opzionale. A compensare l'assenza dal pacchetto della misura 121, per quanti avranno la domanda del Pacchetto Giovani approvata, sarà possibile, qualora se ne configurino tutte le altre condizioni specifiche previste, accedere agli interventi ISMEA per il subentro dei giovani agricoltori nella conduzione delle imprese agricole.

Per quanto riguarda invece le misure 121 Ammodernamento delle aziende agricole e 123 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli, nell'ultima modifica del Programma, la Commissione europea ha approvato uno spostamento di risorse dalle misure dell'asse 2 Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale alle misure dell'asse 1 Competitività, condizionando tuttavia tale spostamento di risorse ad investimenti nelle imprese agricole ed agroindustriali a finalità ambientale o volti all'adeguamento a norme sul benessere animale.

Nel rispetto di tale orientamento della Commissione europea, per i bandi sulle misure 121 e 123, che interesseranno tutti i comparti produttivi previsti dal Programma e tutte le aree della regione, ad eccezione della provincia di Rovigo (in forza della dotazione specifica assegnata con finanziamenti integrativi regionali come di seguito specificato), è stato prodotto un apposito allegato tecnico che dettaglia, per ciascuna delle due misure, l'elenco positivo delle tipologie di investimento ammissibili di sicuro impatto ambientale. Pertanto, tutti gli investimenti che non rientrano in questo elenco, per il presente bando, non sono ritenuti ammissibili a finanziamento.

Per la misura 121, sottomisura 121 IA Investimenti ambientali, l'elenco delle tipologie riguarda gli interventi volti al contrasto al cambiamento climatico, in particolare sull'irrigazione, quelli relativi al trattamento di reflui, all'agricoltura di precisione e all'agricoltura "blu", all'eliminazione delle coperture in amianto, alla riduzione delle emissioni nocive in atmosfera, per un importo complessivo di 20 milioni euro.

Sulla stessa misura, 8 milioni di euro sono stati previsti per la sottomisura 121 BO Benessere ovaiole, per la messa a norma degli allevamenti di ovaiole, in particolare per l'acquisto di gabbie a norma, mentre 12 milioni di euro sono stati previsti per la sottomisura 121 BS Benessere suini, per la messa a norma degli allevamenti di suini. Questi due interventi sono il risultato delle rispettive disposizioni previste a livello di PSR ed approvate nella citata ultima modifica del Programma, come proroga specifica di 36 mesi per il sostegno agli investimenti volti al rispetto di requisiti comunitari di recente introduzione.

Analogamente si è proceduto per la misura 123, per la quale risultano disponibili 15 milioni di euro.

L'intensità di aiuto e i tempi di realizzazione sono quelli previsti rispettivamente dalla misura del Programma e dalle disposizioni generali.

Stante la particolare finalità degli interventi, i criteri di selezione sono del tutto semplificati: per la 121 IA, sono stati eliminati i criteri relativi alla significatività degli investimenti, quelli relativi alla qualità e all' impiego di manodopera , quelli relativi alle Zone Vulnerabili ai Nitrati nelle zone di pianura. Rimangono quelli relativi alle zone montane (area D, pendenza, altitudine), e i criteri soggettivi (giovani).

Per le sottomisure 121 BO e BS i punteggi, relativi solo alla tipologia di investimento e allevamento, privilegiano l'acquisto di gabbie e gli allevamenti di scrofe rispetto a quelli di suini all'ingrasso.

In analogia a quanto operato con la sottomisura 121 IA, anche per la misura 123 le tipologie degli investimenti ammissibili sono ridotte a quelle con sicuri impatti ambientali.

Anche per questa sottomisura, i criteri di selezione sono stati semplificati e riguardano solo i punteggi in base alla numerosità dei produttori di base conferenti, alla condizione di microimpresa e all'appartenenza alle OP.

A seguito degli esiti dell'ultimo bando di selezione DGR 29 dicembre 2011, n. 2470, si è potuto accertare una rilevante economia sull'assegnazione delle risorse recate dalla misura 311, Diversificazione delle attività agricole. A valere su una parte di tali risorse residue, si propone quindi l'apertura dei termini di presentazione delle domande sull'azione 1 Creazione e consolidamento di fattorie plurifunzionali e sull'azione 2 Sviluppo dell'ospitalità agrituristica, con 2 milioni di euro ciascuna. Le aree interessate dai bandi sono tutto il territorio regionale, con esclusione delle aree GAL e PIAR laddove i rispettivi programmi e progetti prevedono ancora risorse specifiche per queste due azioni della misura 311.

Va infine sottolineato che ai sensi dell'articolo 14 della Legge di conversione del 1 agosto 2012, n.122 del Decreto legge 6 giugno 2012, n.74, recante "Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e il 29 maggio 2012", l'intera quota di cofinanziamento nazionale è assicurata dal Fondo di Rotazione ex lege 16 aprile 1987, n. 183.

Lo stesso articolo 14 citato, giustifica l'intervento statale con la finalità di consentire che le risorse regionali rese così disponibili possano venire destinate al rilancio del settore agricolo e agroindustriale delle aree colpite dal sisma. Perciò, per quanto riguarda il territorio della provincia di Rovigo, le risorse regionali allocate al capitolo 101047 dell'UPB U0049 "Finanziamento regionale integrativo delle iniziative previste dal Programma di sviluppo rurale 2007 - 2013", pari a 21.902.764,45 euro, già destinate al cofinanziamento del PSR, sono da ritenersi "risorse aggiuntive da destinare al rilancio del settore agricolo ed agroindustriale nelle zone colpite dal sisma" del 20 e 29 maggio scorsi, così come recita l'articolo 14 della citata Legge 1 agosto 2012, n. 122.

Tutta la cospicua dotazione di 21,9 milioni di euro viene ripartita per 4 milioni di euro agli interventi per l'insediamento di giovani agricoltori con il pacchetto PGB, per 13,9 milioni di euro circa per l'Ammodernamento delle aziende agricole di cui alla misura 121 e per i restanti 4 milioni di euro per la misura 123 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli. Gli investimenti fissi debbono essere ubicati in provincia di Rovigo, e così pure le dotazioni devono essere funzionali a colture e/o allevamenti ugualmente ubicate nella medesima area.

Tali dotazioni di risorse aggiuntive sono specificamente autorizzate nel Programma di sviluppo rurale al capitolo 8 "Tabella sui finanziamenti nazionali integrativi per asse".

Per quanto riguarda le misure Pacchetto Giovani B, 121 e 123 riguardanti la Provincia di Rovigo, oltre ai punteggi già stabiliti, si dà priorità assoluta ai 21 comuni colpiti dagli eventi sismici, come individuati dal DM 1 giugno 2012 e dal D.L. 22 giugno 2012 n. 83, art. 67 septies, convertito dalla L. 7 agosto 2012 n. 134, come indicato nell'allegato tecnico alle rispettive misure a bando.

Si ritiene inoltre opportuno prevedere, al fine di assicurare la completa utilizzazione delle risorse a bando, specifici meccanismi di flessibilità finanziaria, interni ai singoli raggruppamenti di misure e sottomisure (rispettivamente PG, 121 IA, BO, BS e 123 da una parte, PGB-RO, 121-RO e 123-RO dall'altra) o tra i due raggruppamenti, per i quali a fronte di parziali utilizzazioni di risorse in un bando, le risorse residue possano essere utilizzate per compensare la contemporanea maggiore richiesta di risorse in altro bando o, in seconda battuta, un altro raggruppamento di misure/sottomisure/azioni.

Le condizioni di accesso ai benefici per le misure dell'Asse 1 e 3 per le quali si dispone l'apertura dei termini di presentazione delle domande sono contenute negli Allegati B e C al presente provvedimento.

Rispetto ai precedenti, i nuovi bandi, di cui agli Allegati B e C al presente provvedimento, sono stati aggiornati con le ultime modifiche al PSR 2007-2013, approvate con Deliberazione della Giunta regionale del 7 agosto 2012 n. 1699.

I tempi per la presentazione e l'istruttoria delle domande e quelli concessi per la realizzazione degli interventi consentono il rispetto delle scadenze per la spesa definite dal regolamento CE n. 1698/2005 e in particolare di evitare il disimpegno automatico dei fondi nelle future annualità del Programma.

Per le procedure generali di applicazione per la presentazione, l'istruttoria e la selezione delle domande, la realizzazione degli interventi, l'ammissibilità delle spese, la sorveglianza e la pubblicità degli interventi si riconfermano in linea generale le disposizioni di cui all'allegato A alla DGR n. 1499/2011, successive modificazioni ed integrazioni.

Le procedure di valutazione dei progetti sono definite nel bando stesso, come anche i principali indirizzi procedurali specifici che comunque, a livello operativo, saranno compiutamente dettagliati da parte dell'Organismo Pagatore Regionale AVEPA, con proprio specifico provvedimento.

Per quanto riguarda l'applicazione delle riduzioni ed esclusioni, in conformità a quanto previsto all'articolo 71 del regolamento (CE) n. 1698/2005, per le misure già attivate con precedenti bandi si rinvia alle disposizioni regionali di attuazione del Decreto ministeriale n. 1205/08 e s.m.i., di cui alla DGR del 24/06/2008, n. 1659 e s.m.i..

L'importo complessivo a bando con il presente provvedimento risulta pari 87.902.764,45 euro a valere sulle risorse delle specifiche misure del Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007 - 2013 e sulla dotazione finanziaria regionale aggiuntiva per la provincia di Rovigo di cui al capitolo 101047 dell'UPB U0049 del Bilancio di Previsione 2012. Il dettaglio delle somme per misura, le eventuali compensazioni finanziarie tra azioni e sottomisure e i termini di presentazione delle domande sono specificati nell'Allegato A al presente provvedimento.

La Direzione Piani e Programmi, autorità di gestione del Programma, provvederà sulla base dell'approvazione del bando all'impegno del corrispondente finanziamento regionale, pari al massimo a euro 21.902.764,45 sul capitolo 101047 dell'UPB U0049 del Bilancio di Previsione 2012 "Finanziamento regionale integrativo delle iniziative previste dal Programma di sviluppo rurale 2007 - 2013", a favore dell'Organismo pagatore regionale AVEPA.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

-          UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 53, 4° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

-          VISTA la Legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1 "Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione";

-          VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e le modifiche successivamente apportate, in particolare con il regolamento (CE) n. 74/2009;

-          VISTO il Regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003;

-          VISTO il Regolamento (CE) del Consiglio n. 1290 del 21 giugno 2005 relativo al finanziamento della politica agricola comune rurale e le successive modifiche apportate, da ultimo con Regolamento (CE) n.73/2009;

-          VISTA la Decisione del Consiglio del 20 febbraio 2006 relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo di programmazione 2007-2013) e la successiva Decisione 2009/61/CE;

-          VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/2006 del 15 dicembre 2006 della Commissione recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 e le successive modifiche apportate, da ultimo con Regolamento (CE) n. 363/2009;

-          VISTO il Regolamento (UE) n. 65/2011 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda l'attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;

-          VISTO il Regolamento (CE) n. 1122/2009 della Commissione recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio per quanto riguarda la condizionalità, la modulazione e il sistema integrato di gestione e di controllo nell'ambito dei regimi di sostegno diretto agli agricoltori di cui al medesimo regolamento e modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda la condizionalità nell'ambito del regime di sostegno per il settore vitivinicolo;

-          VISTO il Regolamento (CE) n. 1320 della Commissione, del 5 settembre 2006 recante disposizioni per la transizione al regime di sostegno alla sviluppo rurale istituito dal regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;

-          VISTA la Decisione C(2007) 4682 del 17 ottobre 2007 e s.m.i. con la quale la Commissione Europea ha formalmente approvato il Programma, dando garanzia del cofinanziamento comunitario e dell'ammissibilità delle spese a valere sulle risorse assegnate;

-          VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 7 agosto 2012 n. 1699, che approva l'ultima versione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007 - 2013, l'approccio strategico previsto, la ripartizione finanziaria approvata e le disposizioni tecnico-amministrative di attuazione, comprensive anche della conseguente gestione finanziaria;

-          VISTO l'articolo 14 della Legge di conversione del 1 agosto 2012, n.122 del Decreto legge 6 giugno 2012, n.74, recante "Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e il 29 maggio 2012";

-            VISTA l'individuazione dei 21 comuni della provincia di Rovigo colpiti dagli eventi sismici, come operata dal DM 1 giugno 2012 e dal D.L. 22 giugno 2012 n. 83, art. 67 septies, convertito dalla L. 7 agosto 2012 n. 134;

-            VISTA la deliberazione del 6 novembre 2012, n. 122/CR, con cui la Giunta regionale ha adottato lo schema di bando che è stato trasmesso alla competente Commissione consiliare permanente, ai sensi dell'articolo 37 della Legge regionale 1/91, modificato da ultimo dall'articolo 34 della legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, per l'espressione del parere previsto nel citato articolo;

-            VISTO il parere n. 311 del 11/12/2012 con cui la Quarta Commissione consiliare si è espressa favorevolmente, con osservazioni, sul testo della deliberazione n. 122/CR del 06/11/2012;

-            RAVVISATA la necessità di aprire i termini per la presentazione delle domande di contributo per alcune delle misure dell'Asse 1, (Pacchetto Giovani, 121 Ammodernamento delle aziende agricole sottomisure IA, BO e BS, 123 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e dell'Asse 3 (311 Diversificazione in attività non agricole azioni 1 e 2);

-          RAVVISATA la necessità di aprire i termini per la presentazione delle domande di contributo per le misure Pacchetto Giovani B, 121 e 123, al fine di favorire rilancio del settore agricolo e agroindustriale delle aree colpite dal sisma nella provincia di Rovigo;

-            CONFERMATO che la Direzione Piani e Programmi del Settore Primario è incaricata dell'esecuzione del presente provvedimento, anche per quanto riguarda la conseguente trasmissione delle proposte di modifica del PSR al Comitato di Sorveglianza e, una volta approvate, alla successiva notifica alla Commissione europea, in risposta alle osservazioni ricevute;

-            VISTO Articolo 37, comma 2, legge regionale 1/1991;

-            RAVVISATA l'opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto esposto in premessa;

delibera

1.       di disporre l'apertura dei termini di presentazione delle domande di contributo per alcune delle misure dell'Asse 1 e 3, per un importo complessivo a bando pari a 87.902.764,45 euro. Il dettaglio delle somme per misura e i termini di presentazione delle domande sono specificati nell'Allegato A al presente provvedimento;

2.       di approvare il documento Allegato B al presente provvedimento, relativo alle disposizioni e condizioni per l'accesso ai benefici previsti per l'Asse 1, "Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale" in particolare per quanto riguarda le misure Pacchetto Giovani e Pacchetto Giovani B-Rovigo, 121 Ammodernamento delle aziende agricole sottomisure IA Investimenti ambientali, BO Benessere Ovaiole, BS Benessere Suini, 121-Rovigo, 123 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e 123 - Rovigo;

3.       di approvare il documento Allegato C al presente provvedimento, relativo alle disposizioni e condizioni per l'accesso ai benefici previsti per l'Asse 3 "Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia", in particolare la misura 311 Diversificazione in attività non agricole az. 1 e 2;

4.       di stabilire che gli indirizzi procedurali generali di applicazione per la presentazione, l'istruttoria e la selezione delle domande, la realizzazione degli interventi, l'ammissibilità delle spese, la sorveglianza e la pubblicità degli interventi restano valide le disposizioni di cui all'allegato A alla DGR n. 1499/2011 e successive modificazioni ed integrazioni;

5.       di rinviare per l'applicazione delle riduzioni ed esclusioni, alle disposizioni regionali di attuazione del Decreto ministeriale n. 1205/08, di cui alla DGR del 24/06/2008, n. 1659 e s.m.i.;

6.       di precisare che gli indirizzi procedurali generali e specifici saranno compiutamente dettagliati, a livello operativo, da parte dell'Organismo Pagatore Regionale AVEPA, con proprio specifico provvedimento;

7.       di determinare in euro 21.902.764,45 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il dirigente regionale della Direzione Piani e Programmi settore primario, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 101047 dell'UPB U0049 "Finanziamento regionale integrativo delle iniziative previste dal Programma di sviluppo rurale 2007 - 2013";

8.       di dare atto che la spesa di cui si prevede l'impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazione ai sensi della L.R. 1/2011;

9.       di incaricare dell'esecuzione del presente atto la Direzione regionale Piani e Programmi settore primario, autorità di Gestione del Programma di sviluppo rurale;

10.   di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

2660_AllegatoA_244873.pdf
2660_AllegatoB_244873.pdf
2660_AllegatoC_244873.pdf

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