Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 98 del 27/12/2011
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 98 del 27 dicembre 2011


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2048 del 29 novembre 2011

Ricognizione sulla situazione dell'Ipab "Istituto Costante Gris" di Mogliano Veneto (TV) - Autorizzazione regionale all'alienazione di cui al punto 1) della DGR n. 757 dell'11 Marzo 2005 esecutiva dell'articolo 45, comma 1, della Legge Regionale 9 settembre 1999 n. 46.

Note per la trasparenza:

ricognizione della situazione economico-finanziaria dell'Ipab e rilascio dell'autorizzazione regionale all'alienazione di cespiti patrimoniali.

L'Assessore Remo Sernagiotto riferisce quanto segue.

La Regione Veneto, con Legge Regionale n. 46 del 9.9.1999 all'art. 45, comma 1, ha stabilito che le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza possano "...utilizzare il proprio patrimonio immobiliare disponibile" e successivamente con provvedimento della Giunta Regionale n. 757 dell'11.3.2005, sono state fornite specifiche indicazioni sulle modalità di esecuzione del ricordato disposto normativo, con particolare riferimento alle procedure di rilascio dell'autorizzazione regionale alla alienazione.

Di seguito, con DGR n. 2307 del 9.8.2005, la Giunta Regionale ha stabilito i criteri per l'accoglimento delle istanze di alienazione del patrimonio disponibile presentate dalle Ipab, criteri parzialmente integrati e modificati con successiva DGR n. 455 del 28.2.2006.

In relazione all'Istituto Gris, si rileva che, a seguito dell'Accordo di Programma approvato con DGR n. 2141 del 4.7.2006 tra la Regione del Veneto, l'Azienda Ulss n. 9, la Provincia di Treviso, il Comune di Mogliano Veneto e l'Ipab Gris, la Regione del Veneto, con DGR n. 2680 del 7.8.2006 e n. 592 del 13.3.2007, stanziava in via straordinaria l'ultimo di una serie di contributi a favore dell'Istituto Gris per un ammontare complessivo di euro 11.422.658,81, al fine di assicurare il perseguimento delle sue finalità istituzionali e la stabilizzazione del debito. Ma nonostante questi interventi la situazione dell'ente è rimasta assolutamente critica, tanto che la Regione è dovuta intervenire a mezzo della gestione commissariale.

In virtù di tali fatti, l'Ipab "Istituto Costante Gris" di Mogliano Veneto (TV) e per iniziativa del Commissario, nominato con DGR n. 1944 del 27.7.2010 e prorogato con DGR n. 1189 del 26.7.2011, in data 18.11.2011 ha presentato un'istanza per la vendita di alcuni immobili, al fine di abbattere l'ingente debito in capo all'ente accumulato negli anni.

Qui di seguito viene brevemente illustrata e ricordata la situazione dell'Ipab, al fine di chiarire la realtà in cui essa si trova e l'urgenza di dare avvio a tali alienazioni.

L'Ipab ha una esposizione debitoria particolarmente grave, che attualmente ammonta a circa 25 milioni di euro, ulteriormente aggravata dal fatto che recentemente l'ente è stato oggetto di azioni giudiziarie da parte di creditori per il recupero di quanto dovuto. Il Commissario straordinario ha affermato l'impossibilità di redigere un crono programma degli interventi economico-finanziari calibrato sul medio e lungo termine, sia perché tutte le azioni poste finora in essere non sono risultate risolutive, sia in quanto questa situazione di straordinaria gravità può essere affrontata solo con interventi altrettanto eccezionali, immediati e urgenti, al fine di scongiurare l'ipotesi di un "fallimento" dell'Ipab. Pertanto il Commissario ha assunto, con propri Decreti n. 62 del 16.11.2011 e n. 64 del 23.11.2011, le seguenti determinazioni per poter addivenire al risanamento dei debiti pendenti sull'Ipab: da una parte la concessione trentennale della gestione del ramo d'azienda comprendente l'organizzazione destinata all'erogazione dei servizi a favore delle persone anziane non autosufficienti, mantenendo pertanto la proprietà degli immobili ove tali attività vengono svolte; dall'altra la vendita dei seguenti immobili rientranti nel proprio patrimonio disponibile: "Villa Tommasini" con i quattro fabbricati annessi, "Centro Pedagogico", "Guardiola d'ingresso" e aree scoperte di loro pertinenza, così censiti catastalmente: Foglio 45 part. 1 del Catasto Terreni e Foglio 8 part. 1 subb. 8-9 del Catasto Fabbricati del Comune di Mogliano Veneto, per un valore complessivo di euro 4.540.087,90, come da perizia di stima redatta dall'Agenzia del Territorio in data 7 marzo 2011. Nelle proprie determinazioni, in particolare con decreto n. 78 del 2010, il Commissario straordinario precisa altresì che tali edifici, ancorché in parte precedentemente destinati allo svolgimento delle attività istituzionali dell'Ipab, da diversi anni non sono più utilizzati per queste finalità e che le marginali attività ancora transitoriamente svolte all'interno di modeste porzioni di tali immobili sono già in corso di trasferimento presso altra sede.

Questi immobili, pertanto ad oggi, rientrano pienamente nel patrimonio disponibile dell'Ipab.

Si ritiene opportuno rammentare che con l'Accordo di Programma più sopra richiamato, si è provveduto alla sostanziale riorganizzazione dell'Istituto, la cui attività è stata rivolta verso l'esclusiva erogazione di servizi a favore delle persone anziane non autosufficienti, mentre le attività dedicate alle persone con disabilità psichica sono state affidate all'Azienda Ulss n. 9 di Treviso, che le ha prese in carico a far data dal 1 luglio 2007. Tale operazione garantiva la separazione tra le funzioni a carattere sociale e socio-sanitario (svolte dall'Ipab) e quelle sanitarie a carattere psichiatrico (svolte dall'Azienda Ulss n. 9). Da ultimo si evidenzia che le attività esercitate dall'Azienda Ulss n. 9 vengono svolte all'interno di immobili a ciò appositamente destinati e non afferenti la presente Deliberazione.

Visto quanto sopra illustrato, in considerazione dei contenuti dell'Accordo di Programma sopra richiamato e di quanto affermato dal Commissario straordinario presso l'Ipab, si prende atto che gli immobili oggetto dell'istanza di alienazione non sono più necessari ai fini dell'attività istituzionale dell'Istituto Gris.

La Commissione tecnica regionale ha esaminato l'istanza relativa all'alienazione degli immobili sopra indicati ed ha espresso il proprio parere nelle sedute del 24 e 28 novembre 2011, rammentando che le funzioni di controllo e vigilanza sulle II.PP.A.B. sono attribuite alla Regione, come previsto dall'art. 12, comma 2, lettera a) della L.R. n. 55 del 15.12.1982 e dall'art. 129, comma 1, lettera c) della L.R. n. 11 del 13.4.2001. La Commissione ritiene che l'alienazione degli immobili sopra indicati sia più che mai opportuna ed urgente, considerata la gravissima situazione in cui si trova l'Ipab, non risolvibile ormai in altro modo.

Il relatore, quindi, propone di prendere atto delle risultanze dei lavori della predetta Commissione, come registrate nel verbale della seduta sopra indicata, che vengono per completezza riportate nell'Allegato A, parte integrante della presente delibera, e di approvare l'istanza.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

  • UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;
  • VISTA la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3;
  • VISTA la Legge 17 luglio 1890 n. 6972;
  • VISTO l'art. 45 comma 1 Legge Regionale 9 settembre 1999 n. 46;
  • VISTA la DGR n. 757 del 11 marzo 2005;
  • VISTA la DGR n. 2307 del 9 agosto 2005;
  • VISTA la DGR n. 455 del 28 febbraio 2006;
  • VISTA la DGR n. 3476 del 30 ottobre 2007;
  • VISTE le motivazioni e le conseguenti risultanze del verbale (qui richiamato espressamente anche ai sensi e per gli effetti di cui al comma 3° dell'articolo 3 della legge 7 Agosto 1990, n. 241, documento disponibile presso la Direzione Regionale per i Servizi Sociali) della Commissione tecnica regionale nella seduta del 24 e 28 novembre 2011, che vengono sintetizzate per quanto riguarda l'autorizzazione all'alienazione nell'Allegato A;

delibera

  1. di riconoscere che gli immobili oggetto dell'istanza di alienazione trasmessa dall'Ipab "Istituto Costante Gris", come identificati nelle premesse del presente atto, rientrano nel patrimonio disponibile di detto Ente;
  2. di autorizzare, per quanto di competenza della Regione del Veneto e fatto salvo il rilascio del nulla osta da parte della competente Soprintendenza regionale, relativamente agli immobili per i quali esso è necessario, l'alienazione degli immobili di cui al punto 1., come da Allegato A alla presente deliberazione, con le finalità di risanamento per il ristabilimento dell'equilibrio di bilancio dell'Ipab "Istituto Costante Gris";
  3. di dare atto che la presente autorizzazione alla alienazione è subordinata all'ottemperanza da parte dell'Istituto delle procedure di legge ed al perseguimento della miglior valorizzazione degli immobili rammendandosi che gli immobili direttamente destinati a servizi di carattere psichiatrico sono in proprietà dell'Ipab "Istituto Costante Gris", sui quali la Regione del Veneto ha effettuato in passato ingenti investimenti, come ricordato nelle premesse, e che tuttavia tali immobili non rientrano nella disposizione autorizzatoria;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Regione del Veneto;
  6. di rammentare che, ai sensi dell'art. 3 comma 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto entro 60 giorni dal ricevimento della notifica dell'atto (Legge 6 dicembre 1971, n. 1034) ovvero, in alternativa, è ammesso ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni dalla medesima comunicazione (D.P.R. 24 novembre 1971, n.1199).


(seguono allegati)

2048_AllegatoA_236469.pdf

Torna indietro