Ditta " Flumen S.r.l." - Autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di un "Impianto idroelettrico a Brische mediante una derivazione idraulica sul fiume Fiume" in Comune di Meduna di Livenza (TV), ai sensi dell'articolo 12, commi 3 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [
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Note per la trasparenza:
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Il presente provvedimento costituisce l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di un impianto idroelettrico, ai sensi del D.Lgs. 387/2003.
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L'Assessore Maurizio Conte, riferisce quanto segue.
L'art. 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.387, prevede che la realizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio dei medesimi, siano soggetti ad autorizzazione unica.
Con deliberazione 8 agosto 2008, n. 2204, la Giunta Regionale ha attribuito alla Direzione Difesa del Suolo la competenza amministrativa per il rilascio di detta autorizzazione per gli impianti idroelettrici.
Nel caso in oggetto, con nota n.596423 del 28/10/2009 il dott. Battistella Marco, residente in Pasiano di Pordenone (PN), Via Pedrina 6, C.F. BTTMRC71E10G888G, ha presentato la domanda per il rilascio della concessione di derivazione e dell'autorizzazione alla costruzione ed esercizio di un impianto idroelettrico sul corso d'acqua denominato Fiume in Comune di Meduna di Livenza (TV).
Con nota del 22/02/2011 il dott. Battistella Marco ha richiesto il cambio della titolarità del richiedente a favore della società Flumen Srl, con sede in Puos d'Alpago (BL), Viale Alpago 60, CF e P.IVA 01103610257.
Ai sensi del R.D. 1775/1933 è avvenuta la pubblicazione sul BUR Veneto n. 32 in data 16/04/2010 dell'avviso di deposito della domanda sopracitata, per la concessione di derivare dal fiume Fiume in località Brische, Comune di Meduna di Livenza (TV), da quota a monte esistente +4,95 m s.l.m.m. a quota a valle +3,00, n. 79 moduli massimi per produrre, sul salto nominale di m 1,95, la potenza media complessiva di kW 151 ad uso idroelettrico, con restituzione dell'acqua derivata nello stesso corso d'acqua.
L'impianto in argomento, in forza della dichiarazione presentata dal proponente ai sensi della DGR 2834 del 29/09/2009, è escluso dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, di cui al D.Lgs. 152/2006.
In data 27/07/2010 si è svolta la prima seduta della Conferenza di Servizi, di cui alla legge 241/1990.
Preso atto che il proponente ha già sottoscritto degli accordi con le ditte proprietarie degli immobili per la costituzione delle necessarie servitù di passaggio e di elettrodotto in cavo interrato.
In data 31/03/2011, con parere n. 3707, la Commissione Tecnica Regionale Ambiente ha espresso il parere regionale favorevole, con prescrizioni, sul progetto definitivo dell'impianto in argomento, ai sensi delle DGR 1609/2009 e 2834/2009, anche ai sensi del vincolo paesaggistico di cui al D.lgs 42/2004.
In data 10/05/2011, presso gli uffici regionali di Palazzo Linetti in Calle Priuli a Venezia, si è svolta la Conferenza dei Servizi, che ha preso atto delle risultanze della precedente seduta della Conferenza e di tutti i documenti pervenuti, e che si è conclusa positivamente, con alcune prescrizioni.
Nell'allegato A, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, è riportato l'elenco degli elaborati progettuali relativi all'istanza in argomento.
L'allegato B, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, raccoglie il verbale della Conferenza di Servizi e tutti i pareri espressi dagli enti interessati dal procedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;
VISTA la legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni;
VISTI il DPR 327/2001; il D.Lgs. 387/2003, il D.Lgs. 42/2004 e il D.Lgs. 152/2006;
VISTA la L.R. n. 24/1991;
VISTE le proprie deliberazione nn. 2204/2008, 1609/2009, 2834/2009 e 453/2010;
PRESO ATTO che tutta la documentazione sopra menzionata è depositata agli atti della Direzione regionale Difesa del Suolo;]
delibera
1. di approvare il progetto definitivo dell'"Impianto idroelettrico a Brische mediante una derivazione idraulica sul fiume Fiume" in Comune di Meduna di Livenza (TV), presentato dal dott. Battistella Marco, cui poi è subentrata la società Flumen Srl, con sede in Puos d'Alpago (BL), Viale Alpago 60, CF e P.IVA 01103610257, come rappresentato negli elaborati di cui all'elenco riportato in allegato A, subordinatamente alle prescrizioni contenute nel verbale della Conferenza di servizi, prevista dal D.Lgs. 387/2003, e nei documenti facenti parte dell'allegato B, che costituiscono parte integrante del presente provvedimento;
2. di autorizzare la società Flumen Srl, con sede in Puos d'Alpago (BL), Viale Alpago 60, CF e P.IVA 01103610257, alla costruzione e all'esercizio dell'impianto idroelettrico sopra specificato e alla costruzione delle necessarie opere di connessione alla rete di distribuzione dell'energia elettrica esistente, nonché di autorizzare, la ditta Enel Distribuzione S.p.a. all'esercizio dell'impianto di rete per la connessione alla rete elettrica esistente, come previsto dagli elaborati di progetto e secondo le prescrizioni di cui al punto 1;
3. di dare atto che, ai sensi dell'art. 12, comma 4, del D.lgs. 387/2003, la presente autorizzazione costituisce titolo a costruire ed esercire l'impianto in conformità al progetto di cui al punto 1., nonché determina, in capo al soggetto esercente, l'obbligo alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi a seguito della dismissione dell'impianto;
4. di stabilire, pena la revoca della presente autorizzazione, che i lavori devono iniziare entro un anno e devono terminare entro cinque anni dalla data di pubblicazione nel BUR del presente provvedimento;
5. di apporre il vincolo preordinato all'esproprio e di dichiarare la pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell'opera ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 387/2003 e del DPR 327/2001;
6. di autorizzare la realizzazione delle opere sotto il profilo del vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 159 del D.lgs. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni;
7. di stabilire che l'autorizzazione è accordata senza pregiudizio per ogni eventuale diritto di terzi e che l'efficacia del presente provvedimento è subordinata alla presentazione della certificazione antimafia di cui alla vigente normativa;
8. di stabilire che dovrà essere utilizzata esclusivamente l'acqua proveniente dalla connessa concessione di derivazione per la quale verrà rilasciato apposito provvedimento dall'Unità di Progetto regionale Genio Civile di Venezia;
9. di stabilire che dovrà essere richiesta una nuova autorizzazione qualora sopravvenissero modifiche agli elementi essenziali sui quali è fondata la presente autorizzazione;
10. di stabilire che la ditta dovrà assicurare ai funzionari degli enti interessati dal rilascio della presente autorizzazione la possibilità di svolgere l'attività di vigilanza e controllo alle strutture dell'impianto, nonché a fornire tutte le indicazioni che venissero richieste;
11. di stabilire che il mancato rispetto di quanto stabilito dal presente provvedimento comporta la revoca del medesimo provvedimento, con riserva di richiesta degli eventuali danni;
12. di dare mandato all'Unità di Progetto regionale Genio Civile di Venezia di procedere, entro 30 giorni dal ricevimento del presente provvedimento, alla formalizzazione del decreto di rilascio della concessione di derivazione d'acqua contenente il disciplinare regolante la concessione stessa, alle condizioni fissate dal presente provvedimento e con una durata, ai sensi della DGR 1609/2009 e a decorrere dalla data del medesimo decreto, pari a anni venti;
13. di incaricare l'Unità di Progetto regionale Genio Civile di Venezia di verificare che la ditta autorizzata, prima dell'inizio dei lavori, abbia ottemperato, ai sensi della DGR 453/2010, al deposito presso la medesima struttura della fidejussione, stabilita dal punto 13.1 let. j) del DM Sviluppo Economico 10/09/2010. Tale fidejussione sarà utilizzata dalla Regione del Veneto a garanzia dello stato di regolare funzionamento di tutte le opere di raccolta, di regolazione, delle condotte e dei canali di scarico nonché a garanzia dell'obbligo di rimozione e di esecuzione dei lavori necessari per il ripristino dei luoghi ove ciò fosse necessario per ragioni di pubblico interesse e a seguito della dismissione dell'impianto. L'Amministrazione si riserva la facoltà di modificare i termini della fidejussione in caso di eventuale sopravveniente diversa normativa sul punto;
14. di incaricare l'Unità di Progetto regionale Genio Civile di Venezia di verificare che l'esecuzione dei lavori avvenga in conformità al progetto approvato;
15. di dare mandato alla Direzione regionale Difesa del Suolo di trasmettere copia del presente provvedimento al richiedente, all'U.P. regionale Genio Civile di Venezia, all'U.P. regionale Energia, alla Provincia di Treviso, al Comune di Meduna di Livenza (TV), a Enel Distribuzione S.p.a., nonché alla Regione Friuli Venezia Giulia-Direzione centrale ambiente e lavori pubblici - Servizio Idraulica;
16. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
17. di pubblicare il presente provvedimento nel BUR.
(seguono allegati)
1534_AllegatoA_235130.pdf1534_AllegatoB_235130.pdf