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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 14 del 15 febbraio 2011


Materia: Istruzione scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 91 del 27 gennaio 2011

Dimensionamento della rete scolastica e nuova offerta formativa per l'Anno scolastico 2011-2012 - Rettifiche alla Dgr. n° 3506 del 30/12/2010.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

Note per la trasparenza:

Con il presente provvedimento si apportano correzioni ed aggiustamenti ad alcuni punti di erogazione del servizio di istruzione, anche alla luce delle considerazioni ed osservazioni pervenute dai soggetti coinvolti nel processo di dimensionamento, in particolare l'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto. L'azione si rende necessaria anche per alcune difficoltà verificatesi nell'attuale sistema informatico del MIUR che avrebbe potuto determinare notevoli criticità in relazione alle determinazioni assunte con la DGR n. 3506 del 30/12/2010 in ordine alla programmazione dell'offerta educativa sul territorio e di razionalizzazione della rete scolastica, materia sulla quale la Regione ha diretta competenza, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 112/1998.

L'Assessore Massimo Giorgetti riferisce quanto segue.

I provvedimenti emanati dal Governo negli ultimi anni in materia di politiche scolastiche stanno definendo un nuovo scenario sia sul versante della programmazione dei servizi scolastici, in particolare per l'assetto organizzativo e didattico, sia per la razionalizzazione della rete e l'assegnazione delle risorse disponibili. Il dimensionamento dei punti di erogazione del servizio è pertanto uno degli anelli della catena ma va inevitabilmente ad incidere in modo significativo sull'intero complesso del sistema, specie in un momento come l'attuale di contrazione degli organici e una difficile distribuzione degli stessi a livello nazionale.

Solo nel corso del biennio 2009/2010, ad esempio, sono stati emanati ben quattro decreti di riordino dell'intero sistema: DPR n. 87/2009, che detta norme per il riordino degli istituti professionali; DPR n. 88/2010, che va a riordinare gli istituti tecnici; DPR n. 89/2010, che regolamenta il sistema dei licei ed infine il DPR n. 81/2009, che stabilisce la metodica per riorganizzare la rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane nella scuola.

Fin dal 2001 con la L.R. n. 11/01 in attuazione del DL n. 112 del 31/03/1998, la Regione del Veneto ha determinato i compiti e le funzioni agli Enti Locali (EE.LL.) all'interno del quadro generale della programmazione dell'offerta formativa nella logica della partnership territoriale, coinvolgendo cioè tutte le risorse formative presenti nel territorio unitamente a istituzioni e parti sociali.

Con questi criteri è stata pertanto affrontata la programmazione dell'offerta scolastica nella redazione del recente provvedimento n. 3506 adottato dalla Giunta regionale nella seduta del 30/12/2010.

Già con proprio atto, DGR n. 2038 del 3 agosto 2010, la Regione, in accordo con gli EE.LL. e con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, aveva emanato le linee-guida per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2011-2012.

La medesima deliberazione, fra le modalità di approccio e studio preliminare dei contenuti del provvedimento, stabiliva che l'analisi della documentazione inviata da parte degli EE.LL. interessati fosse effettuata, in fase istruttoria, da una Commissione mista composta da rappresentanti della Regione e dell'Ufficio Scolastico regionale per il Veneto.

Tale Commissione, nominata con Decreto del Dirigente della Direzione Istruzione n. 498 del 16 novembre 2010, completava la verifica del contesto e dei provvedimenti inviati dagli Enti territoriali coinvolti nel processo, prendendo in considerazione le proposte di dimensionamento e di attivazione di nuovi indirizzi, come indicati negli atti degli EE.LL. interessati a seguito di istruttorie preliminari e propedeutiche effettuate dalle Commissioni di Distretto Formativo, oltre che affrontare il problema della soppressione degli indirizzi concessi e mai attivati.

Con la citata DGR n. 3506 del 30/12/2010 si è pertanto definito il quadro regionale in materia di programmazione dell'offerta educativa e di razionalizzazione della rete scolastica sul quale, come ricordato, la Regione ha competenza diretta ai sensi del D.Lgs. 112/1998 e della L.R. 11/2001.

In considerazione della complessità del quadro normativo, delle specificità e delle nuove peculiarità di indirizzo scolastico introdotte dalle riforme dei sistemi di cui ai citati DPR 88 e 89/2010, con riferimento ai quali si è sviluppata l'azione di riordino della rete scolastica, si sono manifestate delle criticità che hanno posto la necessità di rivedere alcuni aspetti dell'impianto complessivo, in particolare sul piano delle cosiddette "confluenze" tra indirizzi presenti nel vecchio ordinamento e quelli attivati dal nuovo.

Oltre a ciò è emerso che il sistema informatico del Ministero, allo stato attuale, non risulta perfettamente allineato alle necessità del momento, sia in termini di prestazioni che di coerenza e consistenza delle informazioni.

Va altresì precisato che con la citata DGR n. 3506/2010 per la prima volta venivano presi in esame, in esecuzione a quanto disposto dalle linee guida di cui alla DGR n. 2038/2010, il notevole numero di indirizzi già autorizzati negli anni scolastici trascorsi e non attivati, al fine di razionalizzare un contesto divenuto ormai scarsamente governabile e foriero di poca chiarezza anche per gli utenti.

Lo stesso Ufficio Scolastico Regionale, ammettendo un approccio problematico al riordino del sistema, in data 19 gennaio 2011, prot. reg. n. 26489 del 20/01/2011 chiedeva con una nota, che di seguito si riporta, la revisione degli allegati alla DGR 3506/2010 in considerazione sia delle verifiche fatte successivamente che delle segnalazioni da più parte pervenute. Il lavoro fatto proprio dagli allegati pur essendo "la risultante di un confronto, in sede di commissione tecnica, cui lo scrivente USR ha attivamente partecipato, contribuendo con elementi di fatto e di conoscenza del complesso mondo istituzionale dell'istruzione, alla stesura e redazione dei contenuti... detto lavoro ha avuto esiti, relativamente ad alcuni aspetti, non sempre efficaci."

"D'altronde - ammette l'USR del Veneto - qualsiasi ipotesi e/o simulazione a priori non potrebbe essere del tutto corretta in quanto la dinamicità e complessità del sistema, in particolare in questo momento di transizione tra il vecchio e nuovo ordinamento, non consente - come di fatto è avvenuto - una automatica e fedele traduzione della realtà in modelli organizzativi efficaci e perfettamente aderenti alla realtà dei fatti."

"Nello specifico ciò è imputabile ad una molteplicità di fattori:

  • la complessità del sistema scolastico e la gestione degli organici tramite le particolari funzioni del sistema informatico del MIUR non di rado presenta notevoli criticità e talvolta incongruenze;
  • il varo della riforma degli ordinamenti della scuola secondaria di secondo grado, avvenuto in una fase avanzata dello scorso Anno Scolastico, non sempre ha consentito ordinate, coerenti ed efficaci forme di orientamento sul territorio, in modo particolare in presenza di nuovi indirizzi di studio non contemplati dal precedente assetto ordinamentale;
  • la particolare natura dei corsi serali, la cui attivazione riguarda spesso solo qualcuno dei cinque anni di corso, in quanto l'impianto ordinamentale dei percorsi prevede l'ammissione dei corsisti ad anni successivi al primo."

"Ovviamente - prosegue l'USR - la difficoltà oggettiva di calare nel sistema informativo ministeriale vigente i nuovi ordinamenti, come già precisato, ha comportato la non sempre corretta codifica di tutti i nuovi indirizzi."

A fronte di quanto sopra esposto, la Direzione Istruzione e l'Ufficio scolastico regionale hanno convenuto di modificare la citata DGR 3506/2010 secondo i seguenti criteri:

  1. la non soppressione di corsi di nuovo ordinamento autorizzati per il corrente anno scolastico e non attivati con classi prime, in conseguenza del ridottissimo lasso di tempo a disposizione per effettuare una adeguata informazione alle famiglie. Il caso più frequente (a titolo d'esempio) è quello dell'Opzione di Scienze Applicate del Liceo Scientifico la cui proposta, per varie fondate ragioni, molti licei hanno procrastinato al prossimo anno scolastico;
  2. il mantenimento delle diverse articolazioni di nuovo ordinamento alle quali dovranno confluire i percorsi che quest'anno scolastico concluderanno il primo Biennio. In più di un caso gli studenti di questi percorsi di nuovo ordinamento sono stati inseriti a sistema sotto un'unica articolazione o secondo un indirizzo indifferenziato, secondo le indicazioni fornite dal sistema informativo del MIUR;
  3. la salvaguardia di corsi serali che non possono essere considerati "inattivi" per il fatto di non aver funzionante la classe prima, in quanto in moltissime situazioni le competenze di "partenza" degli adulti frequentanti sono tali da comportare l'ammissione a classi successive;
  4. la valutazione attenta di particolari situazioni dell'istruzione professionale nel passaggio da vecchio a nuovo ordinamento, nei casi in cui non era agevole interpretare, sulla base di corsi esistenti, la confluenza al nuovo assetto e la conseguente necessità di correggere per il futuro la confluenza verso corsi coerenti di nuovo ordinamento.

Dall'analisi delle risultanze e alla luce delle motivazioni aggiuntive pervenute, è pertanto emersa la necessità di procedere ad una revisione sostanziale in modo particolare dell'Allegato C e contestualmente si è proceduto alla correzione di alcuni errori formali riscontrati nell'Allegato A (ad esempio una numerazione progressiva degli Istituti Comprensivi in quanto il sistema informatico la richiede al fine di assegnare le varie codifiche) e nell'Allegato B (ad esempio modifica di una nota e concessione di alcuni indirizzi in quanto completano l'offerta formativa dell'Istituto pur in presenza di una eccedenza di iscritti). Al fine comunque di maggiore chiarezza e trasparenza si propone di sostituire gli Allegati A, B e C della DGR 3506/2010 e di approvare conseguentemente i nuovi Allegati A, B e C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Si ritiene, qualora emergessero ulteriori lievi modifiche sempre in esecuzione dei principi e degli orientamenti contenuti nelle DGR n. 2038/2010 (Linee guida), n. 3506/2010 (Dimensionamento della rete scolastica) e nel presente atto, di demandare al Dirigente Regionale della Direzione Istruzione l'adozione dei relativi atti.

Il Relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

  • UDITO il relatore, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
  • VISTA la Legge 11.01.1996, n. 23, art. 7;
  • VISTA la Legge Cost. 18.10.2001, n. 3;
  • VISTO il DL 25 giugno 208, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
  • VISTA la L.R. 11/2001, "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112" e, in particolare, gli artt. 137 e 138;
  • VISTA la DGR n. 494 del 23.02.1999 "Piano regionale di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche";
  • VISTO il DPR 8 marzo 1999, n. 275 "Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59", artt. 5, 6, 7, 8, 11;
  • VISTO il D.Lgs 17 ottobre 2005, n. 226 e successive modificazioni, di "definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53;
  • VISTO il DPR 20 marzo 2009, n. 81, "Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell'art. 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133";
  • VISTO il DPR n. 87 del 15 marzo 2010, "Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133";
  • VISTO il DPR n. 88 del 15 marzo 2010, "Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133";
  • VISTO il DPR n. 89 del 15 marzo 2010, "Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133";
  • VISTA la DGR n. 2038 del 3 agosto 2010, "Programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa. Anno scolastico 2011-2012. Linee Guida";
  • VISTA la propria Deliberazione n. 3506 del 30 dicembre 2010 "Dimensionamento della rete scolastica e nuova offerta formativa per l'Anno Scolastico 2011-2012";
  • VISTA la nota datata 19 gennaio 2011 dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, prot. n. 26489 del 20 gennaio 2011;
  • VISTA la Legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1 "Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione" e successive modifiche e integrazioni;]

delibera

1. di modificare gli Allegati A, B e C della DGR 3506/2010 secondo i criteri indicati in premessa e conseguentemente di sostituirli con i nuovi seguenti allegati: Allegato A (Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche), Allegato B (Nuova offerta formativa), Allegato C (Indirizzi soppressi), parti integranti e sostanziali del presente atto;

2. di demandare al Dirigente regionale della Direzione Istruzione l'adozione di ogni atto conseguente e necessario al fine di consentire la corrispondenza del Dimensionamento afferente all'A.S. 2011-2012 alle necessità e ai correttivi di natura contingente che venissero eventualmente a determinarsi.

3. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale.


(seguono allegati)

91_AllegatoA_230573.pdf
91_AllegatoB_230573.pdf
91_AllegatoC_230573.pdf

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