Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 27 del 30/03/2010
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 27 del 30 marzo 2010


Materia: Ambiente e beni ambientali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 464 del 02 marzo 2010

Protocollo operativo per l'esecuzione di indagini mirate alla determinazione delle concentrazioni di metalli e metalloidi nei suoli attribuibili al fondo naturale o ad inquinamento diffuso - D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Parte IV.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche per l'Ambiente Giancarlo Conta riferisce quanto segue.

L'art 240 del D.Lgs. 152/06 nell'individuare le "concentrazioni soglia di contaminazione" ("i livelli di contaminazione delle matrici ambientali che costituiscono valori al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l'analisi di rischio sito specifica"), specifica che nel caso in cui il sito potenzialmente contaminato sia ubicato in un'area interessata da fenomeni antropici o naturali che abbiano determinato il superamento di una o più concentrazioni soglia di contaminazione, queste ultime si assumono pari al valore di fondo esistente per tutti i parametri superati.

L'art. 239, comma 3, del succitato D.lgs. n. 152/2006 stabilisce inoltre che le regioni disciplinano, con appositi piani, gli interventi di bonifica e ripristini ambientale in aree caratterizzate da inquinamento diffuso (inteso come la contaminazione o le alterazioni chimiche, fisiche o biologiche delle matrici ambientali determinate da fonti diffuse e non imputabili ad una singola origine).

L'aspetto è stato parzialmente affrontato anche nell'ambito della DGR 2424/08 "Procedure operative per la gestione delle terre e rocce da scavo ai sensi dell'articolo 186 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152" ove viene previsto che "Qualora si rilevi il superamento di uno o più limiti tabellari, è fatta salva la possibilità di dimostrare che il superamento dei citati limiti:

  • sia determinato da fenomeni naturali;
  • sia dovuto alla presenza di inquinamento diffuso, imputabile alla collettività indifferenziata e determinato da plurime fonti distribuite sul territorio."

La necessità di standardizzare le procedure al fine di determinare le concentrazioni di sostanze nei suoli attribuibili al fondo naturale o ad inquinamento diffuso assume quindi particolare rilevanza, tanto più che è ormai assodato come in aree, anche vaste, della Pianura Padana, ed in particolare - per quello che concerne il Veneto - nelle aree della bassa Pianura coincidenti con territori tributari delle province di Rovigo,Venezia, Padova, Vicenza, Verona, sono presenti naturalmente nel suolo elementi in concentrazioni superiori a quelle fissate dall'Allegato 5, alla Parte IV, Titolo V, del D.lgs. n. 152/2006, quale conseguenza degli specifici processi sedimentari.

In collaborazione con ARPAV-Servizio Osservatorio Suoli e Rifiuti è stato quindi predisposto un "Protocollo operativo per l'esecuzione di indagini mirate alla determinazione delle concentrazioni di metalli e metalloidi nei suoli attribuibili al fondo naturale o ad inquinamento diffuso".

Tale protocollo è stato discusso nell'ambito di una riunione in data 15 dicembre cui hanno partecipato rappresentanti di ARPAV, Province del Veneto, Direzione Regionale progetto Venezia.

Successivamente alle osservazioni pervenute il documento è stato più volte modificato, pervenendo infine alla versione riportata in All. A che costituisce parte integrante della presente Delibera.

L'obiettivo proposto è quello di individuare un modello operativo di metodologie univoche tale da consentire, attraverso un protocollo, la definizione degli eventuali valori di fondo naturali o di inquinamento diffuso per quanto riguarda metalli e metalloidi presenti nei suoli; tale protocollo trova particolare applicazione nell'ambito sia dell'utilizzo delle terre e rocce da scavo quali sottoprodotti ai sensi dell'art. 186 del D.Lgs. 152/06, sia della verifica della necessità di attivare o meno le procedure di bonifica di cui all'art. 242 della Parte IV, Titolo V, del succitato D.lgs. n. 152/2006.

Seppure la metodologia proposta abbia carattere generale, tale da poter essere estesa in linea teorica a tutti i parametri potenzialmente contaminanti (quindi anche per microinquinanti organici quali PCDD/PCDF, IPA, PCB,....), in questa prima fase si ritiene opportuno applicarla specificatamente a metalli e metalloidi; per tali elementi, infatti, la metodologia è già stata applicata ed affinata nel tempo da parte di ARPAV nel corso di numerose indagini che, svolte a partire dal 1998 in diverse zone del Veneto, hanno portato alla definizione di valori di fondo oggi già disponibili per le principali tipologie di suoli.

Al contrario le indagini sistematiche sui suoli per i microinquinanti organici sono state avviate da poco e pertanto non è stato ancora possibile avere riscontri sull'adeguatezza della metodologia per la definizione dei relativi valori di fondo; una volta standardizzata la metodologia da parte di ARPAV anche per i microinquinanti organici sarà possibile formalizzare, in una seconda fase, un protocollo anche per parametri diversi da metalli e metalloidi.

In sintesi il protocollo di cui si propone l'approvazione prevede le seguenti fasi operative:

1)      predisposizione da parte del proponente del piano di campionamento dell'area per la quale si intende determinare le concentrazioni di metalli e metalloidi nei suoli attribuibili al fondo naturale o ad inquinamento diffuso;

2)      Invio del piano ad ARPAV-Servizio Osservatorio Suoli e Rifiuti,

3)      Esame del piano proposto da parte di ARPAV-Servizio Osservatorio Suolo e Rifiuti e rilascio nullaosta all'esecuzione dello stesso;

4)      Esecuzione del campionamento secondo le modalità previste dal piano approvato;

5)      Comunicazione al proponente e all'Autorità competente, nonché, per conoscenza alla Provincia e al Comune competenti per territorio, dell'avvenuta validazione dei risultati dell'indagine entro 30 giorni dal ricevimento dei risultati del laboratorio incaricato dal proponente, unitamente ai valori di concentrazione identificati come rappresentativi del fondo naturale dell'area.

La procedura prevede inoltre che i dati ottenuti siano utilizzarti per implementare l'Atlante regionale dei dati ambientali dei suoli veneti gestito da ARPAV-Servizio Osservatorio Suoli e Rifiuti.

Sulla base di quanto sopra il relatore conclude la propria relazione ponendo all'approvazione della Giunta Regionale il presente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura regionale competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale;

VISTO il D.lgs. 03.04.2006, n. 152, Parte IV

VISTA la DGR 2424 in data 08.08.2008.]

delibera

  1. Di approvare il documento "Protocollo operativo per l'esecuzione di indagini mirate alla determinazione delle concentrazioni di metalli e metalloidi nei suoli attribuibili al fondo naturale o ad inquinamento diffuso" riportato in ALLEGATO A, al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante
  2. Di trasmettere copia integrale del presente provvedimento ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e delle Politiche Agricole per le eventuali valutazioni di merito, nonché alle Province e all'ARPAV.
  3. Di disporre la pubblicazione integrale della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, comprensiva dell'allegato A.

(seguono allegati)

464_AllegatoA_222768.pdf

Torna indietro