Progetto preliminare per il recupero, con finalità turistiche, del sistema fortilizio della laguna veneziana riferito ai forti di S. Andrea a Le Vignole (Comune di Venezia) e di S. Felice a Sottomarina (Comune di Chioggia). Presa d'atto della documentazione progettuale. Deliberazione n. 3448 del 29 novembre 2002
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Vice Presidente, Assessore alle Politiche dell'Agricoltura e del Turismo, Dr. Luca ZAIA, di concerto con l'Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport, Massimo GIORGETTI, riferisce quanto segue.
La deliberazione della Giunta regionale n. 3448 del 29 novembre 2002 ha avviato la procedura di gara, mediante licitazione privata, per l'affidamento della progettazione preliminare per il recupero, con finalità turistiche, del sistema fortilizio della laguna veneziana riferito ai forti di S. Andrea a Le Vignole e di S. Felice a Sottomarina di Chioggia, approvando il relativo bando e capitolato d'oneri, nominando Responsabile Unico del Procedimento, ai sensi dell'art. 7 della Legge 109/1994, l'ing. Mariano Carraro.
Il forte di S. Andrea rappresenta sicuramente il miglior esempio dell'architettura difensiva della Serenissima Repubblica. Progettato dal Sanmicheli fu costruito tra il 1543 ed il 1549 per la parte principale, per essere completato definitivamente nel 1571 con la conformazioni visibile attualmente. Il compendio è formato da una torre ("il mastio") con un antistante maestoso portale a tre archi. A destra e a sinistra del portale si sviluppa una fronte con una lunghezza di oltre 300 metri. Sono "le cortine" in cui erano inserite le cannoniere, che ripiegano verso nord e verso sud, formando le due testate. Mentre il blocco centrale ha una altezza di 16,50 metri, i bastioni si sviluppano ad una altezza costante di 7,50 metri integrandosi perfettamente nel paesaggio lagunare nonostante le massicce proporzioni. Sulla facciata prospiciente la laguna si aprono a filo d'acqua i fornici delle cannoniere servite dal retro da un complesso di locale delle "casematte" costruite parallele al primo fronte che assolvevano la funzione di immagazzinamento e approvvigionamento delle munizioni. Il tutto è costruito con massicce murature in cotto e archi portanti a tutto sesto rivestite della pregiata pietra d'Istria. Il forte è inserito all'interno di un'isola della Laguna di fronte all'ingresso principale per accedere a Venezia via acqua dal mare Adriatico (le bocche del Lido). Preso in consegna dall'autorità militare assieme alla parte limitrofa dell'isola di S. Andrea in cui nel primo dopoguerra venne realizzato l'idroscalo è stato dagli anni '80 dismesso dalla stessa autorità pur conservandone la proprietà e l'uso per la manutenzione. L'area in cui ricade il forte di S. Andrea ha una superficie di mq. 25.000 circa, in essa si trovano 17 edifici. Il bene che risulta di proprietà del demanio, Ramo Difesa, e dovrebbe passare sotto la giurisdizione del Ministero delle Finanze per l'alienazione.
Il forte di S. Felice costituisce l'esito di un sistema di difesa e di organizzazione di controllo fiscale della città di Chioggia. L'opera venne posta a difesa della bocca sud di accesso alla laguna: la bocca di Chioggia. La costruzione di una prima fortificazione del Castello della Lupa o Lova avviene alla fine del 1300. Attorno al Castello si è poi sviluppato un sistema fortilizio verso la metà del '500 connesso a quello lagnare del Sanmicheli, ad opera di Francesco Maria Della Rovere, sotto la soprintendenza di Antonio Capello e con la partecipazione di Cristoforo Sabbadino. La sistemazione della cinta muraria avviene tra il 1574 e il 1616-20 con la "riduzione a fortezza perfetta" del Castello originario (P.G.Tiozzo, op.cit.). Il forte, data la sua collocazione nel punto di maggior forza delle correnti, ha avuto necessità di continue opere di salvaguardia. Nel 1704 viene costruito il grande e poderoso portale, in analogia a quello di Sanmicheli a S. Andrea, che guarda la laguna. L'opera è attribuita ad Andrea Tirali (P.G. Tiozzo, op.cit.). Il forte ha subito successivi interventi sia nel periodo ottocentesco che in quello novecentesco. Verso la metà dell'800 gli austriaci realizzano una serie di sistemazioni di tipo militare. Successivamente vengono inseriti dei bunker nel periodo novecentesco. Dal 1978 il forte è dismesso e vi è la presenza solo del controllo fari del porto e del litorale. L'area in cui ricade il forte di S. Felice ha un superficie di mq. 21.500 circa.
L'area del forte di S. Felice è di proprietà del Demanio Pubblico dello Stato, Ramo Trasporti e Navigazione (competenza Ministero dei Trasporti). Gli edifici inseriti all'interno dell'area sono si proprietà del Demanio pubblico dello Stato - Ramo Marina. Il terreno libero antistante il forte è stato dato in concessione alla Capitaneria di Porto ed è di proprietà del Demanio Pubblico Ramo Trasporti e Navigazione (competenza Ministero dei Trasporti e della Navigazione). La competenza delle aree demaniali è passata sotto la giurisdizione delle Regioni.
Sulla scorta della citata deliberazione n. 3448/2002 e in esecuzione della medesima, con decreto n. 29 del 26 aprile 2004 del Dirigente della Direzione Turismo la progettazione preliminare è stata aggiudicataal raggruppamento temporaneo tra: arch. Tobia Scarpa - capogruppo, con domicilio professionale in Trevignano (TV); arch. Maria Alessandra Segantini, arch. Carlo Cappai entrambi quali unici titolari dello Studio Associato "C+S Associati architetti Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini"; arch. Davide Testi; arch. Adriano Marangon legale rappresentante dello studio "Made Associati di arch. Adriano Marangon e arch. Michela De Poli, arch. Michela De Poli; arch. Alberto Torsello; ing. Giandomenico Cocco legale rappresentante della società Tecnobrevetti s.r.l.; ing. Francesco Colleselli; arch. Adriano Lagrecacolonna; geom. Gianfranco Ceroni legale rappresentante della società Elettrostudio s.r.l.; dott. Valentina Cocco.
Il raggruppamento temporaneo ha provveduto a consegnare gli elaborati tecnici, documentali e di studio del progetto preliminare in più riprese, e precisamente in data 13 febbraio 2006, 7 aprile 2006 e 13 ottobre 2006 e sono costituiti:
· per il forte di S. Andrea da n. 27 Tavole di progetto, Catalogazione delle fonti documentarie ed archivistiche, Calcolo sommario della spesa, n. 24 Tavole con i rilievi, Relazione illustrativa, Relazione tecnica, Indagini archeologiche preliminari, Indagini geologiche, Studio di prefattibilità ambientale, Prescrizioni relative al PSC, Schede sulla vegetazione, Dichiarazione di conformità, Documento preliminare alla progettazione, Capitolato prestazionale del progetto preliminare, Relazione di incidenza e schede individuazione SIC;
· per il forte di S. Felice da n. 28 Tavole di progetto, Catalogazione delle fonti documentarie ed archivistiche, Calcolo sommario della spesa, n. 15 Tavoli con i rilievi, Relazione illustrativa, Relazione tecnica, Indagini archeologiche preliminari, Indagini geologiche, Studio di prefattibilità ambientale, Prescrizioni relative al PSC, Schede sulla vegetazione, Dichiarazione di conformità, Documento preliminare alla progettazione, Capitolato prestazionale del progetto preliminare, Relazione di incidenza e schede individuazione SIC.
Sulla scorta dello studio di fattibilità, approvato dal "Nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici" con certificato n. 5 del 7 giugno 2001 e giudicato compatibile con la programmazione regionale ai fini dell'accesso al finanziamento del fondo per la progettazione preliminare, con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 1252 del 12 giugno 2001, e sottoposto all'Agenzia del Demanio - filiale di Venezia la quale, con nota del 27 agosto 2001, prot. n. 6758 che aveva espresso parere favorevole sotto il profilo tecnico-amministrativo ai fini della possibile concessione/convenzione dei beni oggetto dello studio, i professionisti incaricati hanno redatto la proposta progettuale che cerca di sviluppare un duplice obiettivo:
- da un lato il recupero degli edifici di pregio storico testimoniale all'interno di un progetto più complessivo di valorizzazione dei compendi del sistema difensivo della Serenissima, che si esplica essenzialmente attraverso un progetto di restauro;
- dall'altro la valorizzazione economica dei beni per il loro stesso mantenimento e per permetterne la fruibilità collettiva.
Ciò comporta l'affiancamento di un progetto economico che deve rendere autosufficiente la funzione ivi collocata. Si tratta in sostanza di passare da una visione del bene culturale solo come monumento (visione passiva) ad una visione economica che preveda anche la messa a reddito dello stesso (visione attiva).
Nella logica quindi di una utilizzazione complessiva dei beni storici per una fruibilità turistica integrata e rispettosa del valore culturale e testimoniale del bene, la proposta progettuale prevede:
· per il forte di S. Andrea, l'inserimento delle seguenti funzioni: Museo del Sistema Difensivo Lagunare, spazi per esposizioni temporanee/sale conferenze/sale proiezioni, servizi per visitatori (biglietteria ed informazioni, bar/ristoro e servizi igienici, museo shop, albergo e ristorante, chiesetta), spettacoli all'aperto/location, per un importo complessivo relativo alle sole opere ed impianti di € 10.001.535,00;
· per il forte di S. Felice, l'inserimento delle seguenti funzioni: Museo di Storia di San Felice e di Chioggia, Museo e Centro Studi flora e fauna del litorale, servizi per i visitatori (biglietteria ed informazioni, bar/ristoro e servizi igienici, museo shop, albergo e ristorante), spettacoli all'aperto/location, scuola di vela per bambini, per un importo complessivo relativo alle sole opere ed impianti di € 7.565.020,00.
Successivamente il Responsabile Unico del Procedimento ne ha accertato la conformità alle specifiche disposizioni funzionali, prestazionali e tecniche contenute nel documento preliminare alla progettazione, con nota inviata alla Direzione Turismo in data 3 novembre 2006.
Tenuto conto che le più recenti norme statali prevedono ed invitano alla predisposizione di progetti di valorizzazione dei beni demaniali di particolare pregio storico dismessi o in via di dismissione, per una eventuale loro valorizzazione a fini turistici, si propone di mettere a disposizione il progetto in parola a quanti ne fossero interessati ed alle amministrazioni/enti locali eventualmente coinvolte, al fine di facilitare l'individuazione di concreti interventi di recupero e riuso turistico dei beni stessi.
Tenuto altresì conto della notevole mole di documentazione progettuale, si ritiene che la medesima sia inviata alle Amministrazioni comunali dove hanno sede i Forti oggetto di studio (Comune di Venezia, Comune di Chioggia) e all'Agenzia del Demanio, mentre per quanti altri fossero interessati di dare informazione che ne è possibile la più ampia consultazione visionando la documentazione sopra indicata presso la Direzione Turismo e la Segreteria regionale Lavori Pubblici. Si ritiene altresì di inserire le informazioni di sintesi del progetto preliminare nel sito Internet della Regione del Veneto nella sezione Turismo e in quella Lavori pubblici.
Si ritiene infine che il progetto in parola possa essere anche esaminato alla luce di quanto previsto dalla legge 11 febbraio 1994, n. 109 "Legge quadro in materia di lavori pubblici", comma 6 dell'articolo 14 che prevede che i lavori di importo pari o superiori a un milione di euro siano inclusi nell'elenco annuale previa approvazione della progettazione preliminare, e dalla legge regionale 7 novembre 2003, n. 27 "Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche", che all'articolo 7 consente l'approvazione del progetto preliminare di un intervento anche in assenza della necessaria copertura di spesa nonché dell'inclusione dell'intervento medesimo nell'atto di programmazione triennale e nell'elenco annuale dei lavori pubblici.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
- UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che le Strutture competenti hanno attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
- VISTA la Legge regionale 7 novembre 2003, n. 27 "Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche;
- VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109 "Legge quadro in materia di lavori pubblici";
- VISTO il D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554;
- VISTA la verifica del Responsabile Unico del Procedimento del 3 novembre 2006;]
delibera
- di approvare il progetto preliminare per il recupero, con finalità turistiche, del sistema fortilizio della laguna veneziana riferito ai forti di S. Andrea a Le Vignole, in Comune di Venezia e di San Felice a Sottomarina, in Comune di Chioggia, elaborato ai sensi della deliberazione n. 3448 del 29 novembre 2002;
- di prendere atto che gli elaborati tecnici, documentali e di studio del progetto preliminare risultano essere i seguenti:
- per il forte di S. Andrea da n. 27 Tavole di progetto, Catalogazione delle fonti documentarie ed archivistiche, Calcolo sommario della spesa, n. 24 Tavole con i rilievi, Relazione illustrativa, Relazione tecnica, Indagini archeologiche preliminari, Indagini geologiche, Studio di prefattibilità ambientale, Prescrizioni relative al PSC, Schede sulla vegetazione, Dichiarazione di conformità, Documento preliminare alla progettazione, Capitolato prestazionale del progetto preliminare, Relazione di incidenza e schede individuazione SIC;
- per il forte di S. Felice da n. 28 Tavole di progetto, Catalogazione delle fonti documentarie ed archivistiche, Calcolo sommario della spesa, n. 15 Tavoli con i rilievi, Relazione illustrativa, Relazione tecnica, Indagini archeologiche preliminari, Indagini geologiche, Studio di prefattibilità ambientale, Prescrizioni relative al PSC, Schede sulla vegetazione, Dichiarazione di conformità, Documento preliminare alla progettazione, Capitolato prestazionale del progetto preliminare, Relazione di incidenza e schede individuazione SIC.
- di trasmettere all'Agenzia del Demanio - filiale di Venezia, al Comune di Venezia e al Comune di Chioggia, copia della documentazione progettuale in parola e di notificare agli altri enti ed amministrazioni pubbliche interessate la presente deliberazione ai fini di un loro coinvolgimento per l'implementazione di iniziative di recupero a fine turistici di tali edifici di pregio storico;
- di stabilire, per le motivazioni indicate nelle premesse, che chiunque altro fosse interessato alla documentazione progettuale indicata al punto 2. potrà prenderne visione e consultarla presso la Direzione Turismo e presso la Segreteria Lavori Pubblici;
- di stabilire che con successivo provvedimento, in presenza di adeguate disponibilità finanziarie, saranno definiti i criteri e le modalità per la realizzazione di un compendio progettuale di sintesi e per la realizzazione di una presentazione illustrativa dei progetti;
- di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione e nel sito internet www.regione.veneto.it, sezione turismo e sezione lavori pubblici.